Scienze umane
Il libro rosa della filosofia. Da Aspasia a Luce Irigaray, la storia mai raccontata del pensiero femminile
Simonetta Tassinari
Libro: Libro in brossura
editore: Gribaudo
anno edizione: 2024
pagine: 288
È vero che le donne e gli uomini ragionano (e filosofano) in modo diverso? Da che cosa deriva la "cattiva fama" delle donne pr
Assalto a Cassino. La stazione, il castello, la collina
Livio Cavallaro
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2024
pagine: 264
«La guerra è capace di tirar fuori dagli uomini e dalle donne il peggio e il meglio dei loro sentimenti, delle loro paure e delle loro reazioni ai pericoli.» Le azioni più controverse intraprese dagli Alleati durante la Campagna d’Italia nel 1944 furono i bombardamenti dell’Abbazia di Montecassino e della città di Cassino. Tre luoghi risultarono fondamentali per i combattimenti in quell’area: la stazione ferroviaria, il castello di Rocca Janula e la collina nota come Monte Calvario, situata nei pressi dell’Abbazia. Vista la loro valenza tattica, numerosi furono gli attacchi e i contrattacchi svolti da ambo le parti al fine di ottenerne il possesso. Con questo dettagliato e approfondito saggio storico, l’autore fornisce all’appassionato di storia militare una descrizione ponderata e analitica dei combattimenti avvenuti in quei tre luoghi, con un dettaglio d’informazioni mai raggiunto prima.
La battaglia di Castagnaro 1387
Kelly DeVries, Niccolò Capponi
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 168
La battaglia di Castagnaro, combattuta l’11 marzo 1387 tra veronesi e padovani, fu uno dei conflitti altomedievali italiani più famosi, la cui popolarità è in gran parte dovuta alle imprese del celebre capitano mercenario inglese, Sir John Hawkwood, al quale va il merito di aver condotto l’esercito padovano a una vittoria strepitosa. Questo nuovo studio sfida la storia convenzionale della battaglia, spostandola sull’altra sponda del fiume Adige per dimostrare come Hawkwood non fosse un semplice discepolo del suo precedente comandante, il Principe Nero, ma un generale dotato di grande talento e intelligenza. Corredato da opere d’arte a colori appositamente commissionate, questo affascinante volume illustra come Hawkwood abbia utilizzato le sue doti di condottiero, nonché le abilità e la disciplina dei suoi uomini, per sconfiggere gli avversari a Castagnaro. Una pagina molto conosciuta della storia medievale italiana, che acquista nuova luce grazie al ritratto di un grande condottiero.
Splendore e viltà
Erik Larson
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2024
pagine: 704
Il 3 settembre 1939, in risposta all’occupazione della Polonia da parte di Hitler, la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania, e l’intero paese si prepara ai bombardamenti e all’invasione nazista. Le istruzioni del governo, impartite alla popolazione, non smorzano affatto la gravità dell’ora: «Dove il nemico atterrerà i combattimenti saranno violentissimi» è l’avvertimento. Nel maggio 1940, alle prime incursioni aeree sul suolo britannico, il primo ministro Neville Chamberlain, sfiduciato di fatto dal parlamento, si dimette e re Giorgio VI nomina al suo posto Winston Churchill. Dal 10 maggio 1940 al 10 maggio 1941 si svolge l’anno decisivo per le sorti del Regno Unito, l’anno che si conclude con «sette giorni di violenza quasi fantascientifica, durante i quali realtà e immaginazione si fusero, segnando la prima grande vittoria della guerra contro i tedeschi». L’anno in cui «Churchill diventò Churchill – il bulldog con il sigaro in bocca che tutti noi crediamo di conoscere – e in cui tenne i suoi discorsi più memorabili, dimostrando al mondo intero che cosa fossero il coraggio e la leadership». Erik Larson lo narra in questo libro, cronaca dei giorni bui e di quelli luminosi di Churchill e della sua cerchia ristretta, e racconto dei «piccoli ma curiosi episodi che rivelano come fosse realmente la vita durante le tempeste d’acciaio di Hitler».
Atti impuri
Lucetta Scaraffia
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 88
Nella cultura giuridica della chiesa, e dunque nel codice di diritto canonico, lo stupro e l’abuso sessuale sono considerati trasgressioni del sesto comandamento e mai atto contro un’altra persona. Ma questo comandamento è l’unico del decalogo ad aver cambiato denominazione nel corso della storia: il «non commettere adulterio» delle origini bibliche è divenuto nel XVI secolo «non commettere atti impuri». Anche se si tratta sempre di norme relative al comportamento sessuale, la differenza è importante. L’adulterio è un atto che rompe gli equilibri comunitari e familiari, sconvolgendo le relazioni sociali, mentre gli atti impuri riguardano solo il peccatore, che diventa impuro. L’attenzione quindi si sposta dalle relazioni, danneggiate dalla trasgressione, all’impurità del solo colpevole: ecco perché la chiesa fa molta fatica a occuparsi delle vittime. Del resto, a causa di una concezione sbagliata della sessualità, di tipo solo maschile, nella cultura cattolica si crede che le vittime provino comunque piacere e quindi diventino così complici nella trasgressione. Per affrontare le radici degli abusi bisogna, dunque, ritornare a riflettere sul sesto comandamento.
