Stampa 2009
Sua eminenza verbale (1965 e dintorni)
Maurizio Cucchi
Libro: Opuscolo
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 28
L’età rende indulgenti con se stessi. O forse soltanto ci offre l’opportunità di scendere alle radici, senza provarne troppa vergogna, senza pudore. Alle origini, che includono sempre qualcosa di ciò che avverrà in seguito, anche se a volte in modo misterioso. Maurizio Cucchi ha ritrovato – insieme ad altri – questi suoi vecchi testi, scritti da un ragazzo che aveva allora tra i diciotto e i vent’anni circa, composti appunto attorno al ’65, e che non erano entrati neppure, tranne in un caso e in una versione leggermente diversa, nella plaquette tipografica Paradossalmente e con affanno del ’70. Sono piccoli, brevissimi testi e frammenti, sostanzialmente e nella forma tali e quali a come li aveva scritti, dove in trasparenza o in citazioni testuali si possono ben vedere gli esempi di grandi autori letti all’epoca. Ha poi voluto aggiungere, per rendere il tutto meno antico, alcuni testi scritti in tempi recenti.
La cura delle barche
Giovanni Gardella
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 72
È difficilmente inquadrabile il lavoro poetico di Giovanni Gardella e anche questo è un pregio. Si muove con disinvoltura e sottigliezza in varie direzioni e secondo registri diversi, ma sempre con esattezza e poetica onestà. Balza subito all’occhio l’efficacia del suo estro, molto vivo e inquieto con elegante discrezione. La felicità concreta delle sue immagini può far pensare all’opera di Luciano Erba. Eppure non si ferma qui, non si appaga di un solo modo. Molto spesso la sua parola è scattante e acuta; altre volte propone sequenze ritmiche incalzanti non lontane dall’esempio di Giancarlo Majorino. Ma anche in questo caso il riferimento è parziale, momentaneo. Insomma, si potrebbe dire che Gardella è sempre da un’altra parte e quando pensi di averlo inquadrato scappa via. Tanto è vero che riesce ad alternare momenti di dolce pacatezza ad altri di più nervoso taglio epigrammatico, magari mettendoli a fronte uno dell’altro e realizzando così inopinati attriti, interessanti scintille. L’ironia è tra le sue corde, ed è certo uno dei modi in cui meglio si esprime la sua intelligenza poetica. Un’ironia che è garbato sorriso, che molto spesso si tramuta rapidamente in delicata grazia.
Nihil
Alfredo De Palchi
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 108
È l'originalità forte e sdegnosa, il suo modo di scrivere lontano da ogni altra esperienza a lui contemporanea che contraddistingue la poesia di Alfredo de Palchi. Un'originalità non certo dovuta solo alla sua ormai lunghissima assenza dall'Italia, visto che è tale fin dalle sue prime prove, fin dal tempo, ormai remoto, di Sessione con l'analista, uscito da Mondadori quando era ancora un giovane poeta. È un modo di leggere e interpretare il mondo diretto, senza mediazioni ideologiche, sempre personale, e dunque autonomo e sorprendente. Oggi, raggiunta l'età venerabile di novant'anni, l'energia violenta della sua pagina non solo non cede, ma sembra essere aumentata. Lo conferma in pieno questo nuovo libro, la cui fisionomia molteplice e arrogante riesce ad imporsi con insolita incisività.
Un'intera umanità
Sergio Costa
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 80
Questo è il libro di esordio di Sergio Costa, costruito gradualmente, con anticipazioni uscite sull'"Almanacco dello Specchio" e su "Quadernario", e adesso rielaborato con grande cura. Si avverte subito l'originalità del pensiero e l'sciuttezza lucida dello stile, oltre alla chiarezza degli spunti tematici, a partire appunto dal suo incrocio tra animali e uomini, che sembra riprendere e orientare in modo del tutto personale un titolo e un argomento di riflessione per immagini trattato da Ermanno Krumm in uno dei suoi libri migliori. Vediamo questi animaletti che si muovono, così simili a noi esseri umani, e il loro strenuo e apparentemente vano agitarsi. Costa ci presenta personaggi senza volto, ricostruendo episodi di vita, ma come sottratti alla vicenda in cui si trovavano inseriti, per poi tornare ancora agli animali, nel gioco raffinato, acutissimo, di un vero e proprio bestiario, dove la precarietà misteriosa dell'esistere è sempre al confine col nulla, "perché da dentro la carne ci chiama / l'assenza, comunque la metti / viene fuori da tutte le parti."
