Poesia
Tutte le poesie
Emily Dickinson
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 1920
Il Meridiano presenta - per la prima volta in Italia e con il testo inglese a fronte - tutte le poesie della Dickinson, tradotte da più interpreti (Silvio Raffo, Massimo Bacigalupo, Nadia Campana, Margherita Guidacci) proprio per sottolineare i diversi modi in cui le tonalità e le sfumature della sua poesia possono essere interpretate e restituite in un'altra lingua. L'antologia “Versioni d'autore” raccoglie saggi di traduzione di grandi voci poetiche: Montale, Montale-Cima, Giudici, Luzi, Amelia Rosselli e Cristina Campo. Eccezionali, per sapienza e scrittura, il saggio introduttivo e la cronologia firmati dall'americanista Marisa Bulgheroni.
Istruzioni per il viaggiatore. Poesie (1967-2016)
Luis Sepúlveda
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2022
pagine: 288
Dietro ogni narratore autentico c'è sempre un poeta: pochi autori incarnano questa definizione meglio di Luis Sepúlveda. L'opera inedita qui raccolta, che abbraccia un periodo molto ampio, è attraversata dai temi che hanno caratterizzato tutta la produzione del grande scrittore cileno: l'impegno politico e la militanza, la denuncia delle ingiustizie, l'importanza della memoria, il rispetto per l'ambiente, la volontà di dare voce agli ultimi, agli emarginati. Quel modo speciale di guardare il mondo, insomma, che l'autore aveva imparato sin da bambino dalla nonna mapuche. Le strofe seguono il suo respiro: movimenti ritmici, elastici, dalla cadenza musicale, si alternano a versi di forte fisicità; la sua è una poesia che trae linfa dalle storie che racconta – su tutte, la storia d'amore con la compagna della vita, Carmen Yáñez – e fluisce con quella semplicità di cui Sepúlveda conosceva l'arte, senza forzature o mediazioni, con grande naturalezza.
Breve è la vita di tutto quel che arde. Testo svedese a fronte
Stig Dagerman
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2022
pagine: 145
«Un giorno all’anno si dovrebbe immaginare / la morte chiusa in una scatoletta bianca. / A nessuna illusione si dovrebbe rinunciare, / nessuno morrebbe per quattro dollari in banca. // (…) Nessuno vien bruciato all’improvviso / e nessuno per strada ha da crepare. / Certo, è menzogna, son del vostro avviso. / Dico soltanto: Possiamo immaginare.» Stig Dagerman espresse anche in versi la vicinanza agli ultimi e l’umanesimo dolente che in una continua tensione tra speranza e disincanto attraversano la sua multiforme opera in prosa. Negli anni 1944-47 e 1950-54, fino al giorno prima di morire, scrisse per il giornale anarchico Arbetaren oltre 1300 dagsedlar, poesie satiriche a commento della cronaca politica e sociale che con il loro tono diretto contribuirono a fare di Dagerman un riferimento identitario per i giovani libertari della sua generazione. Il metro è per lo più tradizionale, quasi da filastrocca, ma la giocosità della rima e del ritmo potenzia per contrasto la durezza dei contenuti: gli accordi della «democratica» Svezia con la Spagna di Franco, i senzatetto di Stoccolma lasciati al freddo, i bambini armati per combattere le guerre dei grandi. Ai brevi componimenti di denuncia, questo volume affianca una scelta di versi in cui la forma irregolare insieme alla riflessione sulla condizione umana, pur sempre intrecciata all’impegno politico, avvicina l’autore alle avanguardie internazionali e ben accoglie simboli e metafore della sua narrativa. Una lettura toccante che aggiunge un tassello significativo al ritratto di uno sperimentatore instancabile al quale ancora oggi s’ispirano scrittori, giornalisti e musicisti di tutta Europa.
L'amore da vecchia
Vivian Lamarque
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 160
In questi nuovi versi, vivaci e freschissimi, quasi con ironia a dispetto del titolo che li presenta, Vivian Lamarque torna ai lettori con un'opera ricca di impressioni e memoria, di vicende e presagi, che si susseguono come nelle scene di un ampio, libero film. Sono poesie in cui l'autrice si affaccia alle immagini del sempre più frequente insorgere del ricordo e all'apparire anche di volti familiari, riuscendo comunque a conservare intatta la propria vitale attitudine ad aprirsi all'incanto e agli spunti più vari dell'immaginazione. Lamarque ragiona poeticamente sul «fascino discreto degli amori non corrisposti», sull'idea dell'amore «inventato», propone narrazioni, in un'ampia, sorprendente mitologia personale che chiama a raccolta il grande cinema e grandi poeti (da Orazio e Virgilio, con riferimenti a Pascoli e Saba, Penna e Caproni). Si esprime coinvolgendo una realtà animale e vegetale, o la città con i suoi riti anche quotidiani, e poi luoghi di mare, viaggi, ricognizioni sensibilissime in uno spazio/tempo autobiografico. Introduce, con il garbo che le è consueto, pensieri sul senso stesso e sulla natura della poesia in un percorso di consapevolezza nel cuore dell'esperienza. Ma è ben presente, in "L'amore da vecchia", un generale senso di provvisorietà del vivere, che porta in sé la coscienza pervasiva del futuro, inevitabile nulla, del non esserci più, fino al momento del nostro «ultimo pensiero». E a tutto questo si aggiunge, nell'età dell'inverno, di cui l'autrice sente il progredire, l'attenzione al presente, con le sue nuove, impreviste minacce. Lamarque muove i suoi passi con una felice varietà di soluzioni espressive, passando da componimenti fittamente prosastici ad altri più sottilmente e sempre incisivamente scanditi, conservando gli accenti di raffinato tono colloquiale in cui si manifesta un lirico senso di pacata e umanissima saggezza.
