Pequod
L'ospite di Olga
Angelika Riganatou
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2019
pagine: 173
Per anni, Olga ha trascorso la sua vecchiaia in soddisfatta solitudine, unica cittadina di un borgo disabitato. All'inizio dell'inverno, però, uno sconosciuto viene a vivere in una delle case che le sono intorno, provocandole disagio e sospetto. I rapporti, tuttavia, sono di buon vicinato e l'anziana donna finisce col convincersi di poter stare sufficientemente tranquilla. Quando una straordinaria nevicata isola il borgo dal resto del mondo, le cose cambiano. L'uomo non è quello che vuole sembrare e Olga, nella necessità di affrontarlo senza perdere la testa e arrabbiarsi, si scopre a riandare con la memoria al suo passato di donna che ha attraversato alcuni dei grandi mali del Novecento, interrogandosi senza sentimentalismi sui moventi dell'essere umano ma finendo adesso, nella brutalità dell'isolamento, a interrogare involontariamente se stessa. Non è mai il caso di farsi domande, sembra volerci dire l'autrice, ma, se proprio diventa inevitabile, sarebbe meglio inventarsi delle buone risposte.
Manuale di sopravvivenza alla musica demmerda
Michele Monina
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 369
"...Come direbbe Marcello Marchesi, parafrasando, ascoltate merda, milioni di mosche non possono sbagliare."
Residence cielo
Stefano Simoncelli
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 128
"Residence Cielo", il nuovo lavoro di Stefano Simoncelli, forse il suo più bello, non deve essere letto come un libro. No, perché come Giorgio Caproni o Vittorio Sereni (due dei poeti che più ama) e pochissimi suoi contemporanei, Simoncelli è autore non semplicemente di libri ma di un'opera, cioè di un universo di narrazioni. Quando si legge un suo libro, si legge non solo quel libro, ma una parte di una sua rappresentazione píù grande, che nel singolo risultato fissa appena un punto della sua traiettoria, senza mai esaurire, pur sembrando farlo, un unico grande racconto. Per questo l'opera poetica di Simoncelli ci ha regalato tante meraviglie a sé stanti ma deve essere letta nel suo insieme. Era il 6 dicembre del 2017 quando Simoncelli veniva colpito da un ictus. Residence Cielo comincia esattamente da qui. Stupisce, allora, la casualità che vuole veda la luce a nove mesi esatti di distanza: il tempo di gestazione di ogni nuova vita. E non sorprende invece che questo libro definisca, meglio di ogni altro, la costruzione di quel mondo polifonico che abbiamo imparato a conoscere leggendo, appunto, la sua opera. Scriveva già nel 1990 Giovanni Raboni (altro autore molto amato da Simoncelli) in quel bellissimo pamphlet che è Devozioni perverse: "Tutti poeti! Tutti poeti! (...) una società che teme e odia la poesia tenta in ogni modo di disinnescarla, di sfigurarla, di annichilirla trasformandola in un vizio e vezzo collettivo tanto ridicolo quanto innocuo". Viene allora da domandarsi in quanti conoscano l'opera in versi di un vero grande poeta come Stefano Simoncelli che, come i veri grandi poeti, è tutto fuorché innocuo. L'impressione è che i più se la siano persa per strada. Siamo diventati così poveri di spirito e bisognosi di buone notizie che non possiamo permetterci simili sprechi.
Giostra primavera
Alessandro Tamburini
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 200
I protagonisti: Valeria e Alfredo. Il luogo: una cittadina balneare della riviera adriatica. Il tempo: un anno del terzo millennio, nei mesi che vanno dalla primavera al culmine della stagione estiva, in cui la riviera si popola e cambia volto insieme ai protagonisti. La storia: lei, 35 anni, riflessiva e giudiziosa, il che rende i suoi slanci istintivi ancora più seducenti, si è trovata di colpo sulle spalle la responsabilità economica e morale dì un albergo di famiglia, per cui deve prendere un'incresciosa decisione. Ha un fratello che la osteggia, mentre le amiche di sempre le sono di poco aiuto. Lui, quarantenne, sceneggiatore, in passato anche troppo sicuro di sé ma adesso molto meno, ha da poco subito un lutto di cui si sente colpevole, e per questo soffre di una assurda ossessione. La figlia che studia all'estero è il suo unico vero affetto. Valeria e Alfredo sono sotto scacco, imprigionati ciascuno nelle proprie angustie. Fino a quando si incontrano, e da quel momento cominciano a intravedere uno spiraglio, una possibilità di svolta. Il contrastato sentimento che li avvince sembra la sola forza capace di liberarli, ma hanno contro un nemico che marcia nelle loro stesse scarpe... Possibile chiave di lettura: una dichiarazione di guerra al cinismo.
