Einaudi: Piccola biblioteca Einaudi. Mappe
Il primo libro di diritto comparato
Sabrina Ragone, Guido Smorto
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 272
Il volume offre al lettore una prima introduzione al diritto comparato. Ripercorre le definizioni, i concetti fondativi e il lessico essenziale che stanno alla base della disciplina. Ricostruisce i modi più utilizzati per ordinare i sistemi giuridici del mondo, raggruppandoli in famiglie o determinando in che misura le diverse tradizioni giuridiche influenzano i diritti locali. Analizza come un approccio comparatistico al diritto abbia dato un contributo determinante alla descrizione dell'evoluzione del diritto nel tempo e della sua diffusione nello spazio. Passa in rassegna le diverse metodologie impiegate per fare comparazione giuridica, dal funzionalismo alla svolta culturale ed ermeneutica fino agli studi critici, e spiega come questi differenti approcci alla comparazione influiscano sulla comprensione di analogie e differenze. Nella parte finale analizza gli usi pratici del diritto comparato, con particolare riguardo alla sua utilità nella redazione di testi costituzionali e normativi nazionali, di trattati e accordi internazionali e nella costruzione dell'argomentazione giudiziale.
Storia dell'educazione. Una prospettiva globale
Mark S. Johnson, Peter S. Stearns
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 456
Dall'antichità al medioevo, e dalle prime società moderne a oggi, l'educazione dell'infanzia e la formazione delle giovani generazioni ha costituito una problematica di cruciale importanza per ogni tipo di società. Questo libro analizza da un punto di vista di storia globale l'intreccio di componenti economiche, religiose, sociali e culturali alla base delle diverse concezioni dell'idea di educazione, così come dell'organizzazione e delle pratiche dei sistemi educativi nel corso dei secoli. A partire dalle epoche successive alla classicità, le reciproche influenze culturali hanno coinvolto in misura crescente l'universo dell'educazione. In tempi più recenti, i collegamenti transnazionali e l'inarrestabile aumento della mobilità delle persone hanno contribuito in modo decisivo all'elaborazione e diffusione dei principali modelli educativi che si sarebbero affermati nel mondo. Spaziando dall'Europa alle Americhe, dall'Asia meridionale e orientale all'Africa, questo libro sottolinea altresì l'influsso che aspetti caratteristici della modernità, quali l'industrializzazione e il nazionalismo, e della contemporaneità, come la globalizzazione e la digitalizzazione, hanno esercitato nell'ambito dell'educazione, contribuendo alla sua radicale trasformazione. Nel corso del volume, Mark S. Johnson e Peter N. Stearns danno risalto alle tensioni costantemente presenti tra élite e interessi statali in campo educativo, così come alle rivendicazioni provenienti dal basso di più ampie possibilità di accesso e di una scuola maggiormente inclusiva. Strumento ideale per studenti e studiosi di storia dell'educazione, questo libro, in virtù di una prospettiva originale, si distingue nettamente dalla più tradizionale saggistica disponibile in Italia su queste tematiche.
Il primo libro di filosofia morale
Emilio Carlo Corriero
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 256
Cosa è giusto fare? Cos’è il bene? Come dovremmo vivere? Sono queste solo alcune delle domande, fondamentali per la nostra esistenza, che costituiscono il nucleo della filosofia morale alla quale questo libro intende introdurre. Come primo avvio alla disciplina, il saggio si propone innanzitutto di fornire al lettore le coordinate della filosofia morale, ripercorrendo le sue definizioni e i suoi concetti, le fonti che vi stanno alla base, le principali teorie, le correnti e i protagonisti (da Socrate e Platone ad Aristotele, dallo stoicismo all’epicureismo, da Agostino a Tommaso, da Hume a Kant, da Nietzsche a Wittgenstein, da Anscombe a Williams), nonché i più recenti campi di applicazione (come la bioetica, l’etica ambientale, l’etica delle nuove tecnologie), prestando particolare attenzione alla riflessione etica dell’ultimo secolo. Ma il libro si rivolge anche a chi già conosce gli elementi fondamentali dell’etica, presentandosi nella forma di un saggio che intende sottolineare in particolare la funzione attiva e istituente della filosofia morale, nella direzione di un’etica capace di orientare l’individuo nella complessità del nostro presente.
