Ponte alle Grazie
Il pastore di stambecchi. Storia di una vita fuori traccia
Louis Oreiller, Irene Borgna
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2018
pagine: 176
Nella sua valle, sa il carattere di ogni canalone, di ogni balza di roccia. Riconosce le volpi, i camosci, le vipere, i gipeti. Può chiamare per nome ogni valanga. La montagna per Luigi Oreiller non è una sfida, né una prestazione. È la sua casa di terra e di cielo, un orizzonte a cui appartenere. Luigi nasce nella povertà e cresce con la guerra. Valdostano ma “anche” italiano, trascorre i suoi 84 anni a Rhêmes Notre Dame, venti comignoli rubati alla slavina al fondo di una valle stretta e dal fascino selvatico, su un versante Parco del Gran Paradiso sull’altro riserva di caccia. Da ragazzo, armato dalla fame, è cacciatore, contrabbandiere, manovale. Quando diventa guardiaparco e poi guardiacaccia, cambia sguardo. Dietro le lenti del cannocchiale, nelle lunghe solitarie giornate di appostamento ai bracconieri, diventa il signore delle cenge, segue il volo delle aquile e sperimenta un qualcosa di molto simile all’amore. Stagione dopo stagione, trasforma gli alberi in sculture, “scava” tassi e marmotte, parla con i cani, le mucche, le galline. A volte anche con gli uomini. Quello di Oreiller è un mondo ormai perduto, travolto da una modernità senza pazienza, da un fiume di gente che torna ma non resta. Eppure, nei suoi occhi, nelle sue mani nodose e forti, tutto ha ancora memoria e lui ha memoria di tutto. Le sue parole, consegnate a chi, come Irene Borgna, le sa ascoltare, conducono lontano, fuori traccia, tra valichi nascosti. E segnano il tempo, come gli anelli di un tronco, come i cerchi sulle corna di un vecchio stambecco.
Il corridore. Storia di una vita riscattata dallo sport
Marco Olmo, Gaia De Pascale
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2016
pagine: 160
All'inizio di questo racconto c'è un uomo che si guarda allo specchio e si chiede: "Sono davvero io quel vecchio lì?" Il suo corpo non nasconde affatto il peso dei suoi sessantatré anni. Nessuno direbbe mai che ha la stoffa del campione. E non in uno sport qualunque, ma nell'ultra trail, una disciplina estrema che significa decine, centinaia di chilometri di corsa sui terreni e nei climi più impervi, sulle Alpi o nei deserti. Marco Olmo è stato boscaiolo e camionista, infine operaio per ventun anni in una grande cementeria della provincia piemontese. Poi, all'improvviso, è iniziata la sua straordinaria avventura di corridore. Apparentemente un po' tardi per la sua età. Ma Olmo viene dal "mondo dei vinti", dal mondo delle montagne sconfitto dalla civiltà industriale. La sua traiettoria è ben di più di un eccezionale exploit sportivo, è un'occasione unica di riscatto, una vittoria profondamente umana. È da lì che il corridore distilla, misura lentamente la sua forza. Marco Olmo si guarda allo specchio, si conta le rughe. "Quel vecchio lì", magro e capace di sopportare fatiche immani, non ha intenzione di fermarsi, e già immagina la prossima gara. "Conosco il mio corpo, e so dove mi può portare. Lontano".
Le poesie
Roberto Mussapi
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: XXVI-558
Nella sua prefazione al volume, il Premio Nobel Wole Soyinka rammenta che "Mussapi non vizia il suo lettore - o, per dirla in modo più accurato, il suo complice, il suo compagno di viaggio - con uno spiegamento di metafore mentre evoca le figure storiche o gli archetipi. Persino le emozioni - concesse raramente, e quasi a malincuore - si trasformano in immagini archetipiche del viaggio umano". E così il tratto distintivo della poesia mussapiana può essere colto nella sempre elegante compostezza di intonazione e nella naturale ampiezza di respiro dove estro e sensibilità poetica sanno spaziare in un'articolata e progressiva architettura della parola dalla nitida forza comunicativa pienamente ravvisabile nel percorso fin qui tracciato da Mussapi. E con altrettanta sapienza Yves Bonnefoy nel saggio introduttivo a quest'opera ricorda a noi lettori come il poeta sappia ascoltare "il sé profondo" per poi muovere "coraggiosamente, verso di lui in pagine che sono come un assopimento, ma per un risveglio in un altrove; ed egli non sa dove. Perché non bisogna credere che questa apertura del sé ai suoi arcani si accompagni in lui all'illusione di poter penetrare i loro sensi ultimi".
