Biografie generali
Sir Lewis. Lewis Hamilton dagli esordi alla Ferrari
Michael Sawyer
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 336
Lewis Hamilton è considerato uno dei migliori piloti di tutti i tempi: con sette titoli mondiali conquistati – tanti quanti Michael Schumacher – è il più vincente campione nella storia della Formula 1. E poi centinaia di podi e pole position, record cancellati e riscritti come se fosse semplicemente nato per farlo. Sir Lewis racconta con passione e precisione lo straordinario percorso del pilota inglese, la feroce rivalità con Fernando Alonso ai tempi della McLaren, poi quelle non meno significative con Sebastian Vettel e Nico Rosberg. Ma, come peculiarità, ha quella di esaminare Hamilton in quanto icona culturale (con la sua passione, tra le altre, per la moda o per l’hip hop) e attivista sensibile alle questioni razziali e ambientali, nonché in quanto figura di ispirazione per tantissimi atleti e tifosi. Lui che è partito più indietro di tutti, che fin da piccolo è stato oggetto di razzismo e bullismo, figlio di un emigrato dai Caraibi nell’Inghilterra degli anni Cinquanta; lui che era un fenomeno già quando gareggiava con le macchinine radiocomandate; lui che, da ragazzo, venne espulso da scuola con l’accusa (falsa) di aver causato una rissa. E che, negli istanti successivi alla conquista del settimo – e finora ultimo – Mondiale, dedica via radio la vittoria “A tutti i bambini che sognano l’impossibile”, sapendo meglio di chiunque altro cosa significhi. L’approdo in Ferrari, raccontato nelle ultime pagine di questa aggiornatissima biografia, è il nuovo e forse ultimo sogno sportivo di un campione di straordinario talento, coraggio, carisma, dentro e fuori la pista.
Cosa ho visto ad Auschwitz
Alter Fajnzylberg
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 288
I diari mai pubblicati di Alter Fajnzylberg, un ebreo polacco sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, costituiscono un contributo straordinario alla ricostruzione storica della Shoah. Deportato ad Auschwitz-Birkenau con il primo convoglio partito dalla Francia nel marzo 1942, Alter subì uno degli orrori più terribili del nazismo: fu costretto a entrare nel “Sonderkommando”, il gruppo di prigionieri ebrei a cui toccava lavorare a contatto con le camere a gas e i forni crematori. Si tratta quindi di un documento di una potenza unica, probabilmente una delle ultime voci che arriveranno dall’orrore dei lager, che ci permette di fare luce su aspetti inediti della pagina più nera del Novecento. Fajnzylberg rievoca infatti in queste pagine la lotta interna al campo e il ruolo che lui stesso ebbe nella resistenza sotterranea, e ancora adesso perlopiù ignota, portata avanti dai “Sonderkommandos”: vere e proprie rivolte e azioni di guerriglia per sabotare la macchina della morte nazista. L’eccezionalità del suo ricordo è data non solo dall’essere stato uno dei pochi sopravvissuti tra i prigionieri addetti al compito più tremendo di tutti, ma anche dall’aver fatto parte del gruppo di internati che riuscirono a scattare le famose e sconvolgenti fotografie che ritraggono i recessi dei forni crematori. Una tra le testimonianze più importanti del Ventesimo secolo che, proprio come le parole di Fajnzylberg, nell’esibire l’oblio a cui sono state strappate, mostrano tutta la violenza messa in atto da chi aveva immaginato di annientare la memoria di quegli eventi e quegli uomini; la violenza di chi aveva programmato la cancellazione completa delle loro esistenze dalla Storia. «Durante il mio internamento nel campo sono stato picchiato e preso a calci. Sono sopravvissuto a questo orribile campo di morte, all’inferno hitleriano. Appartengo a un ristretto numero di individui che alla morte sono sfuggiti. Mi sono salvato per miracolo. Delle 1118 persone che sono state deportate da Compiègne, ne sono sopravvissute appena 25. Ho trascorso 5 anni nelle prigioni polacche al tempo di Rydz, Beck, Koc e simili tirapiedi. Ho trascorso oltre 2 anni nei campi di Saint-Cyprien, Gurs e Argelès. Ho passato 4 mesi in un altro campo [a Drancy], 3 mesi e mezzo a Compiègne e 3 anni ad Auschwitz e Birkenau. Lì sono diventato un vero «musulmano», ma il mio amico Szymon e l’infermiere Mietek, che lavorava al “Krankenbau”, mi hanno aiutato a uscirne, così come Jakub, che mi gettava del pane nella cella e, cosa ancora più importante, talvolta anche delle sigarette. Infine, sono sopravvissuto grazie alla nostra organizzazione clandestina. Ciascuno aiutava l’altro come poteva. Nei campi ci si organizzava la vita per combattere contro l’oppressore. Stringendo i denti e confidando nella vittoria della giustizia sulla barbarie chiamata nazionalsocialismo, siamo diventati uomini duri e animati da ideali per i quali più d’uno tra noi ha sacrificato ciò che aveva di più prezioso, cioè la propria vita. Che coloro che non ebbero l’onore di attraversare il paradiso hitleriano di Auschwitz, possano conoscere ancora un po’ di verità».
