Feltrinelli: SCINTILLE
Manifesto per un'altra economia e un'altra politica
Emanuele Felice
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 320
Viviamo in un tempo segnato da crisi profonde e interconnesse: l’aumento vertiginoso delle disuguaglianze, la crisi ambientale e climatica, l’instabilità politica e l’insicurezza sociale. Mai come ora emerge con forza la necessità di ripensare radicalmente il nostro modello economico e politico. Ma cosa significa davvero costruire una società più giusta? E quali cambiamenti profondi sono indispensabili per realizzarla? Emanuele Felice affronta queste domande con rigore e passione civile, proponendo un’analisi accurata delle radici storiche e strutturali delle crisi che stiamo vivendo. Con uno stile lucido e argomentato, Felice esamina in modo critico i limiti dell’attuale sistema capitalistico, mostrando come le logiche di mercato abbiano progressivamente indebolito la coesione sociale, accentuato le disuguaglianze e reso precario il nostro stesso futuro. Attraverso una visione che unisce economia, storia e filosofia politica, Felice propone soluzioni innovative e concrete per un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, fondato su equità, solidarietà e rispetto per l’ambiente. Un manifesto ambizioso e convincente che invita cittadini, economisti e politici a rimettere al centro il bene comune, ridisegnando l’economia e la politica per affrontare le grandi sfide del presente e costruire un futuro realmente equo. È tempo di ripensare radicalmente il capitalismo e la politica progressista. Un manifesto coraggioso e quanto mai necessario per ridisegnare il nostro modello economico e politico, ponendo al centro la giustizia, la sostenibilità e la solidarietà.
Dio era morto. Riscoprire il divino senza cadere nelle nuove superstizioni
Rick DuFer
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 224
Quasi un secolo e mezzo è trascorso da quando Nietzsche, in "Così parlò Zarathustra", proclamò la scandalosa morte di Dio, evento tanto più terribile in quanto perpetrato dal suo figlio prediletto, l’uomo. Eppure oggi un nuovo seppur radicato concetto di Dio riemerge nei discorsi dei potenti, nei riti della moderna quotidianità. Se Dio è mai morto, ora sembra davvero “risorto”, ma in una sua rappresentazione distorta, che assume la forma di dipendenze o fanatismi settari. In ogni angolo del globo prosperano santoni, guru e sette, che rispondono a una rinnovata domanda di trascendenza e spiritualità. Filosofi e scienziati, nel tempo, hanno continuato a interrogarsi sulla natura di Dio, degradandone progressivamente il concetto da entità misteriosa cui aderire per fede a mero “dispensatore di miracoli”, che ben si sposa con i “miracoli” tecnologici e ben poco divini che caratterizzano l’oggi. Se Dio era morto, oggi più che mai è necessario riflettere sul suo antico significato per liberarci dalle distorsioni delle religioni e dei moderni tecnocrati. Rick Dufer esplora il concetto contemporaneo di Dio, ormai dilagante nelle risposte superficiali e nelle partigianerie. Così facendo, delinea un Dio per i nostri tempi: sfatando il mito della crescita, evoca un Dio della rinascita. Dalla prospettiva di un “diversamente ateo”, Dufer sostiene che l’uomo debba riscoprire l’idea di Dio tornando alle radici più profonde del proprio pensiero. Qualcuno diceva che Dio è morto, ma forse è giunto a conclusioni affrettate. Infatti, non c’è mai stato tanto Dio come in quest’epoca. Dal filosofo di Daily Cogito un libro che, tracciando una breve storia del divino, si interroga sul nostro imperituro bisogno di Dio, tra settarismi, nuove superstizioni, religioni che zombificano e oracoli algoritmici.
