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Tra le righe libri

Cassola e il disarmo. La letteratura non basta. Lettere a Gaccione 1977-1984

Cassola e il disarmo. La letteratura non basta. Lettere a Gaccione 1977-1984

Libro: Libro rilegato

editore: Tra le righe libri

anno edizione: 2017

pagine: 266

Angelo Gaccione è stato l’intellettuale più vicino a Cassola nella sua strenua e appassionata campagna pacifista. Di sicuro è stato il solo, dopo la morte dello scrittore, a tenerne desta nei suoi scritti, l’idea del disarmo unilaterale. A Cassola toccò la stessa sorte vissuta negli anni precedenti da Pasolini, fatta di avversione, ostilità, isolamento. Con rare eccezioni, questo fu l’atteggiamento dell’ambiente intellettuale al quale era da sempre appartenuto, e da cui si aspettava un convinto appoggio al suo impegno per il disarmo. Disarmo caparbiamente ribadito con scritti e conversazioni, fino a quando ne avrà le forze, dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso a oltre la metà degli anni Ottanta; disarmo colto nella sua drammatica urgenza non più dilazionabile, e che lo porterà a fondare anche una Lega disarmista. Un’urgenza che le lettere a Gaccione registrano in tutta la loro lucida spietata consapevolezza.
18,00

Ricordati del fuoco. Una biografia familiare a Casperia

Ricordati del fuoco. Una biografia familiare a Casperia

Raffaello Masci

Libro: Libro in brossura

editore: Tra le righe libri

anno edizione: 2017

pagine: 448

Virginia va a fare la serva a Roma che è ancora bambina. Le propongono di sposare un vedovo depresso e inetto. Zappa, sospira, prega e mette al mondo due figli scheletrici ma svegli e intelligenti. Lei sa che loro ce la faranno nonostante due guerre, un terremoto, un’epidemia e una sequenza infinita di carestie. È ormai vecchia quando può tirare un respiro di sollievo: la vera tragedia si consumerà allora. Richetta è una bambina orfana allevata in una capanna da uno zio celibe. Mette al mondo nove figli, si fa carico di sette nipoti, protegge una famiglia di ebrei durante la guerra. Poi anche lei tira un respiro di sollievo… ed è la catastrofe.
16,00

Nata per mare. Luisa Carlotta di Borbone

Nata per mare. Luisa Carlotta di Borbone

Simonetta Simonetti

Libro: Libro in brossura

editore: Tra le righe libri

anno edizione: 2017

pagine: 112

Un saggio che ricostruisce, attraverso le lettere, la vita di Maria Luisa Carlotta di Borbone-Parma, principessa d'Etruria, principessa di Sassonia, nata sulle onde del mare sulla nave diretta a Barcellona il 2 ottobre 1802 e morta a Roma il 18 marzo 1857. A sette mesi di vita perse il padre, a sei anni occupata da Napoleone la Spagna, seguiva in esilio la madre a Marsiglia. A sette anni divisa dal fratellino venne, sempre da Napoleone, tenuta prigioniera in un Monastero a Roma. Fu liberata solamente nel 1814 da Murat. Luisa Carlotta aveva allora dodici anni. Delle donne si ricordano le eccezionalità o lo scalpore che la loro vita provocò nel periodo in cui vissero. Sante, regine, prostitute ed eroine dotate di “viril virtù” i loro nomi appaiono qua e là nei manuali scolastici con brevi e scarsi commenti come se nella storia esse fossero state solo figure fugaci. Una presenza per lo più carsica, quella femminile, che solo da poco è riuscita ad emergere grazie a molteplici studi e ricerche. La scoperta dei carteggi epistolari di Luisa Carlotta ci offre una lettura singolare, intima, fragile, di una ragazza che nella prima metà dell’Ottocento a Lucca cerca la propria libertà.
13,00

