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Scienze umane

Alla foce

Alla foce

Giorgio Agamben

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 272

Come avviene nel delta di certi fiumi, il pensiero, quando raggiunge la foce, si allarga e disperde in rivoli e piccoli stagni, ciascuno dei quali contrae in sé in qualche modo l’intero corso. È quanto avviene in questo libro, in cui l’autore ha raccolto i testi degli ultimi anni, nei quali il pensiero sembra raggiungere i suoi esiti estremi, simili all’ultima mano che il vecchio pittore dà alla tela che era andato dipingendo. Non sorprende, allora, che i temi essenziali della sua ricerca acquistino qui un nuovo slancio e, insieme, motivi che erano rimasti non detti giungano per la prima volta alla parola, quasi che solo avvicinandosi alla foce il pensiero trovasse il suo vero inizio. «Tutta l'opera di Kafka non è che il tentativo di trovare un alibi che gli permetta di sfuggire all'accusa che egli stesso ha mosso contro di sé. Per questo, al di là della sua abilità di scrittore, egli ci appare esemplare, come se ogni sua parola ci riguardasse da vicino e mettesse in questione la nostra stessa esistenza. Ognuno, infatti, deve trovare un alibi credibile per sfuggire all'autoaccusa - o all'autocalunnia - che si è fatto non ricorda né come né quando e della quale non riesce più a venire a capo. È quanto Kafka intende scrivendo che ciascun uomo costruisce la sua vita sulle proprie giustificazioni. Ma un alibi è qualcosa di più ingarbugliato e complesso di una semplice giustificazione. Non può consistere soltanto in un enunciato linguistico o in una dottrina, è piuttosto qualcosa cui diamo forma vivendo. E poiché siamo noi stessi ad accusarci e la querela proviene dalla nostra stessa vita, l'alibi dovrà insistere sugli stessi fatti allegati dal delatore, ma senza confondersi con essi. Le cose che ci non-sono si manifestano solo nella misura in cui le cose che ci sono appaiono in una nuova luce. Esse non sono forse altro che questa luce - così reale e prezioso è il loro non esserci».
24,00 €

Commento ai salmi

Commento ai salmi

Benoît Standaert

Libro: Libro in brossura

editore: Centro Ambrosiano

anno edizione: 2025

pagine: 1008

Un ricchissimo e intenso commento spirituale ai Salmi, che intreccia sapientemente la ricchezza della tradizione biblica, la saggezza monastica e l'esperienza personale dell'autore, per rendere questi testi fonte viva per la meditazione e la preghiera contemporanea. Il Salterio ritma da sempre la preghiera del popolo biblico: ne conosciamo a memoria molti versetti, anche se non ne abbiamo sempre coscienza. È parola di Dio ma è anche il più “umano” tra i libri biblici perché, nei centocinquanta poemi che lo compongono, troviamo tutte le preghiere possibili e tutte le dimensioni dell’esperienza umana, individuale e collettiva, anche quelle più oscure. Gioia e disperazione, speranza e lamento, trionfo e vendetta, fiducia in Dio e disillusione: il Salterio è il libro in cui dare voce a ogni situazione esistenziale, senza paura e senza vergogna. L’otre di Dio raccoglie tutte le lacrime (cf. Sal 56,9) e l’orizzonte del credente è avvolto di benedizione, nonostante tutto. Uno a uno, l’Autore commenta tutti i centocinquanta salmi con indicazioni testuali, riferimenti alla tradizione rabbinica e a quella dei Padri della Chiesa, spunti di esegesi, collegamenti alla liturgia della Chiesa e riferimenti alla vita spirituale. La preghiera dei salmi è portata avanti da un ambiente fatto di fedeli e di poveri che, come pellegrini, camminano spalla a spalla verso un futuro che essi attendono dal Signore, dalla sua benevolenza. Solo un popolo di poveri può aver tramandato il Salterio di generazione in generazione.
49,00 €

Archeologia dell'odio religioso. La demolizione di Roma pagana

Archeologia dell'odio religioso. La demolizione di Roma pagana

Vittorio Fincati

Libro: Libro rilegato

editore: Tipheret

anno edizione: 2025

pagine: 216

Con precisione storica e passione civile, il saggio ricostruisce la sistematica cancellazione della cultura pagana nella Roma tardo-antica. Templi distrutti, statue abbattute, culti proibiti: dietro la nascita dell’Europa Cristiana si cela un passato di violenza ideologica spesso taciuto. L’autore ci guida tra le macerie di un patrimonio millenario, mostrando come l’odio religioso abbia lasciato un’impronta profonda sull’identità dell’Occidente. Un’opera che invita a riflettere sul prezzo della fede imposta e sulla necessità della memoria storica. Un viaggio nei secoli bui della transizione religiosa, dove la fede si fece fuoco e rovina.
30,00 €

