Il Saggiatore
Aut aut. Volume Vol. 408
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
pagine: 192
In un tempo in cui l’individualismo domina e la cultura del narcisismo permea la vita sociale, collettiva e politica, sembra che il senso di appartenenza e di comunità stia svanendo, lasciando il posto a una miriade di “falsi noi”. Questo volume, frutto del lavoro della Scuola di filosofia di Trieste, propone un percorso di riflessione collettiva su ciò che resta del noi e se esistano strategie da mettere in atto per ritrovarlo, almeno parzialmente. Attraverso il confronto tra filosofia, psicoanalisi e politica, le autrici e gli autori hanno cercato di mettere in evidenza i legami sociali che possiamo ancora tentare di abitare, nonostante il velo di individualismo li occulti ogni giorno di più. Il dibattito si concentra sul concetto di condividuo, l’essere intrinsecamente relazionale, e sulla co-ontologia di Jean-Luc Nancy, basata sull’essere-con e sulla vulnerabilità dei corpi-in-contatto, sulla costruzione di nuovi noi come gemelli digitali. Le pratiche di resistenza sono centrali: si spazia dall’etica dell’impegno di Sartre per superare l’“inferno degli altri”, alla forza politica della sorellanza, che emerge dal sintomo condiviso come contropotere al fascismo contemporaneo. Vengono analizzati i paradossi del legame in una società dell’immagine, suggerendo la radio come antidoto al narcisismo, e si esplora la responsabilità etica nell’era degli iperoggetti.
Idee per una teoria delle emozioni
Jean-Paul Sartre
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
pagine: 200
Miracolo a Milano. Fiaba teatrale in 29 capitoli (e un prologo) da Cesare Zavattini e Vittorio De Sica
Paolo Di Paolo, Lino Guanciale
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 248
«Forse una città non l'amiamo mai per intero né la conosciamo mai per intero
L'urbano e il digitale. Lo spazio della cultura
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 216
Le città oggi non sono soltanto strade, edifici, piazze, teatri. Accanto a questi luoghi consueti della vita quotidiana si è formata una dimensione nuova, fatta di dati, reti, piattaforme: un tessuto impalpabile ma concreto che orienta i movimenti, modella le relazioni e riscrive la cultura. I saggi raccolti da Marianna d’Ovidio e Alessandro Gandini in L’urbano e il digitale esplorano questa metamorfosi del vivere metropolitano, mostrando come gli spazi fisici si intreccino con quelli virtuali e come, da questa fusione, nascano nuovi modi di produrre cultura e nuove forme di socialità e partecipazione. Muovendo da una ricerca condotta in Lombardia, gli autori di questi testi combinano studi urbani, sociologia e media studies con la data science per raccontare e analizzare la nascita delle città-piattaforma: veri e propri ecosistemi in cui gli algoritmi stabiliscono ciò che è visibile, i creator dettano nuovi linguaggi e le istituzioni culturali sperimentano forme inedite di edutainment. Come afferma lo stesso Bertram Niessen nella sua postfazione: «C’è voglia di fuggire, nei mondi digitali della cultura. Ma nessuno ancora sa bene dove». Quest’opera ci invita allora a guardare l’ambiente circostante con occhi diversi: non più solo come semplice scenario della vita collettiva, ma come territorio ibrido in cui il digitale diventa spazio urbano. È qui, tra strade e schermi luminosi, corpi e connessioni, che si gioca il futuro delle nostre città – e forse anche del nostro modo di vivere insieme.
Tocca a te. Lettere tra padre e figlio
John Berger, Yves Berger
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 104
Tocca a te raccoglie la corrispondenza fra John Berger e suo figlio Yves tra il 2015 e il 2016, negli ultimi due anni di vita dello scrittore: il dialogo affettuoso tra un padre e un figlio che è anche un confronto onesto tra due intellettuali sui temi dell’arte, della memoria e della morte. Il carteggio inizia quando, dalla sua casa di Parigi, l’ottantanovenne John invia al trentanovenne Yves, in Alta Savoia, le foto di alcuni quadri che lo hanno colpito come un invito aperto. Quella lettera è l’occasione per iniziare uno scambio serrato simile alle tante partite di ping-pong che i due hanno giocato nel fienile della loro casa: alternando fotografie e acquerelli, scarabocchi e osservazioni sulla pittura, e puntellando le loro riflessioni con le riproduzioni dei quadri di van der Weyden, Goya, van Gogh, Caravaggio, Poussin, Twombly provenienti dai loro archivi, John e Yves si confessano l’uno con l’altro e mettono a confronto in modo diretto e sincero le loro idee e le loro visioni del mondo, le loro paure e le loro esperienze; i loro ricordi e le loro emozioni. Un testo intimo e potente, che ci racconta dell’importanza di trovare uno spazio per incontrarsi, ancora una volta, prima di dirsi addio.
