Feltrinelli: Universale economica '900
Le intermittenze della morte
José Saramago
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 224
Scocca la mezzanotte, inizia un nuovo anno e, in un paese senza nome, arriva l'eternità: nessuno muore più
Compagno di sbronze
Charles Bukowski
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 192
Cos'è, davvero, il sogno americano? È arrovellandosi su questa domanda che Charles Bukowski scrive le storie qui raccolte, men
Il giardino dei Finzi-Contini
Giorgio Bassani
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 272
Pochi romanzi del Novecento italiano sono entrati così profondamente nel cuore dei lettori come "Il giardino dei Finzi-Contini
Il bar sotto il mare
Stefano Benni
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 208
Tutto può accadere nel bar sotto il mare
Confessioni di una maschera
Yukio Mishima
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 208
Da sempre privo d'interesse per l'altro sesso, Kochan è cresciuto imparando a celare le sue inclinazioni, inammissibili nel Gi
La passione secondo G. H.
Clarice Lispector
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 208
G
La vita agra
Luciano Bianciardi
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 208
Milano, fine anni cinquanta
La mia Africa
Karen Blixen
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 304
Per diciassette anni, dal 1914 al 1931, Karen Blixen si occupò della gestione di una piantagione di caffè in Kenya
Il condominio
James Graham Ballard
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 192
Nella periferia di Londra, in una zona rispettabile e residenziale, sorge un altissimo condominio costruito secondo le tecnolo
Una trilogia palestinese
Mahmud Darwish
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 416
Una trilogia palestinese raccoglie tre testi fondamentali di Mahmud Darwish, forse la voce più visionaria della letteratura pa
Tonio Kröger-Tristano
Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 176
Figlio dell’operosa borghesia della Germania del Nord, tutta commercio e concretezza, Tonio Kröger scopre nella scrittura una vocazione che lo mette di traverso rispetto al mondo. L’incanto in cui sono immersi l’amico del cuore Hans Hansen e l’amore giovanile Ingeborg Holm, entrambi in perfetta sintonia con il loro ambiente sereno e privo di immaginazione, pone in luce, per contrasto, la distanza di Tonio. Abitato dal demone dell’arte, egli ama ciò che non può possedere: la semplicità degli altri, la loro naturale adesione alla vita. Tra città anseatiche e soggiorni meridionali, confidenze fra artisti e vacanze sulle rive del Baltico, si precisa la domanda che accompagnerà il protagonista fino alla maturità: come restare fedeli alla vita senza tradire la forma – e alla forma senza tradire la vita? L’arte occupa il centro della scena anche in Tristano, dove diventa una febbre che accende il salotto di un sanatorio: Detlev Spinell, esteta inquieto, riconosce nella giovane Gabriele Klöterjahn la promessa di un assoluto e la spinge verso la musica, come se in essa fosse custodita una verità più alta. Ma ogni bellezza chiede un pegno, e il pianoforte diventa la frontiera che separa desiderio di trasfigurazione e responsabilità del quotidiano. Accostati, i due testi disegnano la mappa sentimentale del Novecento appena iniziato: l’artista, stretto tra disciplina e vertigine, cerca un punto d’equilibrio in cui l’opera non cancelli la vita e la vita non spenga la scintilla dell’opera.
Il Gattopardo
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 304
Un principe astronomo, Fabrizio Corbera di Salina, osserva cieli e uomini con la stessa impassibile precisione. Mentre in Sicilia sbarcano i Mille e la storia si rimette in moto, la vita scorre fra il palazzo di Palermo e la villa di Donnafugata: il rosario del mattino, la calura di giugno, le conversazioni che misurano la distanza tra ciò che muore e ciò che nasce. Al fianco di don Fabrizio, il nipote Tancredi, che intuisce la direzione del vento e ne approfitta. E poi Concetta, la figlia severa e silenziosa; don Calogero Sedara, il sindaco che si muove con il passo intraprendente della nuova borghesia; Angelica, bellezza che accende i salotti e inaugura un’alleanza nuova. Nel ritmo delle stagioni, la trama privata s’intreccia con quella pubblica: l’antico ordine arretra, la convenienza detta il galateo del potere, le parole cambiano perché nulla cambi davvero. Lo sguardo del Principe riconosce, nei gesti degli uomini, le stesse leggi che governano le costellazioni: trasformazione, finitezza, disincanto. E se un emissario del nuovo Regno viene a offrire un seggio, la risposta che riceve è il ritratto più netto di una terra: orgogliosa, stanca, sapiente della propria immobilità. Senza proclami, Tomasi di Lampedusa affida alla perfezione della frase il racconto di una fine e di un inizio: un romanzo in cui la politica diventa costume, il costume destino. “Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene; e tutti quanti Gattopardi, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra.” Nato nell’Italia del dopoguerra, Il Gattopardo guarda al 1860 per raccontare la metamorfosi di un Paese: l’elegia di una classe al tramonto e l’irrompere del nuovo, sotto il segno lucidissimo del trasformismo.

