Biologia, scienze della vita
Noi siamo il nostro cervello. Come pensiamo, soffriamo e amiamo
Dick Swaab
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 464
Cosa ci rende ciò che siamo? Quanto decidiamo davvero e quanto invece è già stato scritto nel nostro cervello prima ancora di nascere? Dick Swaab, tra i più autorevoli neurologi contemporanei, ci accompagna in un viaggio intimo e radicale all’interno della nostra mente. Dall’utero alla morte, passando per l’adolescenza, l’innamoramento, la vecchiaia e le malattie neurodegenerative, ogni fase della vita è scandita dall’attività incessante del cervello, quell’organo straordinario che non solo possediamo, ma che siamo. Attraverso casi clinici, esperimenti storici e ricerche d’avanguardia, Swaab racconta i meccanismi fondamentali che modellano la nostra esistenza, individuale e collettiva: come si forma la memoria, perché invecchiamo, come si sviluppano il comportamento morale, l’identità sessuale e persino la fede religiosa. Il cervello è il terreno in cui germogliano inclinazioni, limiti e desideri. Ma molto di ciò che chiamiamo libero arbitrio si rivela, alla prova dei fatti, una raffinata illusione. Anche questa macchina straordinaria può incepparsi: nei disturbi psichiatrici, nelle dipendenze, nei traumi o nelle malattie neurodegenerative. Indagare il cervello significa allora confrontarsi con domande profonde e talvolta scomode su coscienza, anima e identità. Non si tratta di cercare rassicurazioni, ma di cogliere il potenziale di ciò che siamo, anche quando non lo abbiamo scelto. È da questa consapevolezza che nasce una comprensione più autentica delle differenze che ci definiscono come individui e come specie
Il cervello ideologico. La scienza dietro gli estremismi
Leor Zmigrod
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 372
Credere in un'ideologia non è solo un fatto politico e sociale, ma è un processo che ci riguarda biologicamente: l'ideologia non modifica solo le nostre convinzioni, ma ci entra sottopelle, plasma i nostri cervelli, fluisce nelle nostre cellule. Le ideologie sono seducenti perché offrono risposte semplici, copioni da seguire e un senso di identità condivisa. Ma hanno anche un prezzo: chiedono conformismo e reprimono l'individualità attraverso regole rigide, rituali ripetitivi e intolleranza. Una volta che le ideologie prendono possesso della nostra mente, trasformano il nostro modo di pensare, agire e relazionarci con gli altri, rendendoci meno sensibili, meno aperti, meno disposti a modificare i nostri schemi mentali di fronte al nuovo. Attraverso esperimenti pionieristici e muovendosi tra neuroscienze, psicologia, politica e filosofia, Leor Zmigrod svela i meccanismi che influenzano convinzioni e comportamenti, mette in luce l'intreccio tra cognizione e ambiente che predispone alcuni individui a essere più suscettibili di altri alle ideologie e svela quali strategie mettere in atto per far sì che la nostra mente sia più flessibile, creativa e tollerante, capace di liberarsi dalle semplificazioni in tutti i campi del sapere e dell'agire. "Il cervello ideologico" è oggi più che mai un libro illuminante, a prescindere dalle posizioni politiche dei suoi lettori, perché guida a riconoscere il pensiero rigido dentro di noi e negli altri, per abbandonarlo e accogliere complessità e sfumature: una capacità necessaria per promuovere una società più informata e libera in un'epoca di massima polarizzazione come la nostra.
Come nascono le idee
Edoardo Boncinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 192
Che cos’è un’idea? Da dove arriva? È un’apparizione estemporanea o il frutto di una lunga preparazione? Da sempre l’umanità si interroga su questo istante, l’attimo che circonda un’intuizione, generando ricerche, dibattiti e nuovi quesiti. Intrecciando filosofia e neuroscienze, psicologia e biologia, Edoardo Boncinelli ripercorre le orme di chi prima di lui ha indagato l’enigma della creatività, consapevole che, anche quando la destinazione è incerta, il cammino sarà comunque foriero di scoperte entusiasmanti. Fu Socrate a riflettere per primo sul contenuto delle parole, definendo la nozione di «concetto»; Platone pose al centro del pensiero le idee, anteponendone l’esistenza alla conoscenza; gli empiristi stabilirono invece il primato dell’esperienza. In ogni epoca, l’essere umano ha cercato di afferrare la genesi dei prodotti del suo cervello, dalle immagini mentali alla memoria. Ancora oggi, di fronte a figure quali Leonardo da Vinci, Leopardi o Einstein, non possiamo non chiederci da dove arrivino le grandi idee, come si possano distinguere quelle valide da quelle inutili, quale legame esista tra intelligenza e creatività, e se davvero il genio sfiori talvolta la follia. Attraverso la descrizione del funzionamento dei neuroni e del sistema nervoso, l’analisi dei test cognitivi, i contributi della genetica e le teorie sull’intelligenza artificiale, in queste pagine Boncinelli ci guida tra le tante ipotesi – scientifiche e non – che hanno provato a risolvere il «problema dei problemi»: l’inaccessibilità della nostra mente. "Come nascono le idee" è un’opera sul limite e sull’ingegno che abbiamo manifestato per tentare di superarlo: un elogio dell’intelletto umano attraverso le sue componenti più indefinibili.