Magellano. Il primo viaggio intorno al mondo
David Salomoni
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 256
Nell’agosto del 1519 cinque navi partirono dal porto di Siviglia. Erano tutte parte di una spedizione patrocinata e sostenuta dall’imperatore Carlo V. Alla loro guida si trovava un ammiraglio portoghese allontanato dal suo paese con disonore e che si era messo al servizio della Corona spagnola in cerca di riscatto. L’obiettivo del viaggio era dimostrare che le Isole Molucche, allora famose perché produttrici di spezie, appartenevano alla Spagna e non al Portogallo secondo le regole del trattato di Tordesillas che aveva diviso il pianeta tra questi due imperi. Nei tre anni seguenti queste imbarcazioni e questi uomini affronteranno battaglie, ammutinamenti, naufragi, tradimenti. Solcheranno mari mai affrontati prima dagli europei, entreranno in contatto con popoli e culture sconosciute, dai patagoni della Terra del Fuoco agli abitanti della Polinesia. Insomma, affronteranno una delle più grandi imprese della storia dell’uomo. Un’avventura che si concluderà con il loro ritorno e con la diffusione del racconto di viaggio del vicentino Antonio Pigafetta.
Perché la guerra?
Frédéric Gros
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2024
pagine: 156
La guerra sarebbe “morta a Hiroshima” quasi ottant’anni fa, per usare l’espressione di un generale francese. Nel senso che non la si poteva più concepire, dopo la colossale distruzione della Seconda Guerra Mondiale. Sembrava un punto terminale, sancito dall’equilibrio perverso della Guerra Fredda in bilico sull’apocalisse nucleare e dalla creazione dell’ONU nel 1945, il cui scopo principale era impedire nuovi, catastrofici conflitti internazionali. Eppure, come Frédéric Gros osserva esplorando sia il concetto di guerra, sia la sua origine, i suoi stili, le sue pratiche storiche e l’immaginario che li attraversa, la guerra non si è mai fermata, né accenna a farlo. Come mostrano, con un’evidenza tragica e lampante, l’attuale conflitto in Ucraina (il ritorno della guerra vera, si è detto superficialmente) e la massiccia offensiva israeliana nella Striscia di Gaza dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Guerra classica, guerra “regolata” o deregolamentata, “giusta da entrambe le parti” o per “giusta causa”, guerra totale, globale, di “caotizzazione” o per procura: mentre le forme dei conflitti si trasformano e le distinzioni tipologiche si susseguono, resta ineludibile una domanda “di fronte alla quale la filosofia indietreggia”: perché la guerra? Chiamando a raccolta grandi filosofi politici, da Platone a Machiavelli, da Hobbes a Marx, senza dimenticare le intuizioni di Freud e le analisi di Schmitt, Gros cerca di rispondere a quest’interrogativo, legato ad altre questioni decisive: cos’è una guerra “giusta”? Quali sono le forze morali coinvolte in un conflitto, e qual è l’“ingiuria” che rende lecita la violenza armata? È lo Stato che fa la guerra o è la guerra che fa lo Stato? Fino alla domanda ultima, e insieme più stringente: per quale pace, la guerra?
Le più belle storie zen. Le 100 storie zen più belle di sempre
Libro: Libro in brossura
editore: Idea Libri
anno edizione: 2024
pagine: 144
Le storie zen pongono domande, e lo fanno sotto la forma del dialogo, usato come espressione di un linguaggio vivo, opposto alla rigidità della lingua scritta. Sono suggerimenti della via, come un dito che indica la luna, ma non sono la via. La definizione dello zen attribuita a Bodhidharma è tuttora la più celebre: “una trasmissione speciale al di fuori delle scritture, che non si basa su parole o lettere, ma punta direttamente al cuore dell’uomo, che vede nella propria natura e raggiunge lo stato di Buddha”. Scopo dello zen è l’illuminazione (satori), esperienza immediata della natura di tutte le cose, anzitutto quelle della vita quotidiana. Quando non esiste più separazione fra chi conosce e ciò che è conosciuto la conseguenza è l’illuminazione. Chi raggiunge il satori, dicono i testimoni, sente il prodigio della vita schiudersi in ogni atto, avverte le opposizioni conciliarsi in un tutto organico e coerente, come se il guscio individuale che racchiude la personalità esplodesse liberandola dalla stretta che laimpedisce, disciogliendola in qualcosa di indescrivibile. Le strade dell’illuminazione non prevedono l’adorazione, il timore, la fede o l’amore di Dio. Trascendono anche le categorie del pensiero, nella convinzione che le parole non possano esprimere la verità ultima. Il risveglio non è una conclusione attraverso la riflessione, è stato definito il difficile processo di far tornare i pensieri alla loro origine prima, saggezza basata su un’esperienza religiosa.
