Casa, hobby, cucina e tempo libero
Sicilian cocktails. Contemporary island mixology
Alessandra Dammone, Alessandro Saffo, Nino Bartuccio
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: SIME BOOKS
anno edizione: 2024
pagine: 368
Los Angeles. Journals
Sara Degonia, Matilde Schenardi
Prodotto: Taccuino
editore: SIME BOOKS
anno edizione: 2024
pagine: 144
"Personal Jo - Los Angeles” è un journal avvincente che cattura l'anima vibrante e diversificata di Los Angeles, la città degli angeli. Parte diario, parte sketchbook, parte guida colorata a luoghi e punti di riferimento iconici, questo innovativo taccuino include splendide fotografie e fatti divertenti. L’esclusiva carta naturale della copertina e delle pagine interne conferisce a questo quaderno una particolare sensazione contemporanea che rende piacevole l’esperienza di scrittura.
L'opera del gusto. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: GGF
anno edizione: 2024
pagine: 180
Roma. Flaminio Ponte Milvio. Quartiere Italia. Le guide ai sapori e ai piaceri
Libro: Libro in brossura
editore: Gedi (Gruppo Editoriale)
anno edizione: 2024
pagine: 312
La collana de Le Guide di Repubblica “Quartiere Italia” si arricchisce di un nuovo volume capitolino: la Guida dedicata a Flaminio e Ponte Milvio, gli iconici quartieri di Roma a ridosso del Tevere: il primo è il distretto della cultura, tra musei, teatri e sale da concerti; il secondo è meta di divertimento serale e di cene trendy. Il territorio è raccontato attraverso le interviste a testimonial d’eccezione del mondo dello spettacolo e della cultura, ma anche attraverso i racconti di scrittori di primo piano della scena letteraria italiana, insieme a vari itinerari tematici alla scoperta, ad esempio, dei set cinematografici e dei simboli urbanistici di una zona interessata da un grande fermento sociale e culturale, oltre alle passeggiate sulle orme di grandi esponenti letterari e culturali del passato, agli itinerari da percorrere con i bambini e ai focus sulla movida notturna. Da non perdere poi la sezione dedicata al dove mangiare, con decine di indirizzi segnalati tra ristoranti, pizzerie, botteghe del gusto e street food, oltre che le ricette degli chef, mentre nella sezione dedicata al dove comprare sono segnalati i migliori negozi e artigiani. E se nel capitolo del dove dormire sono indicati hotel, b&b e dimore di charme, nella sezione “Volti e storie” sono raccolte le interviste alle personalità più significative della zona.
100 anni di storie di rally. Volume Vol. 4
Marco Cariati
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2024
pagine: 244
Una storia, quella dei rally, raccontata in 76 storie. Poche foto e in bianco e nero, ma tanti tanti racconti e aneddoti. Con 100 anni di Storie di Rally 4 si è completata la saga di 100 anni di Storie di Rally. Titoli delle storie trattate nel libro 100 anni di Storie di Rally4: 5 clamorose edizioni del "Monte"; Porsche e rally: dalla 356 alla 911; I rally e l'età dell'oro: gli anni '50 e '60; La Scuderia del Grifone e Tabaton; Amarcord: da Sanremo a Sanremo; Hallyday e quel Monte-Carlo rock; Volvo Amazon 122 Gr. 2: rivoluzionaria; La Stratos affondata dalla Fiat X1/9; L'esperienza di Sergio Limone in Lancia; Lancia non sbaglia e crea la Fulvia; Hannu Mikkola attacca al 1000 Laghi 1974; Munari-Mannucci e la prima Mondiale; Lancia al Rallye Sanremo 1976; Walter Röhrl e la Valle di Glemm; Cavalletto, Valstagna e Manghen; Obiettivo Mondiale con i "Moschettieri"; Il Valle d'Aosta 1978, Bettega e Tabaton; L'idea: Audi deve impegnarsi nei rally; La rivincita della Stratos sulla 131; Nasce la reginetta Talbot Lotus; Fassina vince Sanremo da privato; Gli scioperanti contro il Costa Smeralda; Rally Elba 1980: sfida Cerrato-Vudafieri; Il Ciocco 1980 consacra Vudafieri; Che storia Opel-Conrero nel CIR, eccetera
Mafalda. Volume Vol. 4
Quino
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Cosmo
anno edizione: 2024
pagine: 96
In sei albi tutte le strisce della bambina più ironica e anticonformista del fumetto mondiale realizzate dall’argentino Quino. Ad arricchire il tutto un apparato redazionale e altre tavole autoconclusive realizzate da Quino nel corso della sua carriera.
Platea universale dei Grimaldi Pietravairano
Antonio Leone
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2024
pagine: 242
La pubblicazione della Platea, Universale dei Grimaldi riguardante il Feudo della Pietravajrana e di S. Felice, fa rivivere, nel linguaggio lineare e mai compiaciuto del notaio del tempo, persone di ogni ceto, non solo i feudatari protagonisti, ma anche luoghi, eventi e forme di vita di un'intera comunità. È facile sapere chi siamo, scoprire la nostra identità (quanti cognomi attuali, di questo nuovo millennio sopravvivono), ciò che possiamo chiamare la "pietravairanesità", con un brutto neologismo di cui mi dolgo e chiedo scusa ai miei tre o quattro lettori. Protagonisti, infatti, sono anche gli abitanti del paese, Pietravairano, i rapporti che ebbero con la fede e il clero, con i feudatari, le attività artigianali, la logistica fluviale per i passaggi tra paese e paese, l'uso dell'acqua del Volturno, le concessioni per "il legnatico", i pascoli, i beni burgensatici.
