Interno Libri Edizioni
Lingua di mezzo
Giuseppina Biondo
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 116
"Lingua di mezzo" è una raccolta di ottantadue poesie che pone al centro la lingua come linguaggio e la lingua come organo. Si susseguono così componimenti che usano la ə come vocale, il pronome personale di terza persona al plurale invece che al singolare, tutti, questi e altri, artifici oggetto del dibattito linguistico e grammaticale contemporaneo; e tante sono le poesie d'amore che giocano con la lingua come strumento ultimo del bacio. Anche laddove non si giunge al compimento di quest’ultimo, vi è una ricerca di comunicazione, tesa a sfruttare qualsiasi mezzo per unire le persone. Ciò acquista significato e diventa simbolo equivalente degli stessi mutamenti vocalici, grammaticali che tendono all’inclusività. L’autrice si muove così nel tentativo di trovare un equilibrio tra le esigenze contemporanee e la formalità di una lingua che rischia di essere arricchita o limitata dagli stessi espedienti.
Rimango fedele alla terra
Mario Saccomanno
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 132
Il libro Rimango fedele alla terra è una raccolta poetica divisa in due atti. Il titolo rimanda a Friedrich Nietzsche, che nel Prologo di Così parlò Zarathustra invitava a non cedere alle “sovraterrene speranze”: una frase che diventa epigrafe e chiave interpretativa dell’intera silloge. Il Preludio funziona da dichiarazione di poetica: l’io che parla si offre come “imbuto” in cui far confluire il reale e travasarlo in parola, nel tentativo di creare una fragile zona d’equilibrio in cui il singolo possa rispecchiarsi nell’altro. L’opera si articola come una partitura musicale: ai Notturni e alle Dissonanze del Primo atto seguono l’Intermezzo, gli Acuti, gli Inni e la Dissolvenza finale. Ogni sezione dà voce a una diversa tensione: lirismo e natura, conflitto e memoria storica, riflessione sull’arte e sul tempo, crisi globali, ricerca di radici e genealogie affettive. La raccolta si chiude con la Dissolvenza, che rinnova il voto del titolo: rimanere fedeli alla terra, radicare le speranze nel presente, cogliendo nell’oggi i segni del proprio esserci. Ne emerge un’opera corale e musicale, in cui il verso oscilla fra canto e pensiero, lirismo e ragionamento, accogliendo la dissonanza per trasformarla in possibilità di riconciliazione.
Oscilla la notte
Alessandro Trionfetti
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 68
Il libro Oscilla la notte è un libro che attraversa il presente come un campo instabile, un territorio in cui la materia del mondo – politica, lavoro, violenza, linguaggio, memoria – entra in collisione con l’esperienza individuale. Alessandro Trionfetti scrive da un punto di equilibrio precario: la notte, appunto, come spazio mentale e storico in cui nulla è fermo, nulla è pacificato. I testi oscillano tra visione e cronaca, ironia e disperazione, riflessione civile e improvvise epifanie quotidiane. La voce poetica si misura con i grandi eventi e con i dettagli minimi, con il disastro collettivo e con la fragilità del corpo, con la lingua logorata dall’uso e la necessità di rimetterla continuamente in gioco. Ogni poesia è un tentativo di resistenza: contro l’assuefazione, contro la semplificazione, contro l’idea che il linguaggio non abbia più forza. Ne emerge un libro teso, mobile, attraversato da immagini potenti e da un pensiero inquieto, che non offre consolazioni ma chiede attenzione. Oscilla la notte invita il lettore a sostare in questa instabilità, a non distogliere lo sguardo, a riconoscere nella poesia uno spazio ancora vitale di interrogazione e di confronto con il reale.
Restituzione
Ilaria Palomba
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 124
In Restituzione, Ilaria Palomba dà voce a una soggettività fragile e scorticata, capace di trasformare il trauma in linguaggio e la frattura in poesia. Il libro è un atto lirico e politico insieme: l’autrice restituisce a se stessa – e al lettore – il senso di un’identità smarrita e ritrovata, dopo il crollo psichico e la reclusione ospedaliera. Il corpo, la memoria, il dolore, l’infanzia, l’amore, la scrittura: ogni frammento torna al centro di una narrazione poetica che si fa ricomposizione e sguardo. Il verso è netto, tagliente, a tratti visionario, eppure sempre ancorato alla concretezza del vivere e del sopravvivere. Palomba racconta la soglia tra follia e lucidità, la violenza subita e quella introiettata, ma anche la possibilità di una tregua, di una parola che cura. Restituzione è un’opera senza compiacimenti, senza retorica, ma profondamente necessaria: una discesa nell’abisso che, proprio nella sua oscurità, indica una via per tornare alla luce.
