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Il Saggiatore

Meritoria

Meritoria

Alexis Wright

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 688

Gli abitanti della città aborigena di Meritoria, nel Nord dell’Australia, sono dei sopravvissuti: sopravvissuti ai secoli di oppressione, ai coloni invasori, ai ladri di terra, alle leggi razziste. Ormai da tempo si cullano nella speranza che il peggio sia alle spalle, ma tra loro c’è anche chi non la pensa così. C’è un visionario – un profeta, o un pazzo – di nome Causa Acciaio, il quale ogni giorno scruta la coltre di nebbia e polvere che ha coperto il cielo e vi legge il segno di una catastrofe imminente dalla quale vuole mettere al riparo i vicini. Causa Acciaio però è un uomo solo, criticato dai suoi concittadini assimilazionisti e osteggiato dai suoi stessi cari: la moglie Danza sta cercando di ricongiungersi con la famiglia d’origine in Cina; un figlio, Sovranità Aborigena, ha tendenze suicide e cerca in mare il suo rifugio; l’altro, Tommyfalco, contagiato dalle narrazioni dominanti sul suo popolo, coltiva addirittura il sogno di lasciare la comunità e diventare bianco e potente. In un crescendo di scontri religiosi, dispute sui terreni e incomprensioni, Causa Acciaio deve muoversi in fretta per realizzare il suo piano, prima che le persone attorno a lui si distruggano a vicenda. Meritoria è una favola corale e apocalittica, una saga familiare in cui la storia del colonialismo e del rapporto tra dominatori e dominati è filtrata attraverso il linguaggio magico della letteratura. La scrittura di Alexis Wright scivola dal comico al melodramma, dal realismo alla satira, immergendosi nella mitologia e nella memoria orale degli aborigeni: un canto senza tempo, capace di avvolgere con la sua verità il passato, il presente e il futuro.
29,00 €

L'invenzione del diverso. Pier Paolo Pasolini e Mario Mieli

L'invenzione del diverso. Pier Paolo Pasolini e Mario Mieli

Silvia De Laude

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 160

L’invenzione del diverso è una conversazione a distanza tra Pier Paolo Pasolini e Mario Mieli attraverso le loro opere e le loro irripetibili esistenze: il racconto dell’incontro mancato tra due delle figure più influenti della cultura italiana del secondo Novecento. È il 2 novembre 1975 quando il corpo massacrato di Pasolini viene ritrovato all’idroscalo di Ostia, e il 12 marzo 1983 quando Mieli si toglie la vita nel suo appartamento di Milano: due scrittori che, pur non conoscendosi e non essendosi mai frequentati, hanno portato parallelamente avanti negli stessi anni una riflessione originale su società, capitalismo e omosessualità, in un rapporto fantasmatico e misterioso. In questo libro Silvia De Laude prova allora a farli dialogare utilizzando Petrolio e Il risveglio dei Faraoni, romanzi postumi che sin dalla prima apparizione hanno sconcertato e scandalizzato l’Italia. Leggendo le due opere «in diffrazione», l’una attraverso l’altra, De Laude rivela così le sorprendenti affinità che caratterizzano due percorsi esistenziali e artistici unici: quello di Pasolini, poeta, scrittore e cineasta tormentato, interprete in prima persona del corpo e del sacro; e quello di Mieli, intellettuale dal carisma travolgente, tra i fondatori del fuori!, uno dei primi movimenti di liberazione omosessuale. Pagina dopo pagina, emerge così il tracciato comune di due autori inconsapevolmente legati da uno stesso impulso a esplorare l’ambiguità, la metamorfosi, l’androginia, e a fare del fallimento una chiave di trasformazione. L’invenzione del diverso ci conduce sulle orme lasciate da Pasolini e Mieli, seguendoli nella loro tragica ricerca di se stessi attraverso l’«altro»: il racconto di come, per raggiungere le verità più profonde e inquietanti del proprio io, sia talvolta necessario lasciarsi cadere, farsi in mille pezzi, e così rinascere infine a nuova vita.
18,00 €

