Odoya
Appuntamento a Rio Lagartos. Una storia sui viaggi nel tempo
Giovanni Marchese
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 244
Il prof. Marquez De Oliveira, associato onorario del Dipartimento di Scienze Antropologiche della Universidad Autónoma de Yucatán, racconta di aver conosciuto un italiano, tale Oberdan Ignoti, sedicente viaggiatore nel tempo, e di aver assistito a vicende ai confini della realtà per aiutare Oberdan Ignoti a fare ritorno al futuro. Inizia un viaggio tra ipotesi scientifiche e narrazione surreale. E se improvvisamente ci scoprissimo tutti cavie di un esperimento allucinante? E se fossimo tutti vittime di una terribile verità? Siamo solo personaggi dentro il romanzo di una vita che si svolge altrove? E se a ogni fine mortale corrispondesse una eterna e tragica rinascita?
Guida al paranormale. Dagli angeli ai vampiri
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2024
pagine: 448
Paranormale è un termine generalmente applicato a tutti i fenomeni che la scienza non riesce a spiegare o sceglie di ignorare. Questa guida è il libro più completo di consultazione che tratta in modo dettagliato tutti i principali casi documentati di tali avvenimenti. Esamina la natura dei fenomeni nel contesto dell'esperienza quotidiana, esplorando gli intriganti collegamenti tra i diversi livelli di realtà e anche le affascinanti connessioni tra i numerosi aspetti definiti "paranormale". Le oltre quattrocento tematiche coprono argomenti di vasta portata, tra le quali: gli straordinari poteri della mente umana (personalità multipla, ispirazione dei sogni, la "sindrome dell'ultimo minuto"); l'aldilà e la reincarnazione; i resoconti di esperienze di premorte; le guarigioni miracolose; la stregoneria; gli UFO; gli strani incontri e visioni; la dimensione oscura dei medium e del mondo degli spiriti. Il libro esamina e riunisce il lavoro dei ricercatori e degli operatori sul campo più noti del mondo e la tecnica adottata nella ricerca psichica, per creare un'opera di riferimento classica e senza rivali. Vengono offerti punti di vista scientifici e scettici e alcuni dei casi più noti rivalutati alla luce di ricerche nuove. Una lettura stimolante e affascinante in cui molti argomenti sono trattati in modo originale: dalla pensierografia (l'affascinante attività di fotografare i propri pensieri) all'animazione sospesa, dalle visioni della Vergine Maria alla psicocinesi, dalle forme pensiero al classico Philip Experiment, che raccontano un potere particolare della mente umana.
Il male e il peggio. Breve, ma ragionata, storia dell'immaginario distopico
Gianmaria Contro
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2024
pagine: 224
Distopia, ovvero l'arte di immaginare il Peggio. Dittature totalitarie, fantasie genocide, architetture del disumano, dell'iper-controllo tecnocratico, del terrore e della guerra eterna. Da dove è nata questa fabbrica di incubi? Come ha conquistato ed espanso il proprio spazio negli interstizi tra realtà e fantasia? Il percorso è accidentato e si snoda attraverso una selva di ombre, riflessi, suggestioni sfuggenti. Frammenti di una storia culturale e materiale che intreccia la satira alla tragedia, le rivoluzioni alle restaurazioni, il progresso di una civiltà all'annientamento di un'altra. La distopia è soprattutto fisiologia del Potere ed è nelle forme storiche che il Potere assume la chiave per decifrare la sua natura e i suoi scopi. Gianmaria Contro insegue le costellazioni ideali e gli archetipi narrativi, così come i fatti e i personaggi concreti, che hanno alimentato e alimentano le produzioni di questo sinistro intrattenimento per pessimisti militanti e lucidi ottimisti. Si intravedono così le linee di una cartografia minima - ma documentata - del "genere" che è diventato materia prima dell'industria culturale contemporanea, e che rischia di essere la sola via al futuro che si apre di fronte al nostro mondo dilaniato.