Grati e fiduciosi. Imparare la fiducia con l'arte

Grati e fiduciosi. Imparare la fiducia con l'arte

Derio Olivero

Libro: Libro in brossura

editore: Effatà Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 128

«Derio ci insegna un metodo. Infatti, con la sua sana umanità e con il carisma della sua gustosa abilità comunicativa, lui non cerca soltanto di descrivere delle opere, ma, molto di più, intende riattivare un lascito, un'eredità affidata a noi, sia sul versante culturale che spirituale. Gli artisti hanno formulato in immagini un messaggio di umanità e di fede che può ancora raggiungerci, anche se siamo da loro lontani nello spazio e nel tempo». (dalla prefazione di Antonio Scattolini). Un libro per vincere la tentazione del brontolamento, del cinismo, della sfiducia, del sospetto. Un testo per tornare ad essere grati e fiduciosi.
15,00 €

Una storia scomoda. La guerra segreta al film con Mastroianni sugli italiani in Albania negli anni del fascismo

Una storia scomoda. La guerra segreta al film con Mastroianni sugli italiani in Albania negli anni del fascismo

Antonio Caiazza

Libro: Libro in brossura

editore: Bibliotheka Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 184

Alcuni film nascondono enigmi che non sono riportati nei manuali di Storia del Cinema. Tra questi, un posto d'onore spetta a Il generale dell'armata morta, tratto dal romanzo dello scrittore albanese Ismail Kadare, cast d'eccezione con Marcello Mastroianni, Michel Piccoli e Anouk Aimé. Riprese previste fra il 1980 e il 1982 in Albania. Eppure nemmeno un metro di pellicola venne mai girato, malgrado contatti, viaggi, sopralluoghi e il denaro versato alla Banca di Stato albanese. Il motivo? Il veto imposto da Francia e Italia ad un film che affrontava temi storici spinosi e ferite ancora aperte per l'opinione pubblica, come l'occupazione fascista e le atrocità da essa perpetrate nei confronti della popolazione civile. Il saggio, grazie a documenti inediti rinvenuti negli archivi diplomatici europei, svela segreti e omissioni di un film "maledetto", poi girato in Italia, che però non uscì mai nelle sale cinematografiche.
16,00 €

Colpire Mussolini. Gli attentati al duce e la costruzione della dittatura fascista

Colpire Mussolini. Gli attentati al duce e la costruzione della dittatura fascista

Mimmo Franzinelli

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 360

Tra il novembre 1925 e l'ottobre 1926, quattro attentati in serrata sequenza presero di mira Benito Mussolini. Progetti tirannicidi falliti che, paradossalmente, anziché agevolare il ripristino della democrazia e abbattere il regime fascista, si rivelarono decisivi per il consolidamento del potere del duce. Sulla base di fonti di polizia e di materiali conservati in archivi privati sinora inaccessibili, Mimmo Franzinelli non solo indaga in modo accurato la genesi e le dinamiche di ciascun attentato, ma ne restituisce la reale portata storica al di là di stereotipi e ricostruzioni romanzate. Di Tito Zaniboni, accusato di aver ordito l'«attentato» (le virgolette sono d'obbligo) del 4 novembre 1925, viene analizzata la contraddittoria personalità, guidata - come risulta dal ricco materiale biografico finora inedito - più da motivazioni di ordine esistenziale che politiche. Quanto invece ai tre tentati omicidi del 1926, la rigorosa ricostruzione dei preparativi e della loro esecuzione si accompagna a un'attenta analisi dell'impatto della «politica degli attentati» sulla situazione italiana, con l'accorta manipolazione propagandistica da parte del regime e la campagna per screditare oppositori ed esuli. Emergono così gli ostinati quanto velleitari sforzi dei settori più radicali del regime di ricollegare la mistica irlandese Violet Gibson a personaggi e ambienti dell'antifascismo, nonché il trattamento disumano riservato in carcere al militante anarchico Gino Lucetti. Fino al gesto di Anteo Zamboni, che fornì al regime il pretesto per l'approvazione delle «leggi fascistissime», la reintroduzione della pena di morte e la costituzione del Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Un saggio innovativo e documentatissimo, che mostra come la dittatura fascista abbia sfruttato la violenza per consolidare il proprio potere e «pone un quesito di persistente attualità sulla (dubbia) utilità di contrastare la nascente tirannia attraverso gesti individuali o complotti imperniati sull'eliminazione di un personaggio sorretto da un efficiente apparato di potere e forte di significativi consensi»
24,00 €

