Libri di Raffaele La Capria
Fiori giapponesi-Esercizi superficiali
Raffaele La Capria
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 264
Brevissimi racconti che "sbocciano" come fiori nella mente del lettore, ognuno con il suo piccolo frammento di verità, nel suo spazio virtuale, "bonsai" di romanzi non scritti. E poi testi lievi come il volo di una libellula ma profondissimi, che racchiudono stati d'animo, pensieri, considerazioni sul nostro tempo. Questo volume riunisce le due raccolte di scritti brevi pubblicate da Raffaele La Capria per la prima volta nel 1979 e nel 2012, che lo confermano maestro di leggerezza ed eleganza. Con humour e melanconia, nel corso di oltre trent'anni, lo scrittore osserva la realtà e la scompone in una serie infinita di preziosi frammenti: dubbi e interrogativi si alternano a illuminanti piccole meditazioni sui grandi temi della vita umana, sulla letteratura, l'amore, la politica, fino ai più brucianti eventi della storia contemporanea, dal terrorismo degli anni di piombo alla crisi di inizio millennio.
Un giorno d'impazienza
Raffaele La Capria
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 96
«Sono lo scrittore di un unico libro che raccontava sempre di una giornata e che non riuscì mai a finire perché lo riscriveva sempre daccapo»: quel "romanzo di una giornata" che avrebbe accompagnato per decenni la scrittura di Raffaele La Capria vide la sua prima formulazione nel 1952, quando lo scrittore napoletano pubblicò il suo libro d'esordio, Un giorno d'impazienza. L'"impazienza" del titolo è la nervosa attesa di un qualcosa, l'uscita dall'adolescenza attraverso un'iniziazione sessuale, che non riuscirà a compiersi: Mira, la ragazza che l'anonimo protagonista insegue, si rivelerà irraggiungibile, anche e soprattutto quando lui la stringerà fra le braccia. E tutto finisce come è cominciato, con il tempo che si chiude su se stesso in un circolo vizioso, e nulla sembra essere accaduto, solo una "falsa partenza". Si ritrovano in queste pagine i temi più cari a La Capria – la circolarità, lo sdoppiamento, la fatica di diventare adulti –, che saranno poi al centro anche degli altri due romanzi Ferito a morte (1961) e Amore e psiche (1973).
Tu, un secolo. Lettere
Raffaele La Capria
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 168
"Conta più chi ti conosce di chi conosci tu" ha scritto Wisława Szymborska. Raffaele La Capria, una delle voci più influenti dell'Italia del Novecento, rende omaggio alla letteratura – compagna di vita, unica àncora di salvezza in un'epoca "senza maestri" – e ai tanti amici, alcuni ormai salpati come lui per un impalpabile altrove, attraverso più di settant'anni di lettere, scritte e ricevute. Da Claudio Magris a Sandro Veronesi, da Emanuele Trevi a Silvio Perrella, passando per Pier Paolo Pasolini, Eugenio Montale, Elisabetta Rasy, Edoardo Albinati, Pietro Citati e tanti altri, "Tu, un secolo" raccoglie alcuni degli scambi epistolari più significativi dell'esistenza di Raffaele La Capria, ma anche lettere aperte e ricordi, piccole, preziosissime premesse scritte di suo pugno dall'autore. Ne nasce un racconto lieve e arguto, uno strumento per riflettere sullo scorrere del tempo, sull'amicizia e sul suo valore, attingendo a quel punto di vista plurimo e al linguaggio ironico che sempre hanno caratterizzato la scrittura dell'autore di "Ferito a morte", ma anche un'occasione per spiegarsi all'altro, senza però rinunciare a capire se stessi. Un percorso a ritroso tra i ricordi, per riscoprire la vita che è stata, ma soprattutto l'ennesima, limpidissima testimonianza dell'eredità spirituale e letteraria di uno degli autori più imprescindibili del nostro Paese.
Napoli: L'armonia perduta-L'occhio di Napoli-Napolitan graffiti
Raffaele La Capria
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 492
«In questo volume sono raccolti tre libri su Napoli, scritti in anni diversi e che inevitabilmente portano impresso di quegli anni anche il segno. L'armonia perduta è un saggio sulla "genesi della napoletanità" pubblicato nel 1986, L'occhio di Napoli un diario di pensieri del '92-93, e Napolitan graffiti, un saggio sugli scrittori napoletani, è del '98. Negli anni in cui ho scritto questi libri vivevo a Roma. Roma dista solo due ore da Napoli ma la distanza era molto maggiore per me, e si rifletté nella mia scrittura. La distanza può essere un vantaggio, crea una certa indifferenza, non priva di rimorso, che può essere utile per uno scrittore se fa un uso critico di questa distanza.»

