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Archeologia

Neanderthal, l'altra umanità. Storie e luoghi in Italia e non solo

Neanderthal, l'altra umanità. Storie e luoghi in Italia e non solo

Franco Capone

Libro: Libro in brossura

editore: Espress Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 224

Alla scoperta dell'uomo di Neanderthal, della sua cultura e del significato che ci hanno trasmesso i luoghi dove sono state ritrovate le sue tracce. Il racconto dei Neanderthal, specie sorella del Sapiens, attraverso le parole di un grande protagonista del giornalismo scientifico. Perché, dopo un lungo periodo di convivenza, il Sapiens ha prevalso sul Neanderthal? Quali fattori di adattamento all'ambiente e quali fattori culturali hanno giocato un ruolo decisivo? Quale eredità l'ibridazione tra Neanderthal e Sapiens ha lasciato nel nostro patrimonio genetico? Un viaggio attraverso la comprensione delle eccezionali caratteristiche della specie più vicina a noi, una vera propria umanità "altra", con le interviste a scienziati di fama mondiale come Donald Johanson, scopritore di Lucy, Jane Goodall, massima studiosa mondiale degli scimpanzé, Francesco Remotti, antropologo culturale e diversi esponenti della dinastia Leakey, eccezionali cercatori di fossili.
18,00

Sulle tracce di Amyclae

Sulle tracce di Amyclae

Gianpaolo Ciccarelli

Libro

editore: Odisseo

anno edizione: 2025

pagine: 80

30,00

Padova 800 a.C. Storia di un laboratorio e dei suoi metallurghi

Padova 800 a.C. Storia di un laboratorio e dei suoi metallurghi

Libro: Libro rilegato

editore: Antilia

anno edizione: 2025

pagine: 536

Questo progetto si è protratto per quasi tre anni (dallo scavo, alle analisi e alla pubblicazione dei risultati), e si è cercato di rispondere a molte domande sull’archeologia di Padova antica: si potevano datare con tecniche radiometriche i primi livelli abitativi di Padova? Dove si fabbricavano le ceramiche usate nei primi tempi della città? I vasi conservavano tracce di quanto gli antichi mangiavano e bevevano? Come erano organizzati il lavoro dei lapicidi e dei metallurghi, e i reticoli commerciali che tali attività sostenevano? La sfida è stata quella di cercare le tracce del sorgere di una intera città con uno scavo dilazionato nel tempo e in assoluto riduzionista, essendo il cuore dei dati incentrato su due metri cubi di deposito archeologico, nel quale erano tuttavia celati un sorprendente insieme di vasi ceramici e resti di installazioni e pratiche metallurgiche. I dati di scavo e lo studio formale dei reperti, sia artificiali sia biologici, sono stati integrati con una nutrita serie di approfondimenti analitici.
50,00

Lugnano comunità operosa. Dai mulini alla fabbrica di lampadine. Atti dei convegni di studio (Lugnano in Teverina, 24-25 luglio 2021, 12-13 novembre 2022)

Lugnano comunità operosa. Dai mulini alla fabbrica di lampadine. Atti dei convegni di studio (Lugnano in Teverina, 24-25 luglio 2021, 12-13 novembre 2022)

Libro: Libro in brossura

editore: pbv edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 154

Il volume raccoglie gli esiti dei due convegni svoltisi a Lugnano in Teverina che hanno visto collaborare l’AIPAI con l’Amministrazione comunale, al fine di far emergere caratteri e qualità del patrimonio della produzione. I convegni sono stati anche occasione per visite e sopralluoghi preliminari che hanno dato luogo a ulteriori studi riportati nel volume. Si parte dall’inquadramento del processo di identificazione, attualizzato nei seminari del 2021 e riportato nel delineamento delle imprese dell’archeologia industriale in Umbria, a cura di Renato Covino. Si passa poi alla descrizione dell’evoluzione tecnologica dei mulini nel contributo di Antonio Monte e alla definizione metodologica per lo studio dei mulini dell’Alto Lazio e dell’Umbria, proposti da Renato Covino e Marina Docci. Seguono i casi di studio “industriali”, attraverso tre contributi di analisi e recupero di fabbriche storiche e delle relative produzioni. Da un lato il saggio sul mulino a olio - fabbrica di lampadine, a cura di Marina Pennini e Sonia Trenta; dall’altro i testi di Lucilla Ciuchi sulla ex Fabbrica di Pasta di Amelia e di Filippo Cagnotto sul progetto di restauro dello stesso Pastificio Federici.
25,00

