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Il Mulino: Percorsi

Capitalismo e diritto civile. Itinerari giuridici dal Code civil ai Trattati europei

Capitalismo e diritto civile. Itinerari giuridici dal Code civil ai Trattati europei

Cesare Salvi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 261

Quali sono i principi generali del diritto italiano, quelli sociali contenuti nella nostra Costituzione oppure i principi liberisti del diritto europeo? Il tema è affrontato alla luce dell'evoluzione storica del diritto civile degli ultimi due secoli, nel rapporto con le trasformazioni del capitalismo, delle istituzioni, delle culture egemoni. In questa chiave sono rivisitati i più rilevanti aspetti del diritto civile contemporaneo: la garanzia delle libertà economiche, la protezione dei dati personali, il c.d. "biodiritto", le trasformazioni della famiglia, i beni comuni, la Carta dei diritti dell'Unione. Il volume ripercorre tappe e concetti della storia del diritto, offrendo al lettore un viaggio nei fondamenti del diritto italiano ed europeo, sostenendo, in chiusura, la preminenza dei principi fondamentali della nostra Costituzione sul diritto europeo.
21,00 €

Le istituzioni della moda. Dalle strutture corporative all'economia politica. Napoli e Francia (1500-1800)

Le istituzioni della moda. Dalle strutture corporative all'economia politica. Napoli e Francia (1500-1800)

Sonia Scognamiglio

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 530

Dal trionfo rinascimentale della sartoria al suo declino settecentesco, questo volume ripercorre, in una prospettiva interdisciplinare imperniata sulla storia istituzionale, le vicende del sistema della moda nel Regno di Napoli. La moda si rivela essere una fondamentale chiave di lettura, culturale ed estetica ma anche politica e istituzionale, del processo europeo di civilizzazione, soprattutto per l'importanza crescente assunta dall'economia del tessile e dell'abbigliamento nello sviluppo dello Stato moderno. In tale prospettiva, il Regno di Napoli costituisce un caso emblematico in Europa, poiché la potenza delle corporazioni tessili, protette dalle magistrature, costituì un blocco politico capace di condizionare pesantemente le funzioni vitali dello Stato. Le fonti storiche qui utilizzate, in larga parte manoscritte e inedite, testimoniano tra l'altro l'importante tentativo di "liberare" lo Stato dalle pressioni indebitamente esercitate dalle corporazioni, attuato da un ministro di Stato, il marchese José Joaquim de Montealegre, straordinario personaggio che cercò di attuare una politica di riforma tesa a limitare il potere corporativo e a modernizzare le istituzioni politiche ed economiche.
38,00 €

Il vizio impunito. Leggendo Gadda e Contini

Il vizio impunito. Leggendo Gadda e Contini

Giulio Ungarelli

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 260

"Ce vice impuni, la lecture": è il titolo di un saggio di Valéry Larbaud, scrittore cosmopolita, mondano patron di una generazione letteraria internazionale dell'Europa fra le due guerre. Ed è appunto il "vizio" della lettura che viene illustrato qui, nelle riflessioni e nelle note suggerite all'autore dalle ripetute, affascinate letture dei testi di due grandi nomi del nostro Novecento. Per molti versi fra loro congiunti, Carlo Emilio Gadda e Gianfranco Contini (al secondo, supremo filologo romanzo e critico, spetta di diritto anche il titolo di scrittore) vissero una quarantennale amicizia, testimoniata dal carteggio che i due "epistolografi di razza" si scambiarono nel corso del tempo. Dalla "Cognizione del dolore" fino agli esercizi poetici continiani, Giulio Ungarelli ripercorre, con suggestioni associate all'universo dei ricordi, alcune fra le pagine più alte e intense della letteratura italiana contemporanea.
21,00 €