La Cina ha vinto

La Cina ha vinto

Alessandro Aresu

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 208

L'Occidente è ossessionato dalla Cina, spesso però la osserva con miopia o secondo schemi interpretativi inadeguati
16,00 €

Le lezioni della storia

Le lezioni della storia

Edgar Morin

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2025

pagine: 96

Quante erano le probabilità che Atene, piccola città-stato della Grecia classica, trionfasse nella battaglia di Maratona sconfiggendo l'apparentemente imbattibile impero persiano? Chi, nel 1789, avrebbe mai previsto che un semplice tenente sarebbe diventato prima il vittorioso generale delle campagne d'Italia e poi l'imperatore dei francesi, dominando quasi tutta l'Europa per quindici anni? E di certo nessuno, nel 1914, immaginava che l'assassinio dell'arciduca ereditario d'Austria potesse innescare la reazione a catena che portò a un sanguinoso conflitto destinato a durare oltre quattro anni, coinvolgendo le grandi potenze mondiali e provocando venti milioni di vittime. Eppure, tra le altre cose, la storia ci insegna che le guerre sono un concentrato di imprevisti e conseguenze inevitabili, che un singolo individuo può modificare irrimediabilmente il corso degli eventi, e soprattutto che dobbiamo aspettarci il «continuo ripresentarsi dell'inatteso». Con l'erudizione e la leggerezza che lo hanno reso celebre, nelle "Lezioni della storia" Edgar Morin compone una sintesi di ciò che di più importante ha appreso in un secolo di vita e di studio, consegnandoci uno strumento prezioso per interpretare il passato dall'antichità ai giorni nostri e, forse, capire cosa possiamo attenderci dal futuro.
12,00 €

Stare. In compagnia del malato e dell’anziano, doni e cura

Stare. In compagnia del malato e dell’anziano, doni e cura

Massimo Camisasca, Vincent Nagle

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2025

pagine: 136

L’impatto con la malattia, la vecchiaia e le ferite sembra poter cancellare ogni gioia e ogni positività, come un presagio di morte che spazza via la vita. Veramente queste sfide possono essere vissute solo come una condanna da parte di chi soffre e di coloro che gli stanno accanto? L’esperienza ci dice che il dolore, parte inevitabile del nostro cammino, può essere anche l’occasione per scoprire la vera potenza della compagnia: annuncio di una vita che non finisce, di un tocco di misericordia che rende presente una esperienza senza confini.
13,00 €

Pensiero osceno. Lo scandalo delle donne che pensano

Pensiero osceno. Lo scandalo delle donne che pensano

Annarosa Buttarelli

Libro: Libro in brossura

editore: Tlon

anno edizione: 2025

pagine: 112

In un'epoca in cui l'Europa sta smarrendo se stessa e le proprie promesse, mentre intellettuali e istituzioni ripetono vecchie formule incapaci di fronteggiare la complessità del nostro tempo, pensatrici e filosofe offrono un'alternativa concreta e vitale. Annarosa Buttarelli attraversa la storia del pensiero per riportare alla luce le voci delle donne che, da sempre, pensano "fuori scena", oltre i confini della filosofia idealista, astratta e dicotomica. Pensiero osceno rivela che "pensare veramente" significa partire dal sentire, dall'esperienza vissuta, dalla relazione. Da Elisabetta del Palatinato e Olympe de Gouges fino a Helene von Druskowitz e Hannah Arendt, emerge una genealogia femminile potente e inascoltata, una costellazione teorica e pratica che sfida il pensiero dominante, invitando a un risveglio collettivo guidato dalla lucidità ostinata e visionaria delle pensatrici oscene.
13,00 €