Nella lingua del nemico e altre poesie sulla guerra in Ucraina. Testo russo a fronte
Aleksandr Michailovic Kabanov
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2022
pagine: 136
«Le tue ceneri in mano ho tenuto»: un libro intenso sul tema del rapporto culturale, sociale e politico tra Russia e Ucraina grazie a uno dei maggiori poeti civili ucraini viventi che, usando la «lingua del nemico», da tempo racconta l'occupazione russa della regione della Crimea e la guerra attuale, purtroppo prevista. L'invasione militare viene trattata con un approccio personale che diventa una testimonianza viva e un monito sugli sviluppi futuri della tensione tra Russia e Ucraina con il resto del mondo occidentale. «Qui Kabanov sembra insegnarci che l'utopia della scrittura poetica è sempre uno degli strumenti più forti per (cercare di) arginare la violenza della storia» (Alessandro Achilli).
Poesie
Pablo Picasso
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2022
pagine: 180
Nel 1935, quando ha già 54 anni e attraversa un periodo di crisi nella professione e nella vita privata, Picasso comincia a scrivere poesie, una passione alla quale si dedicherà, con alcune interruzioni, fino al 1959 facendone il territorio di una geniale sperimentazione. Guidato da un istinto innato, maneggia la lingua con la stessa libertà inventiva con cui utilizza gli altri mezzi espressivi nel suo lavoro di artista. Ama i giochi di parole, gli inventari, le accumulazioni e le combinazioni. Alterna il francese allo spagnolo; liriche composte di getto a elaborate riscritture basate sulla ripresa e variazione degli stessi elementi; poesie fiume, in cui le parole si spintonano proprio come gli oggetti si assemblano sulla tela, a labirintici componimenti a rizoma in cui la linearità è messa al bando: una scrittura personalissima, vertiginosa, inafferrabile, che sfida ogni classificazione ma a cui non sono estranee suggestioni colte, dal barocco spagnolo a Mallarmé, da Alfred Jarry al dadaismo e al surrealismo. Dietro il poeta si intravede in filigrana il pittore, con i numerosi riferimenti alla luce, alle ombre e soprattutto ai colori. Anche i temi che ricorrono sono gli stessi che popolano i dipinti: la Spagna, la corrida, le danze e i canti popolari; la guerra e la violenza della dittatura franchista; il cibo, l'amore, la morte. Arricchita dalle riproduzioni di alcune splendide pagine manoscritte, questa raccolta dei più significativi testi di uncorpus che ne comprende oltre 350 documenta un aspetto ancora poco noto dell'opera di Picasso contribuendo a far luce sul percorso creativo del più grande artista del Novecento.
Gasoline. Testo inglese a fronte
Gregory Corso
Libro: Copertina morbida
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2022
pagine: 261
Pubblicato per la prima volta nel 1958 dalla leggendaria City Lights di Lawrence Ferlinghetti, Gasoline è insieme ispirazione e testimonianza della temperatura emotiva di quel periodo, oltre che una pagina fondamentale dell'intera Beat Generation. Passione, slancio, malinconia e rabbia: tutto questo è Gregory Corso, che in questa raccolta introduce i caratteri fondamentali della sua opera e del linguaggio beatnik: i lunghi viaggi, il desiderio di stupire, il culto della libertà, gli entusiasmi disordinati, i grandi amori e la rabbia del vivere. La sua poesia è istinto, diario sincopato di una lotta infinita che trae la sua forza direttamente dall'esperienza, un ironico mosaico di spunti che assumono senso e significato proprio dalla loro apparente insignificanza, specchio della condizione di marginalità dell'uomo e dell'artista. Con i suoi versi immediati e privi di orpelli, sospesi fra il ritmo della musica nera e del jazz e i moti dell'anima, Gasoline è il manifesto di quello che la Pivano definì "un uomo insolente e strafottente, ma con il dono di non dire mai una sciocchezza". Prefazione di Fernanda Pivano. Con un'introduzione di Allen Ginsberg.