Il cancello
Francesco Scarabicchi
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 140
"Dalla nobile provincia poetica delle Marche, su cui domina il grande, compianto Franco Scataglini, ci viene incontro un poeta nuovo: non perché inedito ma perché, temo, ancora troppo poco noto. Le forme predilette di Scarabicchi sono i racconti minimi e gli epigrammi, che si cristallizzano nell'ultima sezione, epigrammi per così dire pieni, non vuoti; e brevi sono anche, in assoluta prevalenza, i versi. Un piccolo emblema di questa brevitas è il Sasà della lirica omonima, "seme" "di un nome lungo". Questa rastremazione formale s'incontra col tema predominante nel libro, vale a dire i ricordi, la continuità o meglio l'invasione del passato nel presente, e lo rifila, lo riduce ai minimi termini e alla sua essenza, cioè a barlumi (proprio per questo più pungenti) non a ricostruzioni organiche. Nulla di sorprendente perciò se, in questo schiacciamento del presente da parte del passato, l'io poetante appare un ospite, e le parole chiave sono niente, nessuno coi loro correlati figurativi della neve, della nebbia o bruma, del vento stesso. Ma c'è qualcosa che ritrae quest'ospite al di qua del nichilismo, e sono le "voci delle cose", l'attenzione del suo sguardo: come già dichiarano i titoli la poesia di Scarabicchi è anche piena di reali a (compresi quelli toponomastici che lo àncorano a luoghi precisi); se non lo riempie, almeno lo sfiora, scivolando via, una vita minimale autentica di luoghi, vegetali, stagioni, presenze femminili. Questo incontro fra nichilismo e realismo autobiografico, o meglio questo vivere nell'ombra delle piccole cose quotidiane, delegando il significato della vita al passato, sono l'insegna di Scarabicchi, e forse di tanta poesia della sua generazione". Pier Vincenzo Mengaldo
Disinganni senili di Anselmo Secòs
Daniele Gorret
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 162
Dopo quelli intitolati alle Malattie infantili ed agli Errori giovanili, questo libro chiude la trilogia che l'autore ha dedicato al suo valoroso antieroe Anselmo Secòs, ora martire dei propri estremi disinganni. Il protagonista - qui seguito dai quarant 'anni alla morte - ribadisce i tratti distintivi che il lettore già conosce: assoluta inettitudine alla vita (specialmente nelle sue forme "moderne"), solitudine tra gli umani suoi "simili", vicinanza e quasi trapasso al mondo dei "nonumani". Se mai, tali caratteri vengono condotti agli ultimi effetti dall'avanzare dell'età, a conferma della natura "contro" (contro l'omologazione, contro la norma dei più) propria della sua indole e del suo destino. E questo in situazioni ed episodi dal sapore spesso tragicomico, penosi e sulfurei insieme, commoventi e grotteschi. Da inetto timido e gentile Anselmo affronta i suoi doveri di insegnante, le beffe dei colleghi, la convivenza con la madre inferma, le maldicenze dei compaesani, l'odio del fratello, la propria vecchiaia con il corteo dei suoi mali. Ma affronta anche - con gioia e infinito amore - il mondo altro delle altre creature: umili oggetti, piante, monti, boschi, animali, uomini umiliati perdenti o solitari... Così, la fine di Anselmo è quella che gli si addice: quasi si trattasse di ridurre di un'unità (la sua!) il peso che il pianeta sopporta per l'umana presenza su di esso, il protagonista vive la propria morte come un volontario e volenteroso "togliere il disturbo" a Madre Terra tanto lordata ed affaticata. La forza della scrittura "leopardiana" di Gorret - sempre in bilico tra stupefazione infantile, tensione lirica e respiro metafisico - conforta il sospetto che Anselmo Secòs altro non sia che una metafora viva del Poeta inevitabilmente marginale nelle nostre società del Profitto e del Consumo ed esule nel mondo contemporaneo così ostile alla sua voce ed alla sopravvivenza stessa di Poesia.
La chiave di cioccolata
Enrichetta Vilella
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 112
Anna, ormai anziana, seduta comodamente sulla poltrona del salotto di casa sua, legge assorta dei diari scritti da donne detenute che risalgono almeno a una trentina di anni prima. In compagnia di nipoti e pronipoti, a volte curiosi a volte disinteressati, passa in rassegna tutte le testimonianze trasposte in quelle pagine, tutte le parole "incise" su carta attraverso quell'atto liberatorio che è la scrittura. Le autrici dei diari sono tante: Josephine, arrivata da poco, racconta di come si sta "ambientando" in quella nuova realtà; Raina piange la lontananza da sua figlia; Federica vive l'esperienza dell' isolamento ; poi ci sono Susi, Antonella, Carla, e infine Monica, che è in procinto di essere rilasciata, in lei c'è una forte agitazione, quasi non si sentisse pronta a quella svolta da tempo attesa. Tante sono le protagoniste e tante sono le voci che, come in un'orchestra, spesso si fondono e si confondono. Ma, porgendo l'orecchio con più attenzione, si riesce a distinguere il suono di ogni singola voce, di ogni singolo strumento: diverso è il timbro, diverso il ritmo, diversa è anche l'intensità, ma il tema di fondo li accomuna tutti. La chiave di cioccolata è un romanzo che, con parole di chi ha visto coi suoi occhi le realtà delle carceri, affronta il tema della prigionia e, quindi, inevitabilmente, della libertà.
