Ingegneria biochimica
Biotecnologie. Norme e regolamenti
Vincenzo Lungagnani
Libro
editore: UTET Università
anno edizione: 2002
pagine: 240
Microbiologia industriale
Matilde Manzoni, Valeria Cavazzoni
Libro
editore: CUSL (Milano)
anno edizione: 2002
pagine: 288
Biotecnologie della vita quotidiana
Adriana Bazzi, Paolo Vezzoni
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2000
pagine: 226
Lattuga che vaccina contro l'epatite. Pomodori che non marciscono. Capre che producono farmaci con il latte. Le biotecnologie stanno entrando nella vita quotidiana. Con le loro promesse e il loro carico di interrogativi. Ma le biotecnologie sono sempre esistite, da quando l'uomo ha cercato di selezionare gli animali domestici a lui più utili e ha cominciato a produrre il pane o la birra sfruttando i microrganismi. Poi le tecniche si sono perfezionate e oggi le nuove biotecnologie nascono dalla possibilità di manipolare il patrimonio genetico degli esseri viventi per ottenere prodotti utili. Le applicazioni sono infinite e questo libro si pone l'obiettivo di farle conoscere.
Le biotecnologie
Cristina Serra
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 1998
pagine: 128
Le invenzioni biotecnologiche nell'unità del sistema brevettuale
Giuseppe Caforio
Libro
editore: Giappichelli
anno edizione: 1995
pagine: 162
Sincronizzazione e caos negli oscillatori biologici
Giorgio Pizzi, Enzo Belardinelli
Libro
editore: Pitagora
anno edizione: 1993
pagine: 144
Realtà sintetica. Dall'aspirina alla vita: come ricreare il mondo?
Paolo Benanti
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 128
Quando, nell’Ottocento, William Perkin sfruttò il risultato casuale di un esperimento finito male, inventò il colorante malva e fece nascere la chimica industriale (degli esplosivi, della fotografia, dei profumi). Da allora siamo stati in grado di “sintetizzare”, cioè produrre reazioni chimiche, e creare medicine come l’aspirina, colori, diamanti, carne e addirittura la vita. Emerge così una nuova categoria con cui classificare la realtà, il sintetico: qualcosa che non è distinguibile dal naturale, ma che esiste perché prodotto secondo processi che normalmente definiscono l’artificiale. Che significa? Oggi possiamo teoricamente produrre per sintesi un essere umano o la vita aliena per un altro pianeta. Quali domande etiche pone tutto questo? Ciò porterà a sconfiggere tutte le malattie oppure l’uomo, giocando ad essere Dio, trasformerà il futuro in un incubo distopico?

