Jaca Book
La grande medicina cinese
Elio Occhipinti
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 320
"La grande medicina cinese" è l'opera italiana di riferimento sulla medicina cinese tradizionale. In questo libro viene illustrata una parte poco conosciuta della medicina cinese e precisamente quella delle sue terapeutiche fondamentali, dei metodi cioè che tendono a ristabilire l'equilibrio energetico dell'uomo allargate alla psicologia e alla filosofia. Ciò dà luogo a un insieme completo di pratiche usate dai cinesi per mantenersi in buona salute, conosciute anche come "Yang Shen, arte del nutrimento della vita", pratiche più che mai necessarie all'uomo occidentale contemporaneo.
Dalla depressione alla profonda meraviglia
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 256
Questo libro è il risultato di un gruppo transdisciplinare al lavoro sul sentimento universale della profonda meraviglia, dall'estetica alla cura. Avvolti in mille impegni, interessi e preoccupazioni, spesso ci scordiamo che tutto è poco o niente se paragonato all’eternità delle stelle, alla vastità dell’universo e alla profondità dell’animo umano che ad essi si ispira per cercare, da sempre, una sua via e un senso ultimo delle cose. È il sentimento del sublime, oggi anche detto “profonda meraviglia”. In questo testo, frutto del lavoro a più mani di filosofi, scienziati, medici, psichiatri, psicologi, artisti e ricercatori si ripercorre la storia del sentimento del sublime, partendo dalle sue radici filosofiche e tracciando una linea che arriva fino ai giorni nostri. Oggi anche la scienza riconosce lo straordinario valore dell'esperienza della profonda meraviglia per la promozione del benessere e della salute mentale. Il libro trasporta la "profonda meraviglia" nel nuovo millennio, la presenta come alleata per la salute e il benessere psicofisico, fino a proporne un impiego innovativo nella battaglia silenziosa che sempre più persone devono condurre, loro malgrado, contro il terribile avversario della depressione.
La scrittura e i saperi. Volume Vol. 3/2
Carlo Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 420
La questione della scrittura, che occupa una posizione cruciale nella filosofi a di Sini e alla quale è interamente dedicato "Il Foglio-Mondo", terzo volume delle sue "Opere" viene affrontata nella prospettiva inedita di ciò che l’Autore chiama «foglio-mondo». Con questa espressione, liberamente mutuata da Charles Sanders Peirce, Sini si riferisce anzitutto al segreto della soglia filosofica e alle peculiarità della sua scrittura. Le trasformazioni storiche che l’hanno caratterizzata da Pitagora a Socrate e Platone, da Aristotele sino a Kant e a Hegel, culminano nel tentativo di trascrivere la verità del mondo nelle figure ultimative del logos concettuale: tentativo che sempre di nuovo ripropone l’incolmabile cesura fra la vita del sapere e le sue transeunti scritture. Il foglio-mondo diventa allora, più in generale, metafora di ogni sapere in quanto evento di scrittura ed elaborazione nascosta dei suoi mutevoli supporti, vanamente tesi a circoscrivere il mondo dal quale si originano e nondimeno efficaci e irrinunciabili nell’inscrivere percorsi di vita nel mondo a cui appartengono. La seconda parte del libro e le Appendici ripensano in questa luce l’eredità fenomenologico-ermeneutica, pervenendo a un confronto critico con Husserl e Heidegger e con i loro cammini fruttuosamente aporetici. In tale confronto, a metà fra il congedo e il passaggio di testimone, la soglia filosofica si apre infine a una nuova avventura: quel pensiero delle pratiche che sarà il tema generale del quarto volume delle "Opere".