Piccoli manuali illustrati per esploratori della natura

Piccoli manuali illustrati per esploratori della natura

Officina Saggiatore

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

Tre piccoli manuali per chi non ha mai smesso di meravigliarsi: per chi raccoglie conchiglie sulla battigia per ascoltare le loro storie, per chi conserva petali tra le pagine per non perdere un ricordo profumato, per chi custodisce foglie come fossero lettere scritte dagli alberi. Questo scrigno è un invito a rallentare il passo e ad abbassare lo sguardo, a riscoprire la poesia nascosta nei tesori che la natura semina ovunque intorno a noi e così trasformare ogni passeggiata in un’esplorazione, ogni ritrovamento in una piccola epifania. Perché il mondo è pieno di meraviglie dimenticate che aspettano solo di essere notate, raccolte, capite e abitare il mondo con gli occhi aperti è da sempre il modo più bello di leggere il libro infinito della natura. Il cofanetto contiene: Piccolo manuale illustrato per cercatori di conchiglie, Piccolo manuale illustrato per cercatori di fiori, Piccolo manuale illustrato per cercatori di foglie.
35,00 €

Portare la meditazione nella vita

Portare la meditazione nella vita

Thomas Claude AnShin

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 200

«La meditazione non è una terapia. La meditazione non ci fa fuggire dal disagio e non ci fornisce soluzioni. La meditazione riguarda l’affrontare quello che siamo.» Portare la meditazione nella vita ci mostra, con semplicità e immediatezza, come la pratica zen possa diventare una pratica quotidiana e migliorare ogni aspetto della nostra esistenza. Il monaco buddhista Claude AnShin Thomas è sopravvissuto alla guerra del Vietnam e alla depressione che ne è seguita, rinascendo a nuova vita grazie alla scoperta della spiritualità e del potere della meditazione zen. In queste 108 brevi lezioni condivide la sua esperienza e gli insegnamenti che ha ricevuto, guidandoci in un cammino di esplorazione e conoscenza personale che potrà innescare, anche per noi, una vera e propria rivoluzione. Il suo è infatti un invito a guardare oltre la separazione tra i momenti dedicati alla meditazione zen e il resto delle nostre giornate, portando il silenzio, la disciplina e lo studio all’interno della nostra quotidianità. Un percorso che ci aiuterà a sviluppare una relazione più consapevole e onesta con le nostre contraddizioni, le nostre fatiche, la nostra sofferenza per non farci dominare da esse, e che ci condurrà fino a reimparare ad ascoltare, a respirare e ad abitare davvero il nostro presente anche nei momenti più difficili.
14,00 €

Morire per le idee. Le vite pericolose dei filosofi

Morire per le idee. Le vite pericolose dei filosofi

Costica Bradatan

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 304

Morire per le idee ricostruisce le esistenze di donne e uomini che hanno trasformato la propria morte in un atto di coerenza estrema e il corpo nell’ultima, più potente forma di argomentazione: un’opera affascinante e spietata che ci interroga su quale sia il limite fino a cui siamo pronti a spingerci per difendere ciò in cui crediamo. C’è un filo che unisce attraverso i secoli figure così distanti come Socrate e Thomas More, Ipazia e Giordano Bruno, il monaco vietnamita Thích Quang Đúc e il filosofo ceco Jan Patočka: questi pensatori sono stati tutti torturati, uccisi, massacrati; le loro vite sacrificate per aver difeso un pensiero in contrasto con il potere vigente. Tutti loro hanno trovato nella sconfitta terrena la possibilità di rendere immortali le proprie idee, di trasformarle in un racconto capace di oltrepassarli e propagarsi. Costica Bradatan ci mostra che cosa possiamo imparare da queste esperienze e cosa della loro opposizione radicale possiamo trasportare nella nostra pratica quotidiana: qual è il fine della filosofia? Una protesta deve essere sempre assoluta e ostinata per essere considerata tale? Qual è il senso di rinunciare al bene più prezioso per difendere qualcosa che per il resto del mondo non è importante? In un’epoca che ovunque soffoca il dissenso e celebra uno sterile vitalismo, Morire per le idee ci sfida a immaginarci ogni giorno davanti a un bivio, tra la tiepida sicurezza del pensiero comune e l’ardore letale delle idee libere. Perché, come ci mostra il cavaliere del Settimo sigillo di Ingmar Bergman che sfida la Morte pur sapendo di non poter vincere, non è eludere la fine quello che conta; è ciò che facciamo su quel tavolo da gioco chiamato vita.
26,00 €