Tell Afis (Syria). The 2005-2010 Excavations on the Acropolis edited

Tell Afis (Syria). The 2005-2010 Excavations on the Acropolis edited

Libro: Libro in brossura

editore: Le Lettere

anno edizione: 2025

pagine: 644

60,00

Excavations at Karkemish. Volume Vol. 4

Excavations at Karkemish. Volume Vol. 4

Libro: Libro in brossura

editore: Ante Quem

anno edizione: 2025

pagine: 256

60,00

Le iscrizioni greche del Museo Archeologico Ibleo

Le iscrizioni greche del Museo Archeologico Ibleo

Lorenzo Guardiano

Libro

editore: Abulafia

anno edizione: 2025

pagine: 116

10,00

Bellezze perdute tra Tuscia Sabina e Umbria. Volume Vol. 2
14,00

Cefalù preruggeriana risorta. Cinquanta anni di studi e ricerche
28,00

Metafore di archeologia. Note per un linguaggio della comunicazione disciplinare

Metafore di archeologia. Note per un linguaggio della comunicazione disciplinare

Enrico Proietti

Libro: Libro in brossura

editore: Aracne (Genzano di Roma)

anno edizione: 2025

pagine: 240

Il presente è fugace e l'uomo non riesce a vivere solo di esso. L'archeologia è una scienza calata nella società che aiuta a comprendere la trama della storia dell'uomo nel paesaggio, da quello passato a quello futuro. Ha dunque bisogno di una comunicazione che si esprima con linguaggi adeguati. Se questi restassero interni all'ambito dei suoi professionisti e non avessero invece contenuti e forme in grado di rendere efficace quella sua natura, tutto sarebbe vano. Si sarebbe ancora in un'età antica della disciplina che, mutuando un pensiero di Foucault, è definibile "archeologia dell'archeologia". Occorre trovare una filosofia di questi linguaggi che li renda effettivamente funzionali e sottragga l'archeologia agli stereotipi pieni di sensi erronei ed effimeri. Il libro esamina tutto questo, indagando la vasta portata di una figura retorica, la metafora, che caratterizza la comunicazione dell'archeologia e un cui uso mirato può essere sfruttato, anche in un sorprendente parallelo con la poesia, come base epistemologica di una nuova frontiera, la soglia di verità di un'epoca in cui le parole dell'archeologia condividono sentimenti.
20,00

Dalla lavra a Loreto. Inseguendo una parola travisata. Acqua, pietra, sacralità diffusa

Dalla lavra a Loreto. Inseguendo una parola travisata. Acqua, pietra, sacralità diffusa

Franca Bellucci

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2025

pagine: 124

Da un sasso può generarsi una frana: per azione di forze naturali, di cui l'acqua, nei suoi vari stati, è visibilmente protagonista. Certo, l'esperienza di disastri subíti ha dato modelli alla tecnica. Il concetto di «lavoro» - labor come sostantivo latino, che i comparatisti confrontano in altre lingue - ha attraversato fasi, fino alla dignità sancita a metà del XX secolo. È stato l'«attrito che consuma», a partire dall'acqua, che labitur, «scivola», ma anche «corrode»; e «ravaneti» sono i canaloni, naturali ma alimentati dagli scarti del "cavar pietra". Da questo antefatto, il saggio si affissa su una rosa di termini, al cui centro sta «Loreto», denominazione diffusa, in cui gli esperti vedono l'omaggio al culto mariano praticato nel noto santuario delle Marche. E certo quel culto ha molto influito: l'apice coincise con il 1683, alla liberazione di Vienna, cresciuto intorno all'agiografia di San Nicola da Tolentino, morto nel 1305, santificato nel 1446. Ma se un toponimo risulta anteriore? Tale è il «Loretino» di San Miniato: punto di partenza del saggio. L'ipotesi proposta è che un sistema di assettare per la collettività luoghi, da presumere come «lavra» o sue variazioni, sia stato impiegato dall'antichità, finché superato dalle tecniche moderne. Quell'impiego valse solo per l'Occidente? Il termine «lavra», o «laura» esibito dal monachesimo assicura di no: e fa meditare su come sacro e umano si tocchino. Qui comunque l'autrice sospende lo scavo.
15,00

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