La trama dell'invisibile
Anna Katharina Fröhlich
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 192
Lui, Roberto Calasso, è l'editore che raccoglie autori di tutto il mondo sotto il tetto della casa editrice Adelphi, di cui è direttore editoriale, oltre a essere scrittore di grande erudizione e raffinatezza. Lei, Anna Katharina Fröhlich, si trasferisce da Francoforte a Mornaga, sul lago di Garda. È una donna giovane e avventurosa, circondata da libri e da un rigoglioso giardino, sulla strada per diventare una scrittrice di successo. I due si incontrano per la prima volta alla Fiera del libro di Francoforte nell'ottobre del 1995. Ha inizio così "una storia d'amore sotto la stella del viaggio" e un legame indissolubile con i libri. Quasi trent'anni dopo, Anna Katharina Fröhlich si guarda indietro e racconta il sodalizio tra due persone che insieme hanno avuto il coraggio di intraprendere un'avventura fulgida che prometteva di fondere spirito e vita. Un'avventura durata fino al 2021, anno della morte di Roberto Calasso. La narrazione di Anna Katharina Fröhlich è al tempo stesso evocativa, ironica e intima, ma soprattutto di grande profondità. L'autrice traccia con maestria il ritratto di un uomo ed esplora il nucleo della vasta opera di uno scrittore che ha saputo ignorare tutte le convenzioni del mondo letterario e accademico.
Brave ragazze. Una storia di anoressia
Hadley Freeman
Libro: Libro in brossura
editore: 66thand2nd
anno edizione: 2025
pagine: 312
«Gli ultimi tre anni della mia vita li ho passati in vari ospedali psichiatrici. Allora perché sono più pazza di prima????». Così scrive Hadley Freeman nel suo diario, nel 1995. L’adolescenza dell’autrice è infatti segnata da un andirivieni continuo tra cliniche e ambulatori. Diagnosi, cure, psicoterapia e pensieri intrusivi sul cibo sono le esperienze che più ricorda di un periodo in cui i suoi coetanei si dedicavano alla scoperta del corpo e delle relazioni, muovendo i primi passi fuori dal nucleo protetto della famiglia. Freeman vivrà poi i suoi primi anni da adulta come un’«anoressica funzionale», trovando negli studi un’occasione di riscatto e continuando a fare i conti con il «serpente nero» dentro la sua testa. Un mostro che muta forma e si manifesta in nuovi comportamenti autodistruttivi – dalle droghe alle relazioni tossiche, fino alle ossessioni e compulsioni che minano la routine quotidiana. L’autrice parte dalla propria esperienza personale e la pone in dialogo con i principali studi sull’anoressia e le sue comorbilità – come il disturbo ossessivo-compulsivo – ma va oltre l’aspetto clinico, indagando la malattia come fenomeno sociale che evolve con il mutare dei tempi e si intreccia con le tendenze del momento – l’heroin chic nella moda degli anni Novanta o l’esplosione dei social in epoca contemporanea. Unendo saggio e memoir, questo libro ci accompagna dentro le pieghe di uno dei disturbi mentali più discussi ma meno compresi. Indaga gli stati d’animo che caratterizzano l’anoressia – vergogna, paura, solitudine e rabbia – e ci mostra la battaglia di tante giovani donne per liberarsi dalle aspettative sociali che le vogliono sempre «brave ragazze», e abbracciare così la libertà preziosa e inquietante connessa al diventare adulte.
Sono parte dell'infinito. La biografia spirituale di Albert Einstein
Kieran Fox
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2025
pagine: 320
Albert Einstein è noto in tutto il mondo per aver rivoluzionato la nostra comprensione del cosmo, ma pochi sanno che il celebre scienziato aveva un profondo lato spirituale. Einstein credeva che una forza meravigliosa fosse intessuta in tutte le cose, ovunque, e questo senso del sacro pervasivo influenzò ogni aspetto della sua esistenza, dalla sua meravigliosa scienza al suo appassionato pacifismo. "Sono parte dell'infinito" offre la prima esplorazione approfondita della spiritualità di Einstein, mostrando come il genio abbia attinto a un'incredibile diversità di pensatori - da Pitagora a Platone, da Schopenhauer a Spinoza, dal buddismo alle Upanishad, fino al Mahatma Gandhi - per creare un sistema innovativo in cui il misticismo incontrava la matematica, la realtà era venerata e la mente umana era onorata come specchio dell'infinito. Non si trattava solo di un nuovo modo di vedere il mondo. Einstein ci chiedeva di entrare in comunione con il cosmo, di trattare ogni creatura vivente con compassione, di incanalare il potere che permea tutte le cose e di utilizzarlo per scopi puri. Attingendo a conversazioni poco conosciute, a lettere pubblicate di recente e a nuove ricerche d'archivio, il libro di Kieran Fox rivela ciò in cui Einstein credeva profondamente e perché la sua prospettiva è importante ancora oggi.
