Economia
L'ultimo metrò. L'Europa tra crisi economica e crisi sanitaria
Riccardo Bellofiore, Francesco Garibaldo
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2022
pagine: 264
In dialogo con la migliore letteratura critica sull’argomento, e munito di una chiave analitica marxiana e macro-finanziaria attenta all’industria e al lavoro, questo volume presenta, a un tempo, una storia ragionata dell’evoluzione dell’unificazione economica europea e un’interpretazione della crisi attraversata dall’Europa, tra grande recessione e pandemia. Nel pieno della maturazione delle contraddizioni del capitalismo della “sussunzione reale del lavoro alla finanza” e della “centralizzazione senza concentrazione”, e con l’Europa già sull’orlo dell’abisso per la deriva deflazionistica aggravata dall’architettura istituzionale dell’euro, la crisi sanitaria del 2020 ha svelato la patologia della presunta normalità del Capitalocene. La pandemia ha certo aperto la possibilità di un cambio di regime che la finisse con l’ordoliberalismo. Quella finestra si sta però chiudendo, mentre il Next Generation EU si rivela un’occasione sprecata, che anzi promuove un ulteriore giro di vite tecnocratico dentro la postdemocrazia. La deriva populista e le pulsioni reazionarie rischiano di incarnare l’unica alternativa. Quando la sfida sarebbe quella della conquista autentica di un’Europa federale e della messa a tema di un’“economia della produzione sociale”, il governo italiano retto da Draghi è paradigmatico del paradosso (non solo) europeo. Si prospetta una transizione interna al “keynesismo privatizzato”, da una prima forma incentrata sulla politica monetaria e sul consumo a debito, a una seconda forma, incentrata su una politica fiscale espansiva, ma dove la razionalità e i fini a cui ci si richiama sono tutti capitalistici e dove il lavoro viene ancor più frantumato e precarizzato.
Investire al tempo delle Banche centrali. Sfide e opportunità fornite dalle nuove politiche monetarie
Luca Bagato, Patrizia Bussoli
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2022
pagine: XVIII-204
Una descrizione competente e accurata dell’evoluzione delle politiche monetarie adottate dalle varie banche centrali per valutarne l’impatto sui diversi mercati finanziari. Il volume muove dal ruolo delle banche centrali a partire dagli anni Settanta tramite la gestione dei tassi di breve, per poi passare agli strumenti non convenzionali introdotti a partire dalla grande crisi finanziaria del 2008. Nella seconda parte gli autori illustrano i meccanismi di trasmissione della politica monetaria condotti tramite i mercati obbligazionari, il travaso verso la volatilità azionaria e i premi per il rischio delle altre asset class, utilizzati sia per le scelte di portafoglio che per il trading. Da ultimo è messo in evidenza il crescente ruolo dei mercati finanziari nel processo di stabilizzazione economica e di come la politica monetaria si sia integrata con quella fiscale. Un volume per chi vuole comprendere le relazioni esistenti fra la politica monetaria, i mercati finanziari e lo sviluppo economico, per poter sfruttare la liquidità generata dalle banche centrali nell’ultimo decennio, comprendere i rischi potenziali nella nuova struttura del debito e le varie opportunità di investimento.
