Biografie e storie vere
Non ho bisogno di stare tranquillo
Vittorio Giacopini
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2022
pagine: 200
Roma, quartiere Trionfale, via Andrea Doria. È il 10 novembre del 1931. Costretto ai domiciliari - una bombola di ossigeno accanto al letto e due poliziotti sul pianerottolo - un vecchio ripensa, senza nostalgie e senza rimpianti, a una straordinaria esistenza di complotti, fughe, scioperi e insurrezioni. E i ricordi si fanno teatro della memoria, arma politica. Nell'arco di una giornata scandita dal battito di una pendola bugiarda, l'uomo acclamato come il «Lenin d'Italia» rivede l'intera sua vita e ancora se ne stupisce: i giorni della Banda del Matese e le carceri del regno, l'esilio a Londra e l'avventura in Argentina, il ritorno da clandestino e le occupazioni del «biennio rosso». Sessant'anni di anarchia, rivolte, rivoluzioni, si intrecciano con la storia d'Italia e con le battaglie del movimento operaio in tutto il mondo. Stremato dalla vecchiaia, e dai fascisti, il vecchio ricorda e resta sereno. Non ha mai vinto, ma non si sente sconfitto. E non ha voglia di stare tranquillo.
Cani, l'arte delle lettere
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2022
pagine: 144
Una deliziosa raccolta di lettere sui nostri amici canini, con affettuosi resoconti degli allegri misfatti dei cuccioli, sinceri tributi ai fidi più fedeli e racconti di straordinari segugi. Lettere che abbracciano oltre seicento anni di storia e descrivono il nostro rapporto in continua evoluzione con il migliore amico dell’uomo. Il poeta Francesco Petrarca che tesse le lodi del cane dell’amico Matteo Longo; Patrick Brontë che si raccomanda alla figlia Charlotte, con la voce della loro spaniel Flossy; “Fìdati dei cani piuttosto che degli uomini”; Zora Neale Hurston che racconta al suo agente un pezzo sul suo cane Spot a cui sta lavorando; la comica Sue Perkins che scrive a Pickle dopo la sua morte: “Prima, una confessione: ti ho fatta uccidere”. Un epistolario capace di curiose rivelazioni sugli autori, come quando scopriamo la passione di Georgia O’Keeffe per i chow chow o i problemi di peso di Ranger, il cane di George Bush Senior quando era alla Casa Bianca. Dalla corrispondenza di Francesco Petrarca, E.B. White, Roald Dahl, Lewis Carroll, George Bush Senior, Zora Neale Hurston, Helen Keller, Charlotte Brontë, Anaïs Nin, Bob Hope, Marcel Proust, Gertrude Stein, Sue Perkins, Georgia O’Keeffe...
I grandi eroi di Roma antica. Da Enea a Giulio Cesare, da Augusto ad Aureliano, i personaggi che hanno reso grande la Città Eterna
Antonio Montesanti
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2022
pagine: 672
Nel 2 a.C. fu inaugurato a Roma il Foro di Augusto, luogo in cui il primo imperatore volle collocare una serie di statue dedicate a uomini che gli antichi romani consideravano i loro eroi: i Summi Viri. Tali statue – tra le quali primeggiavano per dimensioni e posizione quelle di Enea e Romolo – incarnavano i personaggi, mitici o realmente esistiti, che avevano influito in modo determinante sulle sorti della Città Eterna. Questo libro propone una galleria di ritratti di queste figure leggendarie, che hanno contribuito ad affermare il mito romano nella Storia. Soldati e politici, ma anche figure più umili, assurte alla fama per via delle loro virtù e della loro dedizione a Roma. Dal mitico avo Enea a Romolo, dagli Orazi ad Augusto, da Clelia (la salvatrice degli ostaggi romani di Porsenna) a Costantino il Grande: attraverso il racconto delle gesta di questi personaggi, Antonio Montesanti narra tutta la grande epopea di Roma antica. Dalle figure mitiche ai generali più decorati: la Roma degli eroi. Tra i personaggi citati: Cornelio Cosso, Furio Camillo, Decio Mure, Attilio Regolo, Caio Duilio, Quinto Fabio Massimo, Claudio Marcello, Scipione l'Africano, Tito Quinzio Flaminino, Claudio Druso, Germanico, Giulio Agricola, Aureliano, Flavio Azio.