Vipera
Ilaria Salis
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 224
Ilaria Salis ripercorre la sua drammatica vicenda personale, iniziata con un arresto a Budapest l’11 febbraio 2023, ai margini di una manifestazione antifascista contro il “Giorno dell’Onore”. Il suo fermo si trasforma in una lunga detenzione in condizioni disumane nelle carceri ungheresi, preludio a un processo politico carico di significati simbolici. Con una scrittura coinvolgente e onesta, Salis racconta l’esperienza di isolamento, le privazioni fisiche ed emotive, e la forza necessaria per resistere in un contesto ostile. Ogni capitolo è un tassello che esplora temi profondi e universali: il significato dell’antifascismo oggi, la brutalità della repressione, il sistema carcerario come strumento di controllo, ma anche la potenza della solidarietà tra detenuti e compagni di lotta. E poi il riscatto: la candidatura di Ilaria Salis alle europee del 2024 e la sua elezione, simbolo di una vittoria non solo personale, ma collettiva. È una storia che non si limita alla denuncia, ma diventa anche un invito all’azione, un manifesto di speranza e determinazione. Perché “essere antifascisti oggi non è solo un valore: è una necessità urgente”.
Nino Rota. Storia del mago Doppio e della fata Giglia
Francesco Lombardi
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 368
Bambino prodigio, allievo di illustri maestri, protetto di Toscanini, amico di Stravinskij e altre stelle del firmamento musicale internazionale, Nino Rota è un protagonista senza pari della musica italiana del ventesimo secolo. In un contesto musicale – quello dei primi decenni del Novecento – molto sensibile alle avanguardie allora in voga, Rota sembra nuotare da solo controcorrente e guarda con piacere indietro, più che avanti. A differenza di altri compositori, accetta senza troppe opposizioni le esigenze e i limiti imposti dalla committenza cinematografica. Ne nascono più di centocinquanta colonne sonore, alcune delle quali hanno fatto la storia del cinema italiano – La dolce vita, Il Gattopardo – e internazionale – Il padrino, Romeo e Giulietta. La sua musica da concerto e le sue opere liriche, la cui inattualità è spesso rimarcata con astio dalla critica a lui contemporanea, hanno ancora oggi un posto stabile nel repertorio mondiale. La vita di Rota è stata intensissima, fatta di legami familiari molto forti, rapporti d’amicizia strettissimi e collaborazioni con alcuni dei maggiori artisti del suo tempo, da Fellini e Visconti a De Filippo, Béjart, Coppola e Zeffirelli. Animato da scrupolosità, competenza e passione, Francesco Lombardi la attraversa in questo volume avvalendosi di documenti e testimonianze per lo più inediti che ricostruiscono la parabola di un artista leggendario. La grande avventura artistica e umana di una leggenda della musica del Novecento: Nino Rota.
Macellerie. Guerre atroci e paci ambigue
Siegmund Ginzberg
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 192
Ogni epoca ha i suoi catastrofismi. È impressionante quanto le profezie si somiglino. Anche a secoli o millenni di distanza. Verrebbe da dire che fanno parte del Dna della nostra specie. Tutte le civiltà, tutte le religioni, dalla Cina, all’India, alla Mesopotamia, alla Grecia antica, hanno i loro miti e quasi tutte hanno un diluvio, o altro cataclisma, da cui poi però si rinasce. Creazione, distruzione, trasformazione sono complementari, indissolubilmente legate fra di loro. Ma forse nessuno ha saputo predire e lamentare disgrazie, devastazioni, massacri, genocidi, bene e poeticamente quanto i profeti d’Israele. “Tutto il Paese sarà devastato”, dice il Signore degli eserciti alla Palestina per bocca di Geremia. Ed è proprio dal racconto di questi “terrori” che muove Siegmund Ginzberg nel restituirci la successione di antichi conflitti, riconciliazioni e atrocità che hanno segnato il lungo corso della storia umana. Biblici infanticidi, eroi greci tragici e trucidati, crudeltà e torture “per generare terrore” si dipanano nella loro vivida ferocia davanti ai nostri occhi per scoprire che i profeti prevedono da sempre la fine del mondo e i guerrieri distruggono e fanno scempio da sempre della vita umana anche se con armi diverse. "Macellerie" è un resoconto storico, ma soprattutto un raggelante promemoria della nostra barbarie, e un monito perché a tutte le guerre si ponga un sigillo di pace. Antichi conflitti, distruzioni bibliche, paci insolute e atrocità. Dalla Cina all’India, dalla Mesopotamia alla Grecia antica.