La Cina di Mao, l'Italia e l'Europa negli anni della guerra fredda

La Cina di Mao, l'Italia e l'Europa negli anni della guerra fredda

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 355

La Cina è oggi il secondo partner commerciale dell'Unione europea dopo gli Stati Uniti. Ma quando sono cominciate le relazioni tra Europa e Repubblica popolare cinese? Se ufficialmente la data d'inizio è il 1975, questo volume, intrecciando ricerche e approcci metodologici diversi, dimostra come sin dagli anni Cinquanta la Cina comunista di Mao Zedong fosse legata da interessi economici, culturali e politici ai principali Stati europei. Aggirando i veti americani, iniziative private di operatori economici, missioni culturali, delegazioni politiche provenienti non solo dall'Italia, ma anche dalla Francia, dalla Gran Bretagna e dalla Germania, intessevano relazioni con Pechino, talvolta senza il consenso governativo, ponendo così le basi e le premesse per i successivi rapporti e i futuri scambi. Il caso italiano, qui analizzato sotto vari aspetti, mostra la varietà e l'intensità delle pressioni di ambienti intellettuali, impegnati a diffondere un'immagine della Cina diversa da quella ufficiale, e di settori imprenditoriali, intenzionati a favorire l'apertura di relazioni bilaterali con Pechino.
27,00 €

Fabbriche globali. Un confronto fra Torino e Detroit

Fabbriche globali. Un confronto fra Torino e Detroit

Andrea Signoretti

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 252

È qui affrontato, indagando per la prima volta su ciò che accade realmente all'interno delle fabbriche, il tema del confronto tra le relazioni di lavoro adottate da una multinazionale americana nel settore della fornitura automobilistica a Torino e Detroit. L'autore sviluppa la comparazione attraverso un'analisi originale e approfondita, resa possibile dalla permanenza in entrambi gli stabilimenti, con l'opportunità di raccogliere e combinare numerosi dati, sia quantitativi, tramite questionario, che qualitativi, attraverso interviste a manager, rappresentanti sindacali e operai. Il confronto riguarda tutti gli aspetti più importanti delle relazioni di lavoro in prospettiva comparata. Si evidenziano così le peculiarità istituzionali e sociali del modello industriale italiano e americano, nonché le loro prospettive future derivanti anche dall'integrazione dei due sistemi automobilistici nazionali attraverso la fusione Fiat-Chrysler.
21,00 €

Letteratura e nazionalità. Un binomio in discussione

Letteratura e nazionalità. Un binomio in discussione

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 255

Nella cosiddetta "età globale" è in atto una discussione, via via più pressante negli studi letterari e non solo, sul confronto fra la dimensione nazionale e la dimensione transnazionale dei testi. Ci si chiede: il loro valore appartiene interamente all'eccellenza della lingua in cui scrive l'autore e dipende dai rapporti che egli intrattiene con i suoi conterranei, oppure anche dalle letture che ha fatto in altre lingue, dalle esperienze che ha avuto lontano da casa, dalla sua conoscenza, conscia e inconscia, di un sistema di scritture più vasto di quello nel quale si è distinto? C'è per la letteratura una prospettiva mondiale - la "Weltliteratur" di Goethe -, oltre alla prospettiva nazionale insegnata nelle scuole? E gli ultimi sviluppi della teoria e della critica letteraria prendono in considerazione tale problema? A queste domande rispondono alcuni fra i maggiori critici letterari e storici delle idee attivi in Italia, dal grande studioso Alberto Varvaro (alla cui ultima pubblicazione il volume intende rendere omaggio) a Enrico De Angelis, da Giulio Ferroni a Remo Ceserani, da Alberto Casadei a Gian Enrico Rusconi. Emergono così due "partiti" che si alternano e che sono alla fine avvicinati, se non conciliati, dall'intervento di Claudio Magris, che contribuisce con la personale prospettiva di una scrittura "di confine", fra Mitteleuropa e Italia.
21,00 €

I primi statuti del Monte di pietà di Bologna (1514-1576)

I primi statuti del Monte di pietà di Bologna (1514-1576)

