Scienze della terra
Com'è nata l'Italia. All'origine della grande bellezza
Mario Tozzi
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 193
Davanti alla maestosità delle Alpi, al verde dei boschi appenninici, ai suggestivi e irripetibili scorci della laguna veneta, della penisola sorrentina o delle coste di Sardegna, nessuno può negare che l'Italia sia un paese unico al mondo, la cui bellezza risiede soprattutto nella varietà dei paesaggi. Ma da dove sono nate queste meraviglie? E quando? Com'era il nostro territorio prima di diventare il luogo spettacolare che ogni anno attrae milioni di persone? In questo nuovo libro Mario Tozzi racconta la storia più antica e nascosta dell'Italia, a partire da quando, oltre 200 milioni di anni fa (un tempo relativamente breve in termini geologici), il Bel Paese nemmeno esisteva, o meglio, giaceva sommerso sotto le acque di un grande oceano conosciuto come Tetide. La regione in cui sarebbe sorta la penisola era il regno incontrastato di alghe, coralli e minuscoli organismi impegnati a costruire «edifici» alti centinaia di metri, le stesse rocce che oggi costituiscono l'ossatura delle Dolomiti e dell'Appennino, dove infatti non è raro trovare fossili di origine marina. Ma il mondo protetto dalle tiepide acque della Tetide sarebbe stato presto sconvolto dalla collisione di due delle maggiori placche geologiche del pianeta, Africa ed Europa, iniziata decine di milioni di anni fa e in corso ancora oggi. A seguito di questo epico scontro, porzioni di territorio sempre più ampie hanno cominciato a emergere, sebbene non ancora nella caratteristica forma a stivale che il paese avrebbe assunto solo negli ultimi due milioni di anni soprattutto grazie all'erosione dei fiumi. Difficile immaginarlo ora, ma nelle pianure di Trentino, Campania e Puglia pascolavano indisturbati dinosauri erbivori e, milioni di anni dopo, branchi di elefanti passeggiavano a pochi metri dall'Altare della Patria. E gli italiani, quando e come hanno iniziato a popolare queste terre? Chi erano i nostri antenati? Il coinvolgente racconto di Tozzi prosegue ricostruendo le tappe dell'insediamento umano, sempre e comunque legato alla storia fisica del territorio, a partire dai primi oreopitechi giunti dall'Africa fino ai sapiens, che qui hanno trovato un ambiente ideale nel quale si sono inseriti con intelligenza e arte. Forse non c'è un altro paese al mondo in cui la storia del territorio e quella degli uomini si siano intrecciate in maniera così stretta e sorprendente come in Italia, dove sono sorte alcune delle più belle e particolari città del mondo. Tutte figlie di quelle rocce e di quei paesaggi.
Il clima che cambia. Perché il riscaldamento globale è un problema vero, e come fare per fermarlo
Luca Mercalli
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2019
pagine: 360
Mai come oggi l'atmosfera terrestre, gli oceani e i continenti sono stati tanto sorvegliati dal punto di vista meteorologico e ambientale, e ogni anno la comunità scientifica internazionale produce migliaia di ricerche che confermano la portata epocale dei danni inflitti dalle attività umane al sistema-Terra. Non conosciamo tutto di come funziona il clima terrestre, ma ormai da anni ne sappiamo abbastanza per comprendere la gravità della situazione, il rischio di collasso degli ecosistemi da cui dipendiamo e l'urgenza di intervenire con azioni efficaci. A cosa servirebbero, infatti, secoli di avanzamento della conoscenza, se poi restassimo impreparati di fronte alla più grande sfida della storia umana, pur avendola prevista con decenni di anticipo? Luca Mercalli, ricercatore e divulgatore scientifico che da anni racconta agli italiani la meteorologia e l'attualità climatica e ambientale, ci aiuta a orientarci con questo libro, pubblicato per la prima volta nel 2009, e ora completamente revisionato alla luce dei molteplici aggiornamenti dal mondo della ricerca e dei negoziati internazionali. Dalla storia di chi ha scoperto il riscaldamento globale, alla fusione dei ghiacciai alpini, fino a ciò che possiamo fare nella vita quotidiana per alleggerire il nostro contributo climalterante, una base di informazione per costruire la consapevolezza necessaria a quel “salto evolutivo” che (se riusciremo a fare) permetterà alle prossime generazioni di vivere ancora dignitosamente su questo pianeta.
