Narrativa
Il morto al primo piano. E altre grane condominiali
Rebecca Quasi
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 288
Alice ha una vita perfetta: due bambini piccoli, una carriera da influencer e decine di migliaia di follower che pendono dalle sue stories. Peccato solo che i figli mostrati ogni giorno sui social siano bambole, e che nel condominio di via dei Tigli la chiamino “la svitata col passeggino”. A lei non importa: cammina dritta, gentile e convinta che la normalità sia un concetto sopravvalutato. L'equilibrio crolla quando al primo piano spunta un cadavere. Si tratta di Marcello Conforti, proprietario di un appartamento sfitto che da tempo cercava di cacciare Alice, e fra gli inquilini i pettegolezzi si sprecano: che Alice sia non solo stramba, ma anche un'assassina? Per fortuna al piano di sopra c'è Gabriele, che è appena stato sospeso da scuola e ha molto tempo libero per aiutarla a trovare il vero colpevole. E c'è soprattutto Zeno, agronomo riluttante che preferirebbe parlare con gli alberi, ma finisce sempre per prendersi cura delle persone. Compreso Gabriele, a cui fa da guida, da argine e — quando la madre non c'è — da babysitter. Zeno non vorrebbe finire nell'indagine, ma tra equivoci e vicini troppo zelanti si ritrova suo malgrado al centro di una storia che mescola ironia, umanità e il fiorire di un nuovo, inaspettato sentimento.
Il passaggio segreto
Irina Shapiro
Libro: Libro rilegato
editore: STORM
anno edizione: 2026
pagine: 384
Neve Ashley ha venticinque anni e fa la location scout per una società di produzione cinematografica. Il suo nuovo incarico la porta nel Surrey alla ricerca di una dimora in cui ambientare una serie su Carlo II ed Everly Manor sembra il posto perfetto. Mentre visita la tenuta, rimane colpita dal ritratto di Lord Hugo, un antenato dell'attuale proprietario, scomparso senza lasciare traccia oltre trecento anni fa. E resta ancora più sconvolta quando di lì a poco lo rivede in carne e ossa. Esplorando l'antica cripta della chiesa, infatti, scopre un misterioso passaggio che la catapulta indietro nel tempo. Esattamente nel 1685, e proprio sulla traiettoria del cavallo dello scontroso lord. Neve resta intrappolata in quel mondo, del quale conosce molto di più dei suoi stessi protagonisti. Mentre viaggia insieme a Hugo attraverso la campagna inglese, tra i due nasce un forte legame. E così, quando il complotto in cui lui è coinvolto sta per condannarlo a morte, Neve dovrà decidere se salvarlo dal suo destino. Ma rivelare il suo segreto potrebbe mettere a rischio più di quanto sia disposta a perdere. E se la chiave del suo futuro si celasse nel passato? Un'avventura indimenticabile che vi trasporterà in un mondo fatto di intrighi, pericolo e passione.
Ti lascio il mio cuore. Una storia vera d'amore e sopravvivenza ad Auschwitz
Lee Darcy
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 272
È il 1938 e la quattordicenne Genie vive una quotidianità piena e serena, coltivando le passioni e i desideri propri di una ragazza della sua età: ballare con i due fratelli alle feste serali, sognare un futuro come pianista al conservatorio, cantare nel coro, passeggiare per le vie di Cracovia. Il giorno in cui incontra un giovane pianista, Feliks, la sua vita sembra finalmente completa. Ma ben presto gli orrori della Seconda guerra mondiale irrompono nella sua città, separandola, oltre che dalla sua famiglia, anche da Feliks: il destino terribile e irrevocabile che attende Genie è Auschwitz-Birkenau. Lì l'aspetta una sofferenza inimmaginabile, alleviata solo dall'aiuto di un membro delle SS che episodicamente le trasmette notizie del giovane, internato invece nel campo di concentramento di Dachau. Sperando giunga fino a lei, Feliks riesce a intagliare nel cuoio della propria scarpa un piccolo cuore: dentro, vi inserisce la fotografia del loro fidanzamento e un foglietto su cui scrive, con la matita prestatagli dai compagni di baracca, un appassionato giuramento d'amore. Lo stesso cuore che, molti anni dopo, miracolosamente sopravvissuto all'orrore, ai campi, e all'usura del tempo, sarà ritrovato all'interno di un vecchio armadio, proprio dalla loro nipote: Darcy Lee, l'autrice di questo testo. Ti lascio il mio cuore è il racconto avvincente, urgente e umanissimo dell'incredibile vicenda reale dei nonni della scrittrice, che solo grazie a un'incrollabile fede nel loro amore hanno trovato la forza per superare le atrocità dei campi di sterminio. Testimonianza indelebile della tenerezza che sconfigge il dolore, questo libro parla della speranza che continua a brillare, nonostante tutto, anche nei luoghi più oscuri.