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 152

Risalgono al 1514 i primi statuti del Monte di pietà di Bologna giunti fino a noi. Fondato nel 1473, Il Monte sostenne per circa un anno e mezzo con il suo credito (accordato al solo costo delle spese di gestione) i "poveri meno poveri", perlopiù piccoli artigiani. Poi chiuse i battenti per riaprirli il 20 aprile del 1504, alla vigilia del ritorno della città sotto il diretto dominio pontificio. Non sappiamo secondo quali regole cominciò a funzionare nel 1473 e poi nel 1504. Sappiamo, però, cosa fu pensato, dai compilatori delle prime norme giunte fino a noi, per assicurare all'istituto un buon funzionamento e per consentirgli un futuro: gli statuti del 1514. Da questi documenti ricaviamo la descrizione dei compiti dei responsabili, le regole in base alle quali si concedeva credito e si identificavano i destinatari. In essi si trovano anche elementi relativi alla più generale concezione del credito e del senso di un'istituzione, allora nuova ma non più nuovissima, che ha saputo attraversare i secoli. A cinquecento anni dalla loro emanazione vale la pena ragionare, a partire da quegli statuti, sulle regole che dovrebbero e devono presiedere a una così delicata e importante funzione: sostenere con un credito solidaristico chi da esso può essere salvato.
15,00 €

Riforme elettriche tra efficienza ed equità

Riforme elettriche tra efficienza ed equità

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 573

Obiettivo di quest'opera collettanea è l'analisi dell'evoluzione e degli esiti delle riforme elettriche, a circa quindici anni dal loro avvio, nella duplice dimensione europea e nazionale. L'efficacia dei modelli organizzativi nel passaggio dal monopolio alla concorrenza ed i risultati acquisiti sono discussi in relazione alle finalità cui le riforme avrebbero dovuto tendere -maggior efficienza, minori prezzi, integrazione dei mercati, garanzia del servizio universale - in coerenza con la nuova politica energetica dell'Unione europea in materia di sostenibilità ambientale e sicurezza energetica. Obiettivi che i mercati hanno faticato a conseguire in maniera spontanea e che stanno determinando un ritorno delle politiche pubbliche in molti paesi, nella ricerca del delicato equilibrio tra efficienza ed equità sociale. Il libero confronto di analisi, idee e proposte di esperti nazionali e internazionali costituisce un'importante base conoscitiva per la discussione in atto nel nostro paese rispetto alle scelte compiute, anche in relazione al mercato di "maggior tutela", e alle possibili evoluzioni dell'assetto attuale nonché del ruolo di Acquirente Unico in un mercato unico europeo dell'energia.
42,00 €

L'arco e la freccia. Scritti scelti

L'arco e la freccia. Scritti scelti

Antoine Culioli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 410

I testi qui riuniti fanno parte di un'opera in tre volumi, "Pour une linguistique de l'énonciation", che raccoglie i saggi fondativi della Teoria delle Operazioni Predicative ed Enunciative (TOPE) di Antoine Culioli. È un programma di ricerca che si è sviluppato intorno al Laboratorio di Linguistica Formale dell'Università di Paris 7 e che ha influenzato la linguistica francese ed europea. Grazie a un dialogo serrato con alcune discipline di riferimento del pensiero contemporaneo (psicoanalisi, antropologia, psicologia cognitiva, logica e topologia), i lavori qui raccolti analizzano, con ricchezza di esempi tratti da lingue diverse, operazioni cognitive e linguistiche fondamentali: la negazione, la costruzione dell'asserzione, le tracce linguistiche dello psichismo inconscio dei locutori, le modulazioni retoriche, stilistiche e performative dell'interrogazione (diretta e indiretta), il ruolo della mimica e dei gesti nelle situazioni di discorso. Il lessico, curato da Francesco La Mantia, dell'apparato metalinguistico della linguistica di Culioli è una guida preziosa alla lettura dei testi. Apre il volume una Prefazione di Tullio De Mauro.
30,00 €

