Antichità e collezioni
Guida pratica al collezionismo
Salvatore Taormina
Libro
editore: Cronaca di Topolinia
anno edizione: 2026
pagine: 48
Il tesoretto di monete del Vicereame di Napoli nel Museo archeologico nazionale di Taranto (XVI-XVII secolo)
Libro
editore: Edizioni D'Andrea
anno edizione: 2026
pagine: 136
Le medaglie dell'Arcivescovo. Guida alla saletta numismatica del Museo Diocesano di Ancona
Piero Romagnoli
Libro
editore: Affinità Elettive Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 82
Una guida dettagliata per i visitatori del Museo Diocesano di Ancona interessati alla Numismatica
Microbrands book 2025. Inside microbrands and independent watchmakers
Mrwatch93
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2026
pagine: 136
Notice de la galerie des antiques du Musée Napoléon (1810)
Ennio Q. Visconti
Libro
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 306
Ennio Quirino Visconti accompagna il visitatore tra i 256 pezzi in mostra nei vecchi appartamenti di Anna d'Austria al Louvre
Sport olimpici raccontati dai francobolli d'Italia
Giorgio Leandro
Libro
editore: Unificato
anno edizione: 2026
Catalogo AG 2026 schede telefoniche e gettoni dell'area italiana. Catalogo generale dell'area italiana
Gianluca Aliano
Libro
editore: Autopubblicato
anno edizione: 2026
pagine: 624
Questo catalogo raccoglie e documenta in modo completo tutte le schede telefoniche da collezione emesse nell'area italiana, co
Sulla bibliofilia
Léon Duranville de
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2026
pagine: 96
Che cos’è, davvero, la bibliofilia? Un semplice collezionismo di rarità, o una forma di conoscenza? In Sulla bibliofilia Léon de Duranville risponde a questa domanda non così banale come può sembrare, con un saggio breve e affilato, che unisce tono brillante e precisione concettuale. Il libro attraversa la “psicologia” del bibliofilo e, insieme, la materia concreta del libro: edizioni, tirature, qualità tipografica, carta, legature, provenienze, annotazioni, esemplari di pregio. Duranville mostra come il valore non sia riducibile al prezzo: nasce dalla storia dell’oggetto, dalla sua integrità, dalla sua rarità documentabile e dal suo posto nella tradizione editoriale. L’autore distingue con finezza il bibliofilo dal semplice accumulatore: non basta possedere, occorre saper riconoscere. Per questo la bibliofilia si avvicina alla bibliografia e alla filologia: richiede criteri, confronto tra stati e varianti, attenzione ai segni materiali che fanno di un volume un testimone unico. Il testo qui tradotto è una piccola teoria della cultura del libro: un invito a considerare il volume come forma, memoria e “presenza” del testo nel tempo. Letto oggi, Duranville aiuta a capire perché la passione per le prime edizioni, per i libri illustrati, per le copie d’autore o di provenienza non sia un vezzo elitario, ma un modo di custodire la storia della lettura. In un’epoca di smaterializzazione digitale, questo classico ricorda che ogni biblioteca è anche un ritratto: del gusto, dell’intelligenza e della cura con cui si sceglie ciò che vale la pena tramandare. Il volume, tradotto da Corrado Vatrella, è impreziosito da una introduzione di Antonio Castronuovo, grande esperto di bibliofilia, che incastona il testo di Duranville nella vastissima produzione francese della seconda metà dell’Ottocento dedicata al mondo del libro.