L'economia delle emergenze: dalle pandemie alla guerre. La fine della sovranità popolare
Davide Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Gruppo Editoriale Macro
anno edizione: 2022
pagine: 112
«Molti sono convinti del fatto che, se non ci fossero gli Stati, i grandi poteri economici dilagherebbero. Chi scrive si è convinto del contrario: i grandi poteri multinazionali dilagano proprio grazie agli Stati. I quali, attraverso il potere coercitivo delle leggi, favoriscono l’affermarsi dei grandi oligopoli. Anzi, come già detto, gli stessi Stati fanno parte di un’unica costellazione di potere politico/finanziario ad altissimo tasso tecnologico intrecciato al sistema militare». A chi e a cosa sono servite la pandemia e, ora, la guerra in Ucraina? Il fermare l’economia ha veramente danneggiato tutti o c’è qualcuno che ne ha tratto vantaggio? Cosa sarebbe successo al sistema bancario, al mondo della grande speculazione, alle borse valori e alla stessa economia reale se non ci fosse stato l’avvento del Covid-19 e poi del conflitto russo-ucraino? La società delle emergenze, fra cui quella sanitaria, è funzionale al mantenimento del potere da parte del ristrettissimo gotha finanziario globale. Ecco perché sono sempre più i banchieri che assumono direttamente il comando dei governi e degli Stati, con tutto ciò che ne consegue nella visione del mondo e, soprattutto, nella tutela di certi interessi. In questo libro l’autore descrive, con la sua puntuale capacità di ricerca e analisi, quali poteri omnipervasivi e distruttivi costituiscano ciò che noi chiamiamo Stato, mostrando l’inestricabile intreccio politico, sanitario, finanziario e militare di cui è composto. Questo libro ripercorre la storia dell’uomo, della sua creatura politica e delle sue avventure finanziarie. «Dopo due anni di tragica farsa pandemica e di pericolosissima emergenza bellica, occorre una riflessione politica sul ruolo degli Stati nelle nostre vite. Una riflessione politica, che è anche una exit strategy dalla situazione in cui ci troviamo». «Siamo di fronte a un cambio di paradigma. La gestione autoritaria di economia e società si impone come condizione necessaria alla sopravvivenza (distopica) del capitalismo stesso, che non è più in grado di riprodursi attraverso il lavoro salariato di massa e l’annessa utopia consumistica. L’agenda che ha partorito il fantasma della pandemia come religione sanitario-vaccinale nasce dalla percezione della sopravvenuta impraticabilità di un capitalismo a base liberal-democratica. Mi riferisco al crollo di redditività di un modello industriale reso obsoleto dall’automazione tecnologica, e per questo sempre più vincolato a debito pubblico, bassi salari, centralizzazione di ricchezza e potere, stato d’emergenza permanente, e alla creatività del settore finanziario, dove il denaro si moltiplica da sé, per partenogenesi». «Lo scenario che ci si prospetta, se solleviamo il velo di Maya, è di carattere marcatamente neo-feudale. Masse di consumatori sempre meno produttive vengono regimentate, semplicemente perché i nuovi globalizzatori non sanno più che farsene. Insieme ai sottoccupati e agli esclusi, il ceto medio impoverito diventa un problema da gestire con il bastone del lockdown (a breve anche in versione climatica), del coprifuoco, della propaganda, e della militarizzazione della società, piuttosto che con la carota del lavoro, del consumo, della democrazia partecipativa, dei diritti sociali (sostituiti nell’immaginario collettivo dai diritti civili delle minoranze), e delle meritate vacanze».
Bullshit jobs
David Graeber
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2022
pagine: 400
Siate onesti: se il vostro lavoro non esistesse, quanti ne sentirebbero la mancanza? Qual è il contributo significativo che offre al mondo? Nella primavera del 2013, David Graeber ha posto questi semplici interrogativi in un articolo provocatorio pubblicato online, e il successo è stato immediato: milioni di visualizzazioni, traduzioni in quasi venti lingue, condivisioni virali in tutto il mondo, campagne spontanee di guerrillia marketing da parte di attivisti politici. Perché i risultati sono stati sorprendenti: oltre il 40% degli intervistati riteneva di svolgere un lavoro inutile, un lavoro privo di senso, un «bullshit job». A partire da quelle riflessioni e perfezionandole con nuovi dati, ricerche, approfondimenti, Graeber esplora in questo libro una delle più sentite preoccupazioni dell’economia contemporanea, puntando il dito contro una deformazione tipica del capitalismo finanziario che permette a milioni di persone – consulenti per le risorse umane, coordinatori delle comunicazioni, avvocati societari – di svolgere un lavoro inutile senza impedire loro di esserne tragicamente consapevoli. David Graeber studia così i meccanismi attraverso i quali questo fenomeno – che il capitalismo efficientista doveva eliminare – si sta diffondendo oltremisura. Analisi spietata e manifesto per un nuovo umanesimo, "Bullshit Jobs" mostra come il lavoro, anziché finalizzato alla produzione, sia diventato fine a sé stesso, e propone soluzioni capaci di ridistribuire la ricchezza e di superare le disuguaglianze create dal nostro modello economico: non ultima, un reddito di cittadinanza che separi il lavoro dalla retribuzione.
