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Fuoriscena

Duello. Caccia globale al boss dei narcos calabresi

Duello. Caccia globale al boss dei narcos calabresi

Antonio Talia

Libro: Libro in brossura

editore: Fuoriscena

anno edizione: 2025

pagine: 304

Nella notte del 24 giugno 2019, quattro uomini evadono dal Cárcel Central di Montevideo, in Uruguay. Tre di loro vengono individuati subito, ma il quarto sparisce nel nulla, e non è un detenuto qualunque. Rocco Morabito, detto ’U Tamunga, è un esponente del clan Morabito-Palamara-Bruzzaniti della ’Ndrangheta calabrese, pioniere del narcotraffico e uno dei broker della cocaina più potenti del mondo. La poliziotta Maurizia Quattrone e il magistrato Giovanni Bombardieri – calabresi come Morabito – insieme al carabiniere Massimiliano D’Angelantonio – che lavora da decenni sulla ’Ndrangheta – formano i tre vertici della squadra internazionale incaricata di dargli la caccia. Ma per ingaggiare il duello con Rocco Morabito e arrestarlo una volta per tutte, bisogna prima decifrare la sua mentalità. Dal mito fondativo del clan, un misterioso scontro a fuoco scoppiato in Calabria negli anni Novanta, ai tentacoli del boss-patriarca Giuseppe ’U Tiradritto Morabito sulla Chiesa cattolica, gli appalti e la sanità. Dai riti ancestrali delle cosche calabresi all’ombra di madonne piangenti e rovine greche, fino all’ascesa della famiglia Morabito al gotha della ’Ndrangheta e del narcotraffico globale. Dai rapporti con le più pericolose organizzazioni latinoamericane, come il Cartello di Cali e Jalisco Nueva Generación, fino all’uso delle tecnologie più sofisticate come i criptofonini Encrochat, alle operazioni in Borsa e ai nuovi accordi con i grandi gruppi criminali di tutta Europa: dare la caccia a Rocco Morabito significa imbarcarsi in un viaggio nel passato e nel futuro, capace di illuminare come non era mai successo finora i meccanismi di oltre trent’anni di traffico di cocaina in tutto il mondo. Antonio Talia, giornalista d’inchiesta originario della Locride come i Morabito, ci porta nel cuore della ’Ndrangheta e nelle sale operative di forze di polizia e agenzie di intelligence, per raccontare l’epica cattura di uno dei criminali più pericolosi della nostra epoca.
19,50

Libera. Storia di Anna

Libera. Storia di Anna

Alessandra Ziniti

Libro: Libro in brossura

editore: Fuoriscena

anno edizione: 2025

pagine: 208

Anna è una donna in fuga, e il suo vero nome non lo sapremo mai. Da oltre un decennio lotta per sfuggire alla sua famiglia, che occupa i vertici della criminalità calabrese e non le perdona la sua scelta di libertà. Dopo l’assassinio del marito – una «lupara bianca» – Anna è rimasta sola con le sue due figlie, decisa a proteggerle da un destino già scritto. Senza segreti da rivelare, lo Stato non può offrirle protezione; per lei, legalmente, il cambio di identità non è possibile e la sua libertà rimane appesa a un filo. Questa è la storia straordinaria di una donna che ha rischiato tutto per conquistarsi un futuro diverso: per quattro volte l’hanno trovata, per quattro volte lei e le sue figlie hanno dovuto abbandonare ogni cosa e ricominciare da capo. Ogni giorno è una battaglia, ma in don Luigi Ciotti e nella rete di «Libera» Anna ha trovato un’ancora di salvezza. È stata proprio la volontà di sostenerla nella sua ricerca di una nuova vita ad aver aperto la strada allo sviluppo del programma «Liberi di scegliere», che oggi offre sostegno a donne e minori in fuga dalle famiglie mafiose. Grazie a questo fondamentale supporto, oggi la figlia maggiore di Anna studia per diventare giudice penale minorile e difendere giovani con storie simili alla sua. Un racconto di coraggio, resistenza e libertà: la testimonianza unica di un mondo incredibile e sconosciuto, svelato per la prima volta. Persone come Anna, secondo la legge, non hanno nulla da offrire allo Stato per guadagnarsi la sua protezione. La loro, sottolinea don Ciotti, è però una testimonianza fondamentale: «Anche se non incide sul piano giudiziario, è preziosissima su quello simbolico: dà un esempio, traccia una strada, può seminare dubbi fecondi nei contesti dove avviene. Crea uno strappo dentro il tessuto compatto della subcultura mafiosa».
17,00