L'assassino sta scrivendo
Elena Campani
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2026
pagine: 304
A volte la vita ti colpisce e ti riporta al punto di partenza. È quello che succede a Tuva Colmar, professoressa di italiano che il padre ha chiamato come un luogo lontano. Aveva un fratello, un cane e un lavoro che amava: d'improvviso non ha più nulla se non la sua fiera solitudine e poche parole incerte, ed è stata trasferita a occuparsi della biblioteca di istituto. Ma Tuva è una creatura speciale, armata di una sottile, tenacissima ironia, di un fiuto da segugio e della capacità di leggere tra le righe delle vite degli altri. Così, quando proprio nella sua scuola accade un fatto tragico e inquietante, solo lei, forse, potrà far luce sul mistero che si nasconde nel cuore del liceo. Con una scrittura vivace, piena di sensibilità, Elena Campani sceglie la cornice del giallo per dare vita a un romanzo che scava nell'animo umano e ci parla di libri e di scuola, dell'impegno e della dedizione che richiedono a chi li ama davvero. La prof Tuva Colmar, i suoi colleghi, gli allievi, le chat di classe diventano in queste pagine uno specchio delle nostre paure e delle nostre colpe ma anche della possibilità sempre aperta di sconfiggerle con la capacità di ascolto e con il coraggio delle nostre fragilità.
Andarsene
Roxana Robinson
Libro: Libro in brossura
editore: Fazi
anno edizione: 2026
pagine: 396
La storia d'amore tra Sarah e Warren, ai tempi del college, è finita in un attimo, quasi senza motivo. Decenni più tardi, quando, ormai sessantenni, si incontrano per caso in un teatro di New York, la passione tra loro si riaccende, dando vita a un amore travolgente e del tutto inaspettato che li costringe a rimettere in discussione ogni cosa. Dopo la fine della loro relazione giovanile entrambi si sono sposati, hanno messo su famiglia e hanno fatto carriera. Ora Sarah è divorziata e vive fuori New York, mentre Warren è ancora sposato e vive a Boston. L'incontro provoca in Sarah un improvviso risveglio, facendola sentire viva per la prima volta dopo molto tempo. Tuttavia, la donna esita a reclamare una possibilità d'amore dopo il doloroso divorzio e i lunghi anni in cui ha organizzato la sua vita intorno ai figli e al lavoro. Warren non ha le stesse riserve: è pronto a mettere fine al suo matrimonio, ma teme la reazione della moglie e della figlia. Quando la loro relazione si trova davanti a un bivio decisivo, Sarah e Warren devono confrontarsi con le responsabilità morali del loro amore verso le proprie famiglie e verso l'altro. Quali rischi saranno disposti a correre per stare ancora insieme? Andarsene, l'ultimo romanzo di Roxana Robinson, con un passo classico e avvolgente ci racconta una storia di sentimenti, progetti matrimoniali, affetti e disaffetti; quello racchiuso in queste pagine è un dramma familiare godibilissimo, che chiama in causa temi complessi come il diritto alla felicità, il peso delle abitudini consolidate, le responsabilità verso le giovani generazioni.