Se fossi Babbo Natale
Joulupukki
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2024
pagine: 168
Il buon Santa Claus o Babbo Natale si dà da fare tutto l'anno nella sua casetta al Polo Nord, non solo nei caotici giorni che precedono il Natale. La sua è una storia complessa e si snoda in varie parti del mondo, dal tentativo di ricostruire il suo luogo di nascita tra l'America e l'Inghilterra alla sua definizione di nazionalità, un po' lettone e un po' cittadino del mondo. E attraverso la definizione della sua storia leggendaria, il suo strambo abito con cappuccio bordato di pelliccia bianca, la sua passione per le slitte e per le renne volanti, cercheremo di capirne l'essenza, le ragioni, l'agire tra un passato glorioso e un futuro sempre più incerto per lo scetticismo delle nuove generazioni. La maggior parte degli psicologi ritiene che mentire ai bambini su Babbo Natale sia innocuo e possa persino avere dei benefici. Babbo Natale può servire da esempio di altruismo e creare tradizioni familiari; come ha affermato Jared Durtschi: "Se si tratta di dare, amore e servizio, penso che sia una cosa sana e meravigliosa che può aiutarli per il resto della loro vita". Ma a un certo punto, verso gli otto anni, la fiducia in Santa Claus viene meno… un trauma o una presa di coscienza? Dire addio a babbo Natale non è cosa facile, ma ci abbandona davvero? O rimane in qualche modo dentro di noi?
Storia del circo
Alessandro Serena
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2024
pagine: 344
Clown, freaks, acrobati, giocolieri, ammaestratori di animali: il circo è un grande contenitore dello spettacolo popolare in cui si mescolano discipline e arti diverse. La trasmissione delle tecniche, l'esercizio della professione, l'esito presso il pubblico e la critica si sono combinati in modo vario a seconda delle epoche storiche e delle aree geografiche di riferimento. Lo spettacolo circense, non avendo avuto nel corso del tempo grandi riconoscimenti artistici, ha sempre fatto riferimento solo al pubblico, con un approccio imprenditoriale che ha conosciuto una varietà incredibile di forme: dal piccolo circo di famiglia alle folli imprese del circo Barnum che oggi riempie gli stadi. I temi e i personaggi sono analizzati lungo un excursus cronologico che parte dalle origini delle discipline circensi, radicate nelle cerimonie e nei riti religiosi di ogni cultura, fino alla nascita del circo contemporaneo. Le tecniche, gli sviluppi, gli esiti delle varie discipline e sottodiscipline sono approfonditi anche attraverso i ritratti dei maggiori interpreti; da ultimo, le imprese circensi sono studiate nei contesti sociopolitici in cui si sono sviluppate e un particolare spazio è dedicato alle principali famiglie ed esperienze italiane. Una sintetica ma esaustiva storia dello spettacolo circense pensata per soddisfare le esigenze di ogni lettore, dall'esperto al neofita! Prefazione di Paolo Bosisio.
Quando regnavano le legioni. L'impero romano all'epoca degli imperatori-soldato
Marco Daniele
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2024
pagine: 464
Il libro tratteggia la storia di come, nel giro di quasi 150 anni, l'impero romano abbia cambiato il suo volto, passando attraverso guerre civili, disordini, invasioni barbariche e persecuzioni religiose per trasformarsi in una vera e propria monarchia. Per più di 100 anni, dalla morte di Commodo nel 192 d.C. alla vittoria finale di Costantino I sui suoi rivali nel 324 d.C., sono le legioni e i loro comandanti a dettar legge. Intere dinastie sorgono e si estinguono nel sangue, sotto lo sguardo impotente del Senato che non accetta di aver perso la propria centralità. Imperatori privi di cultura ma temprati dalla vita militare, e spesso di origine semi-barbarica, conquistano il potere con la forza delle armi e altrettanto violentemente lo perdono. Apre le danze Settimio Severo, militare di origine nordafricana che emerge vincitore dalla guerra civile successiva alla morte di Commodo. Con lui ha inizio la dinastia dei Severi, mezza africana e mezza siriana, destinata a dare alla storia alcuni degli imperatori più stravaganti, come il fratricida Caracalla e il transgender Eliogabalo, ma anche alcune delle donne più abili politicamente, come Giulia Mesa e le sue figlie, che esercitano il vero potere per quasi vent'anni. Con Costantino si chiude quest'epoca di cambiamenti. Con lui l'impero trova un nuovo, prezioso alleato: la Chiesa. E anche se dopo di lui non cesseranno né le guerre civili né le invasioni barbariche, l'impero romano sopravvivrà per altri mille anni nella forma in cui lui e i suoi predecessori l'avranno plasmato.
