Filosofia
La morte e il simbolico: una tragedia borghese
Fulvio Papi
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2023
pagine: 88
Fulvio Papi ha esercitato un pensiero aperto coniugando il rigore neokantiano con la cura responsabile della realtà. Come scrive Silvana Borutti insegnava che la filosofia non parla direttamente delle cose, ma della loro traduzione in un mondo simbolico condivisibile, e che non è mai mera narrazione, ma una forma di pensiero che deve entrare in relazione con la realtà. Il tema del suo ultimo corso riprendeva il percorso teoretico del saggio del 1980 sulla dimensione simbolica della morte, un piccolo gioiello che qui ripubblichiamo. Per comprendere le ragioni della penuria simbolica della morte nella vita sociale attuale, Papi ricostruisce le grandi retoriche filosofiche, ponendo al centro la lezione hegeliana, che «ridà alla morte, proprio in quanto negativo radicale, la sua relazione essenziale con il senso». Ma la morte come donatrice di senso richiede una solidarietà collettiva, o una comunità nel pensiero, che non si dà nella morte “privata” del mondo borghese. Attraverso analisi filosofiche e antropologiche, Papi ci accompagna a comprendere la povertà del nostro pensiero della morte: una morte “dislocata” e naturalizzata nelle pratiche oggettivanti del sapere scientifico.
La mente mente e altre storie
Vitaliano Bilotta
Libro
editore: Temperatura Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 142
Queste ministorie convergono tutte sulla trascendenza e sull'ipotesi di realtà, che è la legge di reincarnazione. Per Evolvenza, infatti, una vita sola non spiega nulla della condizione umana. La mente, che da sempre cerca di scandagliare la sua condizione, è impari a questo compito, perché è un "veicolo" che serve solo a percorrere i fotogrammi della condizione umana ma non l'origine dei fotogrammi. La spiegazione del perché della vita non la può dare quindi la mente, che è la penultima verità dell'uomo, ma solo la coscienza, che è l'ultima verità del periodo evolutivo chiamato "uomo".
Politica e cultura. Volume Vol. 1
Giovanni Gentile
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2023
pagine: 484
«Col titolo Politica e cultura sono raccolti gli scritti di Giovanni Gentile sul fascismo e sulla sua attività di organizzatore culturale, oltre che conferenze e articoli in cui l'aspetto politico è tutt'uno con quello educativo. Gli scritti vanno dagli anni Venti alla scomparsa del Filosofo. La varietà e complessità degli argomenti è notevole e attesta la multidirezionalità e fecondità degli interessi del Gentile. Eccezionale invero la capacità di organizzatore culturale. Il Gentile infatti, dal 1924 in poi, oltre che direttore di numerose riviste e collezioni e curatore di varie opere, fu, tra l'altro, nel 1924 Presidente della Commissione dei Quindici; nel 1925 Presidente della Commissione deí Diciotto; dal 1925 al 1937 Presidente dell'Istituto Nazionale Fascista di Cultura; ideatore e dal 1925 Direttore Scientifico della Enciclopedia italiana; dal 1926 al 1928 Presidente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione; dal 1928 R. Commissario della Scuola Normale Superiore di Pisa e dal 1932 Direttore della stessa; dal 1932 Presidente dell'Istituto Italiano di Studi Germanici; dal 1933 Presidente dell'Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente; dal 1941 Presidente della Domus Galilaeana di cui fu promotore; dal 1943 Presidente dell'Accademia d'Italia. Il Gentile aveva già raccolto una parte dei suoi interventi nei volumi Che cosa è il fascismo (Firenze, Vallecchi, 1925), Fascismo e cultura (Milano, Treves, 1928), Origini e dottrina del fascismo (III ed. Roma, Istituto Nazionale Fascista di Cultura, 1934). Il titolo Origini e dottrina del fascismo appare nella II ed. (1929) in cui veniva ristampato il saggio L'essenza del fascismo (1928) con un'Appendice. Il presente volume raccoglie, rivisti, i tre libri suddetti, gíà pubblicati dal Filosofo, libri fondamentali per comprendere non solo come il Gentile concepì il fascismo, ma altresì lo sforzo del Filosofo volto, non senza opposizioni, a realizzare tramite il fascismo una più forte coscienza civile...» (Dall'avvertenza del curatore)
Politica e cultura. Volume Vol. 2
Giovanni Gentile
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2023
pagine: 548
«In questo secondo volume di Politica e cultura vengono presentati scritti del Gentile, mai prima raccolti in volume, riguardanti il fascismo e l'attività di promozione e organizzazione culturale. Data la quantità degli interventi e la varietà degli argomenti, si è ritenuto opportuno dividere gli scritti in 6 sezioni, salvaguardando all'interno delle stesse l'ordine cronologico...» (dall'avvertenza del curatore)
I giochi di Maya
Delia Steinberg Guzmán
Libro: Libro in brossura
editore: Lampi di Stampa
anno edizione: 2023
pagine: 182
L'illusione gioca con i nostri sensi. E noi partecipiamo, in maniera più o meno cosciente, al gioco. Illusione non è solo ciò che non esiste, ma anche ciò che noi percepiamo. I giochi dell'illusione si basano su cose certe, però non durature; sono verità che vivono il tempo di una bolla... Il tempo di una illusione. Tuttavia, nella nostra ignoranza, pensiamo che queste verità momentanee siano tutto.
