Il Mulino: Percorsi
La difesa dell'italianità. L'ufficio per le zone di confine a Bolzano, Trento e Trieste (1945-1954)
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 604
L'Ufficio per le zone di confine (Uzc), attivo dal 1946 al 1954 sotto la responsabilità politica del giovane sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giulio Andreotti, rappresenta una fonte di assoluto rilievo per comprendere la storia delle aree italiane di frontiera, nella fase di transizione del secondo dopoguerra. L'ufficio fu infatti il laboratorio in cui si studiarono le politiche relative alle regioni di confine e il terminale incaricato di applicarvi le strategie del governo centrale. L'Uzc operò in contesti complessi come quelli dell'Alto Adige e della Venezia Giulia, regioni connotate dall'emergere di temi che mettevano in discussione la stessa sovranità italiana su quei territori. Sulla base dello studio della documentazione dell'ufficio, recentemente riordinata e messa a disposizione dall'Archivio della Presidenza del Consiglio, le ricerche qui proposte - di studiosi di lingua italiana, tedesca e slovena e provenienti dalle rispettive aree di confine - permettono di evidenziare similitudini e divergenze delle scelte di Roma nella "difesa dell'italianità" delle frontiere.
Riconoscere le mafie. Cosa sono, come funzionano, come si muovono
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 362
Questo volume analizza, con il contributo dei maggiori studiosi ed esperti in materia, le mafie (soprattutto italiane ma non solo), muovendo dal problema del loro riconoscimento: cosa sono le mafie, ovvero come sono state storicamente identificate e che questioni - giuridiche, politiche ma anche epistemologiche - solleva la loro identificazione; come funzionano, ovvero attraverso quali meccanismi e logiche operano; come si muovono e si espandono nello spazio, mimetizzandosi e confondendosi nell'ambiente ma anche trasformandolo. Dalla ricostruzione storica delle numerose idee di mafia elaborate nei primi decenni dell'unità alla questione della loro "accertabilità" in sede giudiziaria, dalle modalità di circolazione e radicamento sul territorio di gruppi e organizzazioni mafiose ai rapporti simbiotici tra mafiosi e politici, dal ruolo dei legami di sangue nei gruppi di mafia alla fenomenologia della violenza mafiosa sino alla diffusione spaziale di pratiche omicide ed estorsive, il mondo variegato e complesso delle mafie emerge da questo volume come un grande e incompiuto puzzle, una sfida alle nostre categorie cognitive e morali la cui soluzione presuppone adeguate strategie intellettuali su cui fondare efficaci interventi politici: perché è solo dal riconoscimento delle mafie in tutta la loro complessità culturale, politica e sociale che possiamo sperare di vederle e quindi combatterle e contrastarle.
L'Italia dopo il 1961. La grande trasformazione
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 492
Questo volume, che si avvale delle riflessioni di studiosi afferenti a diverse discipline, ripercorre le trasformazioni politiche, culturali ed economico-sociali del nostro paese dopo la seconda metà del Novecento, ponendo in evidenza la grandezza e la multidimensionalità dei mutamenti avvenuti in Italia, in tutti i campi. La costituzione materiale ha subito profondi cambiamenti in rapporto a quella formale, nelle sue modalità di partecipazione e di governo, e nuove istituzioni sono emerse, a livello locale e sovranazionale, contribuendo a mutare il quadro. Nella cultura degli italiani, caratterizzata da continuità tradizionaliste, hanno fatto irruzione i valori e le norme di nuove generazioni e di popolazioni immigrate. Si sono diffuse nuove conoscenze, grazie alla scolarizzazione, e nuove rappresentazioni e autorappresentazioni, ormai non più mediate da figure intellettuali che a loro volta hanno visto mutare il loro ruolo. Società ed economia hanno sostenuto vere e proprie svolte negli equilibri tra Stato e mercato, nel ruolo degli imprenditori, nell'organizzazione della famiglia - principale azienda di servizi della società italiana -, mentre la divisione in classi e ceti non solo è mutata, ma il suo duplice ruolo protettivo e vincolante ha perso terreno.