Pensiero del niente. Testo francese a fronte
JeanCharles Vegliante
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 132
Nel 2004 Giovanni Raboni traduceva per Einaudi un primo libro importante di Jean-Charles Vegliante "Nel lutto della luce" e definiva l'autore "un poeta che viene da una grande tradizione come quella francese, ma anche, contemporaneamente, da una grande tradizione come quella italiana; esse risultano in qualche modo intrecciate, come se una filtrasse dentro l'altra e interagisse con l'altra non in momenti successivi, ma in una sorta di compenetrazione assoluta". L'approccio con i suoi versi è di immediato appagamento estetico, anche se il suggestivo intreccio di immagini che ci offre non è per nulla elementare o lineare, ma certamente è anche il frutto di un'elaborazione in chiave del tutto personale di toni e atmosfere provenienti dalla poesia francese del Novecento con influenze dovute ai grandi della nostra letteratura contemporanea come Fortini e Sereni o lo stesso Raboni. Il senso di perenne inquietudine, come la presenza di un'oscura minaccia pervasiva, penetra e increspa il gettito di immagini che costituisce un tratto decisivo di questa poesia.
Diario settentrionale
Carlo Valtorta
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 116
In questo nuovo libro di Carlo Valtorta, assistiamo a un susseguirsi, a volte pacato, a volte quasi vorticoso, di impressioni, di sottili interpretazioni di un reale prevalentemente opaco (a tratti livido), eppure carico di senso. Il nostro poeta viaggia, perlustra territori diversi, esplora un nord che è quello della sua Brianza, dei laghi e delle prealpi lombarde, ma anche quello, ben più estremo e forse avventuroso, della Scandinavia, delle "ricche capitali del merluzzo", dove gli appaiono "le forme entusiasmanti della neve". Valtorta conserva comunque una gentilezza di tratto, anche di fronte al "soffio plumbeo delle cose", nel raccontare situazioni quanto mai prosaiche, di cui il suo occhio va costantemente a caccia. Lo fa con sensibile attenzione al dato minimo, alla minuzia del reale. Il suo andare è quello delle "estati in bicicletta", delle gite locali, dell'"esotismo / delle domeniche in Brianza", in una condizione di ricercata normalità che sfiora la bizzarria di un anticonformismo senz'ombra alcuna di equivoco ideologico, o rimanendo colpito da "l'ambigua meraviglia del reale", dove si trovano anche turisti "americani che assaggiano / il riso col persico".
Uscire di città
Mario Santagostini
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 72
Libro di esordio di Mario Santagostini pubblicato da giovanissimo nel 1972 ed ora riproposto con lievi modifiche e con l’aggiunta di tre poesie inedite. Sorprende ancora oggi la sua maturità espressiva che significa equilibrio linguistico, capace di composizione senza sbavature, senso della parola e del verso, assenza di poeticismi, e, soprattutto, capacità di adeguare il tono e la pronuncia all’oggetto, al tema forte e tranquillamente enunciato dal titolo: quello di una presenza osservatrice marginale nella città e nei suoi confini. Un coerente poemetto elegiaco composto sull’andare pensoso in luoghi urbani decisamente impoetici: tra ruggini e squallori, tra fabbriche e periferie, tra nebbie e altre prestigiose opacità locali. Santagostini fanciullo realmente se ne andava elegiando nei paesaggi industriali di un Sironi…
La casa
Andrea Ponso
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2015
pagine: 72
Andrea Ponso ha scritto "La casa" a ventotto anni, dimostrando di possedere già compiutissima maturità espressiva, e una fitta trama di ossessioni strutturali che lo rendono sorprendentemente concluso e originale. Ponso è talmente se stesso che risulta difficile cogliere possibili ascendenze; forse più alla poesia francese che alla nostra, dove semmai si può rinvenire qualche riferimento nell'esattezza piana del primo Magrelli o nella complessità espressa in termini sottilmente didascalici di Giampiero Neri. Scriveva Santagostini, introducendo una scelta di suoi versi per l'antologia I poeti di vent'anni, che Ponso predilige, nelle sue perlustrazioni in anfratti minimi, le discese «verso il basso, l'inoltrarsi nelle zone incerte, ambigue e primigenie della natura. Zone in verità irreali, tra sogno e memoria, dove la divisione degli elementi non è avvenuta, dove natura e psichismo coabitano ancora». La casa è un poema, o meglio uno spazio mirabilmente limitato dove l'autore sembra potersi ritagliare un'area residua da abitare. E in questo spazio incide, paziente, la propria riscrittura delle infinitesimali ragnatele di senso di un mondo in cui si trova immerso, misteriosamente ospite.