Ferite di passione. Una vita di scrittura

Ferite di passione. Una vita di scrittura

bell hooks

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 280

Guardare dentro di sé è il primo passo per sfidare il mondo. "Ferite di passione" è l’autobiografia dell’attivista e scrittrice bell hooks: il racconto personale delle esperienze, degli incontri, delle vittorie e delle delusioni che l’hanno portata a diventare una delle voci più influenti del femminismo contemporaneo. «Nascere femmina negli anni cinquanta voleva dire entrare in un mondo in cui si credeva che per una giovane donna l’evento più importante al raggiungimento della maggiore età fosse il matrimonio.» Sin da quando ha dieci anni, la piccola Gloria (bell hooks) vuole invece fare la scrittrice. Confessarlo è impossibile – il padre è convinto che i libri che divora le rovineranno il futuro –, ma da quella realizzazione il suo sguardo sul mondo si fa più acuto e attento. Osservando le liti in famiglia, specie quando la madre viene picchiata dal marito geloso, capisce che cos’è il possesso. Intercettando gli sguardi curiosi dei compagni di liceo bianchi, che cos’è la razza. Leggendo i nomi dei poeti, tutti maschi, nei libri dell’università, che cos’è il patriarcato. Nella relazione con un uomo colto e più grande, infine, capisce che cos’è, in tutta la sua complessità, in tutta la sua difficoltà, in tutta la sua pericolosità, l’amore. E che cosa significhi volere davvero l’amore, senza sacrificare se stessi e la propria libertà. In queste pagine, scritte alternando ricordi intimi e riflessioni mature, bell hooks ci conduce tra gli episodi cruciali della sua vita per sviscerare i nodi centrali del suo pensiero. Ferite di passione è la testimonianza unica di un’esistenza dedicata a esprimere ciò che spesso viene taciuto. A usare le parole non come menzogna, manipolazione, abuso, ma per spogliare la realtà da stereotipi e false ovvietà, mettendo a nudo il desiderio, le cicatrici, il piacere, il dolore: per dire la sua verità.
24,00 €

L'infanzia del mondo

L'infanzia del mondo

Michel Nieva

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 184

Anno 2272, la Terra si è trasformata in un arcipelago di sopravvivenza dove galleggiano solo i frammenti di un mondo sommerso e il capitalismo ha raggiunto il compito a cui era destinato: tramutare la malattia in ricchezza, i figli in investimento, la morte stessa in algoritmo di borsa. Qui vive il «pupo dengue», che non conosce il significato di «inverno», «freddo», «neve», semplicemente perché queste parole descrivono una realtà che non esiste più. I compagni di classe lo tormentano, la madre lo disprezza, il padre è scomparso. È in questa Argentina che ha inizio la nuova infanzia del mondo. Dalle viscere della Terra morente emergono pietre telepatiche che custodiscono la memoria di quando il pianeta possedeva ancora un’anima, frammenti di saggezza primordiale che vengono contrabbandati come l’ultima droga per chi cerca di ricordare cosa significasse essere umani. In questo labirinto di speculazione e mutazione, il pupo dengue intraprende un viaggio iniziatico attraverso le rovine della civiltà, cercando non solo le proprie origini, ma il significato stesso dell’esistenza in un universo dove tutto è stato trasformato in capitale e i bambini passano le loro giornate a giocare a un videogame chiamato Cristiani vs indios perché la realtà virtuale è più sopportabile di quella vera. Con una prosa che mescola la tradizione dei manga, del body horror e del realismo magico, Nieva costruisce un microcosmo dove ogni pagina è una rivelazione e ogni personaggio una incarnazione perversa dell’anima contemporanea. Un romanzo che non si limita a immaginare il futuro, ma lo fa pulsare sotto la pelle del presente.
17,00 €