Contrattacco
Won-Pyung Sohn
Libro: Libro in brossura
editore: HarperCollins Italia
anno edizione: 2026
pagine: 256
In un mondo pieno di cose che non possono essere cambiate, l'unica cosa che puoi cambiare è te stesso. Jihye è una donna comune, che non è mai stata straordinaria. Nel suo lavoro amministrativo alla Diamant Academy, sopporta silenziosamente la politica dell'ufficio e le assurdità della burocrazia coreana. Sempre a un solo passo da un'email inviata alla persona sbagliata che potrebbe distruggere la sua carriera, diventa maestra nel lanciare occhiate sarcastiche e nell'arte strategica di procurare caffè. Ma tutti i suoi sforzi per sopportare i superiori e l'ambiente lavorativo semi-ostile vengono sconvolti dall'arrivo di un nuovo stagista, Gyuok. Come una versione pacifista di V in V per Vendetta, Gyuok recluta un trio di alleati in ufficio per mettere in atto piccoli piani di rivalsa. Insieme, questi quattro “ribelli” realizzano minuscole proteste contro chi detiene il potere, spruzzando vernice per graffiti, lanciando uova e scrivendo articoli anonimi di denuncia. Tuttavia, a mano a mano che i loro attacchi aumentano, la gioia iniziale che provano nello sfogarsi si trasforma in qualcosa di più profondo, e Jihye e gli altri scopriranno la bellezza dell'amicizia e il potere straordinario dell'unità contro le avversità. Dall'autrice bestseller di Almond, una storia che unisce Il diavolo veste Prada e The Office in un racconto ironico, umano e, alla fine, trasformativo su un gruppo di giovani lavoratori che si ribellano allo status quo. Con dialoghi brillanti e una narrazione che bilancia umorismo e introspezione, Contrattacco cattura le assurdità della vita lavorativa moderna che molti riconosceranno.
Il nido del corvo
Piergiorgio Pulixi
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 304
Sardegna, Penisola del Sinis, una giovane donna scompare nel nulla
Alma
Federica Manzon
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 272
Tre giorni dura il ritorno di Alma a Trieste, città dalla quale era fuggita e dove ora è tornata per raccogliere l’imprevista eredità di suo padre. Un uomo pieno di fascino ma sfuggente, che andava e veniva attraverso il confine, senza che si potesse sapere che lavoro facesse là, all’ombra del maresciallo Tito. A Trieste Alma ritrova la casa dei nonni materni, immersa nel ricordo della tradizione mitteleuropea e così diversa dall’altra sua casa: quella sul Carso, dove era arrivato Vili, figlio di due intellettuali di Belgrado amici di suo padre. È proprio dalle mani di lui, che è stato “un fratello, un amico, un antagonista”, che Alma adesso deve ricevere l’eredità paterna. Ma Vili è l’ultima persona che vorrebbe rivedere. Quei tre giorni diventano così lo spartiacque tra ciò che è stato e non potrà più tornare – l’infanzia, la libertà, la Jugoslavia del padre, l’aria seducente respirata all’ombra del confine – e quello che sarà. Con Alma, vincitore del premio Campiello 2024, Federica Manzon scrive un romanzo dove l’identità, la memoria e la Storia – personale, familiare, dei Paesi – si cercano e si sfuggono continuamente, e Trieste diventa il luogo da cui guardare i nostri difficili tentativi di capire chi siamo e dov’è la nostra casa.
Tonio Kröger-Tristano
Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 176
Figlio dell’operosa borghesia della Germania del Nord, tutta commercio e concretezza, Tonio Kröger scopre nella scrittura una vocazione che lo mette di traverso rispetto al mondo. L’incanto in cui sono immersi l’amico del cuore Hans Hansen e l’amore giovanile Ingeborg Holm, entrambi in perfetta sintonia con il loro ambiente sereno e privo di immaginazione, pone in luce, per contrasto, la distanza di Tonio. Abitato dal demone dell’arte, egli ama ciò che non può possedere: la semplicità degli altri, la loro naturale adesione alla vita. Tra città anseatiche e soggiorni meridionali, confidenze fra artisti e vacanze sulle rive del Baltico, si precisa la domanda che accompagnerà il protagonista fino alla maturità: come restare fedeli alla vita senza tradire la forma – e alla forma senza tradire la vita? L’arte occupa il centro della scena anche in Tristano, dove diventa una febbre che accende il salotto di un sanatorio: Detlev Spinell, esteta inquieto, riconosce nella giovane Gabriele Klöterjahn la promessa di un assoluto e la spinge verso la musica, come se in essa fosse custodita una verità più alta. Ma ogni bellezza chiede un pegno, e il pianoforte diventa la frontiera che separa desiderio di trasfigurazione e responsabilità del quotidiano. Accostati, i due testi disegnano la mappa sentimentale del Novecento appena iniziato: l’artista, stretto tra disciplina e vertigine, cerca un punto d’equilibrio in cui l’opera non cancelli la vita e la vita non spenga la scintilla dell’opera.
