Poesia
Donne appassionate. Poesie d'amore e morte
Cesare Pavese
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2022
pagine: 96
«Il tema delle donne in pavese è più che mai vivo. La spesso convocata misoginia di Pavese non è altro che la maschera di una solitudine bisognosa di essere colmata, di una ricerca spasmodica di completezza, di una unità mancante, di una amorosa compensazione», come scrive Giovanni Tesio in questa nuova antologia dei testi più belli dedicati all'amore e anche alla morte fin dal più celebre verso: «verrà la morte e avrà i tuoi occhi». Un'occasione per ritrovare l'energia poetica di pavese, «la sua ricchezza: la nostra salvezza, la sua dannazione».
Son peu mach ëd poesìe. Poesie in lingua piemontese con traduzione in lingua italiana
Daniele Armando, Laura Eva, Carla Giordano, Aorelio Pellegrino, Silvia Pellegrino, Ornella Pomero, Pietro Rosso, Monica Viale
Libro
editore: Ass. Primalpe Costanzo Martini
anno edizione: 2022
pagine: 230
Spoon River Anthology-Antologia di Spoon River. Testo italiano a fronte e note linguistiche
Edgar Lee Masters
Libro: Libro in brossura
editore: Demetra
anno edizione: 2022
pagine: 512
Classici inglesi con testo italiano a fronte per veri appassionati! Una delle raccolte poetiche più celebri del novecento in cui Masters dà voce ai defunti di un paese del Midwest americano. Il racconto delle loro vicende personali diventa uno specchio sarcastico della società. Pubblicato in italia nel 1947, ha ispirato a Fabrizio De André l’album “Non al denaro non all’amore né al cielo” uscito nel 1971. Con testo italiano a fronte e note linguistiche.
Il mio pianoforte blu
Else Lasker Schüler
Libro: Copertina morbida
editore: FT - FinisTerrae
anno edizione: 2022
pagine: 106
A casa ho un pianoforte blu/ Ma non conosco una sola nota. Sta al buio, dietro la porta della cantina,/ Da quando il mondo s'è imbarbarito.
Non esiste diavolo peggiore dell'uomo
Walt Whitman
Libro: Libro in brossura
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2022
pagine: 246
Improvvisamente, Walt Whitman diventò un mito, l'Omero americano, il simbolo vivente della poesia. La sua casa, in Mickle Street, a Camden, fu meta di pellegrinaggi: vi accorrevano discepoli, curiosi, giornalisti, poeti. Facendogli visita nel 1882, Oscar Wilde è perentorio: "È l'uomo più umile e più potente che abbia mai incontrato in tutta la mia vita. Eccentrico? Non lo è. Impossibile giudicare i grandi uomini con il metro delle banali convenzioni". Austero, audace, colmo di una saggezza anticonformista, nelle interviste – qui raccolte per la prima volta in Italia – Whitman testimonia la propria poetica, i gusti letterari, le preferenze in campo elettorale. Per lignaggio, è l'autentico padre della letteratura americana.
Chiamateci per quello che siamo
Amanda Gorman
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2022
pagine: 240
Il lirismo di Amanda Gorman, la più giovane poetessa ad aver recitato una poesia alla cerimonia di insediamento presidenziale e autrice bestseller prima in classifica sul «New York Times», riesce a trasformare un momento di naufragio in un canto di speranza e guarigione. Nei suoi versi, ciò che sembra impossibile emerge con forza e ci porta in una dimensione altra, in cui tutto è più chiaro e vivido. In "Chiamateci per quello che siamo", l'autrice esplora la storia, il linguaggio, l'identità e la cancellazione attraverso una raccolta fantasiosa e intima. Sfruttando il dolore collettivo inferto da una pandemia globale, queste poesie illuminano il momento della resa dei conti e rivelano che Amanda Gorman è diventata il nostro messaggero dal passato, la nostra voce per il futuro.
Vento nelle mani degli uomini
Alessandro Santese
Libro
editore: Crocetti
anno edizione: 2022
pagine: 132
"Un esordio musicale, questo di Alessandro Santese, che scrive una vera e propria sinfonia notturna: la notte è presente con tutti i suoi volti e tutte le sue tensioni, dal sogno al dormiveglia, al sussurro serale, al ricordo infantile, all'inno o all'invocazione tenebrosa. Sembra che tutto parta da lì e che tutto converga lì: il buio diventa creatura vivente e chiama tra le sue ombre, ci rivela presenze disseminate in ogni stagione, ci suggerisce soprattutto il risvolto segreto di ogni evento, la verità che si nasconde in qualche abisso della nostra esperienza e dal fondo più remoto ci manda i suoi messaggi con l'urgenza delle cose a lungo taciute, sul punto di scomparire, di perdere interamente la voce." (dalla Prefazione di Milo De Angelis)
Il canzoniere
Cristina Dotto Viglino
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2022
pagine: 240
Una donna scrive ad un uomo, l'uomo risponde... Inizia in questo modo una fitta corrispondenza in poesia, la complicità di una trama che è amore ma insieme è racconto, affresco, dramma e commedia del vivere di ogni giorno, con l'avvicendarsi - fra i versi - di svariati altri temi, esistenziali, politici, filosofici. Come nota Luigi Surdich nella prefazione, se questo nuovo canzoniere fin dal titolo «richiede un appoggio alla tradizione letteraria», la sua originalità sta proprio nella peculiare genesi e nella struttura a due voci, che lo spinge ben oltre la dimensione lirica in direzione di una dialogata narratività. Le due voci, quella femminile e quella maschile, restano ben distinte, anche quando si inseguono nelle parole e fin nelle rime; paiono, a volte, volersi allineare su uno stesso piano espressivo, ma alla fine non possono che divergere nel differente modo di essere, di porsi di due caratteri. Così, alla leggerezza "classica" di lei va a contrapporsi la secchezza, quasi "espressionistica", di lui, in un gioco di incastri di vita e di stile che non mancherà di affascinare i lettori. Prefazione di Luigi Surdich.
