Poesia e studi letterari
Omicidio Pascoli. Il complotto
Rosita Boschetti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2014
pagine: 160
Chi uccise Ruggero il padre del poeta, ancora adolescente, Giovanni Pascoli? Chi si macchiò di uno dei crimini più famosi e oscuri della letteratura italiana? Questo libro racconta la storia del complotto che fu all'origine dell'omicidio. Nel contesto della Romagna settaria e violenta della seconda metà dell'Ottocento, Rosita Boschetti riapre le indagini; e, sulla base di documenti inediti, frutto di meticolose ricerche d'archivio, formula nuove ipotesi sulla genesi e gli autori (esecutori, mandante, complici) del misterioso delitto rimasto impunito.
Recita dell'attore Vecchiatto
Gianni Celati
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2014
pagine: 138
"Recita dell'attore Vecchiatto" comprende la risistemazione di larghe parti di due opere che celebrano la figura di Attilio Vecchiatto, grande attore shakespeariano, ma al contempo amara metafora della situazione attuale del nostro paese: "Recita dell'attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto" e "Sonetti del Badalucco nell'Italia odierna". L'intervento di Celati è molto profondo e riunifica autenticamente le due opere in un nuovo testo compatto e toccante. "Attilio Vecchiatto (1910-1993) è stato un attore italiano di fama internazionale, ammirato da Laurence Olivier, Jeanne Moreau e molti altri. Dopo trent'anni di tournée in Sud America, sbarcato nel 1965 a New York, aveva creato il suo piccolo teatro shakespeariano, in un quartiere italiano del Bronx. Invitato in Francia nel 1976, aveva portato in giro i suoi adattamenti shakespeariani in molti paesi europei, ottenendo notevoli successi. Nonostante la notorietà all'estero, in Italia, al suo ritorno assieme alla moglie Carlotta, nel 1988, non è riuscito a trovare lavoro da nessuna parte, tranne che nel piccolo teatro di Rio Saliceto." (Gianni Celati)
Un viaggio in Italia
Guido Ceronetti
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: XV-365
A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: cosi Ceronetti viaggiò per l'Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato da Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio. Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi. Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono. Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso. E anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie. Un'enciclopedia caotica da cui attingere il pensiero di Ceronetti: sempre spiazzante, apocalittico, divertente. Con un'appendice di testi inediti e una nuova prefazione dell'autore.
Da una crepa
Elisa Biagini
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: 110
Continua a essere il corpo, o la contiguità tra corpo e linguaggio, il centro dell'ossessione poetica di Elisa Biagini, un corpo femminile sezionato e reinventato attraverso figure che attìngono a un immaginario quotidiano, domestico (il viso è una tazza, la schiena "un astuccio di semi", i lobi fazzoletti annodati), e lo trasformano in involucro di un'identità misteriosa. Ma per Biagini il corpo è soprattutto mezzo e sede della relazione con l'altro: se in una delle sue precedenti raccolte, L'ospite, il "tu" s'incarnava nella presenza concreta di una figura famigliare, qui l'interlocutore è "d'inchiostro", ma non per questo meno concreto: con la sua "parola verticale" l'autrice cuce i propri versi a quelli di alcuni poeti amati (Celan, Dickinson), in un insolito struggente dialogo.
Mai devi domandarmi
Natalia Ginzburg
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: VIII-296
La solitudine dell'infanzia e lo stupore della vecchiaia, i film visti e i libri letti, il lavoro, la musica lirica (il titolo è tratto dal libretto del Lohengrin), la politica, il credere o il non credere in Dio: i brevi saggi qui raccolti somigliano alle pagine di quel diario che l'autrice dichiarava di non essere mai riuscita a tenere. Di certo sono vicini, per affinità tematica e sapienza di racconto, a "Lessico famigliare" e, come altrove nell'opera di Natalia Ginzburg, sono inseparabili dalla vocazione del narrare di sé. Nella loro casualità, nel loro placido disordine quotidiano, affrontano questioni che appartengono a ciascuno di noi. Singolare autoritratto di donna, "Mai devi domandarmi" diventa cosi un'esperienza familiare, un oggetto destinato a farci compagnia giorno dopo giorno. L'edizione è corredata da un saggio di Domenico Scarpa e da un apparato comprendente le notizie sul testo, un'antologia della critica, una bibliografia e una cronologia della vita e delle opere. Introduzione di Cesare Garboli.
Le lacrime degli eroi
Matteo Nucci
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: 210
Achille, Agamennone, Diomede, Patroclo, Odisseo, Ettore... nell'Iliade e nell'Odissea, gli eroi leggendari che hanno combattuto le battaglie più dure e vinto i nemici più agguerriti non temono di mostrarsi in lacrime. Per disperazione, dolore, rabbia, amore, nostalgia, essi piangono a viso aperto. Senza risparmiarsi. Senza mai provare vergogna. Singhiozzano, gridano, tremano, piangono fino a soffrire la fame, piangono per saziarsi del pianto. Perché in quelle lacrime, come racconta Matteo Nucci in un libro che è viaggio, studio e romanzo, risiede il germe di una passione indomabile. Soltanto gli uomini che hanno la forza di non nascondere le proprie debolezze possono vincere il nemico più odioso: la paura della propria mortalità.