Giovani musulmane in Italia. Percorsi biografici e pratiche quotidiane
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 211
Il volume riporta i risultati di un'indagine sui processi di configurazione identitaria di giovani musulmane di origine marocchina, bengalese, pakistana nate e/o cresciute in Italia. A partire dall'analisi di narrazioni biografiche raccolte nelle città di Roma, Firenze e Padova, i lavori qui presentati affrontano, da prospettive di ricerca empiriche e teoriche diverse, quattro temi centrali per il dibattito accademico e l'opinione pubblica: "seconda generazione", "genere", "Islam" e "cittadinanza". Privilegiando le categorie analitiche dell'intersezionalità e dell'"agency", il libro esplora la "capacità di agire" di queste giovani donne nella sfera privata e in quella pubblica e, allo stesso tempo, analizza il loro contributo al processo di trasformazione dell'Islam in occidente.
Tra storia e futuro. Politiche per una regione smart. Una ricerca sulle trasformazioni dell'economia in Emilia-Romagna
Vittorio Capecchi, Sergio Caserta, Angiolo Tavanti
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 285
Il dibattito sull'economia, i suoi problemi e i suoi sviluppi, così come veicolato dai media, tende a concentrarsi quasi esclusivamente sulle politiche nazionali o europee, trascurando le politiche regionali che, sia in Italia che negli altri paesi dell'Ue, hanno invece un forte impatto sul tessuto socio-economico. Questo volume presenta al lettore un modo diverso di analizzare e proporre politiche regionali di sviluppo industriale. Le direttrici dell'analisi sono quattro: la responsabilità sociale delle imprese (verso i dipendenti, l'ambiente, il territorio, i fornitori, ecc.); le politiche regionali tese ad agevolare le "risposte dal basso alla crisi" (dai Fab Lab agli spazi di "coworking"; dai consorzi regionali come Aster agli enti locali e alle associazioni di categoria); l'innovazione come criterio di sviluppo che però si lega alla tradizione del territorio e delle sue aree produttive; il credito e la finanza (i sistemi di finanziamento tradizionali e quelli innovativi inseriti in un'ottica di sviluppo e tutela). Il libro offre così uno sguardo attento su una realtà in trasformazione, che tenta di rispondere ai colpi della crisi, e una riflessione sulle innovazioni politiche regionali in grado di agevolare questa trasformazione.
Navigando a vista. Governi locali in Europa tra crisi e riforme
Silvia Bolgherini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 226
I governi locali in Europa stanno cambiando profondamente. Una nuova ondata di riforme, accelerata dalla crisi globale, ha investito gli enti locali nelle loro competenze, nei loro organi e talvolta anche nei loro confini. Ma soprattutto ha posto le basi per una trasformazione dei rapporti tra centro e periferia. Il volume dà conto di questa evoluzione analizzando, in chiave comparata, le recenti riforme dei governi locali avvenute in tre grandi democrazie europee, Italia, Spagna e Germania, con un'attenzione particolare al ruolo dei cosiddetti enti intermedi (province e unioni di comuni). Lo studio intende offrire ai lettori una chiave interpretativa per queste riforme, inserendole nella più ampia riflessione sul concetto di sostenibilità istituzionale e indicando i loro primi ipotizzabili effetti, nonché i possibili nodi rimasti irrisolti.
