Psicologia
Attaccamento e funzione riflessiva
Peter Fonagy, Mary Target
Libro
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2000
pagine: 438
Il volume raccoglie gli scritti di Peter Fonagy e Mary Target, ricercatori che lavorano all'Anna Freud Center di Londra. Fonagy si propone di mettere a confronto e coniugare la ricchezza dell'eredità psicoanalitica con il cognitivismo, la teoria dell'attaccamento e l'infant research. Il volume è articolato in cinque sezioni: attaccamento e psicoanalisi; attaccamento, stati borderline e teoria della mente; giocare con la realtà; aggressività e violenza; psicoanalisi e cambiamento (della tecnica e degli obiettivi del trattamento).
Psicologia del bambino maltrattato
Paola Di Blasio
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2000
pagine: 232
Rispetto al passato l'orizzonte di riferimento di questa problematica appare profondamente mutato: da una parte il bambino non viene più percepito in negativo, come portatore di spinte egoistiche da contrastare e reprimere ai fini della socializzazione, bensì come soggetto dotato a pieno titolo di propri diritti; dall'altra si è cessato di pensare che comportamenti "impulsivi" degli adulti in quanto inintenzionali e sporadici, siano relativamente innocui. A causa della loro fragilità, debolezza e dipendenza, i bambini sono vittime non solo di violenze vere e proprie, ma anche di maltrattamenti "quotidiani" e banali che ugualmente possono produrre gravi difficoltà in età adolescenziale e adulta.
Nutrirsi di luce. Come rigenerarsi in 21 giorni. Alimentazione pranica e immortalità fisica
Jasmuheen
Libro
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 1998
pagine: 184
A partire dal 1993, l'asceta australiana ha sperimentato e realizzato il processo che consente al proprio corpo di venire "alimentato pranicamente". Illuminata da una guida interiore, decise di non mangiare né bere per 7 giorni, di bere solo acqua nella seconda settimana e di rimanere a riposo nella terza. In questo modo si è assuefatta al digiuno, nutrendo di luce i centri pranici. Da allora Jasmuheen segue con costanza questa pratica di digiuno. Scopo dell'astinenza dal cibo è quello di raggiungere l'immortalità: l'invecchiamento e la morte infatti non sono eventi assolutamente necessari, ma costituiscono una convinzione.
La morte amica. Lezioni di vita da chi sta per morire
Marie de Hennezel
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1998
pagine: 260
Disegnare le emozioni. Espressione grafica e conoscenza di sé
Margot Sunderland
Libro: Libro in brossura
editore: Erickson
anno edizione: 1997
pagine: 152
Grammatica del vedere. Saggi su percezione e Gestalt
Gaetano Kanizsa
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 356
Sono qui raccolti alcuni lavori fondamentali di uno dei padri della psicologia italiana contemporanea, alla quale ha offerto un contributo decisivo di svecchiamento e sprovincializzazione. Il mondo visivo che ci troviamo davanti agli occhi non è la semplice copia del mondo fisico che ci circonda, ma anche un "prodotto" del nostro sistema visivo che, attraverso una complessa serie di operazioni elabora i messaggi sensoriali.
Perché la guerra?
Sigmund Freud, Albert Einstein
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1997
pagine: 96
«Ci sembra che mai un fatto storico abbia distrutto in tal misura il prezioso patrimonio comune dell'umanità, seminato così profonda confusione nelle più chiare intelligenze, abbassato tanto radicalmente tutto ciò che è elevato». (Freud nel 1915) «Vi è una possibilità di dirigere l'evoluzione psichica degli uomini in modo che diventino capaci di resistere alle psicosi dell'odio e della distruzione?» (Einstein nel 1932).
La vita quotidiana come rappresentazione
Erving Goffman
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 324
L'autore esamina minuziosamente la vita sociale come tessuto di relazioni elementari: "routines" quotidiane, incontri casuali, interazioni episodiche, frammenti di conversazione. Per farlo si serve abilmente di una metafora antica della società: la rappresentazione drammaturgica. La messa in scena è opera di gruppi che collaborano come vere e proprie "equipes" teatrali all'interno di uno spazio scenico diviso tra "ribalta" e "retroscena". La posta in gioco è il successo nella presentazione di se stessi.