Notte di luna con Van Gogh e altri incontri intimi nella storia dell'arte
Raffaella Arpiani
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 256
La bellezza dell’arte ci attira come una calamita. Spesso, però, quando ci accostiamo alle opere cercando di afferrarne il senso, corriamo il rischio di sentirci scoraggiati e inadeguati, nella convinzione di non avere sufficienti strumenti di comprensione. E se invece non fosse necessaria la competenza di uno storico dell’arte per coglierne i messaggi? Se osservando la Venere di Milo, un quadro di Manet, Caravaggio o Van Gogh potessimo imparare non solo qualcosa di loro, ma qualcosa di noi? Se dai dipinti, dalle sculture, dalle storie stesse degli artisti che li hanno creati potessimo apprendere i segreti del complicato mestiere di vivere? A partire da sedici capolavori e dai vissuti dei relativi maestri, Raffaella Arpiani ci coinvolge in un gioco di sguardi che fa emergere lati inesplorati di noi. Svelare dettagli poco noti o significati nascosti di sculture e dipinti, risalire alla loro storia e alla loro origine, apprezzarne tecnica e virtuosismo è fondamentale per provare a decodificarli, ma è soltanto l’inizio. Per rendere l’esperienza estetica viva e attuale, e non mera erudizione, occorre prenderci il tempo per capire i modi in cui i capolavori riescono a parlarci con coraggio delle nostre fragilità e debolezze, della ricerca d’identità o del rapporto conflittuale con il corpo e la nostra immagine. Ci indicano la via per affrontare sfide o compiere scelte importanti. Ci fanno riflettere sui nostri inciampi nelle relazioni e in amore. O, ancora, ci mostrano come confrontarci con le ingiustizie, o come reagire alla paura del giudizio, al peso del senso di colpa o all’incubo del fallimento. Dopo la lettura di questo libro non vorremo più “parlare d’arte”, ma “dialogare con l’arte”, ricambiando lo sguardo delle innumerevoli opere, come fossimo davanti a specchi sparsi nei musei e nelle città di tutto il mondo. La prof di “Arte essenziale” avvicina all’arte migliaia di persone con un approccio intimo e originale. Un’esplorazione nella storia dell’arte che diventa un viaggio dentro noi stessi, sulle orme dei grandi artisti e dei loro capolavori.
Pensare stanca. Passato, presente e futuro dell'intellettuale
David Bidussa
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 224
Qual è stato il ruolo degli intellettuali nel secolo scorso? David Bidussa individua due fasi distinte ma contigue: la prima coincide con l’egemonia dei partiti politici di massa, la seconda va dall’inizio della loro dissoluzione fino alle soglie dell’attualità. La prima fase è caratterizzata da figure che si configurano come “dissidenti impegnati”, intellettuali infedeli. Sono Walter Benjamin, Simone Weil, Victor Serge ma anche Hannah Arendt, Albert Camus, Ignazio Silone, Nicola Chiaromonte e Furio Jesi. La seconda fase, che si dipana dall’inizio degli anni settanta fino al secondo decennio del ventunesimo secolo, è caratterizzata dall’insorgenza di movimenti e dalla lenta crisi delle democrazie rappresentative. Gli intellettuali assumono allora il ruolo di “chi mette in guardia” dai rischi del tempo presente, di chi indica i nodi o i temi rispetto ai quali il senso comune non ha gli strumenti per rispondere. Non sono più intellettuali infedeli, ma intellettuali radicali. Tra di loro Susan Sontag, Edward Said, Tony Judt, Zygmunt Bauman e Tzvetan Todorov. "Pensare stanca" non è però una storia degli intellettuali, ma una riflessione quanto mai necessaria sulla loro metamorfosi nel corso del Novecento, che si conclude con una domanda: cosa è rimasto dopo di loro, esistono oggi voci che hanno ereditato quella funzione? Insomma, c’è un futuro per gli intellettuali? Qual è stato il ruolo degli intellettuali nel secolo scorso? E, soprattutto, c’è ancora un futuro per gli intellettuali?