Il pensiero delle pratiche. Volume Vol. 4/1
Carlo Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 400
Con "Spinoza o l'archivio del sapere" ci si affaccia su quella rivoluzione metodologica e tematica che prende il nome di «pensiero delle pratiche». I successivi cammini della filosofia siniana ne saranno segnati in modo decisivo, ma qui ciò che emerge in primo piano è il vivente percorso di gestazione da cui ha avuto origine tale svolta. Il libro mostra infatti in presa diretta il lavoro didattico di Sini, offrendo una rara testimonianza del metodo di ricerca che ne caratterizza l’impianto e lo stile espositivo. In "Spinoza o l’archivio del sapere" assistiamo così alla magistrale organizzazione di un corso di lezioni che trae dall’idea dell’archivio e dal libero riferimento alla filosofia spinoziana una originale esemplarità relativa ai rapporti fra la costruzione del sapere e la vita, il soggetto filosofico e la verità. Nelle sette Appendici veniamo invece accompagnati lungo i percorsi simultanei e paralleli nei quali il lavoro di ricerca ha trovato la sua sedimentazione in forme espositive più tradizionali. L’Introduzione, in forma di intervista, si focalizza sul contesto entro il quale il «pensiero delle pratiche», inteso come esercizio filosofico, è venuto delineandosi, in dialogo critico con l’ermeneutica del Novecento. Al centro di tale dialogo emerge il compito di una ricomprensione dell’intero sapere moderno segnato dalla rivoluzione copernicana. «L’approdo a Spinoza veniva dopo anni dedicati al confluire, nel mio lavoro, della ispirazione ermeneutica e di quella semiotica – scrive Sini – ma era anche una ripresa della battaglia di Husserl contro il naturalismo delle scienze, estesa da Paci al dogmatismo del marxismo ufficiale. Spinoza non ha bisogno di “fondare” i procedimenti della scienza moderna. La sua adesione al copernicanesimo e a Galileo nasce dalla consapevolezza che le pratiche della scienza potenziano le nostre conoscenze e le nostre azioni e in questo senso rendono più felici.»
Il senso della creazione. Saggio per una giustificazione dell'uomo
Nikolaj Berdjaev
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 440
«L'uomo è disposto a fare a meno della libertà. Ma è Dio, Dio e non l'uomo, che non può e non è disposto a fare a meno della libertà dell'uomo. Dio ha bisogno della libertà dell'uomo e della libertà del mondo». In questa frase è concentrato, in un certo qual modo, tutto il senso della filosofia di Nikolaj Berdjaev. Liberatosi dal marxismo, che lo aveva originariamente attratto, ma di cui ormai non poteva più accettare lo spirito totalizzante e la negazione della verità, Berdjaev non poteva al contempo accettare né la riduzione di questa verità a pura idea né il trionfo di un individualismo che separava indefinitamente spiritualità e giustizia sociale. Il senso della creazione, terminato poco prima dell'inizio della prima guerra mondiale, nasce dall'esigenza di esprimere questo duplice rifiuto. Mentre la Russia e l'Europa stavano per soccombere sotto il peso di questa contraddizione, Berdjaev formulava l'idea secondo cui per l'uomo «il vero amore per gli uomini non è né amore contro la verità e Dio, ma nella verità e in Dio, né pietà che nega la dignità dell'uomo, ma riconoscimento della paterna immagine divina in ogni uomo».
«Siamo una rivoluzione!». Vita di Dorothy Day
Giulia Galeotti
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 448
Picchetti, case dell’ospitalità, file per la zuppa: così Dorothy Day (1897-1980) – giornalista, ragazza-madre, attivista, anarchica e pacifista – si è presa cura degli scartati d’America, di quelli che vivono ai margini estremi, di senza fissa dimora inavvicinabili per il loro odore, di madri che perdono il senno vedendo i figli morire di fame, di disoccupati annichiliti che arrivano brandendo coltelli. Per evitare di addomesticare una figura complessa e incredibile, Giulia Galeotti ritrae Dorothy Day in una biografia che è tante cose insieme: un viaggio nella letteratura e nella storia del Novecento (dal Village degli anni Dieci alla morte di papa Luciani, passando per la Grande depressione, Hiroshima, Cuba e il Vietnam), un trattato di sociologia, uno studio sui molti tipi di pidocchi umani, un poema di vangelo incarnato, un’inedita guida di New York e una storia del difficile rapporto tra una madre e sua figlia. Donna dalla vita avventurosa, scomoda, difficile e di un’attualità sconcertante (tra disuguaglianze, non-violenza, maternità e aborto, ecologia e difficile legame con la Chiesa) Day non solo ha accolto gli ultimi, ma ha vissuto nelle stesse case, mangiato alla stessa tavola, usato gli stessi bagni, vestito gli stessi abiti. Perché alla domanda «sono forse io il custode di mio fratello?», Dorothy Day ha risposto sì.
