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Einaudi: Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie

Da qualche parte nell'incompiuto

Da qualche parte nell'incompiuto

Vladimir Jankélévitch, Béatrice Berlowitz

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2012

pagine: XXVI-215

Mai come nelle interviste da cui nasce questo testo, Vladimir Jankélévitch ci conduce al cuore segreto del suo pensiero. Articolato, come un vero tessuto vivente, lungo un percorso che trascorre dalla filosofia morale alla riflessione politica, dall'analisi letteraria all'esperienza musicale, esso trova il proprio epicentro in un'interrogazione intensa e radicale della pratica quotidiana. Che significato conferire allo scorrere, apparentemente insensato, dei giorni? Come rispondere delle proprie azioni in un mondo caratterizzato dalla sconnessione dei valori e dall'assenza di fondamenti? E che rapporto instituire con quelle degli altri, quando esse, come nella stagione nazista - vissuta in prima persona dall'autore - assumono il volto insostenibile della menzogna e della violenza? La risposta di Jankélévitch si situa nel difficile punto d'incrocio fra irreversibilità indelebile del passato e contingenza indeterminata dell'avvenire. Come in uno spartito musicale, solo la capacità di seguire il ritmo dell'esistenza nel suo battito alternante consente di stringere in uno stesso nodo rigore e duttilità, responsabilità e intelligenza, profondità e leggerezza.
22,00

Storia di internet e il futuro digitale

Storia di internet e il futuro digitale

Johnny Ryan

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2011

pagine: 257

Una grande rivoluzione sta trasformando i rapporti umani. La vita politica, commerciale e culturale abbandona le strutture gerarchiche e centralizzate dell'età industriale per entrare in una dimensione totalmente nuova: la comunicazione e l'economia dell'era digitale. Questo libro racconta la sorprendente storia della nascita e dello sviluppo di Internet dagli anni Cinquanta a oggi, esaminando come sia cambiato il rapporto di potere tra individuo e stato negli ambiti della censura, del diritto d'autore, della libertà intellettuale cosi come del terrorismo e della strategia militare. Johnny Ryan spiega in che modo Internet abbia rivoluzionato le campagne politiche; come lo sviluppo del world wide web stia affrancando un'intera popolazione di consumatori online; e come il crollo delle dot-com abbia insegnato alle aziende più smaliziate a investire sulle potenzialità degli "artigiani" del digitale. Negli anni a venire, il successo o il fallimento di piattaforme come iPhone e Android dipenderà dalla loro capacità di muoversi tra controllo proprietario e innovazione open source. Le tendenze del passato lasciano ben sperare per l'industria musicale e dell'informazione. Dai sistemi a controllo governativo dell'epoca della guerra fredda all'odierno cloud computing, dall'idea di contenuto generato dall'utente a un nuovo sistema di condivisione globale, questo libro, una storia sociologica della rete ricca di implicazioni filosofiche.
23,00

Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo

Roma moderna. Da Napoleone I al XXI secolo

Italo Insolera

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2011

pagine: XII-403

La prima edizione di questo libro usci nel dicembre 1962. Da allora "Roma moderna" si è imposto come la più organica storia urbanistica della capitale dall'Unità d'Italia agli anni Settanta. Ha avuto ristampe ed è stato coronato da un grande successo editoriale. Il periodo allora scelto come "Roma moderna" era il secolo seguente al 1870, quando il 20 settembre le truppe sabaude avevano occupato Roma. Questa edizione si estende fino al 2011 e inizia due secoli fa. Nel 1811 (27 luglio e 9 agosto) Napoleone I firma a Parigi (l'imperatore non visitò mai Roma) le prime leggi "moderne" della storia di Roma capitale del Pontificato, del Regno d'Italia e della Repubblica. A distanza di cinquant'anni Roma moderna viene riproposto in una nuova edizione riveduta e ampliata, in cui sono ricostruite le vicende e le condizioni culturali, sociali, politiche ed economiche che hanno determinato lo sviluppo problematico e appassionante di una città che continua a rincorrere una propria fisionomia urbanistica.
26,00

Diplopia. L'immagine fotografica nell'era dei media globalizzati: saggio sull'11 settembre 2001

Diplopia. L'immagine fotografica nell'era dei media globalizzati: saggio sull'11 settembre 2001