Horror ex machina. Intelligenze artificiali, robot e androidi nel cinema dell'orrore tecnologico
Fabio Malagnini
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2024
pagine: 288
Prima che si facessero film con le AI (Artificial Intelligence), si facevano film sulle AI come Ex Machina, Her, Automata, The Machine, Transcendence, T.I.M., After Yang, M3gan, The Creator, I'm Mother. E, prima ancora, film su robot, cyborg, androidi, umanoidi. Nell'immaginazione collettiva guardiamo oggi all'intelligenza artificiale con un misto di meraviglia e di angoscia tecnofobica: più che a una tecnologia al perfetto contenitore delle ansie e delle speranze di questo secolo. Una storia che si ripete dai tempi di Mary Shelley e di Ada Lovelace a quelli di Isaac Asimov e Alan Turing: nel nostro doppio artificiale scorgiamo un'intelligenza aliena indisponibile al docile ruolo di schiavo robot e destinata prima o poi a rivoltarsi contro di noi. Anche il villain di Mission Impossible ora, dopotutto, è una AI. Dalla creatura di Frankenstein a Hal 9000, dai "replicanti" di Blade Runner agli androidi di Alien, da SkyNet ai simulacri di Matrix, dai mad doctor alle multinazionali cattive, il cinema dell'orrore fantascientifico ha sempre indagato l'ipotesi della nostra obsolescenza nel perturbante confronto con la macchina e i suoi fantasmi. Spettri del techno horror che ritroviamo nella videocassetta di The Ring, nel dark web di Pulse, nei mostri del cyber punk giapponese, nella Nuova Carne di Cronenberg, nei media oscuri dei found footage, nelle vecchie e nuove bambole assassine. Horror ex Machina interroga il lato weird della cibernetica in un viaggio parallelo tra i crimini del futuro del cinema e la rivoluzione tecnica dell'Intelligenza Artificiale, attraverso gli scenari avanzati da futurologi, filosofi, neuroscienziati e plutocrati di Silicon Valley.
Spie a Hollywood (1933-1945)
Claudio Castellacci
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2024
pagine: 336
In questo libro si parla di spie e Quinte Colonne naziste. Spie vere e spie in celluloide che interpretano spie vere. Spie che spiano le spie. Star di Hollywood che, sul set, interpretano storie di spie e che, finito il ciak, spiano per la Patria. Tycoon hollywoodiani che finanziano spie. Diplomatici nazisti che boicottano le spie del Grande Schermo perché scoprono essere più pericolose di quelle vere. Spie naziste che, a Los Angeles, costruiscono una villa per ospitare il Führer se avesse vinto la guerra. Divi che, in guerra, vengono paracadutati dietro le linee nemiche durante l'avanzata alleata in Europa. Campioni dello sport, con vera licenza di uccidere, in missione per scoprire i segreti dell'atomica nazista. La lista delle celebrità che hanno combattuto il nazismo sul grande schermo, nei campi di battaglia e dietro le quinte è lunga. A partire da nomi insospettabili come Cary Grant, Marlene Dietrich, Josephine Baker, Moe Berg, Christopher Lee, Julia Child, Sterling Hayden, Walt Disney. Tutti loro, e molti altri di cui si dà conto nel libro, collaboreranno, in modo determinante, con i servizi di intelligence alleati: dall'OSS (l'antenato della CIA), all'MI6 britannico, ai reparti speciali del SOE (una divisione di commando espressamente voluta dal Primo Ministro Winston Churchill che operava dietro le linee nemiche), al Deuxième Bureau francese. Da recenti documenti desecretati, indiscrezioni, interviste degli stessi interessati si delinea un quadro in cui il Gotha di Hollywood dell'epoca è stato - in un modo più o meno diretto - coinvolto in una qualche forma di lavoro di intelligence o di sostegno allo sforzo bellico.
Le origini del romanzo giallo
Mauro Smocovich
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2024
pagine: 288
Se si dice "Giallo" in Italia si intende Thriller, Poliziesco, Mistero, Delitto, Cronaca Giudiziaria. Se si dice "Giallo" si intendono tante cose, in Italia. Come mai? Nel 1929 la casa editrice Mondadori pubblica i primi quattro numeri di una nuova collana di romanzi. Libri Gialli, vengono chiamati, dal colore della copertina. Appare così sugli scaffali delle librerie una serie di storie thriller, di suspense, all'interno delle quali ci siano almeno un omicidio e le relative indagini svolte per scoprire chi lo ha commesso. Il primo romanzo dei "Libri Gialli" promette brividi e terrore. Si tratta di Il Club dei Suicidi di Stevenson, l'autore de L'Isola del tesoro e di Dottor Jekyll e Mister Hyde, quest'ultimo un grande romanzo della letteratura mondiale, che sarà pubblicato qualche volume dopo, sempre nei "Libri Gialli". Come mai? Cos'è il Giallo, dunque? Da dove arriva? Cosa c'era prima? Questo saggio di Mauro Smocovich, con la prefazione di Carlo Lucarelli, compie un lungo viaggio attraverso le praterie del Far West, le metropoli infestate dalla malavita e le pericolose fumerie d'oppio, tra catacombe e fognature, attraverso botole e passaggi segreti. Un viaggio che ci farà incontrare diabolici criminali, perfidi cinesi, detective spavaldi e scimmie assassine. È un viaggio, dunque, pieno di sorprese alla scoperta delle origini del "Giallo", quella sfumatura inquietante che tinge le storie di suspense, mistero e tensione.
