Einaudi: Gli struzzi
Il misterioso intermediario. Igor Markevic e il caso Moro
Giovanni Fasanella, Giuseppe Rocca
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2003
pagine: XII-264
Roma, 9 maggio '78. Al Viminale, il ministro degli Interni Cossiga attende la notizia della liberazione di Aldo Moro. Quando squilla il telefono, gli si annuncia invece il ritrovamento del cadavere del presidente democristiano, in una Renault rossa lasciata in via Caetani. Il dolore si mescola a profonda delusione: qualcuno ha tradito i patti, capovolgendo l'esito di una segretissima trattativa dove a condurre il gioco era stato chiamato un abilissimo mediatore. Secondo Giovanni Pellegrino, il senatore-detective che per sette anni ha presieduto la Commissione parlamentare sulle stragi e sul terrorismo ha un nome illustre: Igor Markevic, il Maestro di origine russa che ha diretto le maggiori orchestre del mondo.
Italia S.p.A. L'assalto al patrimonio culturale
Salvatore Settis
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2002
pagine: 149
Norme recenti hanno offerto ai privati la gestione di parchi e musei e reso possibile l'alienazione del patrimonio dello Stato italiano attraverso due società, la Patrimonio S.p.A e la Infrastrutture S.p.A., suscitanto numerose perplessità in Italia e all'estero. Il libro di Salvatore Settis esamina le caratteristiche specifiche del patrimonio culturale italiano, il suo legame con il territorio, la storia e la lingua del Paese, il suo significato per la società civile. Esperienze, tentativi e fallimenti della pubblica amministrazione nella gestione del patrimonio culturale vengono messi a confronto con quanto accade in Europa e in America, ma anche con le potenzialità del "sistema italiano".
Il regno inerme. Società e crisi delle istituzioni
Giuseppe De Rita
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2002
pagine: 89
Giuseppe De Rita analizza la crescente delegittimazione delle istituzioni in Italia. Considerati entro una prospettiva di lungo periodo, gli elementi di fragilità e ambiguità delle istituzioni vengono ricondotti alle origini dell'unificazione italiana, in quello scarto fra unità politica e amministrativa evidente fin dal 1870. Ma è con gli anni Sessanta che le istituzioni dello stato italiano da fattori di "traino" di una società arretrata e arcaica si trovano a rincorrere una società in forte sviluppo. Fino agli ultimi anni dove si assiste, sempre più impotenti, a una progressiva distanza fra istituzioni e società, ampiamente attraversate da processi di "molecolarità".
Il silenzio dei comunisti
Vittorio Foa, Miriam Mafai, Alfredo Reichlin
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2002
pagine: 105
Queste brevi lettere, cariche di ricordi del passato ma anche ansiose di futuro, riprendono una discussione da tempo interrotta nel mondo politico. Quella sul comunismo italiano del Novecento. Foa riprende il discorso scrivendo agli inizi del 2002 a due ex comunisti carichi di memoria, Miriam Mafai e Alfredo Reichlin, ed essi hanno risposto. I linguaggi sono diversi. Miriam Mafai ci offre un racconto suggestivo sulla sua vita di militante cosí ricca di speranze e di delusioni. Alfredo Reichlin ci offre una impegnata analisi della sua esperienza di dirigente politico, e punta deciso sulla gravità dell'oggi. Foa sollecita il confronto.
Trent'anni di storia della cultura a Torino (1920-1950)
Norberto Bobbio
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2002
pagine: 143
Il saggio di Bobbio presenta una galleria di personaggi, grandi e minori, da Gobetti a Ginzburg, da Cajumi a Monti, da Salvatorelli a Pavese, e una storia di iniziative culturali, brevi e folgoranti come la 'Biblioteca Europea' di Franco Antonicelli, o durature come la casa editrice di Giulio Einaudi, che Bobbio evoca con la pazienza del cronista, oltre che con la partecipazione di chi parte di questo mondo ha conosciuto di persona. Il saggio presenta una affilata tesi, che ha fatto e fa molto discutere: l'equazione 'fascismo uguale incultura, là dove mostra come gli intellettuali che rompono gli schemi convenzionali e battono nuove strade diventino, di fatto, espressioni di antifascismo.'