Dancing. Il musical di Hollywood dagli inizi del sonoro a West Side Story
Patrizia Veroli
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 360
Dalla nascita del film sonoro alla Golden Age di Hollywood, il musical cinematografico ha incarnato uno dei più straordinari intrecci fra corpo, suono e immagine della modernità. Eppure, in Italia, questo genere rimane sorprendentemente poco indagato. Dancing di Patrizia Veroli ci offre un’analisi rigorosa e appassionante del musical hollywoodiano tra la fine degli anni venti e l’inizio dei sessanta attraverso la danza, le sue star, i trucchi del montaggio cinematografico e la sua costruzione estetica e ideologica. Queste pagine ci conducono in un viaggio trascinante dentro un’arte dal cuore americano ma che ha conquistato il mondo. Dai caleidoscopi di ballerine di Busby Berkeley all'eleganza di Fred Astaire e Ginger Rogers, dal tip-tap raffinato di Bill «Bojangles» Robinson alle forme stilizzate di Balanchine, dal vigore ottimista di Gene Kelly alle emozionanti coreografie di West Side Story, Patrizia Veroli segue il musical nel suo doppio movimento: intrattenimento popolare ma anche arte sofisticata, spettacolo d’evasione e oggetto di riflessione critica. Con una particolare attenzione alla danza e alle radici afroamericane del genere, Dancing racconta come il musical abbia saputo trasformare il corpo filmato in magia, l’eccesso in poesia, l’intrattenimento in linguaggio d’arte universale: irresistibile come un vorticare di passi di tip-tap in una fantasmagoria di luci.
Esistenzialisti e mistici. Scritti di filosofia e letteratura
Iris Murdoch
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 656
2Esistenzialisti e mistici" è la raccolta più completa degli scritti filosofici di Iris Murdoch, una delle pensatrici e scrittrici più originali del secondo Novecento. Figura eclettica, Iris Murdoch ha dedicato la sua esistenza all’indagine dei nessi inestricabili tra le sfere dell’arte, della letteratura e della filosofia. Avvicinatasi allo studio dell’etica platonica e kantiana nella convinzione che i problemi filosofici fossero i problemi della sua stessa vita, in questi scritti, composti tra il 1950 e il 1986, Murdoch testimonia il suo tentativo di individuare nell’«arte buona» una guida verso il bene e la conoscenza della verità all’interno di un cammino di chiarificazione, di giustizia, di compassione. Partendo dall’analisi dei classici – da Platone a Hume – e passando per il confronto con i contemporanei T.S. Eliot e Camus, Wittgenstein e Sartre, in queste pagine l’autrice disegna un tragitto sincretico che attraversa le idee dell’esistenzialismo francese e quelle dei moralisti e logici del gruppo di «Oxbridge», per approdare a un personale misticismo «pratico». Quest’opera ci permette di riscoprire una voce importante del XX secolo, compagna di strada di Simone Weil, Hannah Arendt e Simone de Beauvoir, e al pari loro accesa dal medesimo desiderio di affrontare la realtà nella sua mutevolezza e persistenza, amandola mentre la si comprende. Perché la realtà non è mai qualcosa di già dato, ma è un incontro: qualcosa che bisogna imparare a vedere. E il culmine di questo incontro, ci spiega Iris Murdoch, è sempre l’amore; è sempre il saper amare.
Dove si nascondono i soldi?
Atossa Araxia Abrahamian
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 336
Esiste una mappa invisibile del mondo, parallela a quella dei nostri planisferi e capace di modificarne i confini: una geografia segreta al cui interno gli stati svaniscono e le leggi si piegano al volere di chi ha abbastanza denaro per riscriverle. "Dove si nascondono i soldi?" ci guida a scoprire come i potenti hanno trasformato il pianeta in una costellazione di eccezioni legali che sfidano ogni principio di giustizia e cittadinanza. Per raccontare questa realtà «alternativa» e concreta, Atossa Araxia Abrahamian deve seguire le rotte del capitale lungo i corridoi legali e illegali che lo proteggono da qualunque controllo: dalle banche private svizzere ai porti franchi che celano miliardi in opere d’arte, dalle zone economiche speciali che sorreggono interi pil alle bandiere di convenienza che liberano l’industria marittima da ogni responsabilità, fino alle nuove utopie extraterrestri – soggette a regimi di tassazione propri – come il regno spaziale di Asgardia. Di conto cifrato in conto cifrato Abrahamian ci rivela così con evidenza inquietante come questo impero sommerso e opaco sia oggi diventato l'impalcatura stessa che sorregge il capitalismo globale, costellata di enclavi extraterritoriali, città in concessione e prigioni offshore dove la sovranità si compra e si vende: un insieme di agenti anonimi che operano solo per il profitto personale, causando ovunque disuguaglianze economiche, sfruttamento dei più deboli, erosione dei diritti sociali, devastazione ambientale, crisi della democrazia. Dove si nascondono i soldi? ci mette davanti a questo universo in filigrana, mostrandocene i dettagli e le increspature, costringendoci al confronto con una domanda che non possiamo più permetterci di ignorare: fino a che punto possiamo tollerare un mondo in cui le regole valgono solo per chi non ha il potere di cambiarle?