Il sogno del cammino. Pensieri per oltrepassare i nostri confini
Antonio Moresco
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 176
Questo piccolo e intenso libro raccoglie due scritti di Antonio Moresco sul cammino e contiene tante esperienze estreme e tanti anni di vita: il primo racconta i cammini metropolitani e solitari compiuti notte dopo notte durante l’arco di diversi decenni; il secondo è una riflessione più generale sul gesto di sconfinamento e parla dei cammini – anche di migliaia di chilometri attraverso l’Italia e l’Europa – compiuti da un gruppo di sconfinatori che si sono dati il nome di Repubblica nomade. Sono due modi opposti di camminare: il primo interiore, autistico, simile a una trance; il secondo vissuto come una trascendenza collettiva, un’impresa, una prova. Il primo è la testimonianza di un lungo dolore fronteggiato attraverso l’oltranza del cammino. Il secondo è una riflessione sulla potenza metamorfica del cammino. Per Antonio Moresco, non c’è opposizione tra i due modi di camminare: “nel camminatore collettivo c’è dentro il camminatore solitario, così come nel camminatore solitario c’è dentro il camminatore collettivo. Come se, anche quando cammino con altri, permanesse dentro di me una presenza nucleare irriducibile, inviolabile, irraggiungibile, e mentre cammino da solo camminassero dentro di me e attraverso di me tutti gli individui della mia e della nostra stirpe e persino i popoli che si sono forgiati attraverso migrazioni, esodi, diaspore.”
Il giro del mondo in ottant'anni
Bud Spencer, Lorenzo De Luca
Libro: Libro rilegato
editore: Burno
anno edizione: 2022
pagine: 290
«Lasciatemi passare: sto attraversando la mia vita lunga e fortunata, molto spesso felice
I libri degli altri
Italo Calvino
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 660
«Il massimo del tempo della mia vita l'ho dedicato ai libri degli altri, non ai miei» confessò Calvino in un'intervista del 1979. E in effetti intrattenne con la casa editrice Einaudi – e con «il padrone», Giulio – un rapporto pluridecennale, iniziato in maniera saltuaria nell'immediato dopoguerra e continuato fino al 1983 nelle diverse vesti di impiegato, dirigente e infine assiduo collaboratore. Calvino si occupava, tra l'altro, dei rapporti con gli autori italiani e dell'ufficio stampa: un'attività documentata anche dalle circa cinquemila lettere conservate nell'archivio della casa editrice Einaudi. Un immenso corpus dal quale Giovanni Tesio ha trascelto le oltre trecento missive qui raccolte e le ha accompagnate con essenziali note esplicative che identificano il destinatario e ricostruiscono il contesto. Le parole di Calvino, sempre improntate a uno stile amichevole e colloquiale, raccontano il dietro le quinte di un "mestiere dei libri" esercitato con emozione e al tempo stesso con disincantata professionalità: la scoperta di nuovi autori, i rifiuti, le polemiche letterarie, i premi, i consigli dispensati ad autori esordienti o affermati, le discussioni con i traduttori. Ne emerge il ritratto di un grande intellettuale, di un ambiente lavorativo che lo stesso Calvino definiva «modello per il resto dell'editoria italiana», e di una stagione irripetibile della letteratura e della cultura italiane, i cui protagonisti si chiamavano Elio Vittorini, Natalia Ginzburg, Carlo Cassola, Anna Maria Ortese, Leonardo Sciascia.
Martin Luther King. I have a dream
Paolo Borgognone
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2022
pagine: 320
Poche personalità hanno avuto altrettanta influenza sulla storia moderna del giovane reverendo Martin Luther King Jr. Una figura epocale, centrale nella battaglia per i diritti civili negli Stati Uniti, riconosciuta come faro da generazioni di uomini e donne che ne hanno seguito l’esempio e gli insegnamenti. Salito agli onori della cronaca nel 1955, quando a Montgomery, Alabama, guidò la resistenza e lo sciopero dell’intera comunità afroamericana contro la politica di segregazione razziale, King ha attraversato oltre un decennio di turbolenta vita americana, elevandosi a simbolo del riscatto di tutti gli ultimi e del rifiuto della guerra, nel mezzo del Vietnam in piena escalation. Il suo «I have a dream» ancora oggi, nell’America delle tensioni razziali, del Black Lives Matter, in un mondo ferito da guerra ed emigrazioni di massa, lo pone al centro della storia, anche del futuro.
