Letteratura teatrale
Lo spettro del castello-The castle spectre
Matthew Gregory Lewis
Libro
editore: eCampus University Press
anno edizione: 2025
pagine: 304
Mangiatori di gabbiani. Resta qui!; Mangiatori di gabbiani; L’inverno si sgretola
Cecilie Løveid
Libro: Libro in brossura
editore: Cue Press
anno edizione: 2024
pagine: 64
Marianne, Kristine, Inger e Hilde, le quattro protagoniste della raccolta, sono donne accomunate dal rifiuto del ruolo imposto dalle convenzioni sociali: abbracciando interamente il loro essere e la loro femminilità, lottano per emergere in un mondo abituato a concepirle come figure di contorno e di sfondo, prive di un impulso vitale. Testi pensati per la radio e per la scena e contraddistinti da una scrittura frammentaria, ricca di ironia e di slanci poetici, la raccolta Mangiatori di gabbiani (Premio Prix Italia 1984) è oramai considerata un classico della letteratura norvegese.
Cattivo odore
Gracia Morales
Libro: Libro in brossura
editore: Cue Press
anno edizione: 2024
pagine: 64
Due gemelli e la moglie di uno di loro accudiscono un misterioso personaggio che vive la propria decadenza in una stanza contigua, senza mai mostrarsi, ma esercitando su di loro un’influenza inquietante. La scenografia presenta un ambiente che si va deteriorando, specchio di una realtà postindustriale in rovina. Un cattivo odore, di origine indefinita, permea l’aria, divenendo un segnale di decomposizione e una potente metafora. Ispirata al teatro dell’assurdo, l’opera esplora la crisi del potere, le reazioni umane di negazione e di desiderio di fuga che suscita, e le dinamiche di dominio e sottomissione che caratterizzano le relazioni interpersonali. La vicenda si propone come una riflessione sulle difficoltà dell’essere umano ad affrontare la realtà e il cambiamento, offrendo una critica della condizione socio-politica contemporanea.
Teatro. Radio Argo; Le sorelle A; Orlando saltato; El delantero assassino
Igor Esposito
Libro: Libro in brossura
editore: Cue Press
anno edizione: 2024
pagine: 96
Nei testi di Igor Esposito, come scrive Matteo Palumbo, si invera un’idea di teatro civile e morale. In questa raccolta, in cui si alternano raffinati registri linguistici e mirabili invenzioni drammaturgiche, quale sia l’ambientazione (dall’antica Grecia al medioevo epico-cavalleresco), si mettono in realtà in scena il mondo contemporaneo e i suoi mostri, una sostanza dolorosa, violenta, cupa dell’esistenza, che viene esasperata fino al punto in cui i conflitti esplodono e sopravvivono le macerie di un mondo empio e malato. Come segnala la critica Sara Chiappori su «la Repubblica», leggendo i testi di Esposito siamo di fronte a «una lingua teatrale formidabile, scolpita nella materia poetica di un dire che ha l’immediatezza del linguaggio parlato senza naturalismi spiccioli. Una lingua in ebollizione, precisa, immaginifica, modulata su ogni personaggio come una veste mitica declinata al contemporaneo».
Woyzeck. Testo tedesco a fronte
Georg Büchner
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2024
pagine: 224
Genio fuori formato: autore, scienziato e pensatore precocemente geniale e prematuramente morto, Georg Büchner (1813-1837) è stato uno dei capostipiti del teatro moderno. Il Woyzeck, pervenutoci postumo, è un testo arduo da penetrare intellettualmente per lo stato frammentario e lacunoso in cui è stato tramandato, ma è indubbiamente l'opera più potente dell'Ottocento tedesco. Con il Woyzeck (che qui proponiamo nella traduzione di Marina Bistolfi, la quale dimostra di conoscere il segreto per riscrivere le parole di Büchner), l'autore si segnala come il primo paladino del quarto stato. Ispirata a un fatto autentico, la storia del "più grande povero della Germania" (affrontata, in questa sede, anche dal punto di vista della fortuna scenica) può essere considerata un grande classico. Che però, per la disarticolazione estrema della forma, esige l'intervento del teatrante e dello spettatore. Büchner si rivela allora influente come "teorico" indiretto nonché uno dei padri putativi della contemporaneità (segnatamente: del performativo) e il Woyzeck un'opera decisiva per la comprensione del presente.
Il malinteso
Pasquale Sabatino
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2024
pagine: 50
Un'accusa infamante, un'ombra di sospetto su un'intera famiglia. "Il Malinteso" è una commedia brillante che, attraverso una serie di equivoci e situazioni paradossali, mette a nudo le fragilità e le contraddizioni della vita quotidiana. In un'atmosfera apparentemente serena, la famiglia del professor Antonio si trova improvvisamente alle prese con difficoltà economiche e pregiudizi sociali. La decisione della moglie di iniziare a lavorare scatena una catena di malintesi che rischia di compromettere l'equilibrio familiare, alimentando gelosie e sospetti infondati. Tra dialoghi serrati e colpi di scena, la commedia esplora le dinamiche di una famiglia alle prese con le proprie debolezze, in un crescendo di tensione che culmina in un inaspettato arresto. Un racconto che diverte e al tempo stesso invita a riflettere sull'importanza della comunicazione e della fiducia nei rapporti umani.
