Il Mulino: Fuori collana
Studi gramsciani nel mondo
Giuseppe Vacca, Patrizia Manduchi, Alessandra Marchi
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 340
Latte soldi e politica. Vent'anni di battaglie della Granarolo tra gli scandali della prima Repubblica e i crac di Cragnotti e Parmalat
Luciano Nigro, Luciano Sica
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 194
Cosa c'è di più pulito, di più puro del latte? Eppure, nel raccontare come la Granarolo è diventata l'impresa numero uno del settore lattiero-caseario italiano, Luciano Sita ci svela un mondo tutt'altro che immacolato. Intervistato da Luciano Nigro, l'uomo che ha guidato la Granarolo dal 1991 al 2009 apre l'album dei suoi ricordi e ricostruisce la storia a lieto fine di una cooperativa a un passo dal fallimento, che in dieci anni è riuscita a diventare la regina italiana del latte grazie al lavoro di migliaia di allevatori, agli investimenti in nuove tecnologie e all'accortezza della sua dirigenza. Ma senza fare sconti a nessuno, Sita racconta anche come questa bella storia abbia incrociato affari molto sporchi...
Lutero. Un cristiano e la sua eredità. 1517-2017
Libro: Copertina rigida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 1595
L'oper raccoglie i contributi di :Pál Ács, Matteo Al Kalak, Heinrich Assel, Jordan J. Ballor, Jon Balserak, Judith Becker, Christopher M. Bellitto, Lucio Biasiori, André Birmelé, Roland Boer, Giampiero Brunelli, Pierre Bühler, Johannes Burkhardt, Euan Cameron, Mauro Casadei Turroni Monti, Michela Catto, Christophe Chalamet, Christopher W. Close, Gabriella Cotta, Otfried Czaika, Wietse de Boer, Mariano Delgado, Patrizio Foresta, Günter Frank, Enrico Galavotti, Antonio Gerace, Thomas Hahn- Bruckart, Christine Helmer, Enrique García Hernán, Freerk Heule, Thomas Albert Howard, Marco Iacovella, Girolamo Imbruglia, Daniel Jeyaraj, Billy Kristanto, Volker Leppin, Michele Lodone, Alberto Melloni, Gregory J. Miller, Guido Mongini, Franco Motta, Silvana Nitti, Johannes Oeldemann, Bradley A. Peterson, Franz Posset, Helmut Puff, Richard Rex, Paolo Ricca, Rady Roldán-Figueroa, Sergio Rostagno, Giovanni Rota, Wolf-Friedrich Schäufele, Luise Schorn-Schütte, Brooks Schramm, Jörg Seiler, Herman J. Selderhuis, Violet Soen, James M. Stayer, Kirsi Stjerna, Fulvio Tessitore, Jonathan D. Trigg, Lothar Vogel, Günter Vogler, Peter Walter, Maria Lucia Weigel, Roni Weinstein, Ulrich Andreas Wien, Sarah Hinlicky Wilson, Esther P. Wipfler, Marcin Wislocki, Federico Zuliani.
Le leggi fondamentali della stupidità umana. Con 17 tavole a colori
Carlo M. Cipolla
Libro: Libro rilegato
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 90
«La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.» Quinta Legge Fondamentale
Democrazia in declino. Capire gli USA per capire l'Italia
Philip Kotler
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 182
Secondo Winston Churchill la democrazia è «il peggior sistema di governo a eccezione di tutti gli altri». Un'affermazione paradossale per dire che è invece il sistema migliore, quello che offre maggiori garanzie di uguaglianza e di giustizia per tutti. Eppure in America, così come in altri paesi, la democrazia sembra avere perso attrattiva. E se la vittoria elettorale di Donald Trump è un segno evidente di questo stato di cose, molti altri sintomi, meno clamorosi ma non meno preoccupanti, si erano manifestati da tempo. Come siamo potuti arrivare a questo punto? E soprattutto, cosa possiamo fare per arrestare il declino della democrazia? Per trovare una risposta a questo interrogativo Philip Kotler, padre del marketing moderno, ha provato a immaginare che la democrazia sia un prodotto e che noi cittadini ne siamo i consumatori disaffezionati. Ha individuato quelli che a suo avviso sono i quattordici punti deboli del «prodotto» e ha cercato di proporre soluzioni per renderlo nuovamente interessante ai nostri occhi; nel contempo, ha offerto una lucida riflessione sulla politica e sulla società americane che - come sottolinea Federico Mioni nell'introduzione all'edizione italiana - aiuta a capire perché anche in Italia il populismo rischi di avere la meglio sulla democrazia.
