Libri di Jenny Erpenbeck
E non è subito sera
Jenny Erpenbeck
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 320
Una bambina sopravvive a stento al suo primo respiro e subito dopo muore soffocata nella culla. Oppure no? Diventa una donna adulta, muore circondata dall’amore di chi le sta attorno. Oppure no? Muore nella disperazione di un amore non corrisposto. Oppure no? La sua memoria è onorata, muore all’apice della fama letteraria. Oppure no, viene dimenticata da tutti, nell’oscurità di una casa di riposo. Cosa ci vuole per sopravvivere al ventesimo secolo? La storia del Novecento europeo viene ripercorsa attraverso cinque possibili vite di una donna, cinque universi alternativi eppure connessi in un unico romanzo: passando da una piccola città galiziana all’inizio del secolo, poi attraverso la Vienna prebellica e la Mosca di Stalin fino alla Berlino di oggi, Jenny Erpenbeck affronta in queste pagine quei momenti in cui la vita segue una diramazione particolare e il «destino» emerge inaspettato dall’interazione tra storia, carattere e quello che chiamiamo «caso». Ma sono le scelte di questa donna, la sua lotta e la sua umanità – mentre affronta tutto, dall’Austria occupata dai nazisti alla polizia segreta sovietica, alle prove imposte dalla vecchiaia – che rendono questo libro così commovente e indimenticabile. Con una lingua precisa, tenace, sospesa tra il terrore e la grazia, E non è subito sera districa i fili del destino e ci permette di vedere il presente e il passato con occhi nuovi.
Kairos
Jenny Erpenbeck
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2024
pagine: 400
C'è mai stato un momento più felice di quello in cui Katharina, ragazza di diciannove anni, ha incontrato Hans? Berlino Est, 1986. In un giorno di luglio un uomo e una donna si guardano su un autobus. Lei è una studentessa, lui uno scrittore cinquantenne, sposato e con un figlio adolescente. La loro è un'attrazione intensa e improvvisa, alimentata da passioni comuni e accresciuta dalla segretezza che sono tenuti a mantenere. Per i due si apre un periodo di speranza ma anche di incertezza, di ansia e smarrimento, che ciascuno vivrà in modo diverso a causa della differenza di età e di esperienza, di coraggio e temperamento. Lui è stato bambino durante gli ultimi anni del nazismo, lei ha conosciuto solo il socialismo della più ricca e avanzata tra le nazioni del blocco sovietico. Ma persino nel mezzo della frenesia erotica, nella tempesta di una travolgente felicità, si possono formare vortici che spalancano la crudeltà e l'esercizio del potere. Di Katharina e Hans ci sembra di sapere tutto. Le loro voci e i loro pensieri, a volte a contrasto, altre in brillante consonanza, si alternano in un montaggio serrato. Le versioni della realtà si scambiano, le fantasie divergono, si sovrappongono, si intrecciano. Berlino diventa un palcoscenico dei sentimenti; in bar, ristoranti, appartamenti, piazze e strade il loro amore si accende e si trasfigura. E attorno ai due amanti il mondo cambia con un passo inaspettato: la Germania dell'Est comincia a disgregarsi, le vecchie certezze e le vecchie lealtà si frantumano, la giovinezza cede il passo alla maturità che si trasforma in vecchiaia. Si avvicina una nuova era in cui ogni cosa sembra possibile, forse al prezzo di perdite profonde. Jenny Erpenbeck racconta una storia d'amore fatta di manipolazioni e tossicità. Allo stesso tempo disegna una cronaca ricca di spigoli e sfumature di un cruciale momento di passaggio, in cui una società repressiva ma anche protettiva diviene una società libera e aggressivamente competitiva. "Kairos" espone l'attrito possente tra le scelte personali e il moto perpetuo della Storia, attraverso la lente di una relazione devastante che esalta l'incantata fragilità degli esseri umani. Il romanzo vincitore dell'International Booker Prize 2024.
Il libro delle parole
Jenny Erpenbeck
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2022
pagine: 160
«Perché non avevi latte per me?». In un paese sotto una dittatura al tramonto, una bambina rievoca e narra. Il suo presente, abbastanza privilegiato, le richiama alla mente dei vissuti lontani nel tempo, attraverso brandelli ed immagini che vengono dal passato. Lei desidera ricordare, anzi ne è quasi confusa o colpita; a forza, le scene sono risvegliate da certe parole, filastrocche, canzoni e proverbi, atti suoi e dei parenti, il babbo, la mamma, i nonni. Il fatto che siano brandelli, per lo più ellittici o mimetizzati, rende gli scenari cui alludono più inquietanti, più crudi e più orribili. La bambina non ha chiaro da dove arrivino ma a poco a poco capisce e scopre lo strappo orrendo da cui la sua famiglia proviene. E davanti le resta l'assuefazione oppure l'apatia. Accanto alla rappresentazione esatta dei regimi di polizia visti con occhi incontaminati e innocenti, Il libro delle parole colpisce per il modo in cui è riprodotta l'ansia infantile, contemporaneamente soffocata e crescente, di fronte a una realtà circostante imbevuta di violenza: in prima persona e con un tono infantile che diventa più maturo con l'avanzare dell'età.
Storia della bambina che volle fermare il tempo
Jenny Erpenbeck
Libro: Copertina morbida
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2020
pagine: 128
Un romanzo breve che assume la forma del giallo e della favola, una storia dai tratti inquietanti e insieme delicata e raffinata, che cresce per svelarsi lentamente sino a un finale inaspettato. Una notte la polizia trova in strada una ragazzina. Sostiene di avere quattordici anni, ma non ricorda come si chiama, dove vive o chi siano i suoi genitori e l'unica cosa che ha con sé è un secchio vuoto. Grande e grossa, con un corpo sgraziato, viene portata in un istituto e lasciata al suo destino di orfana. Gli edifici dell'orfanotrofio affacciano su un grande parco, i dormitori ospitano stanze da letto sempre in ordine, vestiti usati ma puliti e armadietti mai chiusi a chiave: un luogo dove imparare a lavorare sodo perché è questo ciò che richiede la vita. La ragazzina è spropositata per la sua età, con un corpo preoccupante, refrattaria all'apprendimento e ai legami, ma con una terribile abilità nell'umiliarsi, e un presentimento di maturità nei gesti a volte adulti. I suoi compagni sono dapprima indifferenti, poi crudeli, spinti dalla sua muta ed estrema remissività, e soprattutto dal suo eccezionale aspetto fisico, ma lei sembra rivolgere ogni sforzo nel passare inosservata. Estranea come Gulliver tra i lillipuziani, accetta le regole dell'istituto così come sembra accogliere le derisioni dei compagni. Si bea della profonda quiete che spetta a chi occupa l'ultimo posto della gerarchia sociale, una posizione che non costa nessuno sforzo se non quello di farsi schernire placidamente. Con questa variazione sul tema classico della sospensione del tempo, Jenny Erpenbeck ci consegna una fiaba dalle atmosfere sconcertanti che solo gradualmente rivela la sua natura allegorica, tenendo in ostaggio il lettore fino al sorprendente epilogo. L'apparente semplicità e la trasparenza del mondo dell'infanzia si rivelano illusorie e diventano un pretesto per affrontare il tema della memoria, dell'oblio, della colpa, dell'identità e del suo rifiuto.