Storia mondiale della cotoletta

Storia mondiale della cotoletta

Luca Cesari

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 280

Questa è una storia che inizia in una padella di burro bollente e oltrepassa secoli, continenti, ideologie e cucine. È il racconto di un piatto considerato un simbolo della gastronomia locale, prodotto «tipico» conteso tra Austria e Lombardia e rivendicato da entrambe con orgoglio, ma che in realtà ha tante patrie quante varianti, definendosi grazie a continue contaminazioni e trasformazioni. "Storia mondiale della cotoletta" è uno sguardo sull’umano attraverso il filtro fragrante del cibo. Ognuno di noi ha in mente la propria cotoletta ideale, ma non ne esiste una sola: c’è chi la vuole con l’osso e chi la preferisce sottile e croccante, chi la chiama Schnitzel e chi tonkatsu. In queste pagine Luca Cesari ci guida in un viaggio che parte dalle nebbie della Milano medievale per toccare i salotti della Vienna imperiale, i pub londinesi, i bistrot parigini, fino a raggiungere le cucine americane e i ristoranti giapponesi più raffinati. Sfogliando ricettari impolverati e curiosando tra i dettagli di banchetti religiosi dimenticati, analizzando verbali di processi antichi e sbirciando nelle cucine domestiche di epoche passate, Cesari ci svela una verità sorprendente: ciò che crediamo scritto sulla pietra non è mai stato tale, le certezze indiscutibili sul cibo e l’identità sono quasi sempre leggende costruite a fini propagandistici, e una fetta di carne impanata e fritta può farci scoprire la storia dell’Europa; e, di riflesso, del mondo intero. Questo libro è un pellegrinaggio sorprendente nel cuore delle nostre tradizioni alimentari, tra mitologie locali e contaminazioni globali, che ci mostra quanti universi si nascondano sotto a una semplice crosta di panatura.
19,00 €

L'ultimo viaggio. Storie di vita e fine vita

L'ultimo viaggio. Storie di vita e fine vita

Angelo Ferracuti

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 120

"L’ultimo viaggio" racconta l’esperienza del dolore, della malattia e della morte attraverso le storie di chi li incontra ogni giorno lavorando negli hospice o occupandosi di un caro che soffre. È un libro che affronta la difficoltà, ancora oggi, di pronunciare pubblicamente le parole «eutanasia» o «suicidio assistito» e l’ipocrisia che costringe ogni anno decine di persone a spostarsi in Svizzera per trovare una conclusione serena alla propria esistenza; ma è anche un’esplorazione di quanta vita e forza ci sia in chi accetta e abbraccia la propria finitezza e fragilità. In queste pagine Angelo Ferracuti e Giovanni Marrozzini ci guidano con parole e immagini a conoscere questo mondo poco visibile, assieme alle persone che lo abitano e lo animano con i loro corpi e il loro lavoro: da Erika Preisig, medica di famiglia del cantone di Basilea, che nella sua carriera ha assistito centinaia di malati terminali, a Uli Davids, direttore di una struttura per alcolisti all’ultimo stadio a Berlino, in cui viene concesso ai degenti di consumare alcol senza limitazioni; dal politico, scrittore e fondatore del manifesto Lucio Magri, che nel 2011 scelse di morire in una clinica di Bellinzona portando alle cronache nazionali il dibattito sul fine vita, a Trond Enger, sacerdote della Chiesa protestante norvegese favorevole al suicidio assistito; oltre ai tanti pazienti incontrati nei loro viaggi tra gli istituti che offrono assistenza e terapie palliative. L’ultimo viaggio è un’opera a metà tra il reportage fotografico e il saggio narrativo, che tenta di descrivere con la sua complessità i molti lati di chi convive con una malattia incurabile: il tentativo di tratteggiare con il linguaggio qualcosa di così angosciante come la sofferenza; qualcosa di così delicato come la dignità.
18,00 €

La vita è breve, il mondo è strano

La vita è breve, il mondo è strano

Toby Ferris

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 192

"La vita è breve, il mondo è strano" racconta il tentativo di curare con l’arte le ferite dell’esistenza. Una ricerca personale e letteraria tra biografia, storia familiare e pittura per provare a trattenere da esse qualcosa che vada oltre la nostra finitezza. Nel 2012, dopo la morte del padre e la scoperta di stare diventando padre a sua volta, Toby Ferris prende una decisione tanto peculiare quanto profondamente sentita: visitare tutte le città che custodiscono i quarantadue dipinti superstiti di Pieter Bruegel il Vecchio, uno dei pittori più visionari del Rinascimento nordico, per poterli finalmente osservare in dettaglio. È un progetto bizzarro e ambizioso che tocca molti nodi della sua vita in modi diversi, spesso inattesi, e così il desiderio di ricomporre il corpo smembrato e diviso delle opere di Bruegel si trasforma in qualcosa di molto simile alla ricerca di un senso e forse di una salvezza. Seguendo un itinerario che lo porterà da Roma a Madrid fino ad Anversa, da Napoli a Bruxelles fino a Detroit, Ferris si confronta non solo con i quadri di Bruegel, ma anche con ciò che raffigurano: l’infanzia, la vecchiaia, la marginalità, la malattia, l’esclusione, il senso di appartenenza. Alternando filosofia, curiosità e ricordi privati, gli incontri fatti e le storie che ogni tela porta con sé, Ferris ci trascina in un percorso composto da spazi sempre nuovi: dall'irrealtà di stazioni, camere d'albergo e aeroporti alla verità dei paesaggi disegnati da Bruegel, tra folle carnevalesche, eserciti sanguinari, demoni mostruosi e città in fiamme. Un libro ibrido e incatalogabile, che ci offre una lezione preziosa sul nostro posto nel mondo: perché la verità si nasconde nei dettagli, ma solo uno sguardo d’insieme può rivelare l’essenza delle cose.
29,00 €