Lavoro e diritti sociali nella crisi europea. Un confronto fra costituzionalisti e giuslavoristi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 289
Il volume è frutto di una riflessione comune di giuslavoristi e costituzionalisti sulla costituzionalizzazione dei diritti sociali nell'Unione europea e sull'impatto della crisi economica e finanziaria. Con la crisi dei debiti sovrani e con le contromisure adottate dalle istituzioni finanziarie europee e dai governi, non solo l'esigibilità dei diritti sociali - per propria stessa natura "finanziariamente condizionati" - ma la loro concreta collocazione nel quadro costituzionale multilivello sono state messe in discussione. Dal punto di vista dei costituzionalisti, grande è l'incertezza sulla tenuta dei diritti proclamati dalle Carte e forte la necessità di ripensare il rapporto fra diritti sociali e "sostenibilità economica", a partire da una visione solidarista e post-liberista in grado di definire un nuovo orizzonte comune dei popoli europei. Dal punto di vista dei giuslavoristi, invece, i sistemi nazionali di diritto del lavoro e i rapporti collettivi di lavoro sono sottoposti a un'azione riequilibratrice diseguale e il rapporto fra diritti collettivi e mercato assume caratteri particolarmente controversi. Qualunque sia la risposta regolativa a livello nazionale o sovranazionale, è tempo di collocare la riscrittura delle regole, dei diritti del lavoro e dei doveri di solidarietà sociale all'interno di una teoria della giustizia sociale postacquisitiva e postdistributiva.
Vent'anni di Costituzione (1993-2013). Dibattiti e riforme nell'Italia tra due secoli
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 797
Pare proprio che le vicende italiane siano caratterizzate da cicli storici ventennali: a parte il periodo che viene per antonomasia individuato come "il ventennio", in un arco di tempo ventennale si distendono il periodo della "sinistra storica" e quello "giolittiano" (qualche anno in meno, se si data dall'Unità, quello della "destra storica") e, senza voler forzare le simmetrie, anche i primi vent'anni di Repubblica sono caratterizzati, pur nelle loro diversità, da elementi portanti (il pieno dispiegarsi della democrazia dei partiti di massa, la parola d'ordine dell'attuazione costituzionale), che entreranno successivamente in crisi. Il ventennio che congiunge il secolo presente a quello passato non fa eccezione rispetto a tali partizioni. Il volume considera proprio quest'ultimo periodo, offrendo una riflessione a tutto campo nella prospettiva del diritto costituzionale: muovendo dalla convinzione che sia venuto il tempo di interrogarsi sui lineamenti del diritto costituzionale italiano degli ultimi vent'anni, dalle trasformazioni nel modo di intendere la Costituzione al sistema delle fonti del diritto, dal funzionamento della forma di governo al ruolo dei partiti e alla tutela dei diritti, dagli organi di garanzia (Magistratura, Autorità indipendenti e Corte costituzionale) alle autonomie territoriali, dai rapporti con la dimensione sovranazionale ai dibattiti sulle problematiche della guerra e della laicità.
«Moia la carestia». La scarsità alimentare in età preindustriale
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 341
Nelle società occidentali la mancanza di risorse alimentari fa spesso pensare a un passato remoto, o ad aree del pianeta ritenute sottosviluppate. Tuttavia, le problematiche legate all'alimentazione fanno parte di una storia di lunga durata perché per secoli la popolazione europea ha dovuto combattere con frequenti carestie e, come ha spiegato Malthus, le fasi di scarsità alimentare sono state determinate, soprattutto in età preindustriale, sia da cause naturali che dall'agire umano. In questo volume si mostra come, tra le diverse variabili in gioco, il rapporto domanda/offerta abbia ricoperto, in un'ottica speculativa, un ruolo preminente, anche a rischio di mettere in pericolo gli approvvigiona menti di derrate. Attraverso una pluralità di casi riferiti a uno scenario che va dall'Italia alla Gran Bretagna, emergono molte e diverse situazioni. Gli autori, che si sono avvalsi di un ricco apparato di fonti inedite, hanno messo in evidenza il lungo percorso compiuto dagli europei prima di raggiungere ii traguardo di relegare la fame al passato e ai tristi ricordi.