Per una storia della Congrega della Carità Apostolica di Brescia. Volume 3
Marco Dotti
Libro: Copertina rigida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 300
Come si è costituito il patrimonio della Congrega della Carità Apostolica di t Brescia, la cui solidità economica le consente ancor oggi, in epoca di crisi, di fungere da elemento di sostegno al welfare? Dall'analisi dei testamenti di alcuni fra i principali benefattori della confraternita, a partire dal XVII secolo, Luciano Maffi ne ricostruisce la formazione del patrimonio sul lungo periodo, ponendo in relazione l'ente con le vicende politiche e sociali della città e del paese. Ne emerge la storia di una grande competenza gestionale, che portò a sviluppare un'intensa attività di credito i cui interessi erano destinati alla beneficenza. La gestione del patrimonio immobiliare e, nell'età moderna, gli interessi sui crediti hanno consentito alla Congrega di essere quella che la storiografia più recente definisce una rete di supporto sociale, svolgendo attività di solidarietà e assistenza.Tali azioni, al di là dell'accezione caritativa, hanno rafforzato il prestigio dell'ente e dei benefattori che attraverso di esso, a distanza di secoli, perpetuano la loro azione di supporto sociale.
Cultura e petrolio. Marcello Boldrini dall'Università Cattolica ai vertici dell'Eni
Maurizio Romano
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 374
Maurizio Romano ricostruisce le tappe salienti della biografia di Marcello Boldrini (1890-1969), illustre rappresentante della scuola statistica italiana e per circa un ventennio figura di vertice dell'Agip/Eni. Docente dell'Università Cattolica sin dagli anni Venti, Boldrini partecipò da posizioni di responsabilità alle vicende scientifico-culturali dell'ateneo milanese lungo i decenni compresi tra l'avvento del fascismo e la metà degli anni Cinquanta. Dopo la Seconda guerra mondiale, l'amicizia con Enrico Mattei e Ezio Vanoni ne determinò la nomina alla presidenza dell'Agip (1948) e quindi alla vicepresidenza dell'Eni (1953), di cui divenne presidente dopo la scomparsa di Mattei (1962). L'abbondante letteratura sull'Eni ha finora riconosciuto a Boldrini un eminente ruolo culturale, concentrandosi però quasi esclusivamente sul suo contributo alla maturazione intellettuale di Mattei. Scopo di questo volume è di restituire un'adeguata collocazione storiografica al ruolo giocato dal professore nelle vicende dell'Agip/Eni, documentandone sia l'apporto alla formazione di una cultura aziendale con pochi eguali nel panorama industriale, sia l'attività di manager pubblico di spessore internazionale.
Antonio Segni. La politica e le istituzioni
Salvatore Mura
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 500
Giurista, cattolico, riformista coraggioso quando elaborò il progetto di riforma fondiaria, conservatore rigoroso durante la stagione del centro-sinistra, Antonio Segni è stato certamente un protagonista della storia dell'Italia repubblicana. Fu ministro dell'Agricoltura (1946-1951), ministro della Pubblica istruzione (1951-1954), presidente del Consiglio (1955-1957), vicepresidente del Consiglio e ministro della Difesa (1958-1959), nuovamente presidente del Consiglio (1959-1960), ministro degli Esteri (1960-1962) e, infine, presidente della Repubblica (1962-1964). In questo volume, frutto di un'ampia ricerca archivistica, Salvatore Mura ne ricostruisce per la prima volta la biografia completa, dalla nascita, nella Sassari di fine Ottocento, alle esperienze istituzionali al vertice dello Stato.
Gli Almohadi 1120-1269. Un movimento rivoluzionario islamico medievale
Piero Zattoni
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 294
L'impero Almohade, il cui territorio si estendeva a tutto il Maghreb, da Tripoli all'Atlantico, e all'ampia parte ancora musulmana della Spagna, fu nel periodo del suo apogeo il regno più vasto nell'area del Mediterraneo occidentale. I suoi rapporti con l'Europa latina furono intensi e complessi: essenzialmente conflittuali quelli con i regni cristiani della penisola iberica, dove per alcuni decenni gli almohadi furono in grado di arrestare - e anzi, in certa misura di far retrocedere - il processo di Reconquista; prevalentemente pacifici, invece, quelli col regno di Sicilia e con le repubbliche marinare italiane. Proprio sotto gli Almohadi il commercio nel Maghreb delle repubbliche marinare conobbe un rapido sviluppo e i mercanti italiani divennero di casa nei principali porti della regione. Fu anche un periodo di intensi scambi culturali, durante il quale, grazie a traduzioni dall'arabo realizzate soprattutto in Spagna, l'Europa assorbì avidamente gran parte della cultura filosofica e scientifica musulmana. Caratterizzata da un'ascesa trionfante, seguita da un brillante apogeo e da un rapido declino, nonostante la sua relativa brevità la parabola dell'impero Almohade riveste quindi un grande interesse storico, oltre a rappresentare un esempio quasi paradigmatico, ben documentato da fonti interne, di un fenomeno che si può considerare tipico del mondo islamico: la trasformazione di un movimento in origine esclusivamente religioso in un organismo politico-militare aggressivo e conquistatore.
