Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Libri di Carlo Valtorta

La luna di greco

La luna di greco

Carlo Valtorta

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2019

pagine: 72

Questa è l’opera prima di un autore quarantenne che ha maturato con tranquillità il suo esordio, e che si presenta dunque con una fisionomia chiara e definita, ferma nella sua autenticità, consolidata nella consapevolezza di un profondo legame con precisi modelli. Carlo Valtorta ha letto Sereni e Raboni, e ha fatto tesoro della medietà realistica e della sensibilità non esibita della loro opera; si è inserito, insomma, con energia vitale tutta propria, su un tronco forte della nostra poesia contemporanea. Valtorta ha dalla sua un equilibrio stilistico e un senso della parola che rendono vibranti le opacità delle figure e delle situazioni che ci propone e che alimentano di concretezza la sua poesia. Si muove a ridosso della prosa, usa un verso libero duttile e attento, rifugge da ogni eccesso retorico per sobrietà di gusto ed esigenza etica. Eppure si annidano, nei suoi versi, le inquietudini e i brividi sottili che increspano i panorami più apparentemente quieti, i paesaggi della Brianza o di Milano e delle «fabbriche luminose dell’hinterland» in cui si ambientano le sue liriche. Nelle quali troviamo un colorito popolo di personaggi vari in una «carambola di volti senza contorno».
8,00

Diario settentrionale

Diario settentrionale

Carlo Valtorta

Libro: Libro in brossura

editore: Stampa 2009

anno edizione: 2016

pagine: 116

In questo nuovo libro di Carlo Valtorta, assistiamo a un susseguirsi, a volte pacato, a volte quasi vorticoso, di impressioni, di sottili interpretazioni di un reale prevalentemente opaco (a tratti livido), eppure carico di senso. Il nostro poeta viaggia, perlustra territori diversi, esplora un nord che è quello della sua Brianza, dei laghi e delle prealpi lombarde, ma anche quello, ben più estremo e forse avventuroso, della Scandinavia, delle "ricche capitali del merluzzo", dove gli appaiono "le forme entusiasmanti della neve". Valtorta conserva comunque una gentilezza di tratto, anche di fronte al "soffio plumbeo delle cose", nel raccontare situazioni quanto mai prosaiche, di cui il suo occhio va costantemente a caccia. Lo fa con sensibile attenzione al dato minimo, alla minuzia del reale. Il suo andare è quello delle "estati in bicicletta", delle gite locali, dell'"esotismo / delle domeniche in Brianza", in una condizione di ricercata normalità che sfiora la bizzarria di un anticonformismo senz'ombra alcuna di equivoco ideologico, o rimanendo colpito da "l'ambigua meraviglia del reale", dove si trovano anche turisti "americani che assaggiano / il riso col persico".
14,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.