Minerva Edizioni (Bologna)
Toro campione. L'ultimo scudetto del sogno granata
Beppe Conti
Libro
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2026
pagine: 156
Cinquant'anni fa il Toro ha vinto l'ultimo e il solo scudetto dopo la tragedia di Superga
Undici secondi
Carlos Aletto
Libro
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2026
pagine: 304
Due ragazzi, nati in un quartiere povero, si fanno una promessa: il primo che si salverà tornerà a prendere l'altro
Facce piene di pugni. Storie non solo di ring
Gianni Minà
Libro
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2026
pagine: 456
"Facce piene di pugni, storie non solo di ring" raccoglie le interviste eseguite da Gianni Minà ai pugili nell'America degli a
Sciare sicuro
Francesco Persio
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2026
pagine: 288
All'inferno e ritorno. Marc Marquez dall'abisso al paradiso MotoGP
Marco Masetti, Mirco Lazzari
Libro: Libro rilegato
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2025
pagine: 160
Dopo un lungo inferno fatto di infortuni, chirurgia, riabilitazione, ma soprattutto di angoscianti domande sul proprio futuro, Marc Marquez è di nuovo campione del mondo. Ha vinto, dominato, ridimensionato gli avversari, senza pietà. Il suo ritorno in pista, e sul gradino più alto del podio, è una delle più grandi imprese sportive della storia. Per lui parlano i risultati, la devastante forza di reazione e la capacità di adattarsi in tempi brevissimi a tutte le situazioni. Nel motociclismo il pilota ha sempre fatto la differenza e Marc è forse l’esempio migliore di chi sa navigare anche dentro le tempeste più terribili. Attraverso le immagini di tutta una carriera fatta di nove titoli mondiali e il racconto dell’apparentemente incredibile ritorno alla vittoria dopo un lungo calvario, passa la scoperta di Marc Marquez uomo e pilota. Grandissimo e divisivo come solo i grandi dello sport sanno essere.
Ho sfiorato il cielo
Sergio Barducci, Paolo De Chiesa
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2025
pagine: 240
Dai trionfi con la mitica Valanga Azzurra, che ha segnato la storia dello sci mondiale, agli incubi di un colpo di pistola al volto dal quale è miracolosamente scampato. Ho sfiorato il cielo è la straordinaria storia di Paolo De Chiesa, lo slalomista che ha infiammato gli appassionati di sci, in cui racconta la sua vita, gli affetti e gli esordi sulla neve, rivelando un fatto drammatico taciuto finora: «Ero nel pieno delle mie forze, avevo 22 anni e andavo fortissimo. Salvo per miracolo, ho subìto pesanti conseguenze e nessuno mi ha mai chiesto scusa, nonostante abbia sempre coperto i responsabili. Ancora oggi il dolore mi tormenta». L’incrollabile tenacia e la voglia di tornare sui podi della Coppa del Mondo lo hanno fatto tornare protagonista e affrontare con successo rivali del calibro di Ingemar Stenmark o Phil Mahre. Ho sfiorato il cielo è lo spaccato di una vita vissuta intensamente, insieme ai grandi campioni dello sci mondiale, dei quali svela anche aneddoti personali. Oggi, apprezzato commentatore televisivo delle gare di sci, quando non è in giro per il mondo vive nella sua Saluzzo, circondato da persone care e pervaso dalla passione di sempre che ha spostato nello sci alpinismo: sale con l’uso delle pelli e la forza dei muscoli e scende su bianche coltri di neve fresca.