Matematica fuori dalle regole
Daniele Gouthier
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 256
La matematica, si sa, è materia difficile e, come si dice spesso, o la ami o la odi. Daniele Gouthier smentisce questa cattiva fama, offrendo a insegnanti e genitori buone ragioni e ottimi strumenti per alimentare l'interesse dei ragazzi e farli appassionare alla matematica, fino a trasformarla nella loro materia preferita. L'impresa sembra impossibile se non si conoscono le chiavi più efficaci per aiutare chi inciampa o per rispondere alle esigenze dei più curiosi. Per favorire l'apprendimento della matematica è necessario andare al cuore delle possibilità offerte dalla materia e saperle veicolare ai ragazzi. Attraverso la lettura di questo libro, guidati dall'autore, condurrete i ragazzi fuori dal labirinto angusto delle regole e delle procedure, per portarli a cogliere il senso profondo della matematica e le sue infinite potenzialità e applicazioni. Troverete riflessioni e molti suggerimenti concreti, frutto di esperienze vissute: buone pratiche, domande, problemi (e non i soliti esercizi), attività da svolgere a casa con i figli o in aula con gli alunni. Ogni capitolo si chiude con gli "inciampi da evitare", per non incappare negli errori più comuni. Completano il libro letture, giochi da tavolo e alcune proposte per fare matematica in compagnia.
Sotto la pelle del mondo
Dario Fabbri
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 224
Viviamo una fase di egemonia contrastata. Antagonisti sfidano apertamente la supremazia statunitense, senza timore di incappare nella rappresaglia di Washington. I russi invadono l’Ucraina riportando la guerra nel continente europeo, gli iraniani colpiscono Israele tramite Hamas, i cinesi soccorrono Mosca e Teheran, mentre ci ricordano, a ogni esercitazione militare, che Taiwan dovrà tornare a loro, con le buone o con la forza. La Turchia conquista porzioni d’Africa mentre guarda all’Asia Centrale, la Germania è tormentata dalle sue divisioni interne, il Messico prova a stabilire da che parte stare. È dunque necessario immergerci nel mondo e provare a comprenderlo con strumenti nuovi. Ma come? Dario Fabbri ci guida applicando ai massimi temi dell’attualità il metodo della geopolitica umana. In cosa consiste? Nello studiare i popoli adottando il loro sguardo, approfondendo storie, lingue, antropologie, psicologie degli altri. In questo modo potremo comprendere la depressione degli americani, le pulsioni dei russi, le difficoltà dei cinesi, i cambiamenti nelle collettività tedesca e israeliana, il punto di vista di turchi e persiani, le contraddizioni dell’India, il dipanarsi della guerra israelo-palestinese, il perché di Brexit, la sospensione del nostro paese. I grandi eventi hanno cause più profonde di quello che immaginiamo. Dario Fabbri mostra ai lettori la differenza tra ciò che appare in superficie e la reale sostanza del nostro tempo. La crisi morale degli Stati Uniti, il peso di Taiwan, la questione russa, le contraddizioni dell’India, le proteste in Iran, la guerra di Gaza, l’immobilismo del nostro paese. Dodici casi dell’attualità che condizioneranno le nostre vite, studiati con la lente della geopolitica umana.
L'imprevista. Un'altra visione del futuro
Elly Schlein
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 240
“Volevamo sentirci pienamente a casa, volevamo cambiare il Paese.” Parte da qui un percorso di scelte coraggiose che porterà Elly Schlein a diventare la prima segretaria donna del Partito democratico, il più grande partito della sinistra italiana. Vince a sorpresa, sovverte i pronostici, scavalca pregiudizi e ostacoli. È l’imprevista della politica italiana. Ma imprevista è anche quella parte di società che si riconosce in lei: “Se siamo arrivati fin qui, vuol dire che tutto questo era imprevisto solo per chi non lo voleva vedere. Perché nella società c’è, risponde a domande nuove”. Una leader atipica, con una biografia che la rende capace di fare da ponte tra i palazzi e la realtà. Per la prima volta Elly Schlein racconta la sua storia umana e politica: l’infanzia, l’università, la chiamata della politica, le rotture, le scelte. In un dialogo con Susanna Turco lungo migliaia di chilometri che diventa anche il racconto di un viaggio in Italia: le fabbriche, gli ospedali, le carceri, i mari dove muoiono i migranti, i piccoli centri che si spopolano, i luoghi delle solitudini individuali e collettive, le piazze piene di speranze. La sua visione del Paese: diritti sociali e civili, giustizia sociale e climatica, un nuovo modello di sviluppo che tiene insieme lavoro dignitoso e innovazione delle imprese. La sfida è costruire un’alternativa alle destre e ricucire le frammentazioni, gli strappi, anche quelli provocati dalla sinistra. Perché il noi è più forte dell’io. Perché di questo la politica deve saper parlare: dei desideri e dei bisogni delle persone, di felicità. “Questa è la strada giusta, questa è la missione. Tornare ad amare la politica che si fa insieme, come strumento per migliorare la vita delle persone e del pianeta, e costruire nella società l’alternativa che serve per cambiare il Paese.” Chi è la leader che sta cambiando la sinistra. Dove vuole portare l’Italia. In un dialogo che è anche un viaggio di ricucitura dentro un Paese strappato Elly Schlein si racconta. Per la prima volta.