Non sono speciale, sono diverso
Ulay
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 224
Non sono speciale, sono diverso è il manifesto di libertà e creatività di Ulay: la dimostrazione che non può esistere arte senza un grande artista. Un’autobiografia, nata dai colloqui con Patricija Maličev, che ci insegna il valore inestimabile del non piegarsi mai agli schemi. Lo conosciamo bambino nella Germania postbellica, Ulay – all’epoca ancora Frank –, mentre trascorre un’infanzia segnata dalla perdita del padre e dalla solitudine, ma anche dalle avventurose esplorazioni nei rifugi antiaerei o nelle case bombardate. Lo ritroviamo, dopo un matrimonio fallito, che fugge ad Amsterdam, affascinato dal movimento dei Provos, dove viene assunto come fotografo dalla Polaroid e inizia a girare il mondo. Ma è il 1975 l’anno fatidico, quello dell’incontro con Marina Abramović. Da quel momento nasce un sodalizio artistico e sentimentale lungo tredici anni che darà vita a performance entrate nella storia, da Imponderabilia (1977) – in cui si posizionano nudi in un passaggio stretto, costringendo gli spettatori a scivolare tra i loro corpi – alla drammatica The Lovers (1988), in cui, dopo 2500 chilometri di Muraglia cinese percorsi separatamente, i due si incontrano al centro, si abbracciano e si dicono addio, apparentemente per sempre. Non si vedranno in realtà per più di vent’anni, fino a quando Ulay la visiterà all’interno della performance The Artist is Present (2010), in uno dei momenti più intensi della carriera dell’artista serba. Nel frattempo Ulay continua a fare quello che ha fatto per mezzo secolo: fondere arte e vita, usare il proprio corpo per raccontare esperienze universali e sperimentare linguaggi sempre nuovi, come la realizzazione di un documentario sul cancro diagnosticatogli nel 2011. Ulay è morto nel 2020: questo libro è il suo testamento poetico; un invito a rimanere sempre fedeli a se stessi, anche quando il mondo ci chiede di essere qualcos’altro.
Opera tra due mondi. Vita, musica e teatro di Italo Montemezzi
David Chandler, Raffaele Mellace
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 460
"Opera tra due mondi" ricostruisce la parabola artistica di Italo Montemezzi, astro della lirica italiana del primo Novecento, protagonista di un’ascesa rapida e luminosa seguita da una lunga e ostinata rincorsa a una gloria che non riuscì a rinnovare. Formatosi al Conservatorio di Milano, una generazione dopo Puccini e Mascagni, Montemezzi fu presto accolto da Casa Ricordi, che in lui intravide la promessa di un’eredità degna dei fasti di Verdi e Rossini. E, in effetti, la profezia sembrò avverarsi: nel 1913, L’amore dei tre re lo catapultò sulla scena mondiale, in particolare negli Stati Uniti, dove l’opera venne lanciata da Toscanini («Un successo strabiliante di pubblico e stampa… Io ne sono ancora meravigliato» scrisse il direttore). Con quel capolavoro, profondamente radicato nella tradizione italiana ma aperto alle suggestioni wagneriane e oltre – tanto che la critica americana lo celebrò come «il dramma musicale più nobile venuto dall’Italia dai tempi dell’Otello » –, Montemezzi seppe dare voce autentica al gusto della sua epoca. Ma questo libro è anche la storia di un’ambizione tradita: ancora prima di trasferirsi in America nel 1939, infatti, l’astro di Montemezzi iniziò inesorabilmente a spegnersi in patria, tra difficoltà a realizzare nuovi progetti di livello, clima culturale poco favorevole e congiuntura storica sempre più drammatica, condannandolo alla marginalità nella quale è rimasto ingenerosamente relegato anche dopo la morte. A centocinquant’anni dalla nascita di Italo Montemezzi, questa prima monografia critica completa a lui dedicata ne ripercorre la vicenda esistenziale e la carriera, dalla campagna veronese a Beverly Hills, tra Belle Époque, ventennio fascista e show business internazionale. Un volume in grado di illuminare oltre mezzo secolo di storia e scena culturale sulle due sponde dell’Atlantico.
Il secondo sesso
Simone de Beauvoir
Libro: Libro rilegato
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 1056
«Donna non si nasce, lo si diventa». Con questa frase-manifesto, Simone de Beauvoir denuncia la costruzione sociale del femminile e la sua subordinazione al maschile nel testo più importante della storia del movimento femminista. Pubblicato per la prima volta in Italia dal Saggiatore nel 1961, Il secondo sesso viene riproposto in un’edizione di pregio, con una traduzione completamente rivista e un ricco apparato fotografico.