Sulla schiena del drago
Enrico Mariani, Francesco Mazzanti
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 161
"Il viaggio di Enrico, Francesco e Vespa nei territori dell'Appennino stravolto dal sisma, è un contributo prezioso a rigenerare, nel nostro caso, non un intruglio di erbe misteriose, ma un efficace, seppur immateriale, preparato ideale e civile. Perché è un viaggio animato dall'esigenza di vedere, capire, rendersi conto dello stato delle cose; e dal particolare osservatorio della sella di una vespa, si colgono insiemi e particolari preziosi. Attraversare l'Appennino segnato profondamente dai terremoti, è stato innanzitutto per Enrico e Francesco, mettersi accanto a quanti hanno tenacemente scelto di restare. Porsi in ascolto di volti, storie, vite, che hanno bisogno, assieme alla necessaria assistenza materiale, di quel tempo e disponibilità di altri a stare qualche ora a parlare con loro. [... ] Ecco la vera paura di questi fieri cittadini italiani della montagna: non il freddo, la precarietà abitativa, o il futuro incerto per sé e per i propri familiari. Ma l'isolamento civile e sentimentale, da quanti quelle notti e quei giorni non l'hanno vissuti, magari pur abitando a qualche decina di chilometri in linea d'aria, come i protagonisti del viaggio.". Introduzione di Leonardo Animali.
Olfactorium. Testo inglese a fronte
Moira Egan
Libro: Libro in brossura
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 96
L'"Olfactorium" di Moira Egan costituisce un'insolita esplorazione della "ekphrasis", della poesia cioè che elegge a musa un'opera d'arte reale o immaginata. In questo caso la musa non è un dipinto o una scultura; piuttosto, è incarnata dall'arte evocativa del profumo. Il più effimero tra tutti i sensi, l'odorato - paradossalmente - è il più intimamente legato al ricordo, Attraversa come un lampo, o scavalca, il pensiero consapevole per colpire al centro il bersaglio della memoria, facendo sgorgare profonde nostalgie e vividi flashback. Dall'"Old Spice" di tutti i giorni all'esotico "Casbah", queste poesie prendono spunto da essenze che si trovano (o trovavano) in commercio per portare il lettore lungo viaggi intensi e pieni di emozioni, tutti speziati dal sontuoso linguaggio dell'arte e della tradizione profumiera.
Manuale di sopravvivenza per bambini invisibili
Luca Martini
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2018
pagine: 160
Ci sono momenti nella vita di tutti in cui ci si sente invisibili, o si vorrebbe diventarlo per evitare di star male e smettere di aver paura. Attimi dell'esistenza delle persone fotografati controluce da Luca Martini che, in questi quindici racconti, narra di assenze, di solitudini, di cambi di rotta e manutenzione di piccole felicità malmesse. Un libro duro e commovente, che raccoglie istantanee in cui i protagonisti sono i bambini, a volte sovraesposti per il troppo amore, altre sfuocati per la troppa distanza, altre ancora assenti del tutto dall'inquadratura, come immortalati in momenti sempre sbagliati in cui si dovrebbe correre e si ha invece solo la forza di rimanere fermi, in attesa di un qualsiasi gesto d'affetto che ci faccia sentire veri e reali. Un gesto di speranza. Un manuale necessario, questo, per sopravvivere al dolore di crescere, alla paura di diventare grandi e al doloroso distacco da quel candore innocente che ogni bambino, nel passaggio all'età adulta, deve per forza lasciarsi alle spalle.
La musica vuota
Corrado Dottori
Libro: Copertina morbida
editore: Pequod
anno edizione: 2017
pagine: 228
Edoardo Alessi, consulente finanziario di successo in crisi di identità, ritrova sette scatoloni pieni di diari, fotografie e lettere, conservati nella casa di montagna dei nonni paterni. I suoi scritti di gioventù si mescolano con le memorie del padre adolescente e rivoluzionario a formare una strana commistione di storie mai raccontate, sensi di colpa e recriminazioni. Il racconto di una storia familiare complessa. L'assenza dei genitori, militanti di estrema sinistra negli anni di piombo, tormenta Edoardo spingendolo a ricostruire il proprio passato e quello di un padre poco conosciuto, a cui lo lega una passione sfrenata per la musica rock. Un album in particolare, "Exile On Main Street" dei Rolling Stones ritorna in maniera circolare a scandire i momenti salienti del romanzo, potentissimo catalizzatore in grado di innescare una continuità culturale e politica tra due mondi. Perché Edoardo, dopo un'adolescenza da militante nei movimenti studenteschi, spesa tra contestazione nei centri sociali, feste e concerti rock, è diventato ciò che non avrebbe mai voluto essere, un private banker? Tra viaggi in California, Marocco e Messico, tra affetti del presente (il vecchio amore mai dimenticato Maria e l'attuale bellissima compagna Raffaella, l'amico di infanzia Ceska) e di un passato che a volte incombe (il padre morto, la madre latitante, i nonni che lo hanno cresciuto e infine Joe, suo zio), "La Musica Vuota" è una sorta di memoir di un'intera generazione a cavallo e in bilico tra due secoli.