Fogo infogà dal vento. Testo veneto e italiano
Giuseppe Bortoluzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2015
pagine: 84
La vitalità naturale che sprigionano i testi di Bortoluzzi, tenuto conto dell'età decisamente avanzata del loro autore, è un messaggio molto sorprendente e dotato di una chiarezza a suo modo davvero persuasiva. Lo è anche perché, in questi versi, domina una piena consapevolezza dell'umana precarietà e del breve tratto di vita che spetta ancora all'anziano, il quale non cerca affatto di autoingannarsi, ma dice chiaro: "Semo sull'orlo / veci oramai / un fiatin comici". Dialetto veneziano, il suo, limpidissimo e musicale, che si scandisce in versi brevi, brevissimi, proprio perché rapida, acuta, vuole essere la sua pronuncia, sottolineata da movimenti percussivi che ne accentuano quel senso di netta fisicità che li domina, che domina lo sguardo del poeta sul mondo. Una fisicità che trionfa soprattutto nell'osservazione delle donne, da quelle che osserva curioso passare, per arrivare fino a quella "Madonnina dei dolori che ride". Ma questo forte senso del corpo, della materia dell'esserci, è trattato da Bortoluzzi con molto garbo, con delicatezza e grazia e con accenti che a volte fanno venire alla mente poeti veneziani d'altre epoche.
Più non sai dove il lago finisca. I poeti di «Europa in versi» e il lago di Como
Libro: Libro rilegato
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2015
pagine: 80
In questa antologia sono raccolte poesie, frasi, aforismi dedicati al Lago di Como dalla maggior parte dei poeti che hanno partecipato al Festival Internazionale di Poesia Europa in versi, giunto nel 2015 alla sua quinta edizione. Quasi tutti i testi sono stati infatti scritti per essere inseriti nel libro e sono accompagnati da suggestivi scorci del paesaggio lariano fissati nelle fotografie di Daniela Ray. Il libro vuole essere una testimonianza di cinque anni di intensa attività e di impegno de La Casa della Poesia di Como nella diffusione della poesia. È un omaggio alla bellezza del Lario, espressa nella molteplicità di immagini e di suoni che le poesie di questa raccolta antologica suscitano nel lettore. La poesia, come ogni forma d'arte, è aspirazione alla bellezza, indispensabile alla nostra esistenza e come scrive Tzvetan Todorov "l'opera d'arte (...) infonde in noi una sensazione di pienezza, di compimento, di perfezione, esattamente ciò che vogliamo dalla nostra vita".
Lezioni elementari. Monologo sul maestro Gabriele Minardi
Roberto Mussapi
Libro
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2015
pagine: 28
Un monologo, questo di Roberto Mussapi, che è soprattutto il racconto sensibilissimo e ricco di figure e quotidiani eventi di un tempo remoto, quello dell'infanzia e della scuola, nel quale ognuno potrà godere della felicità di ritrovarsi, di ritrovare il sentimento vivo di un passato, il proprio, nei suoi tratti più impressi nella memoria. Ecco allora i nomi e i volti dei compagni di scuola, i temi in classe e le partite, la saggia regia educativa del maestro, al quale il poemetto è dedicato: un personaggio centrale nella crescita dell'io narrante, il cui felice consenso diverrà un solido modello di riferimento. Mussapi lavora su un doppio registro, e cioè quello orizzontale, narrativo-prosastico del vero e proprio racconto, e quello verticale, lirico-meditativo, eppure a sua volta descrittivo e concretissimo, dei corsivi sull'Universo e il suo aperto formarsi. Un microcosmo dentro la vastità del cosmo, un proiettarsi dell'uno nell'altro nel tempo non-tempo dell'umana memoria.
La sintassi sapiente
Cesare Imbriani
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2015
pagine: 84
La novità netta, sorprendente, in questo libro di versi, è data soprattutto dalla capacità dell'autore di offrirci una disincantata visione delle cose, dell'umano essere nel mondo, partendo dal contesto reale del presente, da una condizione storica che è la nostra, e dunque coinvolgendo nello stesso tessuto di testimonianza il dato personale (spostato sullo sfondo), il carattere di provvisorietà che è nel nostro destino, e le distorsioni di una realtà particolare nella quale siamo immersi. Ci voleva, dunque, per darci conto di tutto questo, con una forma di acuta intelligenza delle cose, un poeta che fosse anche economista? Evidentemente sì, a giudicare dall'efficacia, dalla chiarezza e dalla sensibilità specifica che in questo complicato paesaggio (e passaggio) d'epoca Cesare Imbriani mostra. Ma, a scanso di equivoci, occorre subito precisare, che la sua non è certo una poesia greve e complicata, ardua e intellettualistica, ma, al contrario, è agile e vivace, caratterizzata da una vena di tagliente ironia e arguzia, estrosamente comunicativa e godibile. Poesia civile, ma anche poesia del sentimento e del valore delle origini, come si può notare nei bei testi dedicati a Napoli.