Liberti di Cristo. Saggio di antropologia cristocentrica
Giacomo Biffi
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 96
La natura politica del museo
Giovanni Pinna
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 224
Lungi dall'essere istituzioni che narrano ai loro visitatori verità incontestabili, i musei sono strumenti di potere, attraverso i quali i gruppi che comandano all'interno di una società raccontano storie funzionali al mantenimento della loro leadership. Ciò è particolarmente evidente per i musei presenti negli stati totalitari, nei quali la distorsione della storia è al servizio dell'ideologia dominante; tuttavia non si può negare che anche nelle democrazie più consolidate siano funzionali alla stabilità politica. Il libro illustra non solo come i musei siano stati creati e usati dalle classi dominanti, ma anche perché nel corso della storia siano stati distrutti, vandalizzati e saccheggiati, permettendo quel rimescolamento di beni che ha decretato la fine di dinastie e la nascita di nuovi gruppi di potere. Ciò è vero tanto nell'agone politico, nello scontro fra nazioni, quanto all'interno di una stessa società, nella lotta per il riconoscimento del valore di realtà cui in passato è stato negato il giusto ruolo politico e sociale. Con una serie di case studies da tutto il mondo, la prima storia politica dei musei.
Il libro dell'Agnello
Hans Urs von Balthasar
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 128
Un’opera che immerge il lettore nell’Apocalisse (riportata per interno all’inizio del piccolo volume), per metterlo in uno stato di fiducia e di speranza, a partire dalla vittoria dell’Agnello su tutti i disastri della storia. Un’impagabile sintesi del cuore dell’Apocalisse, un saggio rivolto agli uomini perché si affidino all’opera di Cristo. Ogni diffidenza nei confronti di un testo sempre considerato difficile cade nella rilettura proposta da Balthasar. L’Apocalisse diviene così un libro di consolazione. Nuova edizione del più sintetico testo per cogliere il messaggio dell’Apocalisse.
Dal medesimo all'altro. Corsi su Husserl, 1963
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 224
Nel 1963 Derrida dedica due corsi a Husserl e alla fenomenologia. Il filosofo si interroga su due casi limite: Dio e l’Altro. Può la fenomenologia che costituisce “un ritorno alle cose” parlare di qualcosa come un Alter ego o un Dio? Derrida dà prova del metodo fenomenologico per porsi di fronte a problemi metafisici tradizionali e mostrare l’importanza del nostro rapporto con l’altro (o con l’Altro). La filosofia deve decidersi a parlare di ciò di cui da tempo non ha parlato.
Boezio. La logica di Dio. Gli Opuscula sacra di Severino Boezio. Introduzione, commento e traduzione
Renato De Filippis
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 288
Gli Opuscoli sacri sono cinque brevi testi composti da Severino Boezio, figura chiave di confine fra Antichità e Medioevo, nei primi anni del VI secolo: diversi per lunghezza, stile e tematiche, si propongono però tutti di indagare temi della teologia cristiana per mezzo degli strumenti elaborati dalle filosofie pagane. La convinzione ultima di Boezio, infatti, è che sia possibile all’uomo, entro limiti ben fissati ma molto vasti, “parlare di Dio” e indagare razionalmente, pur senza mai esaurirle, le complessità dei dogmi religiosi. Il volume, pensato per la didattica universitaria, intende colmare un vuoto editoriale ormai decennale sulla “teologia” boeziana, un aspetto fondamentale del pensiero di colui che fu definito “l’ultimo dei Romani”. Il testo di Renato de Filippis presenta una nuova traduzione commentata dei trattati, corredata da una ricca introduzione che ne presenta tematiche, contesto e finalità, offrendosi così come una monografia completa e aggiornata sul pensiero teologico di Boezio e più in generale sul complesso e turbolento scenario culturale della Tarda Antichità. È possibile comprendere il Dio cristiano attraverso le categorie e il linguaggio della filosofia classica? La logica è in grado di indagare una verità che le è superiore?
L'arte medievale nel contesto 300-1300. Funzioni, iconografia, tecniche
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 464
Con un taglio di lettura che analizza funzioni, soggetti e tecniche, e non prevede discussioni su personalità artistiche, cronologie e stile, i contributi del volume fanno emergere il forte radicamento storico dell'arte medievale, cioè il suo contesto. Pur senza carattere di rigida sistematicità, il volume – che non è rivolto a una tipologia di lettore in particolare, ma insieme a studenti, studiosi e cultori della materia – offre un ampio e originale sguardo sul millennio medievale in Occidente. Numerosi contributi di specialisti, con ricche bibliografie e un ampio apparato fotografico mettono a fuoco i nodi tematici essenziali del «lungo periodo» che sta fra il 300 e il 1300.