I vermi odiano il gin

I vermi odiano il gin

Gianni Monico

Libro: Libro in brossura

editore: Tra le righe libri

anno edizione: 2017

pagine: 114

Tra il visionario e il noir, tra il realismo più crudo e la fiction. Tre ferite aperte per tre racconti che non lasciano indifferenti i lettori. Sullo sfondo della nostra società i racconti che compongono il libro rispecchiano perfettamente il carattere visionario tipico di Gianni Monico. Il ritmo incalzante, il cinismo dei personaggi, i sorprendenti modi di uccidere, il tutto unito alla curiosità insopprimibile di sapere cosa accadrà nella pagina successiva, ecco gli ingredienti di un cocktail molto forte e perfettamente miscelato. Nessun punto di sutura tra il “Dottore”, “Casino” e “I vermi odiano il gin”. Non c’è speranza, nessuna illusione e nessuna apparente differenza tra vittima e carnefice.
14,00

Il passero e l'imperatore

Il passero e l'imperatore

Ciro Pinto

Libro: Libro in brossura

editore: Tra le righe libri

anno edizione: 2017

pagine: 230

Una storia e la Bellezza, con gli istinti che può suscitare, dal desiderio più genuino alla smania del possesso, fino alla perversione del dominio. Brian, un professore americano, riflette sulle antiche vicende della vita caprese dell’Imperatore Tiberio. E Capri, la cui bellezza è riconosciuta in tutto il mondo, fa da cornice. La vicenda di Clara appare emblematica. La sua bellezza suscita ammirazione, quasi soggezione, ma può anche scatenare gli istinti più biechi. Persino Brian, nonostante la sua sensibilità, la sua cultura e l’animo romantico, cade nella bramosia che dà il potere della conquista. Ma la Bellezza è un dono da condividere, nessuno se ne può appropriare, nemmeno l’Imperatore, che non poteva evitare che anche un piccolo passero potesse godere degli scenari che apparivano dalla sua dimora.
15,00

Travestimento proibito e altri racconti

Travestimento proibito e altri racconti

Patrizia Bartoli

Libro: Libro in brossura

editore: Tra le righe libri

anno edizione: 2017

pagine: 100

La valle del Serchio e la vita di paese negli anni ’50 e ’60, ma non solo, sono lo sfondo su cui si svolgono i sette racconti di questa raccolta. Sono i decenni di un difficile passaggio tra un mondo semplice, fatto di tradizioni e incrollabili regole sociali al limite del pregiudizio, e la modernità con le sue promesse di libertà e di benessere, spesso però ancora illusorie. I diversi protagonisti vorrebbero seguire le proprie aspirazioni ma non riescono ancora a liberarsi dai cliché che li imprigionano. Nascono così storie come quella di Raul, che aspira al benessere e si illude di ottenerlo con facilità. S’impelaga in traffici illeciti e vende anche se stesso, ma alla fine dovrà pagare un amaro conto alla vita. Oppure quella del ritorno di Alberto dall’inferno della guerra. Solo dopo aver superato difficili prove, riuscirà a trovare la felicità nell’affetto della famiglia e nelle piccole cose di tutti i giorni. Difficile rientro anche per Antonio, che aveva creduto alle menzogne del Fascismo e che ora subisce l’emarginazione e il disprezzo da parte del paese. Diversa è invece la storia di Anita, che aspira alla felicità senza tuttavia raggiungerla che solo in parte.
14,00