Basilica di Sant'Ambrogio. Storia e capolavori. Guida alla visita
Miriam Tessera
Libro: Opuscolo
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2024
pagine: 16
La Basilica di Sant'Ambrogio nel cuore di Milano, è molto antica ed è un simbolo della città. Scopriamo insieme la sua storia e i suoi tesori.
Flora-Ischia-Verde
Raffaele Castagna
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2024
pagine: 144
Patrimonio di verde - Intensa e lussureggiante è la vegetazione che fa definire Ischia "Isola verde": boschi sempreverdi, zone coperte da macchia mediterranea, da specie vegetazionali e rarità botaniche, che conferiscono particolari pregi al panorama e al paesaggio. Chi vuole rendersi conto di siffatto patrimonio di verde che l'isola ha conservato, pur dopo anni di espansione edilizia e di spazi occupati per nuove strade e per parcheggi, ha tanti sentieri da percorrere: i turisti amano girovagare alla scoperta di queste zone, spesso sperdendosi per la mancanza, spesso, di indicazioni e di riferimenti specifici. Se è vero che molto verde è scomparso, bisogna pur dire che manca una vera cultura in proposito, in quanto minime sono state le iniziative politiche, e meno ancora quelle private, tendenti a valorizzare opportunamente il verde, facendone un motivo di richiamo turistico e creando dei veri e propri percorsi naturalistici. Ma prima ancora questo patrimonio andrebbe fatto oggetto di continue attenzioni e cure per quanto concerne la regolare manutenzione e pulizia e per tutelare gli habitat di rarità specifiche.
Sant'Agnese nel 1754. 29° Catasto Onciario della provincia di Principato Ultra, 69° dei Catasti del Regno di Napoli
Paolo Muscetta
Libro: Libro in brossura
editore: ABE
anno edizione: 2024
pagine: 158
Il casale di Sant'Agnese, oggi frazione di San Giorgio del Sannio, in passato fu uno dei molti casali di Montefusco «sempre riportato per casale nelle antiche situazioni e nelle antiche carte; e costituiva un suffeudo della baronia di Montefusco» , apprendiamo dal Ricca41 che già in epoca angioina era presente il casale di Sant'Agnese «che il Serenissimo Re Ladislao con suo privilegio spedito in Napoli a' 16 decembre 1412 confirmò a Giovanni Sant'Agnesa sito nelle pertinenze della sua Terra di Montefusco della provincia di Principato Ultra Contado di Montorio» che viene definito feudo il cui possesso è antico «quod dicitur feudum Sanctae Agnesis tentum , et possessum antiquitus , et ab eo tempore». Sempre dal Ricca veniamo a conoscenza che nel Cedolario del 1500 si tassò Marino di Sant'Agnese per detto casale di S. Agnese, da Marino il feudo passò al figlio Ferdinando, la cui madre Maria de Mari come tutrice pagò il rilevio alla Regia Corte. Ferdinando trapassò senza eredi e la sorella Ippolita ereditò il feudo di Sant'Agnese sui cui pagò il rilevio al fisco nel 1529. Ippolita Sant' Agnese portò in dote il feudo a Pietro Sellaroli , patrizio beneventano e così il feudo passò alla famiglia Sellaroli di generazione in generazione pagandone ogni volta il rilevio da Giovan Camillo, poi al figlio Tommaso fino a Fabrizio Sellaroli che ne pagò il rilevio nel 1609, successivamente per istanza dei creditori, il Tribunale del Sacro Regio Consiglio vendette il feudo di Sant' Agnese a Camilla Griffo della città di Benevento, alla morte di quest'ultima nel 22 ottobre del 1656, il feudo passò a suo figlio primogenito Giovan Battista Sellaroli che soddisfece il rilevio del castello di Sant'Agnese. Il 1656 sarà ricordato come l'anno in cui si verificò una grave epidemia di peste che ebbe conseguenze devastanti sulla demografia e sull'economia, non solo nel Regno di Napoli ma anche in gran parte dell'Europa. Concentrandoci sul Principato Ultra, si registrò un significativo calo demografico stimato intorno al 40%. Sant'Agnese, ad esempio, vide una diminuzione dei fuochi da 24 a 17, mentre altri comuni più grandi come Apice subirono una riduzione del numero dei fuochi da 450 a 209. Questo volume, oltre al profilo storico, riscrive rigo per rigo, in una sintesi fedelissima, opera dell'Ingegner Muscetta, il Catasto Onciario del piccolo paese, con tutti i nomi antichi delle frazioni, le vie, le chiese e tutti gli abitanti, uno per uno, dal più vecchio al più giovane e traccia un nuovo solco nella vera Montagna dei Casali beneventani di San Giorgio del Sannio di Benevento..