Il Gattopardo
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 304
Un principe astronomo, Fabrizio Corbera di Salina, osserva cieli e uomini con la stessa impassibile precisione. Mentre in Sicilia sbarcano i Mille e la storia si rimette in moto, la vita scorre fra il palazzo di Palermo e la villa di Donnafugata: il rosario del mattino, la calura di giugno, le conversazioni che misurano la distanza tra ciò che muore e ciò che nasce. Al fianco di don Fabrizio, il nipote Tancredi, che intuisce la direzione del vento e ne approfitta. E poi Concetta, la figlia severa e silenziosa; don Calogero Sedara, il sindaco che si muove con il passo intraprendente della nuova borghesia; Angelica, bellezza che accende i salotti e inaugura un’alleanza nuova. Nel ritmo delle stagioni, la trama privata s’intreccia con quella pubblica: l’antico ordine arretra, la convenienza detta il galateo del potere, le parole cambiano perché nulla cambi davvero. Lo sguardo del Principe riconosce, nei gesti degli uomini, le stesse leggi che governano le costellazioni: trasformazione, finitezza, disincanto. E se un emissario del nuovo Regno viene a offrire un seggio, la risposta che riceve è il ritratto più netto di una terra: orgogliosa, stanca, sapiente della propria immobilità. Senza proclami, Tomasi di Lampedusa affida alla perfezione della frase il racconto di una fine e di un inizio: un romanzo in cui la politica diventa costume, il costume destino. “Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra.” Nato nell’Italia del dopoguerra, Il Gattopardo guarda al 1860 per raccontare la metamorfosi di un Paese: l’elegia di una classe al tramonto e l’irrompere del nuovo, sotto il segno lucidissimo del trasformismo.
Cecità
José Saramago
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 304
Prima un uomo al semaforo, poi chi lo accompagna a casa, poi il medico che lo visita: un bianco lattiginoso dilaga, improvviso e inspiegabile, negli occhi delle persone, e la città decide di isolare i contagiati in un manicomio abbandonato. Là dentro, tra brandelli di regole e paura, si raduna un piccolo gruppo che prova a salvare una forma di umanità: il medico oculista, la moglie che continua a vedere e tace, la ragazza dagli occhiali scuri, il vecchio con la benda nera, il primo cieco, un bambino terrorizzato. La fame detta gerarchie, il linguaggio inciampa, i passi imparano a fidarsi di una voce. Fuori, la civiltà vacilla. Strade e case si sfaldano, il cane delle lacrime fiuta il dolore e segue chi ha bisogno di lui. La donna che vede guida i compagni attraverso una città divenuta labirinto, dove ogni gesto – condividere o negare un pezzo di pane, riempire d’acqua una busta di plastica, tendere la mano per afferrarne un’altra, che cerca – decide da che parte stare. Saramago racconta la caduta e la cura, lasciando che le voci si sovrappongano come in un respiro comune, e la cecità che contagia i corpi non può che chiamare in causa la nostra distrazione morale: perché quando la luce si spegne non basta “vedere” – occorre guardare. È lì, in quella attenzione costante verso l’altro, che il romanzo apre la sua domanda più semplice e più urgente: che cosa ci conserva umani quando tutto intorno si fa opaco?
L'amante
Marguerite Duras
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 128
Tutto comincia con un’immagine che non esiste: una ragazza di quindici anni e mezzo, cappello da uomo, scarpe di lamé sul ponte di un traghetto, e il suo sguardo che incrocia quello di un giovane ricco, un cinese di Cholen appena tornato da Parigi. Da quell’istante la scena si apre: la limousine nera, Saigon che ribolle, le stanze in penombra, e soprattutto la voce della ragazza diventata donna che torna a quella foto mai scattata e la rimette in circolo, come un negativo salvato dal tempo. È la storia di un amore scandaloso, proibito per ragioni anagrafiche, razziali e sociali. Un amore che non può dirsi tale, che nessuno ammetterebbe. Eppure questa relazione brilla nel ricordo dell’adulta come la più autentica forma di esplorazione e svelamento del desiderio. E accanto a questa relazione c’è la famiglia della giovane, una famiglia percorsa da un amore distruttivo: la madre insegnante, stremata e irriducibile; il fratello maggiore, presenza oscura; il fratellino fragile; l’educazione sentimentale costruita a colpi di fame, di febbre, di ambizioni frustrate. Con una prosa scarna e ipnotica, Marguerite Duras trasforma la memoria in corrente e il desiderio in uno stile narrativo. L’amante non è solo un ricordo: è l’atto di nascita di una voce, il patto fra un corpo che impara e una lingua che tenta di dire a parole questa trasformazione. Il romanzo si arresta sul margine del visibile: non per velare, ma per lasciare che la luce dell’assenza illumini i contorni di ciò che conta.

