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Quodlibet

Cultura e imprese, un caso italiano. Breve storia di «Civiltà delle Macchine»

Cultura e imprese, un caso italiano. Breve storia di «Civiltà delle Macchine»

Marco Ferrante

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 160

«Civiltà delle Macchine», rivista fondata agli inizi degli anni Cinquanta, ha lasciato una traccia molto significativa nel dibattito italiano del dopoguerra e nell’estetica delle pubblicazioni periodiche. House organ di Finmeccanica, la rivista, ideata da Giuseppe Luraghi, manager umanista e intellettuale, e da Leonardo Sinisgalli, ingegnere e poeta, segnò il dialogo tra le due culture, scientifica e umanistica, nel dibattito di quegli anni. C’è una ricca pubblicistica e bibliografia analitica sui contenuti, sull’estetica di «Civiltà delle Macchine» e sulla storia delle sue copertine d’arte. Questo è però il primo lavoro che ne ripercorre l’intera esistenza: la fondazione nel 1953, il cambio di direzione e la chiusura, il primo tentativo di farla rinascere, la progressiva e un po’ mitologica insorgenza del caso che aveva rappresentato, la riedizione nel 2019 fino al dicembre del 2024, quando è stata introdotta una nuova testata. Sono cinque gli aspetti specifici portati alla luce, che contestualizzano e danno un senso di unitarietà a questi oltre settanta anni di vita. Innanzitutto il ruolo ideativo di Giuseppe Luraghi e l’importanza di un’editoria che può essere definita in questo caso restitutiva; gli anni della seconda direzione della rivista affidata a Francesco (Flores) d’Arcais; successivamente l’esperienza pro-cugina di «Nuova Civiltà delle Macchine», durata quasi trent’anni che, pur senza la forza estetica dell’originale, tenne in vita il dibattito tra scienza e umanesimo; la nascita del museo che raccoglie una parte delle copertine della rivista presso la Cassa Depositi e Prestiti, un’operazione che ripropose e valorizzò un aspetto chiave della storia della rivista; infine il significato attuale del dialogo tra le due culture.
15,00

Apocalisse, ora. Fine della storia e coscienza escatologica

Apocalisse, ora. Fine della storia e coscienza escatologica

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 144

Tra la fine del Novecento e i nostri giorni il susseguirsi di pandemie, crisi economiche e ambientali, rivoluzioni tecnologiche e guerre devastanti hanno mutato la percezione non solo del presente, ma del futuro. L’immaginario distopico, tramite i media, si è fatto pervasivo e dominante, in linea con la concezione postmoderna della «fine della storia» e un nichilismo che spalanca le porte a inedite forme di oppressione e proterve rivincite del «passato che non passa». La nozione di «apocalisse», in questo orizzonte ideologico, quanto più si diffonde e volgarizza, tanto più rescinde ogni legame con la sua origine, che nei testi biblici coniugava l’idea della fine con quella di un nuovo inizio, la catastrofe con la rivelazione. Lo «spirito dell’utopia» di cui parlava Ernst Bloch è così messo al bando, strumentalmente assimilato al totalitarismo, e insieme ad esso liquidata l’intera tradizione del pensiero critico, così come ogni esigenza di emancipazione e giustizia sociale. Come prescrive l’ordine del giorno neoliberista è l’assoluta subordinazione della tecnica al potere economico a dettare l’agenda del pianeta. I saggi di questo volume si muovono, intenzionalmente, in direzione opposta, seguendo diversi itinerari di ricerca: ripensando le opere di scrittori, registi e filosofi, da Verga a Fortini, Sokurov e De Martino, con la volontà di rintracciare e rinnovare strumenti utili a unire la coscienza storica e la dimensione etica, per contrastare l’assuefazione al disumano ormai diventata fenomeno quotidiano e massificato.
16,00

Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria-Journal of architecture, arts & theory. Volume Vol. 12

Vesper. Rivista di architettura, arti e teoria-Journal of architecture, arts & theory. Volume Vol. 12