Diario di un monaco errante. Memorie di una vita illuminata
Matthieu Ricard
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2022
pagine: 761
«Desideravo seguire la via che porta dalla confusione alla chiarezza, dall'ignoranza alla conoscenza, dalla sofferenza alla felicità e dalla schiavitù alla libertà.» Matthieu Ricard ha ventun anni quando nasce per la seconda volta a Darjeeling, in India, il 12 giugno del 1967. È in questo giorno, infatti, che il giovane francese incontra il suo primo e più importante maestro spirituale, Kangyur Rinpoche, e la sua vita cambia per sempre. Decide di lasciare tutto quello che aveva conosciuto fino a quel momento, un'esistenza agiata, una buona educazione, un futuro stabile, per immergersi completamente in un mondo lontano, fatto di silenzio, meditazione, preghiera, sacrificio e gioia. Inizia così il percorso che lo porterà a diventare uno dei monaci buddisti più conosciuti al mondo, un monaco "errante", nel senso originario del termine: dopo l'India, il suo viaggio proseguirà in Bhutan, Nepal, Tibet, perché quella di Matthieu è un'anima in perenne movimento, priva di attaccamento a luoghi o beni terreni, alla continua ricerca di una risposta alle domande fondamentali dell'esistenza. In queste pagine, forse le più importanti di sempre per l'autore, che più che un'autobiografia le considera una "testimonianza di vita", Matthieu Ricard ripercorre i cinquant'anni trascorsi da quel giorno del 1967, ponendosi come intermediario tra il lettore e tutti i maestri che hanno illuminato il suo cammino spirituale verso il Bene, verso il rifiuto dell'individualismo nel nome dell'amore altruista, fino al senso più profondo del suo viaggiare: raccogliere luce per donare luce.
Tu, un secolo. Lettere
Raffaele La Capria
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 168
"Conta più chi ti conosce di chi conosci tu" ha scritto Wisława Szymborska. Raffaele La Capria, una delle voci più influenti dell'Italia del Novecento, rende omaggio alla letteratura – compagna di vita, unica àncora di salvezza in un'epoca "senza maestri" – e ai tanti amici, alcuni ormai salpati come lui per un impalpabile altrove, attraverso più di settant'anni di lettere, scritte e ricevute. Da Claudio Magris a Sandro Veronesi, da Emanuele Trevi a Silvio Perrella, passando per Pier Paolo Pasolini, Eugenio Montale, Elisabetta Rasy, Edoardo Albinati, Pietro Citati e tanti altri, "Tu, un secolo" raccoglie alcuni degli scambi epistolari più significativi dell'esistenza di Raffaele La Capria, ma anche lettere aperte e ricordi, piccole, preziosissime premesse scritte di suo pugno dall'autore. Ne nasce un racconto lieve e arguto, uno strumento per riflettere sullo scorrere del tempo, sull'amicizia e sul suo valore, attingendo a quel punto di vista plurimo e al linguaggio ironico che sempre hanno caratterizzato la scrittura dell'autore di "Ferito a morte", ma anche un'occasione per spiegarsi all'altro, senza però rinunciare a capire se stessi. Un percorso a ritroso tra i ricordi, per riscoprire la vita che è stata, ma soprattutto l'ennesima, limpidissima testimonianza dell'eredità spirituale e letteraria di uno degli autori più imprescindibili del nostro Paese.
La Sibilla. Vita di Joyce Lussu
Silvia Ballestra
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2022
pagine: 248
Lungo tutto il secolo breve, una donna bellissima e fortissima pensa, scrive, agisce, lotta. Viaggia prima per studio, poi attraversando fronti e frontiere dell’Europa occupata dai nazifascismi: Parigi, Lisbona, Londra, Marsiglia, Roma, il Sud dell’Italia dove sono arrivati gli Alleati. Documenti falsi, missioni segrete, diplomazia clandestina. Joyce, insieme al marito Emilio Lussu e ai compagni di Giustizia e Libertà, sostenuta nelle sue scelte dalla sua famiglia di origine, è in prima linea nella Resistenza. Poetessa, traduttrice, scrittrice, ha sempre coniugato pensiero (prefigurante, modernissimo) e azione. Azione che prosegue nel dopoguerra con la ricerca di poeti da tradurre per far conoscere le lotte di liberazione degli altri paesi, in particolare dell’Africa e del Curdistan. Nazim Hikmet, Agostinho Neto, i guerriglieri di Amílcar Cabral che compongono canti di lotta durante le marce, sono alcuni degli autori che Joyce ‘scopre’ e propone attraverso traduzioni rivoluzionarie. Rievocando le scelte, gli incontri, le occasioni, ripercorriamo l’esistenza di questa donna straordinaria (laica, cosmopolita, ‘anglo-marchigiana’) e il suo essere, da sempre, riferimento per molte donne e molti giovani.