La città divisa. L'oblio nella memoria di Atene

La città divisa. L'oblio nella memoria di Atene

Nicole Loraux

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2025

pagine: 464

In questo libro, che è il suo capolavoro, la grande antichista francese Nicole Loraux ha cercato di ripensare da capo la polis greca, questo modello prestigioso di tutta la tradizione politica occidentale. La scoperta di Loraux è che a fondare la città greca non sono né la libertà, né l’unità, né la comunità, ma qualcosa come un paradossale legame attraverso la divisione. Si tratta, cioè, di ripensare Atene sotto il segno della stasis, della guerra intestina, che divide e insanguina non solo la città, ma anche l’oikos, la famiglia. La guerra civile non è solo rottura e anomia, ma costituisce il legame politico segreto che anima e segna profondamente la vita e le istituzioni della democrazia greca, dal giuramento all’amnistia, dalla vendetta alla riconciliazione. Una città divisa deve essere infatti capace tanto di ricordare che di dimenticare. E a poco a poco, come in ogni grande libro di storia, l’analisi del passato permette di guardare in una nuova luce le divisioni e i conflitti, la memoria e la smemoratezza della società in cui viviamo. "Che la città sia una famiglia è cosa assodata. Bisognerebbe tuttavia determinare in quale momento questa famiglia manifesti la propria essenza nel modo più compiuto: nell’istante in cui l’odio si trasforma in riconciliazione o in quello della lotta accanita che mette i parenti contro i parenti. La «famiglia» è latente nella città – e l’asprezza della stasis la porta semplicemente alla luce? Oppure, nella dimensione familiare della città, bisogna vedere un modello (un ideale, forse un sogno) concepito per porre rimedio a quella malattia che è la guerra civile? Dobbiamo provare a pensare, con i greci, la guerra nella famiglia. Affermare che la città è una stirpe: la guerra civile sarà allora l’elemento che la rivela. Fare della città un oikos: all’orizzonte della guerra civile si profilerà allora una festa di riconciliazione. Ammettere infine che la tensione tra queste due operazioni non è di quelle che si risolvono."
25,00 €

Nell’interesse dello Stato. L’isola dell’Asinara tra Parco nazionale, Brigate rosse e Cosa nostra

Nell’interesse dello Stato. L’isola dell’Asinara tra Parco nazionale, Brigate rosse e Cosa nostra

Vittorio Gazale

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2025

pagine: 352

Un esproprio nell’interesse dello Stato. Siamo nel 1885, da quel momento una piccola e incantevole isola italiana che fronteggia a nordovest la Sardegna è diventata lo specchio di una parte importante della nostra storia. Destinazione dei soldati austro-ungarici nel corso della Prima guerra mondiale (furono decine di migliaia, trasportati per terra e per mare fino a quel luogo lontanissimo, dove arrivarono già decimati) e – circa un ventennio dopo, nell’Italia fascista – luogo in cui furono confinati i deportati etiopi in seguito all’attentato al generale Rodolfo Graziani, viceré d’Etiopia, e alla conseguente feroce repressione della strage di Addis Abeba (1937). Ma gli anni simbolo di questa storia, quelli sui quali più si concentra questo libro, vanno dal 1970 alla fine del secolo, circoscrivendo il periodo drammatico del terrorismo e della lotta contro la mafia. Nel 1971 l’isola diventa il luogo in cui condurre i primi «presunti mafiosi», quando ancora Cosa nostra «non esisteva» e chi ne parlava o veniva ammazzato o dichiarato pazzo. In quel momento, dopo l’assassinio del procuratore capo di Palermo Pietro Scaglione, finisce all’Asinara don Tano Badalamenti, il boss che impartirà l’ordine di uccidere Peppino Impastato. Nel 1977, per volontà del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, all’Asinara nasce il carcere speciale per la lotta al terrorismo. Arrivano sull’isola i detenuti politici appartenenti alle principali organizzazioni criminali, tra cui le Brigate rosse. Nel 1985, mentre si preparano a chiudere l’istruttoria del Maxiprocesso, l’Asinara ospita per ragioni di sicurezza i magistrati Falcone e Borsellino. E ancora, dopo le stragi del 1992, l’isola diventa il luogo di prigionia dei principali boss di Cosa nostra, tra cui Totò Riina. Sono anni caratterizzati da proteste e azioni della comunità locale per restituire l’isola ai sardi e ripristinarne l’identità naturalistica. Lotte che troveranno compimento nel 1997, con la nascita del Parco nazionale. Un lungo racconto che ci consente di ripercorrere un secolo, il Novecento, a partire da un fazzoletto di terra che ha raccolto le emergenze, le contraddizioni, i conflitti e i misteri di un Paese.
20,50 €

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