Antichità e collezioni
Quaderni di fisica e metafisica. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2025
pagine: 66
I «Quaderni di Fisica e Metafisica» sono una rivista di approfondimento dedicata a temi legati alla Collezione Cerruti. I primi tre numeri sono curati dal critico e saggista Andrea Cortellessa, cui si deve anche la concezione del titolo e l’impostazione sul doppio registro. I Quaderni affrontano ogni volta un tema specifico, da una duplice prospettiva: la “fisica”, in quanto analisi scientifica, filologica e storica delle opere, la “metafisica”, come riflessione filosofica e narrativa. Il terzo numero, La forma dell’Italia, affronta l’argomento da diverse prospettive includendo saggi di Raffaele Bedarida e Stefano Chiodi, un racconto inedito di Helena Janeczek e un contributo dell’artista Alessandra Ferrini.
Journals of physics and metaphysics. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2025
pagine: 66
Shoes A‐Z. Ediz. inglese, tedesca e francese
Daphne Guinness
Libro: Libro rilegato
editore: Taschen
anno edizione: 2025
pagine: 512
Addentratevi in uno degli armadi più esclusivi del mondo per celebrare una scarpa pratica dalle linee energiche, sensuali e giocose. Centinaia di modelli rivoluzionari, materiale ephemera e schizzi sono presentati in questo volume, che fa seguito a Fashion Designers A-Z, dalle griffe più ambite come Christian Louboutin, Manolo Blahník e Roger Vivier.
15. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana c (Plut. 90 inf. 26)
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2025
pagine: 104
Sono qui offerte, secondo le finalità del progetto «INTAVULARE», una Descrizione e gli Indici (I. Indice dei componimenti per ordine di presenza nel manoscritto; II. Indice sommario degli autori per ordine di presenza nel manoscritto; III. Indice alfabetico degli autori; IV. Indice incipitario alfabetico) del canzoniere provenzale c (Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Plut. 90 inf. 26), finora meno studiato di quanto meriterebbe: si tratta forse, difatti, della prima consistente testimonianza del rinato interesse per la lirica trobadorica fra gli umanisti italiani, tra la fine del XV e l'alba del XVI secolo. Un accuratissimo manoscritto di studioso, che ha probabilmente accesso a perduti esemplari antichi dei quali imita accuratamente le grafie e forse perfino la forma delle lettere, introducendo abbondanti "scorie gotiche" in una scrittura d'impianto umanistico. Con un'Appendice di Walter Meliga.

