Biografie e storie vere
Il flusso di Ube Zleb. Autobiografia di un alpinista controcorrente
Fabio Delisi
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2025
pagine: 250
Noi, che istintivamente scrivevamo con la destra senza sforzo, eravamo contente di non essere sbagliate, anche perché le suore più anziane ci dicevano che la sinistra è la mano del diavolo. Quello era di uno dei tanti modi con cui ci veniva rappresentata la differenza tra bene e male, tra giusto e sbagliato. Così crescevamo noi "boomers", anche Fabio ed io, essendo compagni di scuola ed amici durante il liceo. Erano anni che abbiamo vissuto nell'esplorazione di noi stessi e della vita, scettici di una visione precostituita della strada in fronte a noi in bianco e nero che sentivamo imposta da contesti arcani che non tenevano conto delle infinite tonalità e sfumature del colore. Dal substrato dell'Italia del boom economico di quegli anni la contrapposizione politica, le battaglie fisiche ed intellettuali contro sistema, conformismo, intolleranza, e bigottismo prendevano forma in maniera vigorosa; si marciava contro l'educazione impartita da famiglie e scuola - pubblica o privata, laica o confessionale che fosse - fondata su solidi principi e caposaldi morali. Questa è una vera autobiografia, sebbene sia narrata in maniera fantastica. Ad ogni personaggio corrispondono persone o gruppi di persone reali così come i fatti e le circostanze narrate tratteggiano la vita di Fabio. Da Paolo che rappresenta i primi amori e seduzioni adolescenziali, a Rocco che fonde in sé il fratello maggiore ma anche il cugino e alcuni alpinisti amici, fondamentali per la sua evoluzione alpinistica e di vita. Alla montagna e all'alpinismo Fabio ha dedicato appassionatamente e senza tregua quindici anni della sua vita, quelli dell'adolescenza e della maturità di trentenne. Grandi imprese ne hanno fatto un alpinista rinomato nell'Italia degli anni ottanta. Sentirsi diversi e non sincronizzati col mondo circostante, provare quella permanente e sgradevole sensazione di generico disagio alla quale non riusciamo a dare un nome, quel dubbio che ci fa sentire in errore, quel condizionamento scolpito negli strati più profondi dell'inconscio per cui a volte ci sentiamo sbagliati come quella bimba mancina, o come quando non ci si riconosce in parti nettamente delineate ma altrove, in una zona intermedia non ben definita e chiara. dalla prefazione di Alessandra Menicucci Fabio Delisi vive a cavallo di due secoli e due millenni. Tra l'era analogica e quella digitale, dagli anni della guerra fredda all'avvento della globalizzazione, tra miti effimeri e millenarie saggezze. Nato nel 1958 in Brasile, trascorre la prima infanzia in Argentina, per poi trasferirsi in Italia, a Roma, dove ha vissuto fino all'età di trent'anni. Da allora vive nel Sud-Est asiatico, e attualmente risiede a Kuala Lumpur. La montagna e l'alpinismo sono stati per lui elementi formativi fondamentali. Ad entrambi Fabio ha dedicato appassionatamente e senza tregua quindici anni della sua vita, quelli dall'adolescenza alla maturità di giovane uomo. Più di settecento ascensioni nelle Alpi e nel mondo e numerose "prime" di alto livello tecnico ambientale ne hanno fatto un alpinista rinomato nell'Italia degli anni Ottanta. Ha anche professato il mestiere di guida alpina, esperienza che lo ha portato a riflettere intensamente su quegli anni innescando le scelte e gli avvenimenti a seguire. È nato maschio sebbene nel tempo abbia imparato che la sua natura e sensibilità trascendono questo genere. Il suo trascorso alpinistico è sfociato in una vita d'impresa nel turismo, di arte pittorica e di scrittura nei tropici caldi e umidi.
Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare
Fabio Macaluso
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 208
A trentun anni Fabio Macaluso è un manager di successo, protagonista dell’avventurosa fase di avvio di una delle più promettenti startup italiane. Nello stesso periodo diventa il peggior nemico di se stesso. Prigioniero dei suoi pensieri, inizia una discesa agli inferi che lo condurrà al ricovero e alla diagnosi: disturbo bipolare. Oggi, posta la giusta distanza da eventi ed emozioni, ripercorre quella che non è solo la storia della sua malattia, ma di una presa di coscienza che avviene nella vita di ciascuno quando si guardano in faccia i propri limiti. Come si rinasce dalle ceneri, dopo che il mondo è andato in pezzi? Come si colma la voragine oscura in cui ti spinge la depressione? Come si convive con il ricordo delle azioni commesse quando la mente andava troppo su di giri? Un cammino più che accidentato quello di chi si scopre bipolare, perché l’esistenza stessa può coincidere con la malattia, divenendo drammatica finzione, in cui gli effetti del malessere si confondono con la causa e ci si sente instancabili, ottimisti all’inverosimile: «“Stai male quando stai bene”, queste cinque parole racchiudono l’insidia del mio disturbo». Tra potenti flashback e toccanti riflessioni, l’autore racconta le fasi più dure e la leggerezza dei momenti autentici di condivisione, la ricerca del delicato equilibrio tra terapia e farmaci per affrancarsi dalle visioni distorte create dalla mente, i passi per riprendersi il proprio tempo e far prevalere gli affetti, senza per questo rinunciare alla libertà e alla curiosità intellettuale. Con coraggio e con la stessa intensità con cui l’ha vissuta, rilegge la sua esperienza illuminandola di nuova consapevolezza: «Siamo fatti di memoria: il nostro edificio è più solido se ci avvaliamo delle nostre fondamenta, adattandole o ricostruendole dopo ogni crisi».
Cominciammo così la nostra vita. Storia di una donna libera nella Milano del Dopoguerra
Albertina Castellazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Terre di Mezzo
anno edizione: 2025
pagine: 400
La vita di Albertina inizia in salita, con la seconda guerra mondiale e la perdita della madre. Il padre, rigido sottufficiale dell'esercito, la manda con le sorelle in collegio nel modenese. Con la pace tornano a Milano: manca la luce, il cibo, la stoffa per i vestiti, ma in città si sente l'aria di una grandissima trasformazione. Albertina si ribella al modello di donna di casa che vogliono cucirle addosso. Ama leggere e scrivere, e lotta contro l'epilessia per ottenere un diploma magistrale: il primo passo della sua emancipazione. Una straordinaria memoria che avvince il lettore come i migliori romanzi di formazione.
Perché ero ragazzo
Alaa Faraj
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2025
pagine: 340
Nell'agosto del 2015 la Libia è un paese devastato dalla guerra civile, l'Italia dista 500 chilometri, circa un'ora di volo, Alaa ha appena 20 anni. È uno studente di ingegneria, una promessa del calcio libico, alle spalle una famiglia pronta a sostenerlo nel suo sogno: raggiungere l'Italia, un nuovo inizio, la speranza concreta di un futuro felice. Ottenere un visto, però, è impossibile, i canali umanitari non esistono, l'unica strada è salire a bordo di un barcone con due amici, anche loro calciatori. Durante quella maledetta traversata 49 persone muoiono soffocate dentro la stiva. I giornali parlano di «strage di ferragosto». Accusato di essere uno degli scafisti, Alaa afferma da anni la sua innocenza. Ha accettato il ruolo del detenuto, non accetterà mai quello del criminale. Ha scritto questo libro in prigione, in un italiano appreso dentro le celle, in una lingua naturalmente delicata, ironica, piena di stupore. Lo ha scritto lettera dopo lettera, inviandole ad Alessandra Sciurba, conosciuta in carcere durante un laboratorio, da anni la voce e il volto della battaglia di Alaa per la verità. "Perché ero ragazzo" è il racconto di un viaggio fatto di speranze e pericoli, l'indecenza delle morti per mare, l'arresto, la condanna, i primi 10 anni di carcere. Alaa Faraj ripercorre la sua storia con uno sguardo sbigottito e una paradossale fiducia nello Stato: le indagini forse frettolose, sulla base di poche testimonianze di persone sotto shock, la vita dietro le sbarre, la voglia di studiare, la felicità di certi incontri, la necessità di resistere, la paura e la frustrazione sempre in agguato. La sua battaglia per la libertà è diventata la battaglia di scrittori e artisti, attivisti come don Ciotti, giornalisti d'inchiesta, programmi Rai, Le Iene, quotidiani nazionali, un'attenzione che non accenna a scemare. Sono più di 3.000 le persone arrestate negli ultimi dieci anni in Italia come «scafisti» - nella sentenza dei giudici «l'ultima ruota di un mostruoso ingranaggio del traffico di vite umane» - ma è noto che i trafficanti, quelli veri, rimangono a casa senza rischiare, spesso agendo in continuità con le autorità del loro paese, e non solo.