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 224

Il dodicesimo numero di «Vesper» si intitola Solar. Stella madre del sistema solare attorno alla quale si muovono diverse presenze, tra le quali la Terra, il suo nucleo in fusione produce energia e sprigiona radiazioni elettromagnetiche, flusso di particelle e neutrini. Nell'ultimo biennio una quantità delle stesse radiazioni ha prodotto una tempesta capace di interferire con le trasmissioni delle reti elettriche in corso sulla Terra. Collocato all’interno del Braccio di Orione, il Sole oltre a condizionare concretamente il clima sulla Terra è il protagonista di ricorrenti visioni cosmogoniche – dagli antichi Egizi, alle civiltà pre-colombiane, alla Città del sole di Tommaso Campanella – che lo pongono al centro di sistemi religiosi e politici quale fonte di irradiazione ed emanazione (di vita, potere, conoscenza). Studiato e venerato ha dato luogo a diverse architetture e progetti di spazi e territori a lui dedicati. Onnipresente nell’ultima modernità come protagonista a cui lasciare spazio nel disegno e nella realtà, sul quale impostare orientamenti, in base al quale costruire edifici rotanti, innumerevoli sono i progetti che ne portano il nome o il segno come, ad esempio, il Solar Pavilion degli Smithson o Villa Girasole di Angelo Invernizzi. Oggetto di costruzioni interamente dedicate ad accogliere la sua energia, come la Solar House di Oswald Mathias Ungers o Haus Regensburg di Thomas Herzorg, o tese ad evitarne l’irraggiamento perché “si può arrivare a temere il sole, anche dove acqua e riparo sono a portata di mano: il suo calore, ma anche la sua luce. Ha appena finito di sorgere, e già non vedo l’ora che tramonti”, scrive William Atkins in Un mondo senza confini.
18,00

Italy builds abroad. Architettura italiana oltre confine. 1945-1989

Italy builds abroad. Architettura italiana oltre confine. 1945-1989

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 336

Italy Builds Abroad è un primo tentativo di rappresentare l’architettura italiana al di fuori dai confini nazionali nel periodo che va dal 1945 al 1989. Impostato su base tematica, cronologica e geografica, il libro è una raccolta selezionata di progetti o realizzazioni tra il dopoguerra e la caduta del muro di Berlino. Un censimento di mille opere, l’approfondimento di cento occasioni e architetture e le nove sezioni del libro restituiscono un primo affresco dei campi nei quali hanno lavorato all’estero gli architetti e gli ingegneri italiani.
30,00

La doppia origine. Tecnica, politica, gioco

La doppia origine. Tecnica, politica, gioco

Andrea Cavalletti

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 244

Che cos’è la voce di un popolo? E possiamo davvero distinguerla dalle tante voci che animano, incitano e ingannano la folla? Muovendo da questi interrogativi, la ricerca di Andrea Cavalletti tocca il cuore delle concezioni filosofico-politiche più radicali e a volte più pericolose della modernità, risale all’interpretazione di Hobbes e mette in luce l’azione di una «doppia origine», capace di trasformare la vita in comune in tetra passione per lo Stato. La filosofia del Novecento ha infatti pensato a fondo i concetti della politica, ma ne ha anche risvegliato i tratti più sinistri, per subirne la fascinazione. A questo paradigma, Walter Benjamin ha opposto il metodo critico delle soluzioni non violente, sempre mediate, affermando insieme il tratto ludico della tecnica e l’essenza politica del gioco. Come suggerisce Cavalletti, alle idee benjaminiane si era sorprendentemente avvicinato un celebre campione e teorico degli scacchi, ma anche filosofo: Emanuel Lasker. I pezzi del gioco – questo il suo insegnamento – non formano due eserciti in miniatura agli ordini di finti generali.
19,00