Che tragedia i sentimenti
Alessandra Cristofari
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 124
In questo libro la poesia si toglie le scarpe e cammina scalza tra le rovine dell'amore, le piante d'appartamento e i supermercati di quartiere. Con voce tagliente e ironia chirurgica, Alessandra Cristofari smonta il sentimentalismo e lo ricompone in frammenti di realtà: l'ansia, la cura, i lutti, la precarietà, i messaggi vocali infiniti e la nostalgia dei treni in ritardo. Ogni testo è una radiografia emotiva eseguita con la leggerezza di chi sa ridere del proprio dolore, senza mai banalizzarlo. Si ride, sì, ma con la consapevolezza che la risata è un gesto di resistenza. Tra sarcasmo e tenerezza, la poetessa mette in scena una quotidianità romana che diventa universale: figlie, madri, amiche e amanti si alternano come personaggi di un monologo interiore che non chiede perdono a nessuno. Il suo sguardo dissacrante e lucidissimo ci restituisce la poesia come gesto politico, ma anche come atto di sopravvivenza: una forma di grazia che non teme la catastrofe - anzi, la trasforma in ritmo.
Per esempio io sono una che ringrazia
Letizia Soriano
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 136
In "Per esempio io sono una che ringrazia" Letizia Soriano raccoglie anni di scrittura poetica trasformandoli in un diario intimo e corale, in cui memoria personale, scuola e infanzia si intrecciano. Sono versi che trattengono la voce delle relazioni familiari, dei gesti quotidiani e degli spazi minimi in cui nascondersi e rinascere. La poesia diventa così strumento di resistenza, di sopravvivenza e di cura. Come sottolinea Silvia Vecchini nella prefazione, «in questo libro le tracce d'infanzia, i gesti e discorsi rubati fanno a tratti il miracolo, tirano fuori chi sta dentro una matrioska». L'infanzia, infatti, ritorna come misura di autenticità e confidenza, uno spazio che si porta sempre con sé e che si riaccende negli sguardi dei bambini e nei ricordi familiari. Soriano tiene insieme dolore e gratitudine, le assenze e i legami, i piccoli oggetti quotidiani e la grande domanda del vivere. Ne nasce una poesia capace di contenere i «lati di ogni cosa», restituendo al lettore una lingua precisa e vulnerabile, che ringrazia persino nel nominare ciò che duole e ciò che salva.
L'apprendistato alla morte
Marco Vetrugno
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 96
"L'apprendistato alla morte" è un percorso poetico lacerato e vertiginoso, in cui Marco Vetrugno attraversa le soglie dell'identità, del dolore, della follia. In questi testi dalla tensione febbrile e visionaria, corpo e mente si fanno campo di battaglia, memoria e abisso. La voce poetica si frantuma e si ricompone tra allucinazioni mistiche, derive psichiche, residui urbani e ricordi infetti: un io che non si confessa ma si espone, ferita aperta e frammento dissidente. Il tempo dell'apprendistato è quello dell'iniziazione alla perdita, alla consapevolezza della fine, ma anche a un linguaggio che tenta di reggere la vertigine. Vetrugno scrive con urgenza e precisione, incrociando spiritualità ed esperienza psichiatrica, visione e materia, in un ordito che fonde lirismo estremo e brutalità esistenziale. Come sottolinea Renato De Capua nella prefazione, «esiste una dialettica anche nel congedo, un'eterna battaglia tra tradurre e rinominare, scomporre e riassestare le parti in un unico corpo». Una poesia che non consola, ma scava, attraversa, riemerge - e nel farlo chiede di essere ascoltata fino in fondo, anche quando fa male.
Occhi da gigante e cuore di perla
Paola D'Agostino
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 112
"Occhi da gigante e cuore di perla" è un libro di poesia compatto e luminoso, in cui Paola D'Agostino intreccia memoria e desiderio, geografia intima e collettiva, politica e affetti. I versi si muovono tra Sapri e Lisbona, tra l'infanzia e l'età adulta, tra l'amore e la perdita, senza mai abbandonare la tensione verso una parola che sia rifugio, lotta, canto. La lingua è diretta e porosa, attenta alla musica del quotidiano, e capace di restituire al lettore un senso profondo di appartenenza, di ritorno. Tra immagini vivide e slanci visionari, l'autrice attraversa il presente con occhi spalancati e cuore vulnerabile, evocando figure e paesaggi che restano impressi nella mente. Come scrive Gianni Montieri nella postfazione, questo «è un libro molto riuscito. Se dovessi sintetizzare tutto con una parola, userei la parola amore». Un libro da abitare, come si fa con le case sicure o i ricordi più vivi.