Clément Chéroux

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2010

pagine: 132

L'attentato alle Twin Towers è stato certamente l'evento più fotografato della storia dei media. Ma, paradossalmente, la stampa ha diffuso un numero molto limitato di quelle immagini. La copertura dell'evento da parte dei giornali americani è avvenuta principalmente attraverso sei immagini-tipo ripartite in sole trenta diverse fotografie. L'11 settembre permette di comprendere quali siano gli effetti della globalizzazione sulle rappresentazioni fotografiche dell'attualità. Nella loro rappresentazione mediatica, gli eventi di oggi assomigliano sempre più a quelli di ieri: la fotografia dei tre pompieri che issano la bandiera americana sulle macerie del World Trade Center sembra una citazione diretta dei sei marines che issano la bandiera a stelle e strisce sull'isola di Iwo Jima nel 1945; le nuvole di fumo alte sul cielo di Manhattan somigliano a quelle che salivano da Pearl Harbor dopo l'attacco giapponese. Gli eventi di oggi, nelle loro rappresentazioni mediatiche, somigliano sempre più a quelli di ieri. Insommal'11 settembre è il segno di una differente forma di globalizzazione che agisce in tutto il pianeta, non più solo orizzontalmente, ma anche verticalmente, lungo la linea della storia.
19,00

Gli scritti e le parole

Gli scritti e le parole

Ludwig Mies van der Rohe

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2010

pagine: XXVI-310

Gli scritti di Ludwig Mies van der Rohe sono apparsi fin dal 1947 in antologie critiche, ma questa raccolta riporta la totalità pressoché esaustiva dei suoi scritti e dei suoi interventi, quale finora non era mai stata pubblicata né in Italia né all'estero. La sproporzione fra i pochi scritti di Mies e i molti studi di cui sono stati oggetto conferma che il suo noto aforisma "less is more" non vale solo per le sue architetture. Celebre per la bellezza dei suoi edifici con struttura a telaio, per la monumentalità delle sale prive di sostegni interni e per l'eleganza degli arredi, la personalità di Mies emerge da questa raccolta attraverso la forza e la chiarezza comunicativa delle sue parole. A fianco di testi già noti, questo volume propone un gran numero di scritti inediti o mai tradotti in italiano che mostrano in una nuova complessità l'insieme della sua produzione teorica.
24,00

Il cristianesimo primitivo

Il cristianesimo primitivo

Charles Freeman

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2010

pagine: 465

Un'originale ricostruzione della controversa nascita e dei primi secoli di un movimento destinato a conquistare il mondo soppiantando tutte le precedenti e coeve esperienze spirituali, religiose e filosofiche. Con stile semplice e avvincente, lo storico Charles Freeman passa in rassegna il mondo dell'ebraismo e del messianismo ebraico, il processo di fabbricazione dei testi alla base del cristianesimo, il decisivo ruolo di Paolo di Tarso nella fuoriuscita dall'originario ceppo ebraico, lo scontro con lo gnosticismo, le reazioni della cultura pagana alla diffusione della nuova religione, l'organizzazione istituzionale delle comunità cristiane in Asia minore e nel bacino del Mediterraneo, le varie forme della spiritualità cristiana, le grandi controversie dottrinali fino alla definitiva sistemazione teologico-filosofica di Agostino e all'organizzazione politico-istituzionale di Leone e Gregorio Magno. Il cristianesimo fu per l'autore la sola religione a dare vita a un'esperienza socio-antropologica radicalmente nuova, capace di organizzare l'intero sistema di significati, esperienze e valori dell'esistenza dei singoli come di una comunità. Grazie a un corteo di principi morali, regole di condotta, sistemi di valori, rituali destinati a durare secoli, il cristianesimo produsse un senso del divino prima sconosciuto, che ha plasmato in profondità l'identità dell'uomo occidentale.
30,00