Angoli acuti

Angoli acuti

Monica Dini

Libro: Libro in brossura

editore: Tra le righe libri

anno edizione: 2017

pagine: 196

Un libro spigoloso, crudele, che mostra l’amore al tempo del consumo. In questa raccolta di racconti la bellezza dei mondi interiori si mostra fragile, di fronte alle crudeltà delle esistenze che vagano alla costante ricerca di un abbraccio, di un bacio, un sorriso. Quando leggiamo Monica Dini tutto ci sembra nostro e così le gioie, le paure, i disastri e i successi, si mescolano in un unico fuoco. Le donne sono fragili, ma anche solitarie lungo un paesaggio umano che non vede altre esistenze in vita. Gli uomini, nudi, carne mobile, tentano di essere riparatori di tremende ferite. Sono loro le protagoniste, nel bene e nel male, come lei che si racconta: “Ormai era tardi per tornare indietro. Sapeva di una stalla abbandonata. Seguì il sentiero di destra e la raggiunse. Su un lato della costruzione c’era una mangiatoia scavata in un grande tronco. Stava al riparo sotto una grondaia di lamiera. Aprì lo zaino e buttò il sacco a pelo nella mangiatoia. Avrebbe dormito lì, a giorno sarebbe tornata a casa. Nessuno avrebbe mai saputo niente. Poi pianse senza rumore come il fondersi del ghiaccio. Pianse per le sue illusioni e per quelle dei suoi figli. Per le umiliazioni. Per l’ingenuità."
14,00

La deportazione in Italia. Una pratica repressiva del colonialismo italiano in Africa

La deportazione in Italia. Una pratica repressiva del colonialismo italiano in Africa

Manila Maionchi

Libro: Libro in brossura

editore: Tra le righe libri

anno edizione: 2017

pagine: 174

La deportazione in Italia di sudditi coloniali è una vicenda poco nota. Eppure ha attraversato l’intero arco della presenza italiana in Africa, coinvolgendo migliaia di individui che, strappati alle loro terre, furono trasferiti in diverse strutture di detenzione già presenti in Italia. Adottata a scopo intimidatorio a partire dalle iniziali conquiste in Eritrea di fine Ottocento, la sua pratica divenne repressiva e sistematica nel secolo successivo, quando fu riproposta dapprima in Libia, ai danni della popolazione araba, e poi in Etiopia, a discapito della vecchia classe dirigente locale. Il volume analizza e ripercorre le fasi della storia della deportazione grazie all'ausilio bibliografico degli studiosi che ne hanno trattato, dedicando a ciascun caso un capitolo specifico.
15,00

Il reggimento cavalleggeri «Lucca» in guerra. Le operazioni tra il 1911 e il 1943

Il reggimento cavalleggeri «Lucca» in guerra. Le operazioni tra il 1911 e il 1943

Bruno Giannoni

Libro: Libro in brossura

editore: Tra le righe libri

anno edizione: 2017

pagine: 218

Dal Piave alla difesa di Roma, tra la guerra di trincea e l’abbandono dei Comandi dopo l’8 settembre del 1943. In questo libro l’appassionata storia del Reggimento “Cavalleggeri di Lucca” (16°) che partecipò alla guerra italo-turca sul suolo libico nel 1911 e 1912, per poi smontare da cavallo per formare le Compagnie Mitraglieri nelle trincee della Prima guerra. Nel corso della Grande Guerra “Lucca” venne anche impegnato in Albania, Macedonia e Bulgaria fino al 1919, prima di “appendere” lo stendardo nel 1920. Nel corso della Seconda guerra mondiale il nome “Lucca” rimase a due squadroni del Reggimento “Cavalleggeri Guide” dislocato in area di operazioni del fronte Greco-Albanese, Albania e Croazia. Il Reggimento “Lucca” venne ricostituito a Bologna come Reggimento motorizzato con ordine del 20 febbraio 1943, utilizzando il deposito del Reggimento corazzato “Vittorio Emanuele II” e assieme a questo, e a “Lancieri di Montebello”, costituì la 135a Divisione motocorazzata Ariete II, erede dell’unità omonima distrutta in Africa settentrionale. A Monterosi (Viterbo), a nord di Roma, dall'8 al 13 settembre 1943, “Lucca”, con gli altri reparti di Ariete II, resistette ai tedeschi.
15,00

Soldato Salza Renato l'eroismo e l'umiltà. La storia di un sopravvissuto alle campagne di Albania e di Russia

Soldato Salza Renato l'eroismo e l'umiltà. La storia di un sopravvissuto alle campagne di Albania e di Russia

