La Vita Felice
Democrazia e giustizia. Dialoghi con Clistene e Socrate
Paolo Scaglietti
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2015
pagine: 60
Perimetri e distanze
Alessandro Riccioni
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2015
pagine: 68
La divina droga. Chinino e lotta alla malaria in Italia all'alba del Novecento
Giustino Fortunato, Francesco S. Nitti
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2015
pagine: 112
Giustino Fortunato non faceva uso di perifrasi quando dichiarava: "Non intende un'acca di tutta la storia del Mezzogiorno chi per poco prescinde dalla malaria" e Francesco Saverio Nitti dava prova di altrettanta schiettezza nell'affermare: "La malaria [...] è la base di tutta la vita sociale; essa delimita i rapporti di produzione e di distribuzione della ricchezza più che qualsiasi altra causa". In Italia, alla fine dell'Ottocento, il flagello della malaria infieriva su un terzo del territorio e mieteva migliaia di vittime ogni anno, rendendo molto difficili le attività economiche e i rapporti sociali. La situazione era particolarmente critica al Centro e al Sud, stanti la presenza del latifondo e un'accentuata arretratezza. Mentre brillanti scienziati scoprivano le vere cause del morbo, nelle aule parlamentari del Regno d'Italia ferveva il dibattito sui modi di arginarne la diffusione. Ne nacque un'efficace legislazione che, nel giro di alcuni anni e grazie anche alla somministrazione gratuita del chinino (la "divina droga"), impresse una svolta positiva agli eventi e portò a un progressivo miglioramento della situazione. Le pagine di Fortunato e Nitti riprodotte in questo volume non solo ci restituiscono un tassello di storia del nostro Paese, ma ci fanno riscoprire la bellezza e la vivacità del pensiero di due menti illuminate e la generosità di chi volle mettere le proprie risorse di tempo e denaro al servizio della lotta alla malaria.
La tentazione di essere vento
Silvia Giacomini
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 76
Il burattinaio
Mariele Rosina
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 180
Che cosa hanno in comune una giovane maestra innamorata di un partigiano, un'anziana sarta che parla ai fantasmi, un venditore di ombrelli sfuggito al racket della droga, una pianista in carriera, una regina prossima alla morte, un professore vecchio e misogino e una zitella in pensione? Apparentemente nulla, eppure il denominatore comune che impregna la vita e condiziona le azioni di questi e di altri personaggi è l'amore. Può essere un amore ritrovato, o deluso, o negato, o disperato, o soltanto misconosciuto che si rivela, all'insaputa di chi lo prova, con un gesto eroico. L'amore è il poliedro di cristallo penetrato da un raggio di sole che si sfrangia in tutte le sue facce, assumendo colori o sfumature diverse a seconda della luce e dell'inclinazione di ciascuna. È qui rappresentato, in molte forme e manifestazioni, su un palcoscenico virtuale: l'amore platonico per un compagno idealizzato, quello fraterno e filiale, quello materno, quello che rifiuta i legami, ma che lega fino alla morte. C'è chi lo cerca e non lo trova, chi l'ha trovato e non lo vuole perdere, chi l'ha perduto e non si rassegna, chi non l'ha mai avuto e si illude di poterne fare a meno finché non lo scopre dentro di sé come forza salvifica. È l'amore il filo invisibile che collega i protagonisti di queste vicende, un filo sottile che invano qualcuno cercherà di tirare e persino di spezzare, restandone però sempre più avviluppato.
Vita quasi vera di Giancarlo Majorino
Giancarlo Majorino, Laura Di Corcia
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 165
"È un'impresa diabolica camminare a ritroso, via via tentando di restituire, scrivendone, ricordi in ombra e luce, cioè miscele di presente e passato, una folla di eventi accaduti, di vicende immerse, di enigmatici versi e righe e disegni pubblicati o tuttora inediti... Un tutto e frammenti scissi di un poeta ottantaseienne, lasciando oscillare strati di sé, traducendo, quando e se possibile, ambigue lontananze nella prossimità di quasi duecento stampati. Una problematica avventura, che ha potuto trasformarsi in libro tramite un'agguerrita compagna 'traduttrice', trentenne o poco più, Laura Di Corcia, giornalista e poeta, dedicante all'impresa mesi numerosi (e con noi, naturalmente, nella fase di versione ultima, Enrica, consorte da sessantatré anni, prodiga di consigli e aggiustamenti)." (G. Majorino)
Lingua che non so. Poesie 2012-2013
Rossano Pestarino
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 108
Anatomia dell'ovvio
Pietro Salmoiraghi
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 72
"Poeta della schiettezza e del parlar chiaro, Pietro Salmoiraghi non teme in questa sua ultima raccolta di poesie di guardare, quasi esaminare liricamente le strutture dell'ovvio, la sua anatomia, come il calzante titolo suggerisce. "Ovvio", ben attenzione non "banale", perché nel portare alla superficie riflessioni a cui prima o poi ogni essere umano, in quanto finito, si abbandona, ammettere quanto siano veri i "luoghi comuni sulla vita" non ha nulla di scontato, ma al contrario, richiede coraggio. Laddove, sembra dirci il poeta, la forza non sta tanto nel rifiuto di ciò che è estraneo, ma in una sorta di venirvi a patti. La precarietà dell'essere umano, la sua debolezza, il definitivo evento della vita che è la morte, sono temi che la poesia ha da sempre sviscerato, nulla si inventa, ma nuove sono le parole con cui se ne può parlare, perché la parola, il significante, non contiene un solo oggetto, non è un sottovuoto, ma dilata i suoi spazi per accogliere sfumature di significato a cui ciascuno può accedere tramite il suo vissuto e la sua forma mentis, come in una stanza." (dalla presentazione di Elena Pozzi)