Nel mondo del cavallo. Pensieri, emozioni, comportamenti di un meraviglioso animale
Léa Lansade
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 176
Affascinante e maestoso, simbolo di eleganza e libertà, il cavallo è legato all'uomo da una relazione ancestrale. Ma sapevate che ci sono voluti più di mille anni per addomesticarlo? E che è in grado di prendersi cura dei propri simili e di esprimere il suo affetto in molti modi? O che riconosce le nostre emozioni dalle espressioni facciali? Questi sono solo alcuni esempi di ciò che ci svela Léa Lansade accompagnandoci alla scoperta del mondo interiore di questo animale straordinario, dotato di estrema sensibilità e sorprendenti capacità cognitive. In un'epoca in cui si presta sempre maggiore attenzione al benessere degli animali, il libro invita a riflettere sul nostro rapporto con i cavalli e insegna a interpretarne comportamenti ed emozioni per poter vivere insieme nel pieno rispetto dei loro bisogni essenziali.
La natura che cura. Perché vedere, annusare, toccare e ascoltare le piante ci rende più sani, felici e longevi
Kathy Willis
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 324
Un’indagine rivoluzionaria sulle nuove prove scientifiche che mettono in relazione i benefici per il corpo e la mente quando i nostri sensi si connettono con il mondo naturale. Tutti diamo per scontato che stare nella natura ci faccia sentire meglio. Ma se foste uno scettico in cerca di prove scientifiche concrete a sostegno di questa idea, dove le cerchereste? Kathy Willis si è imbattuta in uno studio che ha radicalmente cambiato il suo modo di vedere il mondo naturale mentre contribuiva a un progetto internazionale volto a esaminare i benefici sociali delle piante. Lo studio rivelava che i pazienti ospedalieri in fase di recupero da un intervento chirurgico miglioravano tre volte più velocemente quando dalla finestra potevano osservare degli alberi piuttosto che dei palazzi. Negli ultimi dieci anni, c’è stata un’esplosione di evidenze che ha dimostrato come l’interazione sensoriale con il mondo naturale abbia effetti incredibili sul nostro corpo e sulla nostra mente. In questo saggio, Kathy Willis accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta degli esperimenti condotti in tutto il mondo che, messi in connessione con i nuovi dati raccolti tramite satelliti e biobanche, hanno provato che avere un vaso di fiori sulla scrivania o una parete verde in ufficio ha un effetto misurabile sul benessere; che toccare il suolo organico migliora la salute del nostro microbioma; che il paesaggio naturale favorisce il recupero dallo stress, migliora l’attenzione e la memoria, e può persino ridurre la pressione sanguigna; che il canto degli uccelli e il fruscio delle foglie hanno effetti rilassanti e riducono l’ansia; che toccare il legno ci fa sentire più calmi (e più è nodoso, meglio è). Un libro con indicazioni pratiche – le scuole dovrebbero lasciar giocare i bambini nella natura per migliorare la loro salute e concentrazione; le strade urbane dovrebbero essere piene di alberi – che porta la più recente ricerca scientifica nelle nostre case e nei nostri luoghi di lavoro, dimostrando come la natura possa ridurre i costi dell’assistenza sanitaria e come, integrandola nelle nostre città, possa creare un ambiente migliore, più felice e più sano.