Ghiaccio blu. Una storia americana e nostra: l'assassino giustiziato e sepolto nel mondo universale della rete

Ghiaccio blu. Una storia americana e nostra: l'assassino giustiziato e sepolto nel mondo universale della rete

Pino Corrias

Libro: Libro in brossura

editore: Fuoriscena

anno edizione: 2025

pagine: 160

È una storia americana quella di Joseph Paul Jernigan, trasformato dalla Scienza nell’Atlante digitalizzato del corpo umano. La sua morte, anno 1993, è una labile traccia nel flusso della cronaca. Ma il suo destino diventa una rivelazione quando due anni dopo si scopre che quel corpo apparteneva a un detenuto colpevole di omicidio, giustiziato nel carcere di Huntsville, Texas. Pino Corrias fa di quella rivelazione una traccia da seguire in un lungo viaggio – dal Texas a New York – dentro al cuore dell’America, per restituire a quel «Detenuto numero 699» la storia della sua vita e della sua morte. Ritrovare i luoghi dove ha vissuto. I testimoni che lo hanno conosciuto. Lo sceriffo che lo ha arrestato. Il giudice che l’ha giudicato. Sua madre e la sua donna. Compresi i detenuti che gli hanno respirato accanto. Tutte schegge disperse dal tempo, lungo le pianure e le solitudini, fino a ricomporre un reportage di straordinaria lucidità, sulla giustizia, sulla violenza, sulla vendetta come punizione e risarcimento delle vittime. Ma soprattutto sulla società americana, la luce che ancora irradia, i baratri che sempre di più ci spaventano. E lo fa parlandoci di una America che ancora ci riguarda, con i suoi miti, le sue contraddizioni, le sue insonni paranoie, così spesso a mano armata. Scrisse Oreste del Buono nella prima edizione, anno 1997: «A Pino Corrias non è bastato il talento di inviato speciale, è divenuto di pagina in pagina sempre più scrittore nitido e feroce. L’inchiesta giornalistica è diventata un romanzo irresistibile di furore e pietà, soprattutto di pietà, che coinvolge il lettore e lo pone davanti a una scelta».
16,50

Questo lavoro non è vita. La lotta di classe nel XXI secolo. Il caso GKN

Questo lavoro non è vita. La lotta di classe nel XXI secolo. Il caso GKN

Dario Salvetti

Libro: Libro in brossura

editore: Fuoriscena

anno edizione: 2024

pagine: 191

Il 9 luglio 2021, i 422 dipendenti della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze), fabbrica che produce semiassi per l’industria automobilistica, ricevono una email con la quale viene comunicato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per cessazione di attività. Lavoratrici e lavoratori non restano immobili nella rassegnazione, reagiscono immediatamente, raggiungono i cancelli dell’azienda, presidiati da guardie private, e riescono a entrare. Non lo fanno per rabbia, ma per difendere un diritto e per proteggere il proprio territorio dalla delocalizzazione e dall’impoverimento. Comincia così la lotta operaia più lunga e più strutturata degli ultimi decenni. Una lotta allo stesso tempo potente e fragilissima, che va conosciuta e sostenuta perché ci riguarda tutti. La mobilitazione, da un lato, vuole opporsi a un abuso e, dall’altro, avvia un corpo a corpo con il capitale di straordinaria forza e intensità. Un corpo a corpo non isolato ma in convergenza con movimenti e lotte che attraversano tutto il Paese, seppur spesso sottotraccia. Mentre questo libro va in stampa, lavoratrici e lavoratori sono ancora lì, hanno costituito un Collettivo di fabbrica, hanno allestito un loro piano industriale credibile e hanno avviato la procedura di azionariato popolare per sostenerlo, che si è chiusa con oltre un milione di euro di sottoscrizioni. In questi ultimi anni sono stati pubblicati molti libri che hanno raccontato la crisi e le falle del modello capitalistico di produzione e sviluppo, mancava però ancora un libro sul lavoro, che raccontasse la lotta di classe nel XXI secolo. Questo libro non è solo la storia di una singola battaglia, ma un manifesto che parla a ciascuno di noi, trasversalmente al proprio mestiere. Perché il lavoro è vita. Ma questo lavoro, sfruttato, sottopagato, che ammala il corpo e la mente, in cui puoi essere licenziato in tronco con una email, non lo è più. È necessario gridarlo con consapevolezza, e farlo collettivamente.
17,00