Due vite. Slalom parallelo con mia figlia Federica Brignone
Maria Rosa Quario
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2025
pagine: 312
Ninna Quario non ha mai odiato lo sci e men che meno ha odiato i suoi genitori che glielo hanno fatto scoprire quando aveva tre anni. Sua figlia Federica Brignone è stata ancora più precoce, le prime curve le ha fatte già prima di nascere e anche per lei è stato subito amore. A un anno e mezzo zampettava sulla neve su due assi di plastica e da allora non ha mai smesso di divertirsi inventando curve sempre più veloci e ringraziando ogni giorno chi l’ha aiutata e ancora l’aiuta a coltivare la sua passione e i suoi sogni sulle piste di tutto il mondo. Due vite è il riflesso di questa passione, di questo amore per lo sci e per lo sport in generale. È un inno alla vita e, in una società dominata dalle cattive notizie, vuole trasmettere un messaggio positivo raccontando storie piene di entusiasmo, dinamismo ed energia. È anche il racconto dell’incredibile evoluzione della società negli ultimi sessant’anni, ricordando i tempi in cui comunicare era un’impresa a volte disperata e il modo più rapido per inviare un messaggio era dettare un telegramma, cercando di sintetizzare, perché ogni parola costava cara. Due vite vuole anche essere la prova che si può diventare campioncini, campioni o campionissimi senza vivere lo sport con esasperazione e programmazione maniacale, ma con determinazione, serietà e sogni da rincorrere uno slalom dopo l’altro.
Ghedo. Non ho fretta ma vado veloce
Kristian Ghedina, Lorenzo Fabiano
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2025
pagine: 272
La velocità nell’anima, che sia sugli sci o al volante delle macchine da corsa in pista, poco conta. È vitale. Tredici vittorie in Coppa del Mondo, trentatré podi, tre medaglie mondiali, quelle olimpiche il suo tallone d’Achille; almeno fino all’avvento sulla scena di Dominik Paris, Kristian Ghedina è stato il più forte discesista che l’Italia abbia mai potuto mettere in pista dagli epici tempi di Zeno Colò. E tuttora ha un suo posto tutto suo tra i grandi dello sci alpino. Una storia che è il romanzo di una vita segnata dal dolore per la tragica scomparsa della madre quando aveva appena quindici anni e di una carriera divisa in due, prima e dopo l’incidente in macchina del 1991 in cui rischiò seriamente lui stesso di perderla, la vita. Ha vinto e ha perso, è caduto e si è rialzato: sempre con il sorriso. «Per me la vittoria più bella è essere quello che sono» dice. Kristian Ghedina è stato, ed è tuttora, il campione della gente; è pop, inteso come “popolare” nella più pura accezione del termine. In una parola dici “Ghedo” e respiri empatia. Un esempio di cosa debba essere un campione vero.
Il giallo del Tour. Trionfi e tragedie, segreti e misteri della corsa più importante del mondo dal 1903 ai giorni nostri
Beppe Conti
Libro: Libro rilegato
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 400
Il primo vincitore era valdostano, Maurice Garin, uno spazzacamino che rinnegò l’Italia per la Francia. Un secolo fa il primo vincitore italiano, Ottavio Bottecchia, nel 1924 e nel ’25. Poi nel ’27 la sua morte misteriosa sulle strade friulane. Il Tour entrò nella leggenda nel 1930 quando gli organizzatori crearono le squadre nazionali, una formula che esaltò le imprese e i trionfi di Coppi e Bartali in maglia tricolore diretti da Alfredo Binda. La vera storia del passaggio della borraccia fra Gino e Fausto. I misteri e il giallo del ritiro della nostra nazionale nel ’50 mentre stava dominando il campo. L’impresa di Nencini e la tragedia di Rivière, la morte di Simpson sul Ventoux, il trionfo inatteso e magico di Gimondi. Le imprese folli di Merckx, l’irresistibile Hinault, Chiappucci e Bugno battuti da Indurain, stranamente favorito dalle lunghe crono. La tragedia di Casartelli scendendo dai Pirenei. La leggenda di Pantani, ultimo campione ad aggiudicarsi, nella stessa estate, prima il Giro e poi la corsa francese. Le frodi di Armstrong, l’arrivo dei britannici. L’ultimo nostro grande trionfo con Vincenzo Nibali, sino ai duelli fra Pogacar e Vingegaard.