Esodi del divino. Caproni, Pasolini, Valesio

Esodi del divino. Caproni, Pasolini, Valesio

Marcello Neri

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 195

La fine della modernità europea sembra aver lasciato orfani e incerti sia il cristianesimo sia il logos poetico, entrambi in cerca di un linguaggio e di un'espressione che non siano semplicemente in balia dei tempi. Caproni, Pasolini e Valesio, ognuno con il suo percorso intellettuale in poesia, non sono solo critici acuti del contemporaneo, ma interrogano, con inedita profondità, anche l'eredità culturale della fede cristiana: mettendo in luce i molti movimenti di fuoriuscita del divino da quello che era stato, per secoli, il suo spazio, così assodato da essersi, oggi, quasi completamente volatilizzato. Seguendo le dinamiche letterarie del legame, complesso e irrequieto, tra la questione del linguaggio nell'opera dei tre poeti italiani e il destino incerto di un cristianesimo che ha smarrito la sua strada, si possono percepire alcune tracce di quegli esodi del divino che scorrono, impertinenti, nei territori dell'Europa odierna. Riannodare i fili di una salutare dialettica fra logos poetico e logos cristiano potrebbe rimettere in gioco le forze migliori dello spirito europeo, ormai sfibrato dalla sua riduzione naturalistica, e abbozzare l'orizzonte di un nuovo umanesimo all'altezza di quello che generò i frutti più singolari della nostra cultura.
17,00 €

Una periferia per centro. Mezzo secolo di storia del credito cooperativo lombardo tra movimento e rete

Una periferia per centro. Mezzo secolo di storia del credito cooperativo lombardo tra movimento e rete

Pietro Cafaro

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 319

Il credito cooperativo lombardo, e con esso l'intero movimento nazionale della cooperazione di credito, deve molto ai tanti pionieri cui questo libro, che riporta alla luce documenti per lo più dimenticati, rende piena giustizia soprattutto in termini valoriali e di onestà intellettuale. In più di un passaggio storico, difatti, di fronte a momenti di grande difficoltà come l'immanenza - ancora nei primi anni del dopoguerra - di strutture centralistiche o successivamente di fronte al rischio di pericolose commistioni con la peggiore politica, i cooperatori lombardi sono stati capaci non solo di tutelare la propria autonomia, ma anche di disegnare un percorso di crescita che sarebbe poi diventato patrimonio comune del credito cooperativo italiano. In queste pagine Pietro Cafaro ci offre una ricostruzione di tale percorso, restituendoci così un pezzo di storia del nostro paese e offrendo spunti di riflessione utili a tracciare nuovi percorsi per uscire dalla crisi.
25,00 €

Il progetto Philanthropication thru privatization. Come creare patrimoni filantropici per il bene comune

Il progetto Philanthropication thru privatization. Come creare patrimoni filantropici per il bene comune

Lester M. Salamon

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2015

pagine: 199

Con la diminuzione delle risorse e delle possibilità di spesa dei governi e con l'aumento di problemi di degrado sociale e ambientale, è sempre più urgente indirizzare nuove risorse per contrastare le sfide che minacciano il pianeta. Una soluzione è l'utilizzo di tutti o parte dei proventi delle privatizzazioni, realizzate in vari paesi del mondo, per creare fondazioni filantropiche, un processo che Lester Salamon ha chiamato Philanthropication thru Privatization, o PtP. Rendendo permanenti questi finanziamenti a istituzioni private che hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, in particolare di quelli colpiti dagli stessi processi di privatizzazione, la PtP permette di ridurre le opposizioni che spesso si sollevano di fronte alle ipotesi di privatizzazione e di ottenere un risultato "win-win" per cittadini, governi e investitori. Questo volume intende dimostrare che la PtP non è un'idea astratta, ma è già realtà in molti paesi: il libro si sofferma in particolare sulle fondazioni italiane di origine bancaria, risultato significativo di questo processo, e a seguire su altre esperienze, quali, ad esempio, la tedesca Volkswagen Stiftung, la King Badouin Foundation in Belgio, il network di "community trusts" in Nuova Zelanda. Basandosi su una ricerca svolta a livello mondiale e su 22 casi di studio, in queste pagine Salamon suggerisce una promettente strategia per far confluire nuove risorse nella soluzione dei problemi che assediano il mondo di oggi.
20,00 €

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