Anna Raviglione

Libro: Libro in brossura

editore: Tra le righe libri

anno edizione: 2017

pagine: 130

Partito per il fronte greco-albanese nel 1941 e poi nel 1942 per la Russia il protagonista di questa storia rappresenta la dolorosa esperienza di un sopravvissuto a due campagne e anni di prigionia. Renato Salza era un soldato della divisione “Sforzesca” richiamato il 20 gennaio del 1941 nel 53° reggimento di fanteria “Umbria”. Il reggimento raggiunse il fronte greco-albanese partecipando ai combattimenti di Mali Scindeli, Mali Trebescines, Klisura. Il 9 aprile dopo quarantadue giorni di linea, il plotone di Salza venne finalmente posto a riposo e spostato nelle retrovie a Cascisti. Di 180 uomini erano rimasti solamente in 38. A luglio, dopo le ultime operazioni, l’unità rientrò a Biella. Il 26 giugno del 1942 Salza partì per la Campagna di Russia inquadrato nell’ARMIR. A Natale dopo la ritirata della “Sforzesca”, il soldato, con altri compagni, venne catturato e internato nel campo di concentramento 54/4 di Kamenka dal quale rientrerà solamente nel 1948.
14,00

Vittorio Tredici il fascista perfetto che salvò gli ebrei

Vittorio Tredici il fascista perfetto che salvò gli ebrei

Michele Citarella

Libro: Libro in brossura

editore: Tra le righe libri

anno edizione: 2017

pagine: 194

La storia è quella di un personaggio unico nella storia del fascismo, della Seconda guerra mondiale e delle vicende legate alle persecuzioni degli ebrei. Vittorio Tredici, come testimoniano i documenti raccolti, è un “Giusto tra le Nazioni” che ha salvato famiglie e rabbini dalla furia nazista dopo essere stato per anni un esponente di spicco del Partito Fascista fino a diventare stretto collaboratore di Mussolini a ridosso del giugno 1940. Tra gli uomini che costituirono le alte gerarchie fasciste e che occupavano ruoli di rilievo nel regime, diversi sono stati coloro che si sono discostati dal loro Duce a partire dal 25 luglio 1943, per esempio votando a favore dell’Ordine del Giorno “Grandi”. Nessuno però tra questi gerarchi o altri esponenti di spicco della classe politica italiana ha compiuto quello che ha fatto Vittorio Tredici: nella Roma setacciata dai nazisti impegnati nelle operazioni di deportazione, egli si mostrò astuto ed incurante del pericolo per salvare una famiglia di ebrei suoi conoscenti, che rimase ospite in casa sua. Pochi giorni dopo, anche un Rabbino poté godere della bontà e del coraggio del “fascista perfetto”.
15,00

Lupardo. Con notizia di Giorgio Bárberi Squarotti

Lupardo. Con notizia di Giorgio Bárberi Squarotti

Enrico Bertozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Tra le righe libri

anno edizione: 2016

pagine: 190

Un romanzo ambientato sulle montagne ideali della Garfagnana dove i luoghi non hanno più i loro veri nomi ma fantasie. Così la Pania diventa “la favola”, il fiume Turrite diventa “il sogno”, il paese di Molazzana diventa Poggio di sogno e Castelnuovo è Castel di sogno. Infine Taso diventa Pennàlta. “Grazie signor capitano-rispose Lupardo simulatore-ma io abito su un monte e di questi tempi non potrei aiutare mio padre nelle faccende come desidero, perché non ce n’è. D'altronde sta bene, e per le nostre necessità sarebbe meglio ci andassi in settembre o in ottobre. Invece c’è qui una buona famiglia delle mie parti che mi prega spesso di restare a cena. M’hanno dei riguardi perché mi fa male lo stomaco. Ci son tre bambini che mi vogliono bene e m’ascoltano a bocca aperta la sera quando gli conto le fòle. Son biondini, è bello accarezzargli i capelli. Si chiamano Marzia, Luigi, Nicolino. Il più grande ha dieci anni. I loro genitori si son trovati bene qui, soltanto soffrono un po’ come me di nostalgia del paesello. Ci raccontiamo le cose, mi vorrebbero trattenere con loro, ma come si fa?”
14,00

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