Per Djamila Boupacha
Simone de Beauvoir
Libro: Libro in brossura
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2023
pagine: 40
«Quando dei dirigenti di un Paese accettano che si commettano crimini nel nome della Patria allora tutti i cittadini si ritrovano a far parte di una nazione criminale. Siamo disposti a consentire che questo capiti anche a noi? Il caso di Djamila Boupacha riguarda tutti i Francesi.» Simone de Beauvoir non era algerina, non conosceva Djamila Boupacha, era al culmine della fama, non era in crisi creativa e non aveva certo bisogno di farsi dei nemici in più: eppure si spese con tutta l’energia possibile, come se la pelle della giovane algerina fosse la sua. Per Simone de Beauvoir l’impegno del filosofo non è una opzione ma un fatto: l’etica non la fanno gli altri ma noi.
Natura e principi del gusto
Archibald Alison
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 244
Opera conclusiva della grande vicenda dell'estetica inglese del Settecento, la Natura e i principî del Gusto di Archibald Alison (1757-1839), pubblicata nello stesso anno della Critica del Giudizio (1790), rappresenta non solo una strada alternativa alla coeva costruzione teorica di Kant, ma anche la ratifica di una svolta capitale dell'estetica moderna, singolarmente anticipatrice di molti nuclei nodali della contemporaneità. Conducendo all'estremo il soggettivismo teorizzato dagli empiristi sei e settecenteschi, Alison giunge a individuare lo statuto peculiare dell'esperienza estetica nella relazione tra l'oggetto percepito e il soggetto fruitore, tra le qualità intrinseche di ciò che si ha di fronte e la struttura di chi quel quid esperisce. Assunta dai suoi predecessori la nozione di "senso interno" deputato a sovrintendere alla fruizione estetica, Alison vi fa convergere la "logica delle associazioni" che l'esperienza sull'oggetto è in grado di attivare: le "catene di idee" messe in moto dalla fruizione, attivando un corredo emozionale e identitario irripetibile ed esclusivo del soggetto, abilitano l'idea di un gusto (o meglio, di una infinita pluralità di gusti) che a nessuna condizione può essere ridotto a leggi universali. Il risultato è allora un'estetica totalmente dislocata sui meccanismi espressivi ed emotivi che stanno alla base del rapporto (edonistico) tra oggetto e soggetto. Un esito che, di fatto, segue il medesimo destino che l'estetica settecentesca aveva assegnato alla categoria del Sublime la quale, non a caso, trova ampio spazio entro la trattazione dell'autore, quasi a farne davvero la marca più caratteristica dell'emozione estetica. Le numerose esemplificazioni della letteratura, della musica e dell'architettura analizzate da Alison mettono in luce le qualità espressive veicolate dagli oggetti di queste arti, qualità capaci di imprimere emozioni che ciascun soggetto, peculiarmente, esperisce. Da qui, ad esempio, il valore pregnante dei prodotti del design come oggetti nei quali la bellezza coniuga l'espressione della forma con la dimensione dell'utilità. Riflessioni che, d'altra parte, fecero degli Essays di Alison uno dei testi più frequentati persino in seno al funzionalismo architettonico del tardo Ottocento. La presente edizione, la prima in lingua italiana, puntualmente curata da Simona Chiodo, colma un grave vuoto della cultura estetologica, svelando le radici di molte modalità peculiari del dibattito odierno.
Cambio di rotta. Nuove vie dell'estetica
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 218
Questo libro, pubblicato da Reclam nel 2012 e insignito nel 2016 del “Premio Internazionale d’Estetica” conferito dalla Società Italiana d’Estetica, costituisce una cruciale riflessione sulle categorie dell’estetica filosofica. Attraverso una penetrante indagine teorica, Welsch sottolinea la necessità di rivedere le relazioni tra arte e filosofia, allo scopo di superare tanto le indebite assimilazioni quanto la totale incommensurabilità che hanno contrassegnato rispettivamente la modernità e il postmoderno. Analizzando le trasformazioni del concetto di arte nell’ultimo secolo, Welsch argomenta dunque a favore di un’apertura dell’estetica a una serie di sollecitazioni ulteriori, dalla nuova tecnologia elettronica, discussa sulla base di una stimolante rilettura dell’eredità del Bauhaus, alle prestazioni dello sport professionistico, di cui si sostiene con finezza interpretativa lo statuto artistico. Per altro Welsch prende congedo non solo dalle limitazioni imposte dall’estetica moderna, ma anche e soprattutto dall’antropocentrismo che ne rappresentava il presupposto, allo scopo di ricollocare l’uomo all’interno della natura di cui è parte. Il “cambio di rotta” di cui parla Welsch trova così il proprio fondamento filosofico in un’originale riconsiderazione dell’evoluzionismo darwiniano, di cui l’Autore evidenzia le potenzialità per un’estetica riconfigurata a partire dalle sue origini animali. La presente edizione, puntualmente curata da Leonardo Amoroso e finemente tradotta da Alessandro Nannini, mette finalmente a disposizione dei lettori italiani un volume di fondamentale importanza nell’odierno ripensamento dello statuto epistemologico dell’estetica, scritto da uno dei maestri del pensiero contemporaneo.