Veleni & champagne. Poesie dell’età del jazz (1926-1931)
Dorothy Parker
Libro: Libro in brossura
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2022
pagine: 159
Intrigante, esagitata, acutissima, Dorothy Parker (1893-1967) è stata l’autentica protagonista dei “Roaring Twenties”. Cominciò su “Vanity Fair”, fu la firma più sprezzante e temuta del “New Yorker”, il suo humour nero, eleganza barricata nel cinismo, non risparmiava nessuno. Fece moda, fece scuola, Dorothy Parker, “Dot” per tutti: la prima raccolta di versi, Enough Rope, superò le 47mila copie vendute. Scrisse per Hollywood, ottenendo due candidature all’Oscar; in un film di culto di qualche anno fa, Ragazze interrotte, Angelina Jolie recita una delle poesie di culto di “Dot”: “I rasoi fanno male; i fiumi sono freddi/ l’acido lascia tracce; le droghe danno i crampi/ le pistole sono illegali; i cappi cedono/ il gas ha un odore nauseabondo. Tanto vale vivere”. Fu un’icona. Scontrosa.
Poesie (1963-2014)
Valentino Zeichen
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 592
Due anni prima della sua scomparsa, Valentino Zeichen ha raccolto in questo volume la sua produzione poetica a partire dai versi composti nei primi anni Sessanta fino all'ultimo libro, Casa di rieducazione (2011), e ad alcuni testi fino ad allora inediti. Figura di primo piano della sua generazione, Zeichen fa coesistere il vivacissimo estro di un'intelligenza capace di indimenticabili invenzioni con il disincanto di un'amarezza lucidamente controllata. La sua è una poesia vistosamente antilirica, che privilegia il movimento narrativo, l'andamento prosastico, l'approccio saggistico, il gioco che spesso raggiunge risultati genialmente esilaranti. Tutto questo anche nell'affrontare grandi argomenti storici, come la Seconda guerra mondiale, o il tema amoroso, o il legame indissolubile con una grande capitale, Roma, che è la sua città di adozione. Tra esercizio caustico della ragione e frequente sconfinare nell'assurdo, tra nobile gestualità ironica o autoironica e sottostante malinconia, Valentino Zeichen è venuto componendo un'opera spregiudicata e solitaria, mirabilmente solida e concreta, pur nel funambolismo del suo tratto svagato e nella grazia noncurante e lieve del suo porsi.
Atlante di chi non parla
Maddalena Lotter
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2022
"Come molti libri di poesia italiana recente - ad esempio Dimora naturale (Einaudi) di Andrea Bajani, che fa eco misteriosa nel titolo alla silloge Questioni naturali con cui Maddalena Lotter si è presentata all'attenzione dei lettori nel XIV Quaderno di poesia italiana contemporanea (Marcos y Marcos) - anche questo Atlante di chi non parla ci si presenta racchiuso, già a partire dai versi di quella che chiamiamo la "stele nera" di copertina, nella conchiglia di un concept album, nella variante, variazione e reiterazione di un tema, concettuale appunto e musicale. Nucleo radiante che consiste qui nell'ossessione di dare voce «a chi non ha avuto voce sulle scelte che hanno condotto il nostro pianeta a diventare quello che è» e a chi se anche l'ha avuta non l'ha più: i nostri morti, umani e animali, ma anche i grandi mammiferi e cetacei estinti, che con la loro fine hanno fatto spazio ad altro - a noi - migrando in un non-essere di eco e di tracce. Fine e inizio del resto coincidono, come nei fotogrammi di un tramonto riavvolti al contrario per diventare l'alba, nel poemetto Il testimone, in cui si toccano cosmogonia esiodea e calviniana cosmicomica: mentre, assecondando il movimento ampio della nuova poesia/pensiero che in Italia come altrove si pensa nello spazio e nel tempo - che sia catastrofe, diorama o paesaggio - di un tempo umano costretto a fare i conti col presto-non-poter-essere-più-tale, il soggetto poetico scivola via dall'antropocentrismo, si mostra non al centro ma accanto. Il senza del non agire e della rinuncia, filo che tiene il tutto, «una rinuncia non solo necessaria, ma specialmente operosa, creativa», à la Simone Weil, diventa ora - troppo tardi? - non più un contro ma un con." (Laura Pugno)
Bevendo il tè con i morti
Chandra Livia Candiani
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2022
pagine: 120
Dall'autrice di uno dei più recenti casi editoriali di poesia con "La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore" (Einaudi) un libro non sulla morte ma sui morti, su un mondo di ombre più vive dei vivi, fantasmi amici e compassionevoli, abitanti di un regno che è la patria della memoria e la compagnia dei solitari. Candiani ci consegna una doppia vista con un linguaggio che ammutolisce grazie a versi che hanno per interlocutore il silenzio. "Candiani vive in un suo pianeta, come il piccolo principe, cui molto assomiglia. Traduce testi buddhisti, recita, dipinge... Molti suoi versi non vi usciranno più dal cuore e dalla mente" (Vivian Lamarque).