L'origine della vita sulla Terra e tra le stelle
Mario Livio, Jack Szostak
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 400
Siamo soli nell'universo? Com'è iniziata la vita sulla Terra? Due domande senza tempo, che affondano le radici nella filosofia antica e si intrecciano con le più audaci sfide della scienza moderna. Un geniale astrofisico e un biologo Premio Nobel - uno scruta l'infinitamente grande, l'altro l'infinitamente piccolo - uniscono le forze per puntare nella stessa direzione, che sia attraverso l'obiettivo di un telescopio spaziale o la lente di un microscopio d'avanguardia: scoprire com'è nata la vita sulla Terra e allo stesso tempo capire dove trovarla nell'universo. Come si è passati da semplici molecole chimiche alla vita cellulare? La vita è emersa spontanea-mente, come una naturale conseguenza delle leggi della chimica, oppure come un miracolo irripetibile? Dal «piccolo stagno caldo» in cui Charles Darwin ipotizzò che essa potesse aver avuto origine, alla scoperta dei ribozimi, fino ai moderni esperimenti di chimica prebiotica e alle osservazioni del James Webb Space Telescope, questo saggio traccia un racconto che ha il respiro dell'epopea e il rigore della ricerca. In parallelo, gli autori ci guidano fino al cuore della nuova astronomia esoplanetaria. La scoperta di migliaia di pianeti extrasolari, molti dei quali all'interno della cosiddetta «zona abitabile», apre scenari entusiasmanti: la vita potrebbe non essere un'eccezione, bensì una regola cosmica. E mentre progetti ambiziosi scrutano il cielo alla ricerca di segni di vita o di una civiltà tecnologica, la domanda «siamo soli?» si fa sempre più concreta. Quello proposto da Livio e Szostak in queste pagine non è solo un viaggio nella scienza; è anche una riflessione filosofica e culturale sul significato dell'esistenza, con implicazioni etiche e persino religiose. Che cosa cambierebbe, nella nostra visione del mondo, se scoprissimo di non essere soli? O, al contrario, se fossimo davvero unici?
L'invenzione della natura. Le avventure di Alexander von Humboldt, l'eroe perduto della scienza
Andrea Wulf
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 660
Quasi 300 piante, 100 animali, decine di minerali, fiumi e città prendono il nome da Alexander von Humboldt, e questo fa di lui l'uomo che ha dato il suo nome a più cose nel mondo. Naturalista e geografo, descritto dai suoi contemporanei come "l'uomo più famoso al mondo dopo Napoleone", Humboldt fu uno dei personaggi più affascinanti e stimolanti del suo tempo. Tutta la sua vita è dedicata al viaggio e alla scoperta: esplora, scrive dei suoi viaggi e fa ricerche sulla natura con una curiosità che non conosce confini. Il suo anticipo sul resto del mondo è folgorante: sarà il primo a formulare teorie sui mutamenti climatici, l'ecologismo e contro il colonialismo, aprendo a una nuova idea di scienza democratica e inclusiva. In questa preziosa e accurata biografia Andrea Wulf ripercorre i passi e i viaggi di Humboldt e gli restituisce il suo posto nel pantheon dei grandi esploratori e ricercatori, riaccendendo la luce su un protagonista della scienza che può essere considerato a tutti gli effetti il primo grande divulgatore moderno.
Pomona italiana trattato degli alberi fruttiferi. Volume Vol. 4
Giorgio Gallesio
Libro: Libro in brossura
editore: Temposospeso
anno edizione: 2025
pagine: 130
La Pomona Italiana, ossia Trattato degli al- beri fruttiferi (1817-1839), ha rappresentato un’impresa scientifica ed editoriale senza precedenti e mai più ripetuta nel nostro Paese. 152 articoli, 1.114 pagine in-folio, 160 tavole d’arte a colori: una decina gli esemplari integri oggi conservati nel mondo. Un patrimonio di straordinario valore botanico, storico e - per la particolare bellezza del- le illustrazioni - artistico, che dopo duecento anni ripubblichiamo in otto volumi (uno ogni quattro mesi tra l’autunno 2023 e la primavera 2026) da raccogliere in cofanetto. Il volume 4 (ma quinto in ordine di uscita) è dedicato alle varietà di PERI.
Il paradosso della bontà. La strana relazione tra convivenza e violenza nell'evoluzione umana
Richard Wrangham
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 480
L'uomo è fondamentalmente buono o cattivo? Richard Wrangham affronta una delle domande più antiche e profonde della storia umana, e lo fa da una prospettiva evolutiva. La sua risposta – solida, innovativa e ben documentata – è che la combinazione di bontà e malvagità nell'uomo non sia una novità della modernità, ma qualcosa che esiste da centinaia di migliaia di anni. Le società di cacciatori-raccoglitori e le tracce archeologiche mostrano che, fin dal Pleistocene, gli esseri umani erano capaci di atti di altruismo ma anche di estrema violenza: comportamenti che sono quindi naturali e non il frutto di influenze culturali recenti. Wrangham distingue tra due tipi di violenza: quella «reattiva», istintiva, a caldo, e quella «proattiva», pianificata, a freddo. Noi umani siamo poco reattivi istintivamente, e dunque molto più tolleranti tra di noi di altre specie, ma siamo anche in grado di pianificare freddamente guerre e atti efferati di ogni tipo. L'autore propone una teoria affascinante: l'uomo si sarebbe «autodomesticato» nel tempo, similmente a come il cane si è evoluto dal lupo. Abbiamo selezionato la mansuetudine, ma mantenendo intatta la capacità di compiere una violenza proattiva e pianificata. Basandosi su studi comparativi con i nostri cugini più stretti, come gorilla, bonobo e scimpanzé, Wrangham getta nuova luce sul nostro carattere, offrendo una lettura sorprendente e convincente della storia naturale di Homo sapiens. Un libro che scuote le convinzioni tradizionali e apre nuove prospettive sulla nostra natura.