I superbi. Una donna fra amori e vendette
Corrado Occhipinti Confalonieri
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 280
Piacenza, settembre 1545. La città accoglie il suo primo duca Pier Luigi Farnese, che semina da subito malcontento nella classe dirigente per la sua volontà di recidere i fili col passato, nonostante i consigli alla prudenza di suo padre Alessandro, eletto papa con il nome di Paolo III. Spinto dall’ambizione di voler estendere il suo ducato, Pier Luigi si inimica anche l’imperatore Carlo V che sostiene una congiura di nobili locali volta a destituirlo con l’uso della forza. Anche il conte Gianluigi Confalonieri viene chiamato a partecipare al complotto, ma la moglie Elisabetta cerca di farlo desistere: infrangere il giuramento di fedeltà al duca sarebbe un atto di lesa maestà, punibile con la damnatio memoriae. Gianluigi, nonostante gli avvertimenti della moglie, si farà coinvolgere in un intrigo più grande di lui e molto pericoloso: ad andarci di mezzo sarà anche la felicità di Ortensia, la figlia tanto amata. Elisabetta, suo malgrado, si troverà a prendere le redini della famiglia per evitare che cadano tutti nel baratro. Basato su fatti storici e personaggi realmente esistiti, il romanzo è ambientato in un Rinascimento nepotista, spietato, sanguinario, combattuto solo dalla forza dei sentimenti di donne come Elisabetta. Così la descrive l’umanista e biografo Lodovico Domenichi nel suo saggio "La nobiltà delle donne" del 1552: «Mostra una certa schiettezza e generosità in tutti i suoi costumi, con cui le cose noiose e avverse pazientemente sopporta; e ritrovandosi in altezza e felicità non è punto sopra l’humana misura levata…».
La mia Virtus
Dan Peterson
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2022
pagine: 123
La collana In alto stat Virtus ha l’ambizione, ogni anno, di tenere viva la fiammella bianconera non solo sul campo ma anche sulla carta. Con Cinque cerchi e una V nera ci avventurammo nell’infinito campo delle Olimpiadi. Ora tocca a una nostra star, Dan Peterson, che illumina prepotentemente la scena con pezzi di primissima mano e qualità sul suo debutto europeo che avvenne proprio qui, tra le Due Torri e il West, ovvero al Paladozza (che allora non si chiamava così ma che, ancora oggi, occupa quella porzione di città prima bersaglio, e poi oggetto di culto, degli americani: a ovest del Nettuno, terra di conquista, per i bolognesi e gli yankee). Il Coach rievoca chi c’era prima, in epoca Sala Borsa, e arriva quasi a toccare le arene e i successi più moderni. «Milano vicino all’Europa», cantava il bianconero Dalla, ma Bologna è stata, e resta, un pezzo del suo cuore. Prefazione di Vito Cozzoli.
Arrigo Sacchi. Oltre il sogno
Sergio Barducci
Libro: Libro rilegato
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2021
pagine: 190
Da una strada che sembrava segnata, verso un futuro da imprenditore calzaturiero, alle panchine delle squadre più prestigiose e alle vette più alte a cui un allenatore potesse mai aspirare. Da un piccolo paesino della provincia romagnola agli scenari internazionali, dove ha saputo essere protagonista. Dalle panchine delle società sportive di provincia agli stadi dei grandi Club, passando per la grande epopea del Milan e la guida della Nazionale azzurra, fino alle esperienze in terra di Spagna, al Real Madrid e all'Atletico. Questo libro racconta la straordinaria vita di Arrigo Sacchi, riconosciuto come il migliore allenatore della storia del calcio, che ha accettato di rivelare le sue emozioni più intime, i legami con una terra che ha sempre rappresentato un punto fermo nella sua vita, le amicizie solide e indissolubili, gli affetti, i "maestri" e la famiglia, per lui un valore assoluto e fondamentale. Il "Profeta di Fusignano" svela il rapporto profondo con il padre Augusto, lombardo di origine, temerario aviere in servizio sui temuti aerei bombardieri della Seconda guerra mondiale, e la solare e brillante mamma Lucia, romagnola verace, dal carattere dolce e affabile. Ricorda il legame intenso con il fratello Gilberto e il dolore mai sopito per la sua precoce scomparsa; parla con grande affetto dei punti fermi della sua vita: l'adorata moglie Giovanna, le figlie Simona e Federica e i nipoti.