Atlante universale delle nuvole. Come si chiamano e come si classificano le nubi
Damiano Zanocco
Libro
editore: Antiga Edizioni
anno edizione: 2019
La fondazione delle città. Le scelte insediative da Uruk a New York
Giuseppe Gisotti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2016
pagine: 559
Il libro analizza le preferenze insediative che hanno determinato le fondazioni delle città più importanti dall'antichità a oggi, nonché il loro sviluppo urbanistico. Rilievi e pianori, porti naturali ben riparati, territori ricchi di risorse naturali e geologiche orientarono le scelte dei fondatori di Uruk, Roma, New York, mentre alluvioni, frane, terremoti furono tra le cause del declino e dell'abbandono di Leptis Magna, Sibari, Paestum. Nella prima parte sono descritte le principali motivazioni delle scelte insediative: abbondanza di risorse necessarie per la sopravvivenza, quali acqua, suoli fertili, idonei materiali da costruzione, ma anche stabilità dei terreni di fondazione, assenza di rischi naturali e, in particolare, geologici, oltre a caratteristiche favorevoli, quali foce dei fiumi per un facile attracco e riparo o ubicazioni naturali fortificate. La seconda parte comprende una ricca selezione di casi di studio, relativi a diversi continenti, epoche e contesti geografici, che dimostrano come non solo i coloni in cerca di terre da coltivare, ma anche i generali per i loro accampamenti militari (dove poi sarebbero sorte delle città) considerassero scrupolosamente le caratteristiche naturali del sito prima di ritenerlo idoneo per i loro insediamenti.
Il Bel Paese. Conversazioni sulle bellezze naturali, la geologia e la geografia fisica dell'Italia
Antonio Stoppani
Libro
editore: Lampi di Stampa
anno edizione: 2005
pagine: 672
Storia geologica d'Italia. Gli ultimi 200 milioni di anni
Alfonso Bosellini
Libro
editore: Zanichelli
anno edizione: 2005
pagine: 192
Il libro illustra la storia geologica del nostro paese nel Mesozoico, il periodo in cui si sono formate le montagne, le pianure e, più in generale, l'Italia come la conosciamo adesso. È diviso in quattro parti: 1. I concetti base della geologia 2. Una panoramica sulla geologia del Mediterraneo 3. La geologia regionale dell'Italia 4. Il rischio geologico.
Le montagne sono uniche
Chiara Bettega
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2026
Chi studia gli ecosistemi montani dice che "le montagne sono uniche". Non si tratta di un'affermazione autoreferenziale: l'unicità delle montagne, descritta per la prima volta dall'esploratore e naturalista ottocentesco Alexander von Humboldt, esiste davvero e nasce dall'estrema complessità creata dall'interazione tra topografia, verticalità e clima. Ne conseguono diverse fasce climatiche che si alternano una dopo l'altra dalla base alla cima, a cui corrispondono altrettante fasce vegetazionali. Al loro interno vivono e interagiscono specie animali diverse, alcune legate in maniera indissolubile a determinate condizioni, altre più flessibili nelle loro esigenze ecologiche. I cambiamenti climatici, uniti ai cambiamenti sociali che hanno modificato il nostro modo di vivere la montagna, stanno avendo un impatto sugli ecosistemi montani e le specie che li abitano, la cui migrazione verticale è solo una delle risposte. In questo libro l'autrice intraprende un viaggio in salita attraverso queste fasce climatico-vegetazionali, raccontando il cambiamento dal punto di vista di alcune specie animali più o meno conosciute. Una risalita su quella "scala mobile per l'estinzione" per aiutarci a riflettere sulla complessità del mondo naturale.

