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La collezione di medaglie di Luigi XIV del Museo valdese
Libro: Libro in brossura
editore: Fond. Centro Culturale Valdese
pagine: 56
Il quaderno è diviso in due sezioni: una prima parte di saggi e una seconda parte di schede di catalogo delle medaglie di Luigi XIV del Museo valdese di Torre Pellice. I quattro saggi riguardano: 1- la storia della collezione del Museo analizzando quando è nata e chi l'ha creata. 2- La politica dell'immagine del Re Sole e la creazione di una sua storia narrata attraverso le medaglie. 3- La politica religiosa di Luigi XIV e le conseguenze sui sudditi del ducato di Savoia, in particolar modo per quanto riguarda i valdesi. 4- Un'analisi sui libri delle biblioteche valdesi relativi alle politiche del Re Sole e ai tormentati rapporti con Vittorio Amedeo II. Nella seconda sezione si trovano 19 schede di catalogo: le 13 medaglie ancora in collezione, riprodotte al recto e al verso, e 6 medaglie non più presenti, riprodotte in un'immagine incisa nel 1702.
Incunaboli a Udine
Neil Harris, E. Mantoani
Libro
editore: Forum Edizioni
pagine: 400
Il patrimonio incunabolistico di Udine è l'oggetto di questo volume che descrive gli oltre duecento esemplari di edizioni del Quattrocento conservati presso le biblioteche della città: la Civica 'Vincenzo Joppi', l'Universitaria (fondi Florio, Bottasso e Perusini) e quella del liceo 'Jacopo Stellini'. Esso si pone in ideale continuità con gli incunaboli delle biblioteche ecclesiastiche di Udine di Cristina Moro (1998) al quale aggiunge importanti addenda.
Gli incunaboli della biblioteca Nazionale di Napoli
Giancarlo Petrella
Libro
editore: Antenore
pagine: 636
Les enigmes d'H. P. Lovecraft
Gareth Moore
Libro: Libro in brossura
editore: Gremese Editore
pagine: 256
Felici con niente. I giochi di quando s'andava a scuola
Giosuè Chiaradia
Libro
editore: Forum Edizioni
pagine: 160
Il volume raccoglie e descrive oltre 180 giochi tradizionali che si svolgevano per lo più all’aperto – nei cortili, nei campi e nelle piazze, non ancora invase dalle automobili – e senza giocattoli già pronti, bensì ricorrendo a oggetti e attrezzi di uso quotidiano reperiti in casa o in giardino: passatempi che permettevano di divertirsi senza costar nulla. Molti di essi (in una società del tutto mutata e dove gli "spazi" per i piccoli sono più spesso al chiuso e "in sicurezza") sono scomparsi dalle giornate dei bimbi di oggi, altri sopravvivono quasi immutati.