Pensiero vivente. Origini e attualità della filosofia italiana

Pensiero vivente. Origini e attualità della filosofia italiana

Roberto Esposito

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2010

pagine: 265

Nata fuori da un orizzonte nazionale ed eterogenea rispetto ai paradigmi canonici della ragione moderna, la filosofia italiana sembra oggi godere di una fortuna crescente al di fuori dei propri confini. Diversamente da altre culture filosofiche, caratterizzate dall'indagine sul soggetto o dalla teoria della conoscenza, dall'analisi del linguaggio o dalla decostruzione ermeneutica, essa appare fin dall'inizio estrofles-sa sul suo esterno, esposta ai conflitti e ai traumi dell'esperienza mondana. Al suo centro, eccedente rispetto a ogni definizione presupposta, si dispiega la categoria di vita, in una relazione sempre tesa e problematica con quelle di politica e di storia. È proprio questa materia densa e opaca, difficilmente riducibile all'ordine formale della rappresentazione, a spingere il pensiero italiano in una sintonia profonda con i tratti costitutivi del nostro tempo. Antagonismo e immanenza, origine e attualità, comunità e biopolitica, interrogate nella loro genesi concettuale e impresse nel cuore della contemporaneità, sono le polarità intorno alle quali, in un confronto serrato con i maggiori filosofi italiani, si snoda il percorso teoretico originale e avvincente di uno dei protagonisti del dibattito filosofico contemporaneo.
20,00

Responsabilità e giudizio

Responsabilità e giudizio

Hannah Arendt

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2010

pagine: 238

Nessuno più di Hannah Arendt si è reso conto che "le grandi crisi politiche del Novecento - lo scoppio della guerra totale nel 1914; l'ascesa dei regimi totalitari in Russia e in Germania, con il relativo annientamento di intere classi e razze di esseri umani; l'invenzione della bomba atomica...; la Guerra fredda; la Corea; il Vietnam e via dicendo tutti gli altri eventi che precipitano come le cascate del Niagara della storia - potevano essere viste come altrettanti sintomi di un generale collasso morale. Ma il nocciolo duro e controverso della diagnosi arendtiana sta nell'attribuire questo collasso morale non all'ignoranza o alla malvagità degli uomini, incapaci di far proprie le antiche verità morali, ma all'inadeguatezza di queste stesse verità morali intese come norme o criteri di giudizio su ciò che gli uomini sono ormai in grado di fare. Questa è la sola conclusione generale che Arendt si sia mai permessa di trarre: la generalità del collasso, la generalità del cambiamento che ha travolto tutto ciò che la nostra lunga tradizione di pensiero ha sempre considerato sacrosanto". Così Jerome Kohn, curatore del volume, commenta gli interventi contenuti in Responsabilità e giudizio, nove tra saggi, appunti, riflessioni ad alta voce e discorsi pubblici nei quali la Arendt intenta un vero e proprio processo alla parola "coscienza", bersagliandola di domande che, pur seppellite nel nostro passato, continuano ad assillare lo spirito.
22,00

Walter Gropius e la Bauhaus

Walter Gropius e la Bauhaus

Giulio Carlo Argan

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2010

pagine: XXV-200

Il volume si presenta come uno studio approfondito dell'opera progettuale di Gropius, il cui merito non è soltanto d'inserire correttamente quest'ultima nel quadro delle vicende architettoniche del secolo scorso, ma altresí di farne un tassello decisivo della cultura moderna. Ma il saggio è anche una appassionata meditazione sui modi e le idee dell'avanguardia europea piú sensibile alle possibilità offerte dalla civiltà industriale, e rappresenta pure una proposta ideologica e critica di largo respiro, che nel corso del tempo ha riscosso molte adesioni e suscitato altrettanti dibattiti. Per Argan la crucialità del Bauhaus consiste nel riflettere la crisi della società tedesca tra le due guerre (e in senso piú generale dell'intera cultura moderna) e al tempo stesso nel proporsi come strumento di riforma artistica che ambisce a creare un diverso modello sociale. Né tale compito risulta vanificato ai suoi occhi dalla chiusura d'autorità della scuola da parte del nazismo, o dagli esiti spesso discutibili dell'attività progettuale di Gropius in America. Il carattere emblematico che la sua figura e la sua opera assumono in queste pagine deriva dall'idea che industrial design, architettura e urbanistica siano unificate e attraversate da un identico valore civile: un'idea nobile e potente che, nonostante l'apparente sconfitta odierna, riesce ancora una volta a trovare le ragioni profonde e universali della propria affermazione. (Nuova introduzione di Marco Biraghi)
25,00