I moralisti
Anthony Shaftesbury
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2023
pagine: 180
Anthony Ashley Cooper, terzo conte di Shaftesbury (1670-1713) fu un maître à penser fra i più influenti del XVIII secolo. Le sue Characteristics of Men, Manners, Opinions, Times -, apparse in tre volumi a Londra nel 1711, conobbero una decina di edizioni e ristampe già alla fine del Settecento. Letto e studiato dai maggiori pensatori del tempo, Shaftesbury fu elogiato da Hume e deriso da Voltaire, attaccato da Mandeville e difeso da Hutcheson, tradotto in Francia da Diderot e celebrato in Germania da Herder e Leibniz. Le sue opere divennero testi di riferimento nei più diversi ambiti d'indagine.. È però nei Moralisti che si trovano definiti e portati a matura riflessione tutti i temi della filosofia shaftesburiana, in primo luogo l'estetica. Suo è anzi il merito d'aver inserito l'estetica tra le discipline propriamente filosofiche, assicurando una riflessione autonoma al bello, posta ormai sullo stesso piano d'altri temi speculativi "maggiori".. Usciti in forma definitiva nel 1709, i Moralisti richiamarono all'attenzione dei contemporanei quelli che sarebbero poi divenuti i principali temi dell'estetica moderna: gusto, genio, gerarchia delle forme, sublime, disinteresse, non-so-che, insieme all'analisi delle facoltà che intervengono nel giudizio estetico, del rapporto fra arte e natura, fra etica ed estetica tutte nozioni codificate da Shaftesbury e da lui ritrasmesse al pensiero europeo.. La presente edizione italiana, nell'elegante versione di Angela Taraborrelli che restituisce la cifra stilistica notevolissima dell'originale, si giova della sapiente cura di Andrea Gatti, che la correda di esaustivi apparati esegetici, critici e bibliografici.
La cattedrale del pensiero. Per la Verità profonda e fondante: profondante
Emidio Graziani
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2023
pagine: 224
La verità non è mai neutrale. Ha sempre movimentato la storia. Da qui parte la riflessione che l’Autore riporta in questo libro. Una piacevole lettura ,che porterà il lettore a porsi delle domande sull’importanza dello Spazio e del Tempo. Ma non solo. Attraverso le moderne conoscenze l’Autore sarà in grado di raccogliere indizi sufficienti per presentare la Verità, che è poi il segno distintivo dell’umano.
Dizionario storico filosofico religioso. Volume Vol. 2
Giuseppe Giacomo Nastri
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2023
pagine: 1168
Il presente Dizionario storico filosofico religioso viola la convenzione post-moderna e post-metafisica “che vieta di fare determinate domande”. Questo libro è destinato alle persone disposte a valutare il senso, oltre che l’impiego, della libertà; portate a discutere i limiti della scienza e dello stesso universo; interessate ad interrogarsi su ciò che, alla fine, "rimane" della nostra vita; desiderose di confrontare il cristianesimo tanto con le altre religioni quanto con le differenti forme dell’agnosticismo ormai prevalente nel mondo occidentale.
Pensare il nemico, affrontare l'eccezione. Riflessioni critiche sull’attualità di Carl Schmitt
Jean-Claude Monod
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 188
“Stato d’eccezione”, “democrazia autoritaria”, “nemico e guerra assoluti”, “terrorismo” non sono solo alcuni dei concetti che caratterizzano la riflessione del filosofo giuridico-politico più sulfureo del Novecento, Carl Schmitt, ma sono diventati anche elementi, spesso volgarizza ti, del dibattito quotidiano. La stessa teoria schmittiana consente, ambiguamente, un suo utilizzo come strumento critico o come fattore di legittimazione di politiche regressive. Accentrandosi su questo piano inclinato e assai scivoloso, e incrociando la teoria con l’attualità (il terrorismo, la pandemia, la guerra ritornante in Europa, i populismi, la crisi ecologica), l’analisi di Monod offre codici per la decrittazione del presente e, nel caso del pensatore tedesco, restituisce con equilibrio l’interazione tra pensiero filosofico e politiche concrete, sfuggendo sia alla fascinazione acritica, sia al bando intellettuale.