Raffaele Mattioli e il filosofo domato. Storia di un'amicizia
Sandro Gerbi
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2002
pagine: 230
"Ho assunto un filosofo domato!": è con queste parole che nei primi anni Trenta ha inizio lo straordinario rapporto d'amicizia e collaborazione tra l'americanista Antonello Gerbi, capo dell'Ufficio Studi della Banca Commerciale a Milano, e Raffaele Mattioli, "banchiere-letterato". Utilizzando soprattutto gli inediti e i carteggi familiari, l'autore, figlio di Antonello Gerbi, ricostruisce questo sodalizio attraverso una biografia parallela che vede tra gli "attori" Toepliz, Luigi Einaudi, Croce, Malagodi, Solmi, La Malfa, Bacchelli, Togliatti.
La Russia post-sovietica. Un viaggio nell'èra Eltsin
Roj A. Medvedev
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2002
pagine: 421
La rivoluzione "anti-comunista" dell'estate del 1991, imposta dall'alto per volontà di Boris Eltsin e del suo entourage al fine di abolire l'industria di Stato, privatizzare le infrastrutture e consentire alla Russia l'ingresso a pieno titolo nell'economia di mercato, era sostenuta da gran parte dell'opinione pubblica, delusa dagli scarsi risultati della perestroika. Sette anni più tardi l'intero sistema economico russo crollò. Non vi fu nessun complotto; il peso stesso degli errori e delle scelte approssimative causò una generale bancarotta. Roj Medvedev cerca di far luce su un decennio complesso e drammatico dove interessi economici e sociali si sono spesso incrociati con quelli della malavita.
L'asimmetria e la vita. Articoli e saggi 1955-1987
Primo Levi
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2002
pagine: 265
Il volume raccoglie una scelta degli scritti saggistici di Primo Levi comparsi su giornali e riviste fra il 1955 e l'anno della sua scomparsa, il 1987. Sono testi dedicati ad Auschwitz, all'ebraismo, recensioni di libri, saggi curiosi di argomento scientifico, letterario, linguistico. La scelta è fondata sull'edizione delle "Opere", pubblicate nel 1997 nella "Nue", cui si aggiungono alcuni scritti inediti o ritrovati successivamente.
L'eredità di Auschwitz. Come ricordare?
Georges Bensoussan
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2002
pagine: 178
Nell'"Eredità di Auschwitz", Georges Bensoussan indaga con sguardo acuto e lucido non tanto la dinamica della shoah come fatto storico, quanto il modo in cui la civiltà occidentale ha gestito e gestisce la memoria dell'evento. Per Bensoussan è necessario iniziare a prendere in considerazione le questioni politiche che questa storia solleva, a cominciare dal problema del suo insegnamento alle generazioni presenti e venture, e ad adottare un approccio critico che potrebbe anche apparire impopolare.
N.Y. undici settembre. Diario di una guerra
Gianni Riotta
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2001
pagine: 139
Gli eroi del volo 93, che mettono ai voti la decisione di non arrendersi ai terroristi. Glenn Winuk che "è tornato dentro per dare una mano" ed è rimasto sepolto. L'uomo che si è buttato giù come un funambolo e "volava con il berretto calcato in testa", la ragazza che dice "da quel giorno camminiamo a testa bassa". Ma anche il maggiore Sonya Finley che spiega alla lavagna l'equazione "più sicurezza, meno libertà" e gli strateghi del Pentagono a lezione dal generale Giap. Le due torri non ci sono più, la "prima guerra asimmetrica mondiale" è cominciata.
La democrazia in Europa
Larry Siedentop
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2001
pagine: 304
Partendo dall'esempio d'Oltreoceano, l'autore esamina le possibilità di riprodurre le caratteristiche federaliste statunitensi nel Vecchio Continente e analizza le principali forme di governo esistenti in Europa. La ricerca di un possibile modello da applicare a tutta l'Unione Europea combina le grandi teorie istituzionali a quelle filosofiche, risalendo alle radici più profonde del liberalismo.
G8/Genova
Giulietto Chiesa
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2001
pagine: 97
Il racconto in presa diretta delle giornate del G8 a Genova: non la ricostruzione dei fatti ma ciò che l'autore ha visto con i propri occhi, insieme ai ricordi personali, le riflessioni, l'eco degli incontri lungo le strade della città assediata. Gli incontri della vigilia, la colorata manifestazione dei migranti il 19, gli scontri del 20 culminati con la morte di Carlo Giuliani, il massiccio corteo pacifista disperso nell'ultima giornata del 21. Le giornate di Genova diventano occasione per riflettere sui tratti ancora informi e aperti di un'inedita società globale, in bilico fra violenza e pacifismo, tra gli schemi tradizionali della politica e le nuove frontiere dell'impegno.