Le manusie
Emanuela Isoardi
Libro: Copertina morbida
editore: Ass. Primalpe Costanzo Martini
anno edizione: 2022
pagine: 110
Poesie.
Ogni volta che ti vedo fiorire. Poesie inedite
Alda Merini
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2022
pagine: 96
Il libro raccoglie poesie inedite di Alda Merini, scritte in quasi vent'anni, scelte e introdotte da Alberto Casiraghy. Vi sono tutti i temi della grande poetessa milanese: l'amore e la passione, l'amicizia e la pazzia. E forse mai come in questa raccolta c'è anche una vena ironica che corrisponde alla gioia che le dava il suo migliore amico.
Sì alla notte
Emilio Isgrò
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2022
pagine: 288
Si può affermare che i sonetti di questa ampia raccolta siano stati composti da Emilio Isgrò prima della nascita della «cancellatura», all'inizio degli anni Sessanta del secolo scorso, che l'hanno reso celebre come artista. Si può affermarlo, anche se non è vero, perché il linguaggio, i temi, la capacità dissimulatrice dei versi rimandano direttamente al lavoro di rinnovamento letterario che l'autore aveva avviato già allora. Così, dopo avere scosso le fondamenta dell'arte italiana, Isgrò compie un intervento radicale sulla poesia, che fa uscire dalla sua autoreferenzialità per aprire la parola a nuovi universi espressivi. Con "Sì alla notte" torna alle origini della poesia italiana, recuperando il sonetto nato nella Sicilia di Federico II. Una forma aurea che arriva, attraverso Dante e Petrarca, fino ai nostri giorni e appartiene ormai all'inconscio linguistico degli italiani, come i versi del melodramma. Isgrò dipana un filo che lega l'amor sacro, l'amor profano e l'amore per la vita, e in un gioco di rimandi interni tocca i temi che più ci turbano: la passione, l'anima, Dio, l'arte, il destino del nostro Paese, l'Europa. Lo fa componendo un canzoniere dal linguaggio intenso e luminoso, che non teme la rima e sorprende per musicalità e densità di tono. E ci fa scoprire immagini voluttuose, tenere e inaspettate, frutto di un immaginario ricco di simboli.
Amore greco
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2022
pagine: 112
Da Saffo a Teognide, da Callimaco a Meleagro, questa antologia ripercorre temi e figure della poesia omosessuale fiorita nella Grecia classica ed ellenistica - una cultura nella quale il rapporto amoroso tra persone dello stesso sesso era consuetudine non solo tollerata ma entro certi limiti valorizzata - e ne documenta la persistenza nella lirica europea sino al Novecento attraverso continue, originali rivisitazioni. È infatti nel mondo greco, ancora non investito dalle proibizioni del cristianesimo, che nei secoli si è cercato l'archetipo perfetto delle relazioni omoerotiche. Nel parlare d'amore al "modo greco" di Michelangelo, Lord Byron, Pierre Louÿs e Oscar Wilde, Renée Vivien, Kavafis e Pessoa, il richiamo al tempo mitico dell'Ellade non è solo nostalgica rievocazione o espediente retorico per dare una veste antica e nobile a un moderno, aristocratico libertinaggio, ma l'unica forma di espressione possibile di un eros indicibile e inconfessabile, l'unico mezzo per rivendicarlo come libero e legittimo.
Passa a sorprendermi. Nuova edizione con poesie inedite
Gio Evan
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2022
pagine: 264
«Sorrido facilmente / ma è difficile sorprendermi, / ho gli stupori cresciuti / gli sbalordimenti fatti grandi / stanno in piedi senza le mie mani, / camminano da soli / escono senza chiedere il permesso / e si fanno le meraviglie da loro / / ho sempre gli occhi felici con niente / ma mi sorprendi con tanto, / ho familiarizzato con l'assurdo / conosco di persona l'incongruo / non perdo mai il filo illogico del silenzio / ho il sesto senso per l'insensato / e mi disabituo facilmente / / mi sorprendi difficilmente, / ho acrobazie nella dieta / routine rotte da ordinarie improvvisazioni, / ho il cuore che studia fino a notte fonda / per farsi trovare sempre impreparato, / le nuvole mi indicano perché vedono in me / troppe forme strane / / passa a sorprendermi ma tieni in mente / e tieni in cuore / che tutti gli incanti, i colpi di fulmine, / i lampi di genio, i salti mortali dell'anima, / gli amori funamboli e i cuori equilibristi, / i giri del mondo a piedi, le amache sull'Himalaya, / salvarsi per un pelo, i bagni a mezzanotte, i miracoli / / mi sono familiari.»