Quel che resta di Santiago. Gioie e dubbi di un pellegrino poco ortodosso
Diego Passoni
Libro: Libro in brossura
editore: Sonzogno
anno edizione: 2025
pagine: 224
«Il cammino portoghese. Parto o non parto? Alla fine, sono partito.» La proposta casuale di un amico e la nostalgia dei trekking a piedi superano la diffidenza verso il Camino de Santiago, che ogni anno attira migliaia di viaggiatori, mossi ora da spirito di avventura, ora da fede, ora dal desiderio di raccontarlo. Chi ha fatto un cammino, però, lo sa: non è tanto l’arrivo a Compostela, Roma o Gerusalemme a contare, ma il modo in cui impariamo a percorrere la strada. Non è un caso se nelle lingue semitiche le parole «viaggio» e «racconto» hanno la stessa radice, perché non esiste un racconto senza uno spostamento, e non esiste uno spostamento finché non accettiamo di abbandonare i nostri punti fermi, almeno per un po’. Con sguardo aperto e curioso, Diego Passoni indaga tappa dopo tappa quel che resta di Santiago: oltre la grande operazione di marketing di un vescovo visionario, oltre il mito del pellegrino e la religione dei selfie, delinea la vera forma del viaggio, fatta di vesciche, zaini troppo pesanti e strade sbagliate, di letti scomodi e sonni profondi, di chiacchiere banali e illuminanti, e di incontri con l’altro che a volte possono portare verso noi stessi. Questo libro, ci avverte, non è «un manuale d’autoaiuto per trovare l’illuminazione a chilometro zero», ma un invito a essere presenti, e a riscoprire l’atto rivoluzionario di muoversi al ritmo delle proprie gambe, attraverso una geografia fisica, ma soprattutto interiore e spirituale. Una mappa dell’anima in cui ritrovare se stessi e quel mondo che, fin troppo a lungo, abbiamo dimenticato di guardare.
Ode al futuro. Cinque vini. Cinque artisti
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2025
pagine: 232
"Per celebrare un secolo di storia, la cantina veronese Pasqua Vini presenta un'opera editoriale raffinata, che unisce vino e arte in un inno alla creatività. Ispirandosi al metodo e all'essenza di cinque vini iconici, cinque artisti contemporanei - Gaia Alari, Sofia Crespo, Michael Mapes, Enzo Ragazzini e Giuseppe Ragazzini - creano opere originali che interpretano il vino come metafora di intuizione, ricerca e trasformazione. Il concept creativo del libro, firmato dallo studio Foll.ia, conduce il lettore attraverso la storia della cantina e il mondo dell'arte, in un mosaico di pittura, letteratura e installazioni. I testi sono a cura di Filippo Bologna. Un libro che celebra l'eccellenza del vino Pasqua, espressione di cento di anni di storia che guardano al futuro."
The Breakfast Club. Il diario segreto
Viola Silvi, Cristiano Borsi, Fabio Ferrucci
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2025
pagine: 144
Segreti, gelosie e amori: i ragazzi del Breakfast Club si raccontano tra le pagine di questo diario senza filtri. Un libro solo per i veri fan! Siete pronti a scoprire tutti, ma proprio tutti, i segreti del Breakfast Club? Ecco finalmente il diario scritto dai ragazzi e dedicato solo ai veri fan! Tra confessioni rubate, cuori spezzati e avventure indimenticabili, il diario ripercorre l'intera storia del gruppo di TikToker più amato del web, dal primo incontro fino a oggi: come si sono conosciuti? Che cosa pensano l'uno dell'altro? E soprattutto che cosa è successo davvero con Giulia? Un racconto intimo e senza filtri in cui non mancano colpi di scena e rivelazioni che vi lasceranno a bocca aperta. Insomma, se siete sicuri di sapere tutto sul Breakfast Club, be'... tenetevi pronti a cambiare idea!