John Ruskin
Quentin Bell
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2024
pagine: 192
Con fine giudizio e rara umanità, Quentin Bell interpreta le opere e la vita del grande personaggio vittoriano, così controverso in ogni epoca sia per le sue opinioni - l'odio per il Rinascimento, la passione per il gotico che tanto influenzò l'architettura contemporanea inglese, l'accanita difesa di Turner - sia per le sue scandalose e tanto pubblicizzate vicende matrimoniali. John Ruskin è stato scrittore, pittore, poeta, restauratore e critico d'arte e ha insegnato al mondo come dovrebbe essere la critica: interessarsi dei propri sentimenti senza preoccuparsi di modificare un domani le proprie opinioni. Il critico d'arte deve avere due essenziali qualità: la capacità di trovare sensazioni intense di fronte a un'opera e l'abilità di esprimere le sue emozioni in maniera precisa e completa. Tutto il resto, come buoni principi e teorie, è superfluo. L'unica cosa importante è la sua ardente sincerità e la qualità delle sue parole. La penna mordace e originale di Bell, che oltre a essere nipote di Virginia Woolf (e autore della sua più completa biografia) è anche lontano parente della famiglia Ruskin, diverte e commuove il lettore.
Guida allo stile degli anni '40 e '50
Gato Pyncher
Libro: Libro rilegato
editore: Odoya
anno edizione: 2024
pagine: 288
Quale stile poteva diffondersi e germogliare negli anni '40, in tempo di guerra? Una moda di "ricostruzione e adattamento", fatta di taglia e cuci, di rilettura di abiti del passato rivisti in chiave moderna, o semplicemente sistemati per il vivere sociale. Al contempo la polemica sull'attenzione nel vestire durante la guerra riempì giornali e riviste, questa nota di frivolezza aiutava gli uomini al fronte o era una semplice distrazione rispetto all'impegno bellico? Acconciature, occhiali, gioielli e tatuaggi erano essenziali per creare la tua dichiarazione di moda. Negli anni '50 invece la moda rinasce e crea, stimola l'immaginario e la fantasia, accede a un nuovo periodo di entusiasmo e, anche se in povertà collettiva, trova nuove strade per ricostruire sulle macerie della guerra. Il cinema e il teatro diventano oggetto di ispirazione e diffusione di costume, il desiderio di tornare a sognare nel futuro abbraccia la moda e produce bellezza. Le strade si riempiono di gonne a più strati e pantaloni a tubo, i materiali tornano a essere ricercati e pregiati, il desiderio di apparire torna a fare breccia nel tessuto sociale. Arrivano icone come Audrey Hepburn, i jeans sbarcano in Europa e non la abbandoneranno più, nascono case di moda in Italia e Francia che si affermeranno in breve tempo, come Dior. Il trucco e le acconciature casalinghe si diffondono e diventano sempre più curate! Gli accessori tornano a essere distintivi del proprio stile.
Le lettere di Emilio Salgari. 1883-1911
Emilio Salgari
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2024
pagine: 144
Da sempre manca una raccolta delle lettere di Emilio Salgari e da sempre studiosi, ricercatori e appassionati ne avvertono e lamentano l'assenza. Il materiale a disposizione è lacunoso e ciò ha impedito sinora di approfondire la conoscenza dell'uomo Salgari, alle prese con la vita quotidiana, famigliare, esistenziale. Dalle lettere emerge un gioco di specchi dove realtà e fantasia si mescolano tra loro; Salgari spalanca le porte della propria vita all'esotismo inventando esperienze personali in oriente (lettere alla fidanzata e non solo), assegnando ai figli nomi come Fathima, Nadir, Omar e così via, contaminandole con la sua vita quotidiana. Ci rivelano la vita interiore dello scrittore, dove la sua finzione letteraria trascina i suoi interlocutori in un'atmosfera fantastica, quasi onirica. Questo libro raccoglie, dopo averne verificato l'autenticità, tutte le lettere note o meno note di Salgari, sinora sparse in pubblicazioni diverse e comprendendo anche quelle pubbliche, uscite su giornali e riviste. Ogni lettera è accompagnata da un apparato critico del curatore che ne contestualizza il contenuto e compie un complesso lavoro di analisi psicologica.

