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Feltrinelli: SCINTILLE

Critica della ragion demoniaca. Quali forze sono al comando della tua vita?

Critica della ragion demoniaca. Quali forze sono al comando della tua vita?

Rick DuFer

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 208

Fin dall’antichità il famoso motto “Conosci te stesso” corrispondeva alla ricerca del proprio daimon, ovvero di quella forza (o serie di forze) che agita la nostra esistenza, impossessandosene. Secondo Eraclito, questi “demoni” sono nostri alleati; Cartesio, invece, li considera temibili avversari. La storia della filosofia e della letteratura è costellata di filosofi “indemoniati”. Socrate è posseduto dal demone della maieutica e della curiosità; il demone di Spinoza è la libertà d’espressione; Kafka è ossessionato dal demone del dubbio e dell’incapacità. Poi ci siamo noi, ormai non più felici né infelici, ma disfelici: da quali demoni siamo stati invasi? Come possiamo riconoscerli e, mettendoli a nudo, sconfiggerli? Oggi i demoni formano una moltitudine: quello dell’attenzione, per esempio, cerca di catturare la nostra vita in un gorgo di contenuti che ammutolisce la nostra vera essenza; o il demone della dopamina da popolarità ci spinge alla soddisfazione di bisogni sempre più effimeri; moderni odradek infestano i social network, spingendoci verso una condizione anestetizzante di illusoria amortalità. Ma se è vero che ogni demone porta con sé caratteristiche e punti di forza peculiari, è altrettanto vero che tutti hanno in comune un tallone d’Achille e questo ci permette di riconoscerli per evitare di caderne vittima. Con il tono diretto e il gusto per la provocazione che lo contraddistinguono, Rick DuFer cerca di scandagliare le molte entità che oggi prendono possesso della nostra vita, e segnala anche precise vie di fuga dalle nevrosi cui non siamo affatto condannati.
17,00

Democrazia afascista

Democrazia afascista

Gabriele Pedullà, Nadia Urbinati

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 160

La democrazia afascista – una forma di autocrazia elettiva – è un fenomeno recente e in qualche modo inedito. Anche se nei paesi occidentali i primi segnali di una trasformazione delle regole del gioco democratico risalgono agli anni settanta del secolo scorso, oggi la sua avanzata è particolarmente evidente in Italia, dove il fascismo è nato e dove, soprattutto, nel 2022 gli elettori hanno per la prima volta consegnato il governo del paese a un partito ideologicamente legato al ventennio dittatoriale. La crisi dei principi ispiratori delle carte costituzionali introdotte all’indomani del secondo conflitto mondiale non riguarda però soltanto l’Italia, tanto da indurre studiosi e opinionisti a parlare di un generale arretramento delle democrazie verso forme autoritarie. È indispensabile quindi mettere a fuoco i tratti fondamentali di questa variante oltremodo insidiosa, che mette a repentaglio le conquiste politiche e sociali del secondo Novecento: per l’appunto la democrazia afascista. Di fronte alla sfida lanciata dalla destra radicale alla democrazia costituzionale, fondata sui diritti e sulla limitazione del potere politico, è necessario, tuttavia, non cedere a facili nostalgie. Si tratta, piuttosto, di volgere lo sguardo al futuro, rivendicando, specialmente per i più giovani, la straordinaria attualità delle promesse di quella che fu – e in parte è ancora – la democrazia antifascista. Ma per fare ciò occorre prima comprendere da dove viene, e cosa promette di essere, il nuovo assetto che da qualche anno minaccia di prendere piede a tutte le latitudini del globo, nel nome della funzionalità del sistema e della governabilità. Anche se in Italia è probabilmente più facile afferrarne i tratti, “democrazia afascista” è uno dei nomi possibili di un fenomeno che trascende la nostra storia nazionale e che, pure per questa ragione, merita di essere analizzato a fondo.
17,00

Song of myself. Un viaggio nella varianza di genere

Song of myself. Un viaggio nella varianza di genere

Fabio Geda

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 144

Quella legata all’identità di genere è forse la più importante rivoluzione culturale di questo inizio di millennio: ha il respiro dei secoli e il passo del genere umano. La società insegue e chi si occupa di varianza di genere in età evolutiva fatica a gestire la quantità di richieste. Fabio Geda si è sempre occupato di chi cresce, di attraversamenti e di frontiere; e anche di questo si parla, parlando di identità di genere. Da qui, l’idea di un libro e di un podcast. Provare a raccontare la varianza attraverso un luogo specifico, l’ambulatorio dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, e un coro di voci capaci di immergersi nella complessità dell’argomento. Ne è nato un lavoro sul tema dell’affermazione di genere che non ha precedenti in Italia e che viene filtrato dalla sua sensibilità di scrittore e dal suo talento unico nel dare la parola agli adolescenti. Per oltre un anno ha seguito gli incontri di psicoterapia di gruppo raccogliendo storie e riflessioni di ragazz, genitori, medici e psicologi. Questo libro è il racconto della sua esperienza e del suo viaggio dentro al mondo della varianza, ma anche la fotografia di una profonda mutazione, la delicata transizione collettiva verso un’idea di mondo nuova che sta prendendo forma sotto al nostro sguardo.
15,00