Oltre la tecnofobia. Il digitale dalle neuroscienze all'educazione
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2025
pagine: 208
Nel corso della storia, la comparsa e la diffusione su larga scala di tecnologie che hanno contribuito a riplasmare la rappresentazione di sé e del mondo hanno sempre generato paure e previsioni “apocalittiche”. È andata così con la scrittura alfabetica, con la fotografia, con il cinema, con la televisione e anche con Internet. Senza eccezione, ogni rivoluzione tecno-scientifica ha partorito profeti di sventura e cantori dei disastri che le “macchine” avrebbero prodotto sugli individui e sulla società. Oggi l’atteggiamento prevalente non è cambiato. Sul banco degli imputati abbiamo il digitale – e in particolare la sua declinazione ritenuta più pericolosa, soprattutto per i giovani: lo smartphone. Disattenzione, ansia, isolamento sociale, sindrome da ritiro sono solo alcuni dei sintomi con cui si tende a diagnosticare la morbosa dipendenza dalla tecnologia più temuta e più utilizzata. C’è chi rimpiange un’umanità perduta e chi invece rincorre “patenti” o divieti. Saranno queste le soluzioni più efficaci? E, ancor prima, sono attendibili le analisi, le argomentazioni e le narrazioni che sembrerebbero legittimare questi rimedi? Gli autori di questo libro partono da qui. Smascherando false ideologie e inutili scorciatoie, fanno il punto sullo stato dell’arte della ricerca neuroscientifica per arrivare a prospettare orizzonti culturali e educativi in grado di fare i conti con le sfide e le criticità che una società digitalizzata inevitabilmente porta con sé.
Introduzione a Darwin
Telmo Pievani
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 200
Il 12 febbraio del 1809 nasceva un uomo schivo che ebbe in sorte di cambiare per sempre il nostro modo di intendere la natura, e il posto della specie umana in essa. In una edizione aggiornata, la rivoluzione scientifica, oltre che filosofica e culturale, di Charles Darwin, uno dei pochissimi studiosi il cui pensiero ha avuto conseguenze straordinarie in ogni ambito disciplinare e che è a tutt’oggi ineludibile e insuperato.
Italiani veri. Storia evolutiva e genetica del nostro Paese
Giacomo Moro Mauretto
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 204
Noi italiani ci raccontiamo, come altre nazioni moderne, di appartenere a un territorio ben definito, a una cultura coesa, a una storia lineare fatta di antenati che hanno vissuto per millenni nella nostra penisola comportandosi più o meno come continuiamo a fare noi oggi. Ma è proprio così? Siamo davvero i discendenti dei primi Sapiens che hanno messo piede in Italia oltre 40mila anni fa o, addirittura, è rimasta qualche traccia nel nostro DNA di quello dei Neanderthal che abitavano ancora prima le nostre terre? Ogni elemento che consideriamo parte della nostra identità - il territorio in cui viviamo, le persone da cui discendiamo, le tradizioni che ci definiscono - ha una storia ben più complessa e intrecciata di quanto immaginiamo. Le innovazioni tecnologiche degli ultimi vent'anni, per esempio, ci hanno permesso di scoprire che la maggioranza dei nostri antenati neanche era in Italia fino a 5000 anni fa o che le piante e gli animali che ci circondano hanno viaggiato attraverso continenti prima di radicarsi qui. Giacomo Moro Mauretto, con il suo stile chiaro, accurato e scorrevole, ci accompagna in un viaggio nel tempo lungo milioni di anni in cui, attraverso la genetica, l'archeologia, la paleoantropologia, la biologia e la botanica, ricostruisce chi sono davvero gli homo che hanno vissuto all'interno di quei confini che solo da qualche secolo chiamiamo Italia. Non esiste e non è mai esistito il "sangue italiano" o una stirpe genetica italiana che possa essere distinta da altri gruppi. Molto di quello che ci permette di identificarci (genetica, territorio e cultura) come italiani ha spesso radici molto più recenti di quanto pensiamo. Nessuno può, insomma, considerarsi un italiano vero, ma capire da dove veniamo e chi, forse, diventeremo è l'unico modo per capire chi siamo davvero.