La seconda vita del desiderio
Enzo Ragone
Libro: Libro rilegato
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 88
«Un inatteso dialogo di amorosi sensi si crea tra la raccolta di poesie del giornalista Enzo Ragone e la produzione pittorica dell'artista Salvatore Emblema. Da un campo lirico interiore a una campitura cromatica evocativa, il sottotraccia di questa corrispondenza vede protagonista l'amore», ricordano, con lettura attenta e acuta dei due segni espressivi, Renata Caragliano e Emanuele Leone Emblema nell'introdurre questo libro. E così è: la parola di Ragone si incontra con il prevalere degli azzurri e dei neri, spesso a contrasto con il bianco, dei disegni di Salvatore Emblema, fondendosi in un intreccio a doppio filo al cui estremo, però, si trova un unico capo, segno di una profonda reciproca armonia di tratto. Una consonanza piena e consapevole, che si coglie pagina dopo pagina, visione dopo visione, per una sintonia crescente rintracciabile anche in due consuonanti «ossessioni» artistiche ed espressive: quella della forma (poetica) per Enzo Ragone e quella della proporzione (pittorica e materica) per Salvatore Emblema. E allora, quando il poeta afferma nei suoi versi che è «solo attraverso la vista, / il più nobile dei nostri sensi, / che cerchiamo lo smarrimento / nel movimento interno del pensiero / e in ogni parola che leggiamo / nel libro universale sulla bellezza» sembra dar voce anche al pittore, come fossero accordatisi, a distanza di tempo e spazio, sul medesimo «la», sull'implicita (e complice in queste pagine) fondamenta sinestesica di poesia e pittura.
Cielo cervo
Marina Dora Martino
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 76
"Cielo Cervo" è un libro abitato da una voce antica e nuova, capace di incanalare in sé richiami misteriosi. Con versi lucidi e tesi alla visione, assume forme naturali in bilico tra il sacro e il profano, impegnate in una temporalità circolare, fertili e allo stesso tempo autoconclusive, intrappolate, spinte ad abbracciare una malinconica visione. La crescita lineare dell'opera è costantemente deviata da mulinelli onirici, buche umide della coscienza che nessun futuro sembra in grado di sanare. Come scrive Valerio Grutt nella prefazione: "Cielo Cervo è un libro contemporaneo e primordiale, naturalmente simbolico, mistico e sensuale, oscuro e abbagliante". In un susseguirsi vertiginoso di ritmi che incalzano, le innumerevoli voci ambigue, a volte fantastiche, spesso violente, che corrono attraverso la raccolta, si muovono in un paesaggio denso di oscurità luminosa, pieno dei lividi che la magia lascia su tutte le cose.
Umanità
Antonio Trucillo
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 84
Dopo i suoi ultimi lavori connotati da un’obliqua oscillazione tra la nitidezza e la nettezza delle immagini e un sovvertimento quasi radicale della lingua poetica, quest’ultimo “Umanità” di Antonio Trucillo si caratterizza per un ritorno a una pronuncia più piana e cordiale e a una resa più liricamente composta del dettato. Diviso in tre sequenze, solo apparentemente discontinue ma percorse da un filo e una cifra omogenei, il libro si dipana tra una prima parte, in cui prevalgono l’elemento quasi naturalistico e un richiamo a una spiegazione “acquietata” della realtà, non senza qualche accento civile, ad una seconda più umbratile e saturnina, vero laser psicanalitico, per finire con un poemetto conclusivo, un accorato “requiem”, vero e proprio “altare per la madre” per dirla alla Ferdinando Camon, citato, tra l’altro, in epigrafe. Con quest’ultimo libro, Antonio Trucillo dimostra una maturità più convinta e un’apertura verso esiti più affabili e distesi, ma non per questo meno profondi e taglienti, del suo fare poetico. Prefazione di Anna Ruotolo.
La disisperanza
Elio Tavilla
Libro: Libro in brossura
editore: Interno Libri Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 136
Cos'è la "disisperanza"? Un neologismo, certo, ma per dire cosa? Chi ne voglia trarre un significato univoco, non potrà che leggerne una forzatura lessicale per esprimere ciò che normalmente definiamo disperazione. «Quanta indegnità prima di vedere i fiumi / straripare nei boulevard, quanta appropriatezza / nei modi e nelle immagini del fango…». Ma per chi non si voglia arrestare all'immediata evidenza, esiste la possibilità di evocare una sorta di doppia negazione, una disperazione capace di tradursi nel suo contrario attraverso il prolungamento ambiguo del suo prefisso. Quindi, "disisperanza" come "speranza"? Forse abita qui il nocciolo segreto della poesia di Elio Tavilla: immergersi nel pozzo dello sgomento, rifuggire dalle sirene delle "illusioni perdute", dare per dispersi gli orizzonti gravidi di promesse future - e, ciò facendo, alleggerirsi delle zavorre ideologiche e dei buoni propositi, per esperire invece un senso inedito di umanità, una libera adesione al proprio destino, un amore incontrastabile per ciò che è, qui e ora. Intorno a noi paesaggi disastrati dalla guerra o lembi di periferia, zone industriali, strade di quartieri ormai abbandonati. È qui che nasce - se davvero è destinato a nascere - un principio di terrestre 'pietas' per animali e piante e cose inanimate, forse persino per i propri simili, benché portino la colpa del disastro circostante. «La croce l'ha portata / in lungo e in largo, ora / solo una cosa: inventami / un luogo di sventura, che si / veda bene l'altro, l'ignaro / il topolino curvo sul suo cibo / marcio».