Scrivi per il teatro. Prima antologia
Libro: Libro in brossura
editore: Carabba
anno edizione: 2024
pagine: 200
L’Associazione Culturale e Teatrale “Amelie” istituisce nel 2019 il Concorso Nazionale “La Lettura di Premia”, arrivato ormai alla sesta edizione. Nel 2021 nasce anche il Concorso Nazionale di Scrittura Teatrale “Scrivi per il teatro”, giunto alla quarta edizione e, proprio da quest’ultimo, il desiderio di pubblicare i monologhi finalisti di tutte le edizioni del concorso e anche quelli degni di nota. Postfazione di Annamaria Fusco.
Mercoledì delle cene
Laura Nervi
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2024
pagine: 192
Laura Nervi (1971-2018), ha prodotto un corpus di scritti costituito da riflessioni filosofiche, testi narrativi e poesie, per lo più ancora inediti. Dopo la pubblicazione postuma de "Le opere teoriche, frammenti e pensieri sparsi" (Clueb, 2022), questo volume presenta "Mercoledì delle cene", il suo primo e solo testo teatrale. Presentato in concorso all’edizione del 2004 del prestigioso “Premio Teatrale Vallecorsi”, ottenne una segnalazione speciale dalla Giuria. Attraverso il topos del rituale della cena, situazione drammaturgica per eccellenza, Laura Nervi vi rappresenta in modo acuto la crisi identitaria e il disorientamento sociale della gioventù di una città di provincia italiana degli inizi degli anni duemila, con una verve tragicomica e un linguaggio brillante mirabilmente calibrati. A distanza di un ventennio, il testo viene oggi offerto a quanti amano la letteratura teatrale, corredato da testimonianze ed analisi critiche, anche di studiosi che conobbero l’autrice già nella sua giovanile parabola intellettuale, segnata da un’intelligenza e da una personalità straordinarie, leggibili in filigrana negli scritti già pubblicati e in questo unicum drammaturgico.
Storie di livornesi disgraziati. Scenette teatrali in vernacolo livornese
Gabriele Nuterini
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2024
pagine: 108
Gabriele Nuterini raccoglie in questa opera una serie di scenette in vernacolo livornese che, benché pubblicate come terza opera dell'autore, sono forse tra i suoi primi scritti. Si affrontano i temi più vasti, a partire dagli antichi lavori delle donne livornesi, come le corallaie, fino ad arrivare a temi più attuali, come il famosissimo Green Pass. Tramite la sua caratteristica vena ironica, l'autore porta sul palco e al pubblico eventi quotidiani, che possono accadere ad ognuno di noi, analizzando come la società sia cambiata nel corso del tempo.
Teatro. Volume Vol. 2
Josep Maria Mirò
Libro: Libro in brossura
editore: Cue Press
anno edizione: 2024
pagine: 144
Da una misteriosa intrusione domestica che sconvolge la routine di una famiglia apparentemente serena, alla vicenda di una suora in lotta contro l’ambiente ecclesiastico, fino alla riapparizione di una maestra elementare nella vita di suoi ex studenti ora adulti, i protagonisti dei testi di Miró si muovono in un costante conflitto – gerarchico, familiare, generazionale – spesso costretti ad arrendersi all’impossibilità di risolvere gli enigmi che la vita presenta. In questa raccolta è condensata l’arte drammaturgica del pluripremiato artista catalano, autore capace di creare affascinanti storie dove «la verità non si vede mai alla luce del sole ma la si intravede, forse, nella penombra del vissuto dei personaggi».
Teatro. Autunno e inverno; Bobby Fischer vive a Pasadena; Estate; Sezione 3.1
Lars Norén
Libro: Libro in brossura
editore: Cue Press
anno edizione: 2024
pagine: 320
Tra i più importanti drammaturghi del secondo Novecento, con il suo teatro Lars Norén ha saputo descrivere con impareggiabile efficacia la crisi e lo sfaldamento della società svedese di fine millennio. Nel volume si presentano tre testi del filone dei cosiddetti Quartetti borghesi, pièces che trattano con ironia e acume piccoli e grandi drammi familiari del cetomedio, e, in chiusura, il fluviale componimento Sezione 3.1, straordinario affresco della vita degli emarginati e tossicodipendenti nelle strade della Stoccolma contemporanea.
La Santuzza
Cetta Brancato
Libro: Libro in brossura
editore: Navarra Editore
anno edizione: 2024
pagine: 76
La Santuzza di Cetta Brancato è una pièce teatrale unica nel suo genere che propone un'inedita Santa Rosalia: stanca come dopo una giornata di lavoro, racconta la fatica e l'orgoglio di essere la patrona di Palermo. "La mia Rosalia - spiega l'autrice - torna in scena con vecchie storie e abiti nuovi, così come tornano all'essenza tutte le donne che hanno saputo raccontarsi. Dare voce alla patrona di Palermo ha significato non soltanto definire i tratti della nostra città con lo sguardo critico e profondo del femminile, ma anche ridisegnare una possibilità contemporanea di salvezza nel rapporto tra il sacro e il profano. Rosalia - conclude la poetessa - torna in quest'opera nel festino di stelle che è la sua poesia". "Cetta Brancato – aggiunge Marzia Sabella nella prefazione al testo - ha riscattato la Santuzza dai clerici e dai falsari. Rosalia è, semplicemente, come deve essere perché la santità, se è vera, non annacqua la femminilità né estirpa la nobiltà né guarisce la sicilianità, ma si adegua alla storia e alle sue disarmonie".