L'ultimo Neandertal
Ludovic Slimak
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 256
Agosto 2015. Dopo venticinque anni di ricerche archeologiche in una piccola grotta nel sud della Francia, Ludovic Slimak rinviene i resti di un corpo. Nove denti e 1499 punte di selce attirano l’attenzione della sua squadra. Il corpo potrebbe essere quello di uno degli ultimi Neandertal, ma i risultati delle analisi scientifiche più avanzate lasciano perplessi i ricercatori. Équipe provenienti da tutto il mondo iniziano a interrogarsi su questa scoperta. A chi ci troviamo di fronte? Il sito è molto stratificato e la cronologia difficile da decifrare. Poco alla volta però le ipotesi, all’inizio azzardate, prendono forma. Il ritrovamento è destinato a riscrivere in modo radicale la storia degli ultimi Neandertal in Europa e, di riflesso, la comparsa di Homo sapiens sul continente. Ludovic Slimak, tra i massimi esperti mondiali di società neandertaliane, accompagna il lettore in un viaggio incredibile e inaspettato, tra avventure antropologiche (sembrerà di entrare con lui nella Grotta Mandrin e di “sentire” la presenza dei nostri antenati più remoti) e diari scientifici. Racconta, con tono lirico e appassionato, la bellezza della ricerca sul campo, le delusioni per un risultato inaspettato, l’azzardo e l’intuizione di una teoria che trova finalmente riscontro in laboratorio. "L’ultimo Neandertal" è un avvincente viaggio a ritroso nel tempo, sfida i limiti delle conoscenze attuali e ci porta a interrogarci sulle nostre origini e sulle ragioni di una delle più remote grandi estinzioni dell’umanità.
Olocausti. Israele, Gaza e lo sconvolgimento del mondo dopo il 7 ottobre
Gilles Kepel
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 192
Il trauma provocato in tutto il mondo dai massacri del 7 ottobre 2023 ha segnato un nuovo spartiacque nel già complesso conflitto tra Israele, Palestina e Gaza. I bombardamenti su Gaza che ne sono seguiti, e gli scontri sul terreno, hanno marcato un cambio di passo di una guerra che all’orizzonte non vede possibili pacifiche soluzioni. Gilles Kepel, tra i più importanti studiosi occidentali del mondo arabo, prende spunto proprio dal raid del 7 ottobre per dimostrare come questo sia l’ultimo atto di un conflitto con radici antichissime. Sottolinea la trasformazione all’interno delle società arabe – a partire dalla guerra dello Yom Kippur negli anni settanta – delle rivendicazioni territoriali in “discorso” religioso; ricostruisce la storia politica e militare di Hamas (e del suo leader Yahya Sinwar), che oggi appare come la punta di diamante di un “asse della resistenza” contro Israele, guidato da Teheran, e che riunisce la Siria, gli Hezbollah libanesi e gli Houthi dello Yemen; fotografa la terribile spirale di violenza, fanatismo e miopia politica i cui meccanismi affondano nella storia di questa terra. In questo quadro Kepel non risparmia di attribuire le responsabilità al governo israeliano e alla sua leadership, individuando nella politica del primo ministro Netanyahu, che dipende in gran parte dalle ali religiose più estreme, una strategia fallimentare che ha diviso in profondità la società israeliana. Con "Olocausti" Gilles Kepel attinge a lunghi anni di studi e analisi che gli permettono di abbracciare l’intero complesso quadro geopolitico mediorientale con autorevolezza e ci restituisce una lettura storica equilibrata in grado di farci comprendere le ragioni profonde di questo conflitto antichissimo.