Dove tutto può accadere. Dirac, la fisica quantistica, l'arte, i sogni impossibili e altre cose così
Gabriella Greison
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 252
"Con il principio di indeterminazione di Heisenberg diciamo che non tutto si può misurare, con l'equazione di Schrödinger possiamo affermare che non c'è nulla di definitivo nelle cose che non vediamo, con il principio di esclusione di Pauli possiamo sostenere che tutto è fatto di vuoto, con l'equazione di Dirac riempiamo quel vuoto e diciamo che il mondo è tutto ciò che accade e anche tutto ciò che può accadere. L'insegnamento ultimo che mi hanno lasciato è uno solo: non voglio niente di meno del massimo della luce." Prendendo a prestito la voce della figlia Monica, Gabriella Greison racconta la bizzarra esistenza e le ancor più straordinarie intuizioni di uno dei padri della fisica quantistica, Paul Dirac, fisico premio Nobel 1933. Dirac è stato un fisico geniale e un uomo strambo e meticoloso, costantemente impegnato a elaborare formule, fra cui quella meraviglia grazie alla quale è entrato nella storia della scienza e che lo indica sulla lapide nell'Abbazia di Westminster a fianco di Isaac Newton. Nel suo contributo fondamentale al progresso dell'umanità, Dirac ha messo in connessione la meccanica quantistica con la relatività ristretta, scrivendo la formula che spiega l'Universo e che predice l'esistenza dell'antimateria, quindi l'esistenza in natura di coppie, come l'elettrone e il positrone, che fanno tandem fisso in ogni mondo e in ogni pianeta, stupefacente metafora dell'unione degli opposti. Dove tutto può accadere intreccia l'esistenza e il lavoro scientifico di Dirac con l'adesione alla rivoluzione culturale della scena inglese degli anni Sessanta della figlia Monica, che ha "lasciato l'Università per andare a scoprire i Beatles", mescolando fisica quantistica, musica, bellezza e Kandinskij. Un viaggio originale e sorprendente in cui Greison riesce da par suo a unire scienza e arte, invitandoci a capire che ogni sogno, anche il più impossibile, è realizzabile: lo certifica l'equazione di Dirac.
Come ho progettato il mio sogno. Il più grande ingegnere della F1
Adrian Newey
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 576
Dal primo progetto di un'automobile a dodici anni all'incarico come meccanico alla Williams ai tempi di Mansell, fino ai successi eccezionali degli ultimi decenni, con ben 25 titoli mondiali vinti, tra piloti e costruttori, Adrian Newey racconta in questo libro la sua storia privata e professionale. L'autobiografia dell'ingegnere più vincente della Formula 1, arricchita da numerosi disegni, diventa anche un'appassionante storia dell'automobilismo sportivo raccontata "dall'interno" e un facile trattato di aerodinamica. Ma soprattutto svela il segreto che rende unico questo sport: «la completa sincronia tra uomo e macchina, la perfetta combinazione tra stile, efficienza e velocità».
I quattordici mesi. La mia resistenza
Enzo Biagi
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2025
pagine: 288
All'inizio del 1944, quando si rifugiò sulle montagne per aderire alla Resistenza nella brigata Giustizia e Libertà, Enzo Biagi aveva ventitré anni. Soltanto pochi mesi prima era convolato a nozze con Lucia Ghetti, maestra di scuola elementare, donna che avrebbe amato per tutta la vita. Ed ecco che già si trovava di fronte a un bivio: da una parte l'adesione alla Repubblica sociale nell'ora più buia del fascismo, dall'altra la scelta della clandestinità e della lotta partigiana. Si decise per quest'ultima. «Quei quattordici mesi con la brigata Giustizia e Libertà sono stati i più belli della mia vita», avrebbe raccontato più tardi: mesi vissuti in sella a una bicicletta, passando le notti nei fienili o sotto gli alberi; soprattutto, mesi di coraggio e di speranze durante i quali imparò sulla propria pelle che cosa significhi rimanere fedeli ai propri princìpi e ai propri valori. Grazie al lavoro dell'amico e collaboratore Loris Mazzetti, I 14 mesi raccoglie i ricordi di quel periodo, delle figure quasi mitiche che insieme a Biagi presero parte alla Resistenza – l'Alpino, il partigiano Checco Berti, il capitano Pietro Pandiani –, nonché dell'esperienza di «Patrioti», il giornale per cui lavorò in pratica come unico redattore e del quale uscirono soltanto tre numeri, prima che i nazisti ne individuassero la tipografia e la distruggessero. Oggi che Enzo Biagi è entrato nella memoria collettiva come uno dei nomi più prestigiosi e autorevoli del giornalismo italiano, sul quale ha lasciato il segno con uno stile inconfondibile, questa nuova edizione dei 14 mesi rende omaggio a lui e a tutti coloro che con lui hanno combattuto per la Liberazione.