Le sinfonie di Mozart

Le sinfonie di Mozart

Massimo Mila

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2010

pagine: 161

A fronte delle aure corrusche e rosseggianti del mitico Sessantotto, Massimo Mila propone ai suoi studenti un corso apparentemente normale dedicato alle Sinfonie di Mozart. Dalle puerili ispirate al modello del Bach londinese alle italiane "senza Minuetto", alle parigine e mannheimeriane alle prime viennesi o salisburghesi, agli ultimi, scatenati capolavori poi catturati dal grande Repertorio sinfonico concertistico pre-romantico, romantico, post-romantico, neo-romantico ecc. La presentazione delle opere segue più linee di sviluppo e accumula più vedute "in soggettiva" del corpus mozartiano attivate con souplesse, ma effettivamente dialettiche, nella misura in cui è dialettizzato l'apprezzamento dei valori dei testi. L'interesse microscopico al dettaglio corrisponde a una sfida rivolta alla apparente fortissima somiglianza reciproca delle opere, sempre centrando la scoperta di un momento evolutivo, o rilevando il sintomo, spesso mascherato, di un travaglio. Mila accumula prove, sinfonia dopo sinfonia, del cimento della accondiscendenza e della libertà, quale si rappresenta nel puro testo musicale mozartiano via via che scorre nel tempo fitto e breve della sublime biografia artistica dell'autore. Costruita in tal modo, sensibilmente ma sottotraccia eroica, una icona di lotta per la libertà nei contesti della necessità, Mila consegna il suo Corso mozartiano, "normale ma non troppo", alla piccola turbolenta turba di allievi contemporanei.
21,00

Buddhismo

Buddhismo

Damien Keown

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2010

pagine: 147

Da quando il Buddha, intorno al 500 a. C, consegnò le dottrine, il dharma, ai suoi seguaci, il nuovo credo religioso prese a diffondersi in tutto l'Oriente. Dall'India si trasmise alla Cina e, nella variante Zen, raggiunse anche il Giappone, finché via via, alle soglie dell'Otttocento, cominciò a esercitare un grandisssimo fascino anche in Occidente. Damien Keown con mano sicura traccia in questo volume una mappa dell'universo buddhista affrontandone gli aspetti storici, filosofici e rituali. Il Karma, la rinascita, le quattro nobili verità, il nirvana, la meditazione, sono alcune delle principali tappe del suo percorso in questa religione dal fascino inesausto. Completa il volume una nota sul buddhismo in Italia e l'elenco dei centri buddhistici attivi nel nostro Paese. Con illustrazioni e cartine nel testo, e una bibliografia che accompagnerà il lettore nella scelta dei testi di approfondimento.
15,00

Artisti e committenti fra Quattrocento e Cinquecento

Artisti e committenti fra Quattrocento e Cinquecento

Salvatore Settis

Libro: Copertina morbida

editore: Einaudi

anno edizione: 2010

pagine: 234

Come funziona il laboratorio della creazione artistica nell'Italia del Rinascimento? Qual è il gioco delle parti fra artista, committente, "consiglieri" e "amici" dell'uno e dell'altro? Quale il loro rapporto col pubblico? Queste le domande che Salvatore Settis, nel saggio che dà il titolo a questo volume, apparso nel 1981 negli "Annali della storia d'Italia Einaudi", pone a numerosi artisti, da Giorgione a Mantegna, da Leonardo a Leon Battista Alberti, da Michelangelo a Vasari. Un insieme di casi concreti, guardati da vicino con l'ausilio di contratti, lettere e altri documenti contemporanei, consente di descrivere e analizzare le pratiche socio-culturali che articolano il rapporto committente-artista, esplorandone le dinamiche ed evidenziandone le costanti. Settis mette cosi a fuoco la distribuzione dei ruoli nel processo di creazione di un'immagine, ma anche il progressivo accrescersi dello spazio operativo dell'artista, il suo impadronirsi dell'"invenzione" che all'origine faceva parte dell'"intenzione" del committente. Tre saggi su Giorgione (fra cui una nuova interpretazione della Pala di Castelfranco) chiudono il cerchio, tornando a un artista il cui rapporto con la committenza è, per la scarsezza di documentazione diretta, oggetto di studio particolarmente stimolante. (Postfazione di Antonio Pinelli)
21,00

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