Proposte di riforma per le istituzioni e la cultura
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 175
È opinione largamente condivisa che oggi in Italia le istituzioni non godano di buona salute: il Parlamento, le Regioni, i partiti, le università, le banche sembrano soffrire di molti problemi e di molte difficoltà. Troppo macchinoso il loro funzionamento, troppo confusi gli obiettivi che perseguono, e molte le promesse di riforma: riforme urgenti, necessarie, proposte e smentite, ma sempre all'ordine del giorno nel dibattito pubblico italiano. Ma quali vie deve seguire il percorso di riforma? C'è il concreto rischio di attuare riforme peggiorative o il nostro Paese è dotato della capacità e delle competenze per imboccare la via di un cambiamento migliorativo? Questo volume analizza le trasformazioni in corso o in elaborazione nel mondo della cultura, della ricerca, delle istituzioni e del non profit. A partire da un esame di ciò che c'è e di ciò che può essere, il volume offre uno sguardo critico e puntuale sulla situazione attuale, con un occhio al passato e un altro al futuro, per individuare le vie di un progresso generale del Paese.
Il fenomeno fondamentale dello sviluppo economico. Due capitoli dalla «Theorie der wirtschaftlichen Entwicklung» (1911)
Joseph A. Schumpeter
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 200
Il volume raccoglie due capitoli tratti dalla prima edizione della "Teoria dello sviluppo economico": la principale tra le opere di Schumpeter, nonché una delle più rilevanti del pensiero economico del Novecento. Pubblicata nel 1911, l'opera conobbe una seconda edizione, profondamente modificata, nel 1926. In essa, fu eliminato il settimo capitolo, mentre il secondo fu interamente riscritto. Sebbene dal punto di vista della "arida dottrina economica" poco mutasse, le differenze si rivelarono considerevoli quanto ai contenuti più propriamente sociologici. Il radicalismo elitistico fu alquanto attenuato, il profilo del soggetto imprenditore assunse tratti molto meno netti, decisamente meno ambizioso si rivelò essere il quadro generale e la "visione" sociologico-culturale d'insieme. Quali che fossero le ragioni che condussero a questi mutamenti, è indubbio che l'autore li considerasse almeno in parte imposti dalle circostanze e da vere e proprie interpretazioni infondate. La lettura dei due testi qui tradotti contribuisce perciò a una più completa comprensione dell'opera schumpeteriana. Non solo. Il loro esplicito legame permette di apprezzarne, ancor prima, la notevole originalità entro un contesto teorico ricchissimo: quello della grande Vienna.
Stakeholder engagement e politiche del farmaco. Sostenibilità delle scelte pubbliche e strategie di coinvolgimento dei portatori di interesse
Elisa Pintus
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2015
pagine: 261
Il futuro delle politiche pubbliche passa attraverso la consapevolezza della necessità di puntare sulla sostenibilità, sulla responsabilizzazione delle imprese e sul coinvolgimento dei portatori d'interesse. Questo volume intende dimostrare che se le scelte dei decisori pubblici, dei manager privati e dei professionisti sono attente alla qualità della vita e alla creazione di benessere, nel breve, medio e lungo periodo, i risultati ottenuti saranno evidenti e apprezzati. La via della responsabilità sociale delle imprese e della sostenibilità delle decisioni pubbliche è di fatto ineluttabile in questo periodo storico, in cui, fra crisi economica e globalizzazione, Stato, imprese, società sono parti di un insieme intrinsecamente connesso. Nel caso specifico dell'industria farmaceutica, in continuo cambiamento per assetti istituzionali, cicli della produzione, reputazione, performance economiche, modificazioni repentine di bisogni e aspettative dei pazienti ma, soprattutto, in cambiamento per la rilevanza e l'urgenza delle sfide globali dell'ambiente sociale, è necessario creare un sistema di relazione tra pubblico e privato, attraverso meccanismi trasparenti e sostenibili di valorizzazione degli interessi, anche contrastanti o irresoluti, palesati dalla società.