Il primo libro di diritto
Valeria Marcenò
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 136
Il diritto permea di sé ogni parte della vita individuale e sociale dell’essere umano. Non vi è aspetto che non ricada sotto qualche regola o qualche principio. Allo stesso tempo, però, il diritto incute timore: spaventano il suo tecnicismo, la sua dimensione intrusiva. Fino a indurre a ritenere che sia difficile, se non impossibile, da comprendere. Come se solo i tecnici potessero capirlo. “Il primo libro di diritto” si propone di sfatare questo sentimento diffuso. Scritto in un linguaggio il più possibile accessibile, intende rivolgersi a tutti coloro che vogliano avvicinarsi al diritto, coglierne la natura, lo scopo e le dinamiche, sfuggendo a quella istintiva propensione a considerarlo altro da sé e dalla propria vita, se non addirittura qualcosa che, ponendo solo vincoli, divieti e costrizioni, limita la propria autonomia e libertà.
Montesquieu. Il coraggio della moderazione
Jean Starobinski
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 272
Da molto tempo esaurito, "Montesquieu" non è solo il primo libro che Jean Starobinski pubblicò a trent'anni nel 1953. È un saggio che il grande studioso giudicava fondamentale, al punto da redigerne una versione ampliata e trasformata quarant'anni dopo. Se Montesquieu ha accompagnato Starobinski lungo l'arco di tutta la sua vita, è perché fu un pensatore sempre di nuovo attualizzato dalla storia; fu l'uomo della moderazione, un atteggiamento che rende possibile la massima apertura sul mondo e il massimo grado di coinvolgimento nel mondo. Come mostra Martin Rueff nell'ampio saggio introduttivo alla presente edizione, ascoltare l'appello alla moderazione di Montesquieu nel 1953 significava sforzarsi di cercare la voce della ragione nel momento in cui il mondo cominciava a fare faticosamente i conti con il caos e gli stermini della Seconda guerra mondiale proprio mentre stava entrando nell'epoca della Guerra fredda e delle guerre di indipendenza. Nel 1994, quando il muro di Berlino era appena caduto e gli equilibri geopolitici si stavano radicalmente trasformando, quel richiamo assumeva un significato totalmente diverso. Leggere questo libro oggi inaugura prospettive ancora nuove: per Jean Starobinski, «l'idea di moderazione in Montesquieu implica uno stato perpetuamente vigile». Attraverso l'appassionato ritratto di un uomo di biblioteca e infaticabile lettore, pensatore e viticultore, innamorato delle sue terre e viaggiatore, scrittore di «intermittente rapidità», Starobinski mette a fuoco un nucleo fondamentale del pensiero dell'Illuminismo, fatto di ragione e libertà, riflessione e azione. Introduzione di Martin Rueff.
Il primo libro di geografia
Mauro Varotto
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 288
Negli ultimi anni si lamenta da più parti un'ignoranza geografica crescente: non si conoscono più le province, le capitali, i nomi dei monti e dei fiumi... è in realtà la punta dell'iceberg di una più profonda e grave «indifferenza al dove» che caratterizza ampi settori della società ed economia contemporanea. Eppure, anche se le ore d'insegnamento della Geografia sono pressoché scomparse dalle scuole superiori, la geografia è ovunque: nei cibi che consumiamo, nei paesaggi del quotidiano, nella geolocalizzazione involontaria di ogni nostro spostamento, nei cambiamenti climatici e nelle complicate rotte dei migranti. Oltre il bagaglio di nozioni scolastiche elementari, la vera sfida è riuscire a recuperare la natura relazionale del nostro rapporto con lo spazio, che può fornire risposta alle istanze di un mondo sempre più interconnesso e al tempo stesso frammentato. Questo libro vuole essere un punto di partenza per un viaggio attorno ai concetti fondativi della geografia, per illuminarne l'evoluzione storica e la complessità semantica. Più che aiutare a memorizzare posizioni degli oggetti nello spazio, intende essere una prima bussola per posizionare se stessi, e orientare verso una cittadinanza più consapevole e responsabile. Questa disciplina affascinante quanto «indisciplinata», dagli orizzonti ampi e dai confini incerti, ci addestra a un pensiero complesso sul mondo, stimolando un senso di appartenenza al nostro pianeta, che è Terra e Mondo, cosmo e focolare, corpo fisico e immaginazione. Avrà raggiunto il suo scopo se riuscirà a unire il dove al perché, a illuminare la relazione invisibile tra le cose eterne e l'effimero, tra una piccola rosa e il vulcano spento.