L'occhio e il rasoio. Il mondo come interfaccia

L'occhio e il rasoio. Il mondo come interfaccia

Ingrid Guardiola

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 272

Nell’epoca in cui tutto è visibile, ogni cosa può essere controllata e sorvegliata. In "L’occhio e il rasoio" Ingrid Guardiola ci mostra come, in un presente di immagini moltiplicate fino a essere ovunque, capaci di insinuarsi nei nostri gesti, nelle città che abitiamo, nelle comunità che costruiamo online e offline, la realtà che crediamo di vivere rischia di non essere altro che una mera copia disegnata dagli algoritmi e dalle grandi corporation che li governano. Ogni nostra foto, ogni nostro video, ogni nostra story non è solo un contenuto: è lo strumento con cui ci relazioniamo con quell’interfaccia virtuale in cui si è trasformato il mondo. Attraverso la filosofia e la sociologia, la tecnologia e la cultura visuale, Guardiola ci conduce in un percorso inquietante attorno al potere nascosto delle immagini di cui fruiamo quotidianamente, indagando il modo in cui esse condizionano la nostra vita privata e la sfera pubblica. Dialogando con i giganti del pensiero critico – dagli insegnamenti di Roland Barthes per decifrare i codici del visibile agli avvertimenti di Marshall McLuhan sui pericoli della seduzione mediatica, dalle riflessioni di Donna Haraway sui «corpi ibridi» a quelle di Byung-Chul Han sull’«inferno dell’uguale» –, "L’occhio e il rasoio" ci mostra come riconoscere le strategie di mercificazione del nostro sguardo e le dinamiche di potere dietro la condivisione anche di un semplice selfie, indicandoci nuove pratiche di resistenza. Quest’opera è un appello a ognuno di noi a trasformare la tecnologia da dispositivo di controllo a strumento di liberazione, sottraendoci all’omologazione algoritmica e dando vita a nuovi spazi condivisi e a nuovi immaginari. Perché, quando il medium non è più solo il messaggio ma diventa il padrone, la domanda che dobbiamo porci non è che cosa stiamo guardando, ma come scegliamo di guardarlo.
18,00 €

Aut aut. Volume Vol. 407

Aut aut. Volume Vol. 407

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 208

L’impatto dell’intelligenza artificiale generativa sul capitalismo dell’era digitale ha prodotto trasformazioni radicali e conseguenze di cui dobbiamo ancora acquisire piena consapevolezza. L’irruzione di queste tecnologie ha reso “popolare” un profondo mutamento che non riguarda soltanto la produzione economica, ma la stessa produzione di mondo, materiale e simbolica. Il cuore della riflessione è il potere inedito che nasce dal controllo degli strumenti digitali da parte di un ristretto numero di compagnie private, occidentali e non. Un potere che segna una svolta nella storia del capitalismo e che, secondo alcuni autori, prefigura addirittura il passaggio a una nuova fase: il tecno-feudalesimo. Che si tratti del capitalismo di Stato cinese o di quello statunitense, la natura totalitaria del capitalismo digitale impone oggi una riflessione critica indispensabile. Questo numero di “aut aut” mette a fuoco i rischi politici, sociali e soggettivi della nuova configurazione del potere, tra scenari distopici evocati dagli stessi ideologi della Silicon Valley e l’urgenza di contrastarne le derive. La seconda parte del numero prosegue, invece, la riflessione sul lavoro culturale e su cosa significa oggi “pensare criticamente” senza cedere all’inerzia dell’accademia o al rumore confuso del discorso pubblico.
20,00 €

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