Cosimo Zappelli, montagne di emozioni. Guida alpina, fotografo, scrittore
Ada Brunazzi
Libro
editore: Univers
anno edizione: 2022
Attraverso i diari, gli articoli dei principali quotidiani dell’epoca, le lettere i telegrammi e le fotografie ripercorriamo le vicende alpinistiche di Cosimo Zappelli dagli anni ‘60 alla fine degli anni ‘80, una storia appassionante ed inedita dell’alpinista, guida alpina, fotografo e scrittore. Si scopre, scorrendo le pagine del libro, come un viareggino, sia riuscito a salire le più alte montagne d’Europa e del mondo e a farsi una nomea nel Gotha dell’alpinismo internazionale del tempo. Scalerà inizialmente nelle Alpi Apuane, per passare poi sulle grandi montagne ove con Bonatti, Bertone e altri amici aprirà nuove vie concupite dai più forti alpinisti dell’epoca. La sua carriera è stata di altissimo livello e sempre vissuta serenamente senza esibizionismo. Guida Alpina di Courmayeur, e maestro di sci, esplorerà e scalerà con i suoi clienti imponenti vette sulle Alpi, Africa, Alaska, Ande, Cina, Caucaso e Himalaya.
Maestro delle mie brame. Alla ricerca di Federico Caffè
Daniele Archibugi
Libro
editore: Fazi
anno edizione: 2022
pagine: 240
Abbiamo tutti provato almeno una volta nella vita il desiderio di sparire da questa terra senza lasciar traccia, ma quasi nessuno ci è riuscito. Uno dei pochi che ce l'ha fatta è stato un uomo da cui nessuno se lo sarebbe aspettato. Federico Caffè è stato uno dei più importanti economisti italiani del XX secolo. Irreprensibile, austero, generoso e coraggioso, è stato il Maestro di intere generazioni di economisti – tra i quali, solo per citare i più celebri, Mario Draghi, Ignazio Visco, Ezio Tarantelli, Fausto Vicarelli, Franco Archibugi, Giorgio Ruffolo, Marcello De Cecco, Bruno Amoroso ed Enrico Giovannini. Eppure, a un certo punto della sua vita, la sua insita malinconia si è tramutata in depressione. La notte tra il 14 e il 15 aprile del 1987 è uscito di casa a Roma e di lui si sono perse le tracce. I suoi allievi di molte generazioni setacciarono la città alla ricerca del loro adorato docente, ma era come sparito nel nulla. E a distanza di trentacinque anni da quel fatidico giorno, il mistero della sua scomparsa è più impenetrabile che mai. Nel frattempo, l'aura che circondava la sua opera di economista e di docente, impegnato con tutte le sue energie intellettuali nella difesa dei ceti più vulnerabili, si è fatta sempre più luminosa. Caffè fu il testimone di nozze dei genitori di Archibugi, che poi ne divenne uno degli ultimi alunni. Il rapporto tra i due si fece sempre più stretto, fino a fare di Archibugi quel figlio mancato che Caffè non ha avuto. Il suo pupillo fu tra i primi a recarsi a casa sua quando sparì, perlustrò la zona, si strinse intorno al fratello e ai nipoti, interloquì con la Questura, tenne a bada la stampa che ricercava uno scandalo, si recò in Vaticano per sapere se fosse possibile rinchiudersi in un convento senza dichiararlo, fu interrogato dai servizi segreti. Dopo decenni dalla scomparsa, il resoconto di Archibugi non solo svela per la prima volta i dettagli di questa incredibile vicenda, ma fa emergere quanto gli incoraggiamenti e l'affetto che Caffè ha donato a tutti coloro che l'hanno conosciuto abbiano lasciato un segno indelebile.