Il primo libro di didattica della storia
Andrea Miccichè, Igor Pizzirusso, Marcello Ravveduto
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 320
Alla base di questo volume vi è la consapevolezza che i nuovi insegnanti di storia appartengono alla generazione dei Millennials e che si rivolgeranno a studenti della generazione Z, detta anche Google Generation. Ciò comporta la necessità di un cambiamento di prospettiva. “Il primo libro di didattica della storia” è scritto da tre storici che appartengono alla categoria dei coloni digitali, hanno conosciuto la vita prima del web e dell’ipermediazione e sono stati protagonisti del boom della cyber technology. Anche in ragione di questo mutamento, è ormai possibile guardare alla didattica della storia come a una palestra del pensiero critico, addestrato alla verifica delle fonti, per promuovere l’assorbimento della rivoluzione digitale, così come in passato altre generazioni di umanisti hanno incorporato le nuove conquiste tecnologiche nel flusso della metamorfosi sociale. Oltre che come strumento di formazione di docenti e studenti, il volume si propone all’attenzione del pubblico appassionato di storia, chiamato a confrontarsi quotidianamente con un’offerta di passato sempre più imponente, articolata e complessa proveniente, oltre che dai tradizionali libri di studio e testimonianza, da una pluralità di media.
Le tecniche dell'arte medievale. Materiali, lavorazioni e percezione visiva
Virginia Caramico
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 272
Tutt’altro che inerti, i dipinti medievali sono animati in superficie da trapassi continui di luce, materia e spessori: effetti di pittura a corpo si alternano a campiture levigate, intarsi di opaca immaterialità a fenomeni di lucentezza puntuale, parti concave a inserti in rilievo, e così via. Sin dalle prime fasi del lavoro, i pittori perseguivano la sensibilizzazione ottica delle superfici combinando materiali e lavorazioni in tessiture pittoriche screziate, che reagivano alla variabile incidenza della luce e alla mobilità del punto di vista dei fruitori nello spazio. I modi della percezione cangiante che così si realizzava sono poco evidenti all’occhio moderno, abituato a condizioni di fruizione delle opere sempre più standardizzate e uniformanti. Questo libro vuole guidare lo sguardo a riconoscere le operazioni strumentali a quella valorizzazione mutevole e soggettiva dei materiali che è cifra caratteristica della pittura medievale. Dalla progettazione alla finitura delle superfici, le fasi della pittura, in tavola e in muro, sono ripercorse e illustrate sul filo di una rilettura critica del celebre “Libro dell’arte” di Cennino Cennini (1400-1420 circa) e attraverso una selezione di casi esemplari. Così concepito, il volume è un esercizio di esegesi delle tecniche pittoriche, interpretate non come episodi di adesione normativa a un formulario statico di conoscenze, bensì come fenomeni dinamici di cultura visiva, pienamente organici allo stile e all’iconografia.
Il primo libro di economia
Tony Cleaver
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 328
Questo libro è un’introduzione autorevole e coinvolgente ai temi fondamentali dell’economia contemporanea. Aggiornato rispetto alle più recenti tendenze in atto nell’economia del mondo globalizzato, e prendendo in considerazione fenomeni diversi quali la recessione globale, i problemi attuali dell’Eurozona, le trasformazioni in corso nella struttura del commercio mondiale, il mercato immobiliare o valutario, “Il primo libro di economia” illustra e discute tutte le problematiche e le parole chiave della disciplina. Tra queste, il modo in cui funzionano i diversi sistemi economici, i successi e i crolli delle economie di mercato, l’impatto dei mercati emergenti sull’economia mondiale, le interazioni di prezzo, domanda e offerta, il ruolo delle banche e dell’industria finanziaria, le condizioni che consentirebbero di superare le fasi di recessione e di ridurre la povertà, l’impatto dell’economia sull’ambiente. Arricchito con studi di caso riguardanti le scelte da adottare in relazione alle economie in fase di sviluppo, l’impatto della crescita sul prezzo delle risorse naturali e le conseguenze di un crack finanziario, e corredato di un glossario di termini fondamentali, il libro costituisce una guida ideale per chiunque voglia capire davvero in che modo funziona l’economia, e quindi il mondo.