Quali soldi fanno la felicità? Perché le donne non sono pagate abbastanza, e altre domande audaci

Quali soldi fanno la felicità? Perché le donne non sono pagate abbastanza, e altre domande audaci

Annalisa Monfreda

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 192

Quando decide di lasciare il lavoro dipendente, Annalisa Monfreda si avventura in una conversazione inedita con il suo estratto conto. Si accorge che per lungo tempo ha considerato il “non parlare di soldi” una qualità morale, senza mai domandarsi quali conseguenze avesse. Seguendo il filo della propria relazione incompiuta con i soldi, ne individua le radici nella sua storia familiare e in un modello socio-economico che, da una parte, monetizza il nostro valore e, dall’altra, ci educa a tacere l’argomento denaro. Attraverso i microfoni del podcast “Rame”, l’autrice si fa raccontare da oltre cento persone la loro storia finanziaria più intima. Scopre che ognuna prova vergogna o senso di colpa per le scelte che ha fatto, per i soldi che ha perduto, per quelli che non riesce a guadagnare, o che possiede senza esserseli sudati. Siamo tutti soli con il nostro conto in banca, che più sparisce dai discorsi, più costituisce l’impalcatura su cui si reggono le nostre relazioni, i desideri e la speranza nel futuro. Non deve essere per forza così. L’ipotesi di fondo, la fiducia che muove la scrittura del libro, è la convinzione che possiamo cambiare la nostra relazione con i soldi, togliere loro il potere e scippargli il controllo sulla nostra vita semplicemente mettendoli al centro della conversazione. E che questa nuova relazione, oltre a renderci più felici, possa rappresentare una delle spinte più forti verso la trasformazione di un sistema economico che riteniamo inamovibile, quasi fosse una legge naturale. Ma che è solo l’ennesima storia che ci siamo raccontati. Quanto siamo condizionati dalla nostra storia familiare dei soldi? È colpa delle donne se sono più povere degli uomini? Quanto ci pagano è davvero la misura del nostro valore? Perché il modo in cui spendiamo i soldi influenza la geografia delle nostre relazioni? Possiamo essere più felici consumando meno? Sono alcune delle domande audaci che scandiscono questo piccolo saggio di contro-educazione finanziaria, che ci porta a riconoscere di quanti e quali soldi è fatta la nostra felicità e a riscrivere il nostro personalissimo modo di gestire e pianificare le finanze.
16,00

Segreto delle isole

Silvia Ferrara

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

pagine: 208

20,00

Matematica che conta

Daniele Gouthier

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

pagine: 256

18,00

Gracias a la vida. Un'autobiografia

Julio Velasco

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2026

pagine: 240

Julio Velasco è molto più di un allenatore. È un filosofo della pallavolo, un maestro, un uomo che ha attraversato il Novecento – tra militanza politica, esilio, rivoluzioni tecniche e successi sportivi leggendari – portando ovunque una lezione che va ben oltre lo sport: quella dell’intelligenza applicata, della responsabilità condivisa, del rigore come libertà. In "Gracias a la vida", per la prima volta Velasco racconta la sua storia in prima persona: dall’infanzia in Argentina, tra un padre peruviano e una madre inglese, alle battaglie studentesche durante la dittatura, dalla scoperta della pallavolo come vocazione fino all’arrivo in Italia, dove diventerà il più influente allenatore della storia recente. Modena, la Nazionale maschile, l’epopea degli anni Novanta, le esperienze con la squadra femminile, l’Iran, l’Argentina e il trionfale ritorno nel 2024 con l’oro olimpico di Parigi. Questo libro è molto più di un’autobiografia: è la storia di un uomo che ha fatto della panchina il suo posto nel mondo, e del gruppo il vero campo da gioco. Con sincerità e lucidità, Velasco si racconta senza retorica, attraversando sconfitte e trionfi, dubbi e metamorfosi, rivelando cosa si nasconde dietro la costruzione di una squadra vincente: l’arte di osservare, ascoltare, decidere. "Gracias a la vida" è un libro per chi ama i libri che sanno parlare della vita e del coraggio di cambiare. E per chi, ogni giorno, prova a dare il meglio di sé.
20,00

Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono

Guendalina Middei

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2026

pagine: 272

Possiamo ritrovare la voglia di rincorrere i nostri sogni seguendo le orme di Hemingway? Imparare ad andare contro corrente grazie a Emily Dickinson? E riscoprire il desiderio di volare liberi in un mondo di uomini-macchina? Guendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta accompagnandoci nei segreti degli autori più amati di sempre. Dickinson, Hemingway, Calvino, ma anche Van Gogh, Bulgakov, Darwish e Deledda, sono i protagonisti di sette originalissimi racconti con cui Middei ci accompagna alla scoperta delle loro vite. Non semplici biografie, ma viaggi alla ricerca dell’anima di donne e uomini che con le loro esistenze, alle volte sofferte, gioiose, tristi, avventurose, ma sempre profondamente appassionate, hanno sfidato la società e cambiato la storia. E continuano a cambiarla tuttora. Chi meglio di Grazia Deledda, nata in un’epoca in cui nascere femmina era una disgrazia, può parlarci del coraggio e della tenacia dell’essere donna? Qual era il segreto di Emily Dickinson? Come fece Bulgakov a resistere alla censura spietata e al controllo oppressivo dal regime sovietico? Quante volte, poi, come Van Gogh, ci siamo sentiti schiacciati dalla timidezza, e vorremmo trovare come fece lui la forza per dire ciò che agita il nostro cuore? «Non rinnegare il cuore» non è soltanto un libro sui classici e i loro autori, ma è un invito a ritrovare la carica attraverso le storie di coloro che scelsero di non omologarsi e di sovvertire le regole. E riuscirono a trasformare il fallimento in coraggio, la sconfitta in forza, e il disprezzo del mondo in bellezza. Perché non per subire, ma per brillare, siamo nati. E per fare rumore.
18,00

'U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra

Pietro Grasso

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2026

pagine: 336

Questo libro entra nell’aula bunker di Palermo e ci fa sedere in prima fila, là dove l’Italia ha smesso di tacere. Il Maxiprocesso non è stato soltanto un evento giudiziario: è un romanzo nazionale di sangue e denaro, paure e resistenze, in cui la lingua delle carte si accende in scene, volti, voci. Pietro Grasso, uno dei suoi protagonisti, ricostruisce – con prosa limpida e rigore assoluto – la trama fittissima che lega la guerra di mafia alle rotte internazionali dell’eroina, la provincia contadina alle alleanze con New York, gli sportelli bancari di Lugano ai cantieri del cemento palermitano. La narrazione segue il ritmo del dibattimento: l’ingresso dei parenti delle vittime, le deposizioni che si incrinano in silenzi, la dignità ferita di chi chiede solo giustizia. Rivediamo gli investigatori che hanno pagato con la vita (Boris Giuliano, Emanuele Basile) e grandi magistrati come Falcone e Borsellino; ascoltiamo la voce delle vedove e il coraggio delle donne che si sono costituite parte civile. Davanti, nelle gabbie, l’altra faccia del Paese: i Corleonesi, i grandi trafficanti, i pentiti Buscetta e Contorno, gli insospettabili dei salotti buoni, le minacce a microfono aperto. Atti, rogatorie, intercettazioni diventano racconto vivo: laboratori sotterranei, pescherecci carichi di droga, navi fermate a Suez, conti cifrati in Svizzera, valigie di dollari sporchi arrivati dalle pizzerie del Bronx, affari con industriali e faccendieri. Intorno, una borghesia che spesso finge di non vedere, e talvolta tiene il registro. Qui la storia non cerca scorciatoie: distingue, scava, mette in fila i fatti e le parole, mostrando il punto esatto in cui la verità processuale incontra (o manca) la verità storica. Questo è il racconto di come, in un’aula verde come un’astronave, l’Italia ha imparato a chiamare le cose con il loro nome. E di come quelle parole – finalmente dette – hanno cominciato a cambiare il corso della nostra storia. Il 10 febbraio 1986, dentro l’aula bunker di Palermo, il Paese impara a pronunciare la parola “mafia” guardandola in faccia: voci, carte, corpi, denaro. Il Maxiprocesso non chiede di scegliere da che parte stare: porta dove le scelte sono già costate tutto. “Ho visto lo Stato vincere non solo arrestando i mafiosi, ma rispettando la legge anche con chi ne era stato il nemico.”
20,00

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