Che significa diventare adulti?
Banana Yoshimoto
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 96
Che significa diventare adulti? Si deve studiare per forza? Che cos'è la normalità? Che succede quando si muore? A queste e al
Pirati, corsari e filibustieri. Tanti codici, un solo onore
Alain Blondy
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2024
pagine: 336
Barbanera è senza dubbio il più famoso, Anne Bonny la più affascinante e Jack Sparrow il più sexy (e il meno reale!), ma cosa sappiamo veramente dei pirati? Sebbene sia storicamente provato che abbiano dominato i Caraibi nel XVIII secolo, le loro vicende non si riassumono certo in cliché dal sapore hollywoodiano. L'immagine egualitaria, persino libertaria, dei “signori del mare” che nei secoli successivi valse loro una simpatia non dissimulata ha tuttavia un suo fondamento storico, che consiste nel disprezzo delle leggi “borghesi” e ingiuste, nel gusto di rubare ai ricchi, nell'etica del codice d'onore. Fin dall'antichità il mondo marittimo è uno spazio dove vige la legge del più forte, dove la violenza e l'astuzia per raggiungere il proprio scopo sono legittimate. Presto però una forma di collaborazione si afferma tra questi banditi e il potere politico ed è così che si sviluppa la pirateria. A partire dal Medioevo è la volta della guerra di corsa e dei corsari, i famosi “pirati di stato” autorizzati a saccheggiare e attaccare le navi nemiche. Con le grandi scoperte geografiche incontriamo, soprattutto nei Caraibi, il filibustiere, sapiente mix tra il pirata e il corsaro. In questa grande, completa e unica sintesi, Alain Blondy ripercorre magistralmente le tracce di ammiragli e semplici mozzi evidenziando l'unicità di tale fenomeno storico. Attraverso razzie, attacchi navali e saccheggi, ci accompagna nelle epoche e tra i popoli, in un viaggio dal Mediterraneo all'oceano Pacifico, passando per i mari del Nord, che non finirà di stupire.
Storia degli armeni
P’awstos Buzand
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2024
pagine: 250
La Storia degli Armeni, che la tradizione attribuisce al cronista armeno del V secolo d.C. P‘awstos Buzand (Fausto di Bisanzio), rappresenta, come un grande affresco, poco più di cinquant’anni di storia compresi tra il 330 e il 387 d.C. Si tratta di una serie di avvenimenti tumultuosi che vedono come protagonista l’Armenia cristiana dei re arsacidi in lotta contro l’eterna rivale, la Persia sassanide. Dal gioco di alleanze e tradimenti che coinvolgono i principi armeni, a volte ribelli, e i potenti di altre regioni, dal Caucaso alla Persia, mentre sullo sfondo campeggia la potenza di Bisanzio, emerge sempre e comunque l’aspetto profondamente umano dei personaggi. Oltre che per la ricchezza delle informazioni sul piano militare, politico, religioso e sociale di tutta l’area interessata per questo periodo, di cui costituisce unica fonte, l’opera ha un suo particolare fascino per lo stile epico e il gusto della narrazione che contraddistinguono il suo autore e lo rendono uno dei più originali della letteratura armena.
La lama e la croce. Storie di cattolici che si opposero a Hitler
Francesco Comina
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Editrice Vaticana
anno edizione: 2024
pagine: 176
Inchiesta, a metà tra indagine giornalistica e reportage storico, per conoscere da vicino alcuni dei cristiani che si opposero al nazismo fino al sacrificio della vita. Alcuni di questi sono diventati noti sia dentro che fuori la Chiesa – i beati Franz Jägerstätter e Josef-Mayr-Nusser; altri sono ancora sconosciuti come il giovanissimo Walter Klingenbeck, ghigliottinato nel 1943, oppure poco note al grande pubblico come Eva Buch, Max Josef Metzger, Maria Terwiel e Heinrich Dalla Rosa. Questo libro offre al lettore la possibilità di conoscere da vicino figure straordinarie che hanno seguito la voce della coscienza nel buio dell’epoca nazista, perchè illuminate dall’esempio di Cristo.