Panico al volante
Giorgio Nardone, Siegfried Stohr
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 128
Guidare non è un'azione naturale, ma un apprendimento complesso che coinvolge mente, corpo ed emozioni
Resistere
Noam Chomsky, David Barsamian
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 320
In questi dialoghi con David Barsamian, suo interlocutore prediletto da decenni, Noam Chomsky torna ad analizzare le numerose
I testamenti. Il seguito del «Racconto dell'Ancella»
Margaret Atwood
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 512
«Il nostro tempo insieme sta per cominciare, mio lettore
Almanacco del vagabonding. 366 meditazioni per girare il mondo
Rolf Potts
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 400
«Ogni giorno è un viaggio, e il viaggio è casa»
Il volo del tacchino
Marina Viola
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 224
Marina pensava di sapere cosa volesse dire diventare madre
Giallo rosso blu
Michel Pastoureau
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 728
«Pastoureau restituisce ai colori la loro autenticità e consistenza culturale, sottraendole alla banalità del chiacchiericcio mondano e della pubblicistica risaputa». (Riccardo Falcinelli)
Giorni di piombo
Leo Giorda
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 288
L'ex vicequestore Giacomo Chiesa (un «incorruttibile» avviato a far carriera ma deragliato) e Adriano Scala detto «Woodstock» (il detective le cui incredibili doti deduttive si attivano col consumo di stupefacenti) tentano di sfangarla fondando la Baskerville, agenzia investigativa alquanto sgangherata... Gli inizi sono pessimi ma una mattina, come un destino, un uomo si presenta a denunciare la sparizione della sorella, Veronica Attanasio, escort d'élite nota nel mondo BDSM con il nome di Missy Lutezia. L'indomani, la visita del leader di Democrazia Nazionale innesca un meccanismo complesso e pericoloso: gli è appena stata recapitata una lettera minatoria firmata Nuove Brigate Rosse, ma in verità anche lui sta cercando Veronica... Seguendo le tracce di Missy Lutezia da Roma a Milano, il duo scopre che Veronica era in possesso di video compromettenti. Intanto, nei quartieri più degradati della capitale, gruppi neofascisti pestano a sangue senzatetto nell'indifferenza generale. I due filoni d'indagine si intrecciano, rivelando una rete di criminalità e servizi segreti e un piano eversivo che affonda le radici nel passato oscuro della Repubblica. In un riuscitissimo equilibrio fra thriller, giallo e commedia, Leo Giorda allestisce una trama irta di sorprese e inganni: una conferma di lusso per una stella emergente del noir.
Il corvo. Una storia culturale
Michel Pastoureau
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 160
Uccello celebrato nei miti di tutta Europa, nel corso dei secoli il corvo ha conosciuto un processo di svalutazione. Mentre l'antichità greco-romana ne elogiava la saggezza, l'intelligenza, la memoria e il dono della profezia, il cristianesimo medievale lo dipinge come un uccello empio e i Padri della Chiesa gli riservano un posto speciale nel bestiario del demonio; il corvo rappresenta ora il peccatore, reso nero dal fango delle proprie colpe, ora l'incarnazione stessa del diavolo e di tutte le forze del male. In epoca moderna la cattiva fama del corvo prende forma nelle favole, nei proverbi, nella lingua e nel lessico: animale dal grido luttuoso, uccello del malaugurio, delatore, personificazione della malvagità, è temuto perché associato all'inverno, alla rovina, alla desolazione e alla morte. Ma oggi il corvo si sta prendendo la rivincita: le più recenti indagini sull'intelligenza animale dimostrano che non solo è il più astuto di tutti gli uccelli, ma probabilmente è anche fra gli animali più intelligenti in assoluto, e in grado così di mettere addirittura in discussione alcune delle nostre certezze sul rapporto tra dimensioni del cervello e facoltà cognitive.