Rifugi per un tempo sospeso. Taccuino di vita e d'altura
Marianna Corona
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2025
pagine: 192
Marianna Corona ci regala un viaggio intimo e profondo attraverso il suo legame indissolubile con la montagna, fonte di ispirazione e forza. Questo libro è un'opera unica, strutturata in brevi racconti non sequenziali che intrecciano la sua esperienza di vita con la natura montana, una natura che diventa specchio di emozioni e ricordi. Ogni capitolo prende vita da episodi apparentemente comuni - una passeggiata tra i sentieri, il risveglio della primavera, il lento sciogliersi della rugiada - per poi evocare momenti significativi della sua esistenza. Con delicatezza e lucidità, l'autrice rievoca l'infanzia trascorsa accanto al padre, Mauro Corona, attraverso passeggiate che segnano la sua crescita e l'intenso rapporto con la montagna. A ogni passo, il paesaggio diventa metafora di lotte interiori e trionfi: dalle difficoltà legate a una malattia oncologica affrontata con tenacia, alla riscoperta dell'equilibrio e della serenità grazie alla pratica dello yoga, che si fonde perfettamente con la maestosità delle vette. La narrazione si arricchisce di suggestive illustrazioni che catturano la magia e l'autenticità del contesto montano, sottolineando la meraviglia che la montagna riserva non solo a chi la percorre occasionalmente, ma soprattutto a chi, come l'autrice, la vive quotidianamente. Un libro che ci invita a guardare la montagna non solo come un luogo fisico, ma come un rifugio dell'anima, capace di donare forza, pace e speranza.
Ci vuole simmetria. Il segreto di Amica Chips
Alfredo Moratti, Filippo Poletti
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2025
pagine: 192
Alfredo Moratti non sarebbe diventato l'imprenditore Alfredo Moratti, fondatore di Amica Chips, senza una giovinezza che lo ha messo a dura prova e senza aver applicato il principio della simmetria in ogni ambito della sua vita professionale. In queste pagine, l'industriale di Castiglione delle Stiviere racconta per la prima volta come e perché è nata la sua avventura nel mondo delle patatine e degli snack, con la quale ha conquistato in pochi anni e con una crescita esponenziale il palato dei consumatori. A scandire i dieci capitoli è la parola amicizia. Come racconta Moratti, classe 1953, "sono nato e cresciuto a Castiglione delle Stiviere nella convinzione che solo gli eroi potessero finire nei libri. Nel corso degli anni e grazie all'incontro con tantissime persone, ho imparato che ogni esistenza ha un valore inestimabile". Questo libro è il racconto dei suoi passi, quelli di un uomo nato nella terra del lago di Garda e che nella sua terra è rimasto per fare impresa: è una testimonianza di come sia possibile sognare in grande e realizzare i sogni.
Io, guerriero
Francesco Acerbi
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 192
«A forza di combattere, inciampare, guarire, ricominciare… ho capito che non sono diventato forte quando ho vinto, ma quando ho smesso di avere paura di perdere.» C’è un prima e un dopo. Un evento che cambia tutto. Per Francesco Acerbi è stata la malattia: la scoperta, nel 2013, di un tumore. Prima, è un bambino cresciuto in provincia «a botte e pallone»: ginocchia sbucciate, la polvere dei campetti che brucia gli occhi e in gola, porte segnate a terra con zaini e felpe. Poi la gavetta da giovane calciatore di talento dal futuro brillante: il Pavia, la Reggina in Serie C, il Chievo, una breve parentesi al Milan, il Sassuolo. Qualche errore, qualche bevuta, qualche allenamento saltato e partite perse. Infine, la diagnosi. Dopo, inizia un viaggio fatto di sofferenza, fatica, notti insonni e attese strazianti. Il corpo tradisce e la paura striscia nella mente e nelle ossa. E il calcio – così importante, così vitale – sembra sbiadire nel ricordo. Ma è da qui che Francesco decide di ripartire, di raddrizzare la sua vita e farne un capolavoro di resilienza e riscatto. Fino al ritorno in campo, più forte di prima. Fino al gol in semifinale di Champions League e al ruolo di difensore nella Nazionale italiana. Acerbi si racconta senza filtri, con lucidità e ironia: la famiglia, l’angoscia, l’impegno, il rapporto con il proprio corpo, la solitudine, l’adrenalina della partita, la fede nella rinascita. Io, guerriero non è solo la storia di un calciatore. È la testimonianza di un uomo che ha dovuto smettere di essere atleta per riscoprirsi guerriero. Di chi ha sbagliato, ha lottato e ha continuato a inseguire un pallone anche quando sembrava perduto. È la prova che un corpo ferito può tornare a correre e che un’anima spersa può ritrovare se stessa.