Mercato concorrenza regole. Volume 3
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2022
pagine: 200
La rivista è nata nel 1999 per indagare e discutere contenuti, limiti ed efficacia delle varie forme di intervento pubblico sul mercato. Un'attenzione particolare viene dedicata alla tutela della concorrenza e alla regolamentazione, che sono diventate terreno di dibattito sul ruolo dello Stato nell'economia. La rivista, che si propone di integrare la logica giuridica e quella economica, analizza la disciplina antimonopolistica e gli interventi regolatori, collocandosi all'incrocio tra riflessioni teoriche, ridefinizione degli assetti politico-istituzionali e azioni dei policy-makers.
Il prezzo del futuro. Perché l’Italia rischia di sprecare l’occasione del secolo
Alan Friedman
Libro: Libro rilegato
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2022
pagine: 512
Qual è il futuro dell’economia italiana? Quanto sarà profondo il danno che la guerra in Ucraina apporterà alla ripresa, e quale sarà l’impatto dell’emergenza energetica sulla transizione ecologica? Le riforme di Draghi basteranno per modernizzare il paese in cinque anni? E quali sono i rischi per l’economia dopo le elezioni del 2023? Ecco alcuni dei quesiti a cui risponde Alan Friedman nel ritratto vivido e profondo di un paese al bivio, una nazione travolta prima dalla pandemia e poi da una situazione geopolitica radicalmente mutata. L’Italia ha le abilità e i mezzi per riemergere più forte dopo anni di crisi, ora deve dimostrare di volerlo davvero. “Il prezzo del futuro” è una guida per evitare i pericoli e le trappole di un percorso accidentato e imboccare la strada giusta, ma anche per riflettere sul passato e cercare di non ripetere gli stessi errori. Alan Friedman affronta i temi cruciali dell’attualità, tastando il polso dell’economia italiana e interrogando la politica, con un occhio sempre attento ai mutamenti della società. Porta il lettore faccia a faccia con quattro ex premier, otto ministri del governo Draghi e svariate figure chiave del mondo della finanza italiana e internazionale, senza aver paura di allargare il raggio della sua indagine a Bruxelles e a Washington, con interviste ai funzionari di massimo grado della Commissione europea e dell’amministrazione Biden. Ne scaturisce un racconto vibrante e reale, che rivela sotto una luce inaspettata non solo i processi decisionali che modellano la vita quotidiana della popolazione, ma anche le persone, gli uomini e le donne, che queste scelte le fanno ogni giorno.
Indagine sul futuro
Salvatore Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2022
pagine: 176
Prevedere il futuro è impossibile. Chi poteva lontanamente prefigurare centocinquant’anni fa la diffusione delle automobili? Cent’anni fa l’avvento del personal computer? Cinquant’anni fa la capillare dominazione di internet? Il lungo termine, come amano dire gli economisti, è sempre capricciosamente diverso da come ogni generazione se lo immagina. Ma è proprio un economista a tentare con questo libro l’impresa, non quella di fare esercizi di futurologia, ma quella di cercare di articolare il futuro in alcuni campi del sapere interrogandone i più autorevoli esperti: dalla scienza all’istruzione, ai computer sempre più intelligenti, all’economia, ai media, all’urbanistica, al clima.
Il capitalismo antico. Storia dell’economia romana
Giuseppe Salvioli
Libro: Libro in brossura
editore: Eutimia
anno edizione: 2022
pagine: 192
Salvioli si interroga in questo saggio sull’esistenza del capitalismo nella Roma antica e sui suoi caratteri specifici, attraverso un’analisi dettagliata e documentata delle diverse forme di proprietà, di ricchezza e consumo caratteristici della società romana antica.
Breve storia della disuguaglianza
Michele Alacevich, Anna Soci
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2022
pagine: 224
Si riuscirà a dare un volto umano alla globalizzazione e a far sì che la democrazia continui a essere un sistema politico credibile solo se risolveremo la questione della disuguaglianza. Ecco perché questo libro mette al suo centro i temi fondanti del dibattito economico, filosofico e politico intorno alla disuguaglianza, offrendoci un quadro del pensiero dei maggiori scienziati sociali che se ne sono occupati. Emerge chiaramente come la teoria economica abbia a lungo trascurato il fondamentale problema della distribuzione personale del reddito e come l’uso di sofisticati strumenti statistici abbia svuotato la questione della disuguaglianza dei suoi contenuti etici più profondi. Inoltre, al fine di indirizzare la riflessione sul futuro, viene tracciata una mappa delle più recenti proposte avanzate da importanti studiosi della disuguaglianza economica: da Anthony Atkinson a Joseph Stiglitz, fino a Thomas Piketty.