Storia della letteratura tedesca. Dal Tardo Illuminismo all’età delle Avanguardie
Elena Agazzi, Guglielmo Gabbiadini
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 544
Questo volume, prima parte di un progetto di storia della letteratura tedesca moderna e contemporanea, prende le mosse da quello che si può definire il «laboratorio di un nuovo umanesimo della cultura europea», sviluppandosi dal Tardo Illuminismo agli anni Venti del XX secolo. Si rivolge a studenti e a studiosi, così come a chi voglia approfondire la straordinaria fioritura letteraria dei Paesi di lingua tedesca in età moderna, capaci di offrire alla cultura mondiale, tra i tanti altri, autori del calibro di Goethe, Schiller, Herder, Hölderlin, Kleist, Lichtenberg, Hoffmann, Stifter, Hesse, Walser, Kafka, Musil e i fratelli Mann. Ogni periodo è introdotto da un ampio inquadramento generale, che ricostruisce il contesto storico-culturale e considera l’intreccio delle opere letterarie e poetiche con il pensiero critico, i fenomeni artistici e le scoperte scientifiche del tempo. I singoli movimenti e autori sono sempre analizzati in modo da cogliere una caratteristica saliente di cui sono espressione. Un breve riassunto delle opere più rappresentative delle varie fasi letterarie integra l’excursus sulla vita e sulle attività dei protagonisti, che contempla i generi, i temi e i motivi in cui si sono distinti.
Display. Luoghi, dispositivi, gesti
Elisabetta Modena
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 328
“Display” è un libro sul mostrare e il mostrare è il contenuto messo in display nelle sue pagine. La prima accezione di questo termine inglese è del resto legata al verbo 'to display' e riguarda l’atto di mettere in mostra qualcosa: vi è inclusa una sfumatura che si deve alla sua etimologia – dal latino tardo displicare che significa «spiegare», «svolgere» e che conferisce a questo atto una qualità narrativa. Parlare di display espositivo significa dunque alludere all’allestimento di una mostra o di una serie di oggetti, alle tecniche, alle teorie e alle forme di storytelling che ne sono parte costitutiva. Una seconda e diffusa accezione è legata al digitale e alla visualizzazione su schermo di dati e immagini, ma ancora una volta anche al processo di presentazione di tali contenuti. Apparentemente distanti, queste due declinazioni sono oggi intessute in esperienze che le ibridano generando un nuovo vocabolario, che ci consente di porre nella stessa prospettiva la Wunderkammer cinquecentesca e un archivio digitale, la cornice di un quadro e quella di un device indossabile. Al concetto di display fanno capo «luoghi» nei quali i contenuti vengono organizzati, «dispositivi» intesi come strumenti e oggetti teorici, e «gesti» messi in atto per produrre senso. Tramite la suddivisione in queste tre sezioni il volume tratteggia la complessità di un tema chiave della contemporaneità, restituendone al contempo le radici storiche.
Il primo libro di sociologia dei consumi
Vanni Codeluppi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 208
Parlare di «società dei consumi» non è più di moda. Oggi si preferisce ricorrere ad altre etichette per definire il mondo contemporaneo. Eppure è indubbio che i consumi continuino a essere uno dei fenomeni che caratterizzano maggiormente la vita delle persone e i sistemi sociali. Questo volume cerca di analizzarli in maniera sistematica adottando una prospettiva allargata, come quella propria dello sguardo sociologico. E proponendo al lettore una struttura facilmente percorribile che si basa sul tragitto che, a partire dalla loro ideazione, viene compiuto ogni giorno dai prodotti per arrivare nelle case dei consumatori. I prodotti sono pertanto qui considerati non solo nei loro aspetti storici e rispetto alle motivazioni degli individui nei loro confronti, ma anche dal punto di vista delle loro peculiarità estetiche. Inoltre, vengono analizzati nella fase in cui sono comunicati e promossi presso i consumatori attraverso i principali strumenti mediatici, e nel momento in cui vengono distribuiti attraverso i diversi canali esistenti. Infine, il libro prende in considerazione gli usi che i consumatori fanno dei prodotti e le difficoltà che questi incontrano in rapporto all’ambiente naturale e alle ideologie critiche nei loro confronti.