Ottantotto anni

Ottantotto anni

Vittorio Ducrot

Libro: Libro rilegato

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 424

Il libro nasce dal desiderio di Vittorio Ducrot di raccontare la sua vita attraverso i viaggi che l’hanno sempre caratterizzata. Fondatore di Viaggi dell’Elefante nel 1974, l’agenzia ha rappresentato il coronamento della sua carriera, trasformando la passione per i viaggi in una realtà concreta. Grazie a itinerari su misura, Viaggi dell’Elefante si rivolgeva a chi cercava un approccio più autentico alla scoperta del mondo. L’esperienza di Vittorio Ducrot inizia fin da giovane con la KLM, ma il primo viaggio significativo risale alla sua infanzia, quando, a solo un anno, insieme ai genitori, attraversa l’oceano sul Rex diretto a New York. Il viaggio diventa poi una costante nella sua vita e "Ottantotto anni" racconta con precisione e passione i luoghi visitati, le avventure vissute e gli incontri che hanno segnato la sua storia. Prefazione di Enrico Ducrot.
44,00

Memorie di una beatnik

Memorie di una beatnik

Diane Di Prima

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 200

A lungo considerato un classico underground per i toni crudi e i contenuti sfacciatamente erotici, Memorie di una beatnik (1969) è un’autobiografia al confine tra storia e invenzione, arte e pornografia, confessione e fantasia. Con piglio ironico e spietata lucidità, Diane di Prima ripercorre una pagina cruciale della cultura statunitense a partire dai comportamenti e dalle vicissitudini quotidiane dei suoi protagonisti. New York, primi anni Cinquanta: Diane ha diciotto anni quando abbandona l’università e si trasferisce a Manhattan, là dove il Lower East Side si fa labirinto di miseria, rabbia e bellezza. Il suo appartamento diventa presto un punto d’incontro per amici, artisti erranti e figure irregolari di ogni sorta. Siamo in uno dei primi esperimenti di vita collettiva, in uno spazio di libertà assoluta, nel quale le relazioni affettive, il sesso, le droghe, ma anche la musica, la scrittura e la creazione artistica vengono esplorati con urgenza autentica e radicale.
16,00

The spanish Steps, revisited

The spanish Steps, revisited

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 100

In occasione dei trecento anni dalla realizzazione della scalinata di Trinità dei Monti a Roma, The Spanish Steps, Revisited illustra la storia che portò il pendio del Pincio a diventare prima l’oggetto di una contesa tra il Papato e la Corona francese e poi a trasformarsi in uno dei più importanti monumenti della città. Una storia popolata anche dai diversi progetti che, dalla seconda metà del Cinquecento fino al Settecento, furono presentati alle autorità per raccordare piazza di Spagna e la chiesa della SS. Trinità dei Monti. Giacomo Della Porta, Orazio Torriani, Alessandro Gaulli, Elpidio Benedetti, Plautilla Bricci, Alessandro Specchi sono alcuni degli architetti che, a volte in dialogo, altre in competizione, contribuirono alla realizzazione della scalinata da parte di Francesco De Sanctis. Tra loro, un ruolo centrale, anche se in absentia, è stato giocato da Gian Lorenzo Bernini. Unitamente a questa ricostruzione storica, la scelta di coinvolgere artisti e architetti contemporanei per reinterpretare la scalinata di De Sanctis si propone come una sorta di “aggiornamento” e dimostra un approccio dinamico, che ha l’obiettivo di stimolare un dialogo tra epoche diverse, nella consapevolezza che l’opera dell’architetto romano sia stata il frutto di un percorso e non l’unica soluzione possibile. Le opere, realizzate per l’occasione e caratterizzate dall’uso di differenti media e tecniche, rappresentano un invito a vedere la scalinata non solo come un monumento statico, ma come un luogo vivo, capace di ispirare nuove visioni e progetti e una diversa modalità di fruizione del patrimonio artistico. La Keats-Shelley House, collocata ai piedi della scalinata e sede della mostra The Spanish Steps, Revisited, è l’ideale palcoscenico per questa esplorazione artistica.
29,00