Il trionfo ansioso. Storia globale del capitalismo
Donald Sassoon
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2022
pagine: 828
Le imprese capitaliste esistono, in varie forme, sin dall'antichità, ma solo in tempi molto recenti il capitalismo si è impadronito del mondo. Per la prima volta nella storia dell'umanità, oggi un sistema economico è capace di garantire un alto livello di benessere e di consumi alla maggioranza di cittadini che hanno la fortuna di vivere all'interno dei suoi confini. Con questo libro Donald Sassoon, tra i più brillanti storici europei, analizza l'impatto che il capitalismo ha avuto nella formazione degli stati moderni, in che modo la creazione di comunità nazionali, del welfare state e di una regolamentazione del mercato hanno contribuito a rafforzarlo, e come esso si sia sempre dimostrato capace di innovarsi nella ciclica e inevitabile alternanza di vincitori e vinti, di trionfi e catastrofi. Ed è proprio da questa cronica e ansio - sa instabilità che nasce anche il bisogno del capitalismo di disciplinarsi e darsi regole. "Il trionfo ansioso" getta nuova luce sulle questioni economiche, politiche, sociali del recente passato e offre una nuova chiave di lettura per interpretare con rigore il nostro presente.
Adam Smith a Pechino. Genealogie del ventunesimo secolo
Giovanni Arrighi
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2021
pagine: 532
Adam Smith è praticamente sconosciuto in Cina, eppure alla base del successo dell’economia cinese abitano alcune idee compatibili con quelle teorizzate nel suo La ricchezza delle nazioni. Questo sostiene l’economista Giovanni Arrighi, per anni direttore del dipartimento di Sociologia alla Johns Hopkins University di Baltimora. In accordo con la concezione di Smith, la Cina ha sempre manifestato una forte tendenza a sviluppare uno stabile mercato interno che non favorisce l’ascesa del singolo e l’accumulazione eccessiva di capitali; inoltre, ha sempre privilegiato un massiccio uso di manodopera. Giovanni Arrighi ricostruisce una storia diversa dell’economia e della società globali, in cui l’economia orientale è stata per secoli la più ricca e dopo una lunga fase di flessione è tornata a superare le economie occidentali. Da diversi anni viviamo quella che l’autore definisce una “crisi di egemonia”, un processo che segna cioè lo spostamento del centro dell’economia mondiale dagli Stati Uniti alla Cina. Così come in passato le grandi crisi hanno scandito altre fasi di passaggio, nel mondo attuale solo l’economia cinese può assumere un ruolo egemone. Alla luce di tutto ciò, Arrighi si chiede se la Cina possa dunque proporre un valido modello che sia alternativo alla tradizionale american way of life. Prefazione Salvo Torre. Postfazione Andrea Fumagalli.
Creare dal nulla. Imparare a inventare e a inventarsi
Giorgio Nardone
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2021
pagine: 128
«Creare dal a» è il settimo dei Trentasei stratagemmi, il trattato di strategia militare più famoso e antico della Cina, che prevede l'inventarsi qualcosa di inesistente per realizzare un concreto cambiamento della situazione, un percepire la realtà da prospettive non ordinarie, che fa scoprire alternative non contemplate dal solo ragionamento. Giorgio Nardone prende spunto proprio da questo stratagemma, già citato in Cavalcare la propria tigre , per riflettere sull'invenzione, quella strada nascosta che nessuno riusciva a vedere e che compare solo quando intelligenza e intuizione riescono a lavorare in accordo, sostenendosi a vicenda. Nella prima parte di questo libro si ripercorre l'euristica dell'inventare e del creare: si parte dalla scuola Alessandrina per arrivare ai giorni nostri, passando da Erone, Archimede, Ipazia, Newton, per arrivare a Steve Jobs, sino al proporre, nella seconda, un metodo per imparare a inventare. Creare dal a, dunque, immaginare il «mai visto prima», è la tecnica più importante anche per rinnovare sé stessi, per crescere, uscire dalle crisi. E trovare rimedio alle sofferenze personali, alla tristezza, alla demotivazione, attraverso la realizzazione dei propri talenti e, pertanto, di sé stessi.