Capire il greco
Rachele Pierini, Renzo Tosi
Libro: Libro in brossura
editore: Pàtron
anno edizione: 2014
pagine: 240
Non fate troppi pettegolezzi. La mia dipendenza dalla scrittura
Demetrio Paolin
Libro: Copertina morbida
editore: LiberAria Editrice
anno edizione: 2014
pagine: 119
"Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi". È l'ultima storia scritta da Cesare Pavese su un pezzo di carta, prima di lasciare i suoi lettori, la sua vita, i suoi libri. Il saggio di Paolin parte da questo finale per raccontare un inizio. Anzi, quattro inizi. Seguendo l'auspicio di Pavese l'autore mette in cortocircuito le esistenze di quattro scrittori torinesi: Emilio Salgari, Franco Lucentini, Primo Levi e lo stesso Pavese che hanno vissuto al servizio della scrittura. Demetrio Paolin incrocia le opere e i luoghi dove hanno vissuto, meditato, amato; restituisce le loro parole fino a doversene liberare per regalarle agli altri, a noi. Non fate troppi pettegolezzi è una passeggiata narrativa che riflette sull'arte, sulla ricerca della propria voce e sullo scrivere senza mettere nessuno in cattedra ma mescolando gli sguardi agli squarci biografici, dove il racconto dell'Io si amalgama con quello di tutti noi che amiamo leggere e, forse per questo, dipendiamo dalle parole, dalla scrittura.
Introduzione alla lettura del «Decameron» di Boccaccio
Giancarlo Alfano
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2014
pagine: 215
Questo libro introduce all'opera che ha mutato il cammino dell'intera narrativa occidentale attraversandone la storia compositiva, l'architettura della narrazione, i temi e il sistema dei personaggi, le coordinate della lingua e dello stile, così da proporne una nuova interpretazione complessiva.
Odissea. Versione in prosa
Omero
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2014
pagine: 400
Secondo dei poemi omerici, l'Odissea è uno dei testi fondanti della civiltà greca e dell'intera cultura occidentale. All'eroismo guerriero dell'Iliade, fa seguire la narrazione del nosfos, il viaggio di ritorno a casa, di Odisseo, eroe versatile e temerario, forte di mille astuzie. Navigando verso Itaca, perdendo continuamente la strada a causa dell'ira degli dei, Odisseo si inoltra in un oltremondo fatto di oblìo, pericoli e terribili prove. Quando infine torna a varcare la soglia del suo palazzo è un uomo diverso, padrone del proprio destino, capace di resistere ai colpi della sorte. Il viaggio di Odisseo diventa così simbolo di un'aspirazione all'oltre che non conosce tregua, dell'affrancamento dell'uomo dalle proprie paure. Introduzione di Fausto Codino. Guida bibliografica ragionata di Claudio Bevegni. Dizionario dei luoghi e dei personaggi.
Foglie d'erba. Testo inglese a fronte
Walt Whitman
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2014
pagine: 416
"Foglie d'erba" di Walt Whitman è la raccolta poetica di una vita. Costantemente modificata dall'autore fino ai suoi ultimi giorni, è un'opera che si muove rapida tra la celebrazione appassionata del corpo sensuale e l'invocazione alla presa di coscienza universale. Stampato per la prima volta in forma anonima, "diverso" già nella sua struttura slegata e fluviale, "Foglie d'erba" inneggia alla memoria storica del Paese e grida la gioia dei sentimenti, l'urgenza naturalistica, ma anche il dolore della guerra. Il riconoscimento delle diversità e l'onestà delle emozioni sono la pietra angolare della poetica di Whitman. Con lui nasce il Sogno Americano. Questa edizione riproduce la seconda versione della raccolta, risalente al 1856, in cui Whitman incluse numerosi nuovi componimenti e decise di dare un titolo a ognuno. Con un saggio di Lewis Fried.
Tutte le poesie. Testo francese a fronte
Arthur Rimbaud
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2014
pagine: 384
La poesia di Rimbaud raggiunge vertici di straordinaria bellezza. Il poeta "malato", "criminale", "maledetto", si rivela in questi versi un grande "veggente" che trae dal profondo la propria voce, attraverso un programmatico "sregolamento" di tutti i sensi e la trascrive in un linguaggio dai significati stravolti. Riversa così nella scrittura una carica aggressiva che spezza lo schema metrico e sconvolge la lingua nobile della migliore tradizione letteraria, contaminandola con il lessico delle bettole per scandalizzare il lettore "borghese". Prende corpo così la figura di un ribelle incantatore, insofferente a ogni legame, che gioca in ogni strofa gli effetti del proprio disgusto, con tale intensità da decomporre nell'esorcismo verbale l'intera sua dimensione umana e poetica. Introduzione di Gianni Nicoletti.