Diari
Thomas Mann
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
Dagli anni dell'adolescenza fino a poche settimane prima della morte, Thomas Mann ha descritto le sue giornate in un diario
Io sono Virginia
Elisabetta Villaggio
Libro: Libro in brossura
editore: Rogas
anno edizione: 2025
pagine: 68
Questa è la storia di Virginia Bourbon Del Monte, che ha sposato Edoardo Agnelli, figlio del senatore Giovanni, il fondatore della Fiat. Entrambi morirono giovani lasciando sette figli. Una donna fuori dalle regole, che ha vissuto una vita intensa fra denaro, potere e mondanità, ma anche tanti dolori. Una donna che ha creduto nella vita e ha fatto di tutto per essere felice anche nei momenti più tragici.
Lettera al fratello
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 96
Guido Pasolini, nome di battaglia «Ermes», ha soltanto diciotto anni quando, nel maggio del 1944, si unisce ai partigiani della Brigata Osoppo sulle montagne della Carnia: è coraggioso, esuberante, pieno di entusiasmo patriottico. Per mesi non si hanno sue notizie, e solo dopo la Liberazione la famiglia apprenderà che è stato ucciso nella strage di Porzùs del febbraio 1945, uno degli episodi più drammatici della Resistenza. Pier Paolo affida il proprio dolore a una lettera idealmente indirizzata al fratello: il suo rilievo letterario e storico emerge con ulteriore intensità dalle parole di Guido, dai versi di Pier Paolo, dalla corrispondenza e dai ricordi della madre Susanna che completano il volume. Rimasta inedita fino al 2021, la Lettera testimonia il desiderio e la necessità di preservare la memoria di un figlio e di un fratello che «è partito nel crudo mattino / con la sua rivoltella / nascosta in un libro di poesie... e dal limbo borghese della casa / è scomparso nell'ombra dei monti».
Io, la romanina
Romina Cecconi
Libro: Libro in brossura
editore: le plurali
anno edizione: 2025
pagine: 245
Tra le prime persone trans in Italia a sottoporsi a un intervento per la riassegnazione di genere e ottenere il cambio di nome sui documenti, Romina Cecconi è stata senz’altro la prima a parlarne pubblicamente in questo libro autobiografico uscito nel 1976 e ormai introvabile. Con un’ironia unica e il suo tono irriverente, l’autrice ci racconta i primi amori a scuola, le folli notti fiorentine, la prostituzione, il lavoro al circo, il viaggio a Parigi, l’operazione in Svizzera, il carcere e il confino in un paesino del foggiano. Nello sfondo l’Italietta bigotta di quegli anni, che fa da specchio a quella del presente. Tra abiti straordinari e personaggi insospettabili, questo memoir è un pozzo inesauribile di storie che meritano di essere ascoltate e che Fabio Mollo, regista e curatore della postfazione, porterà presto sul grande schermo. Personale e profondamente politica, la storia della Romanina ha contribuito a spianare la strada per l’approvazione della legge 164 in Italia.
Il mito da rapire. Enzo Ferrari e l'ombra dei sequestri
Andrea Cordovani
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2025
pagine: 224
Volevano rapire Enzo Ferrari. No, non è la trama di un film. Questa è una storia vera. Accade cinquant’anni fa nei giorni in cui il Grande Vecchio festeggia la riconquista del titolo iridato delle Rosse in F1. È la mattina di sabato 25 ottobre 1975 e mancano poche ore alla presentazione della monoposto che correrà il Mondiale di F1 1976. Due banditi vengono bloccati in corso Canalgrande a Modena mentre sono a un passo dal compiere il sequestro del secolo. La polizia sventa il rapimento mentre il Drake si sta facendo la barba nel suo negozio di fiducia. Le successive indagini faranno emergere il coinvolgimento del Clan dei Marsigliesi che in quei mesi sta seminando il terrore lungo lo Stivale. Da quel giorno per Ferrari inizia uno dei periodi più duri, dentro a una spirale di vicende che segneranno gli ultimi periodi della sua vita. Questo romanzo-verità ricostruisce una storia in gran parte sconosciuta. Enzo Ferrari, l’italiano più italiano che potesse esserci in quello e in altri momenti della nostra storia, non è solo un ostaggio mancato. Il Drake, in questo libro e prima ancora nella vita reale di quel periodo, diventa il simbolo di un modo di vivere e di esser blindati che per tantissimi benestanti era la regola. L’esistenza quotidiana con una pistola in tasca, un autista altrettanto armato e una guardia del corpo sempre alle costole con un mitragliatore fra i due sedili dell’auto di servizio, non era purtroppo l’eccezione. Un vero incubo, quello dei rapimenti, che farà cadere in depressione il mito di Maranello e lo perseguiterà anche dopo che avrà lasciato la sua vita terrena.