Un incontro fantastico. Borges e Nolan

Un incontro fantastico. Borges e Nolan

Vittoria Martinetto

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 224

È possibile un incontro fra il cinema di Christopher Nolan e i mondi narrativi di Jorge Luis Borges? Evidentemente sì, visto che è quanto sembra accadere in questo libro, anche se si tratta di un incontro puramente fantastico. I due autori, per ovvie ragioni anagrafiche, non si sono mai incrociati, eppure condividono una serie di motivi letterari e filosofici – l’ossessione per il Tempo, l’architettura labirintica degli intrecci, la dialettica sogno-realtà, il tema del Doppio – che hanno suggerito un accostamento, solo apparentemente azzardato, fra i rispettivi linguaggi. Non si tratta di un confronto serrato, bensì di un dialogo a distanza, per definire il quale Martinetto ha mutuato dalla fisica quantistica – che nel libro è spesso chiamata in causa in suggestive similitudini – l’affascinante concetto di entanglement. Borges e Nolan comunicano, illuminandosi a vicenda, attraverso una semplice giustapposizione in cui il lettore è chiamato a fare la sua parte, secondo una poetica dell’opera aperta di cui sia Borges che Nolan sono maestri.
22,00

Il peso dell'immaginazione. Teorie letterarie di Torquato Tasso e Giacomo Leopardi

Il peso dell'immaginazione. Teorie letterarie di Torquato Tasso e Giacomo Leopardi

Giulia Puzzo

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 208

Chi sa orientare la propria immaginazione, e poi quella altrui, possiede il segreto della crescita o del regresso degli individui. Come guidarla, però, e dove portarla? Qual è il limite che la separa da ciò che si considera vero? Torquato Tasso e Giacomo Leopardi sono tra i poeti che hanno più meditato sull’immaginazione e sul suo rapporto ambivalente con il piacere o con la verità nella letteratura, approdando a conclusioni opposte. Per Tasso la finzione del poeta risiede in un difficile paradosso, è la capacità di avvincere l’immaginazione dei lettori con il piacere del testo, affinché essa li trascini – a tradimento – sulla strada della verità. Al contrario, per Leopardi la finzione poetica riporta l’immaginazione alle sue sorgenti corporee e sonore, restituendo all’uomo la capacità di sentire, e di espandersi via dall’abisso della razionalità, che lo ha ridotto a uno stato mortale di inerzia e individualismo. Prendendo come fil rouge due parole («gravità» e «leggerezza») fondamentali per entrambi gli autori, questo libro indaga i percorsi dell’immaginazione all’interno delle loro teorie letterarie.
22,00

Quaderni. Volume Vol. 2

Quaderni. Volume Vol. 2

Giorgio Agamben

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 404

Continua con questo secondo volume l’edizione integrale dei quaderni di Giorgio Agamben. Di questi quaderni, che contengono appunti di pensiero, note di studio e di lettura e annotazioni su persone, incontri ed eventi particolari, l’autore ha scritto che sono forse la parte più viva e preziosa della sua opera. Gli appunti che compongono il volume si situano cronologicamente immediatamente a ridosso della pubblicazione de Il linguaggio e la morte (1982) e fanno da principale laboratorio di ricerca alla preparazione di Idea della prosa (1985). Oltre a temi e motivi inediti, si riconoscono i materiali che hanno accompagnato la stesura di alcuni saggi fondamentali di quegli anni, dai testi sul linguaggio a quelli sulla lingua della poesia, sulla storia, su Kafka, fino alle ricerche e alle scoperte relative all’opera di Walter Benjamin. Le annotazioni di studio si affiancano a quelle, più personali, sugli incontri con, tra gli altri, Elsa Morante, Giorgio Caproni, Carlo Betocchi, Ruggero Savinio e José Bergamín.
34,00

Les musées imaginaires de la littérature contemporaine

Les musées imaginaires de la littérature contemporaine

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 208

20,00

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