Secondo rapporto sulle città
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 301
L'Agenda urbana nazionale deve prendere le mosse dalle agende delle città: questa è la prospettiva e la proposta di fondo del secondo Rapporto di Urban@it. Solo così si potranno attuare le sollecitazioni dell'Agenda urbana per l'Unione europea (Pact of Amsterdam) e della New urban Agenda dell'Onu (Habitat III di Quito). Molte nostre città versano in una situazione di crisi strutturale, con il rischio di un'ulteriore divisione tra aree e regioni del paese. Ciò nonostante si stanno sperimentando politiche innovative sulla gestione dei fenomeni migratori, la rigenerazione urbana, la resilienza nei confronti dei cambiamenti climatici, l'innovazione sociale come motore possibile di coesione. Ma, soprattutto nel Mezzogiorno, le sperimentazioni più interessanti non sono ancora in grado di incidere sulle agende urbane per ridefinire il modello di sviluppo, in una fase di drastica riduzione delle risorse per i governi locali e di crescita della fragilità dei territori. Nel giugno 2016 sono andate al voto alcune tra le maggiori città italiane, con un avvicendamento di maggioranze e l'affermazione di rilevanti novità politiche. In un contesto di forte movimento, il Rapporto propone una lettura delle agende urbane articolata su due piani. Nei «ritratti» dedicati a Torino, Milano, Venezia, Parma, Prato, Roma, Napoli e Matera - non solo città metropolitane, ma anche città medie e medio-grandi - vengono narrate e interpretate evoluzioni e prospettive, con la possibilità di trarne considerazioni di carattere generale. Inoltre, i capitoli dedicati a temi trasversali - le Agende transnazionali, il riassetto istituzionale dei governi locali, il welfare, le periferie e la rigenerazione urbana, le politiche per la resilienza e i fenomeni migratori - propongono una lettura dei processi di trasformazione che ridefiniscono la cornice stessa dell'azione di governo, sfidando la capacità innovativa delle città.
The ghost of Bancor. Essays on the crisis, Europe and the global monetary order
Tommaso Padoa Schioppa
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 167
Nell'ultimo periodo di vita, dopo il biennio in cui fu Ministro dell'Economia (2006-2008), Tommaso Padoa-Schioppa dedicò buona parte della propria attività ad approfondire le cause e i nodi irrisolti della crisi economica internazionale e dell'Unione europea. Nel 2009, in dialogo con Beda Romano, uscì presso Il Mulino il saggio "La veduta corta". Il volume che ora vede la luce raccoglie gli altri suoi scritti più recenti, composti tra il 2008 e il 2010. Si incentrano attorno a due nuclei di particolare attualità: i profili sistemici delle banche centrali e la prospettiva di una riforma complessiva del sistema monetario internazionale; le strategie che l'Unione europea dovrebbe intraprendere per superare la crisi nella quale è incorsa.
Storie di uomini e di fiumi. Lungo le rive del Fiume Azzurro cercando la Cina di ieri e di oggi
Stefano Cammelli
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2016
pagine: 365
Oltre la Cina filosofica. Oltre la Cina "ormai è solo una corsa ad arricchirsi". Insomma, oltre i mille luoghi comuni sulla Cina. Dopo più di vent'anni di studio della documentazione del PCC e del linguaggio dei leader politici cinesi, in queste pagine Stefano Cammelli mette in evidenza importanti continuità nella tradizione politica e culturale cinese: nonostante le ruspe, i successi, il denaro e l'inquinamento, nella Cina di oggi l'arte di amministrare il potere e dialogare con la popolazione è ancora una grande scienza letteraria, maneggiata con sapienza e nel rispetto di una tradizione millenaria. Conoscitore attento della Cina contemporanea e del dibattito politico interno al partito, Cammelli ribalta la convinzione diffusa di una modernità senza passato. Perché se le quotazioni delle società cambiano in borsa anche ogni giorno, le aspirazioni degli uomini restano invece ferme e solide come montagne. È a questo mondo di ideali e di storia che il partito e il governo cinese si rivolgono, dimostrando una padronanza di linguaggio e una conoscenza della tradizione che spiega perché, nelle epoche trascorse, si dicesse che il governo cinese era composto da "letterati". In un periodo di letture economicistiche della Cina, questo volume ribalta completamente l'approccio contemporaneo e scopre i molti filoni letterari di una grande cultura e di una tradizione millenaria: il segreto della forza della Cina, della sua coesione interna, della sua capacità di farsi ammirare nel mondo.