Crimini inconfessabili. Il ventennio dell'Antistato che ha voluto e coperto le stragi (1973-1993)

Crimini inconfessabili. Il ventennio dell'Antistato che ha voluto e coperto le stragi (1973-1993)

Giuliano Turone

Libro: Libro in brossura

editore: Fuoriscena

anno edizione: 2024

pagine: 303

Ripercorrere la storia d’Italia del secondo Novecento vuol dire attraversare una lunga scia di sangue, stragi e delitti politici eccellenti, tentati omicidi, depistaggi, processi farsa, infiltrazioni criminali fino ai vertici dello Stato. Solo una guida competente può avere la capacità e anche l’autorevolezza di proporre una ricostruzione che sia allo stesso tempo profonda e completa. Giuliano Turone è stato per anni giudice istruttore a Milano, con Gherardo Colombo è stato il magistrato che ha scoperto il sistema P2 a partire dall’inchiesta sull’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, l’eroe borghese immortalato nello splendido libro di Corrado Stajano. È stato tra i primi a indagare sulla presenza di Cosa nostra al Nord e, dopo l’uscita dalla magistratura, non ha smesso di interrogarsi e di esplorare piste con il passo dell’investigatore ma anche con quello dello storico, che sa incrociare fonti primarie, atti giudiziari, testimonianze e documenti. Da questa ricerca instancabile, è nato un libro importante e di successo, Italia occulta (2019), e ora arriva quello che l’Autore presenta come il suo lavoro ultimo e definitivo sul potere invisibile che ha governato l’Italia repubblicana contagiando fortemente anche il presente. Crimini inconfessabili attraversa i fatti efferati del ventennio 1973-93 nella cornice di una considerazione forte e solida, quella secondo cui il nostro è stato un Paese a sovranità ostinatamente limitata, attraverso una strategia della tensione di matrice atlantica che ha operato con il sistema di potere occulto della P2 e anche con la complicità delle mafie e dell’estremismo di destra. Ma il racconto parte da un episodio preciso, il mancato omicidio di Enrico Berlinguer a Sofia nel 1973, per ripercorrere poi la vicenda del sequestro e dell’uccisione di Aldo Moro, i delitti Piersanti Mattarella ed Emanuele Basile, fino alla «svolta criminale autarchica» che si afferma con potenza dopo la caduta del Muro di Berlino ma che affila le armi nel tragico attentato al Rapido 904, il treno di Natale, il 23 dicembre 1984. Un nuovo libro importante, un testo di riferimento che ha anche l’ambizione di arrivare a chi quegli anni non li ha vissuti direttamente ma ne vive oggi conseguenze e strascichi. Una storia con cui la classe politica non riesce a fare davvero apertamente i conti. Lo dovrebbe, se non alla democrazia, almeno alle vittime.
19,50

Non sono la signora di nessuno. Sul monopolio dell'uomo e la liberazione della donna

Non sono la signora di nessuno. Sul monopolio dell'uomo e la liberazione della donna

Anna Kuliscioff

Libro: Libro in brossura

editore: Fuoriscena

anno edizione: 2024

pagine: 208

Questo libro raccoglie la testimonianza straordinaria di una donna e attivista politica che ha segnato in maniera indelebile il Novecento. Una raccolta di scritti composta da interventi per conferenze, articoli apparsi su «Critica sociale» e l’«Avanti!», carteggi con Andrea Costa e Filippo Turati, i compagni di una vita, in cui privato e politico seguono un’unica trama. In queste pagine troviamo i temi cardine dell’attività politica e militante che Anna Kuliscioff ha portato avanti con determinazione per tutta la vita. A partire dalla riflessione sulla condizione femminile nella società del monopolio dell’uomo, fino all’insistenza sulla necessità del conseguimento, per le donne di ogni classe sociale, dell’autonomia economica, del diritto di voto e della rappresentanza politica alle giuste condizioni, non solo come espediente per ottenere consenso elettorale. Con sguardo attento e appassionato, che non risparmia critiche tanto necessarie quanto scomode, come quella al femminismo più borghese e di facciata, Kuliscioff ha seguito e partecipato ai grandi avvenimenti della sua epoca in Russia, in Italia e nel resto d’Europa. Se alcuni traguardi a lei cari sono stati ormai raggiunti, anche grazie alle sue battaglie, altre questioni restano invece inesorabilmente aperte: la violenza economica sulle donne all’interno delle famiglie è una realtà ancora diffusa e difficile da rilevare; la cura, lungi dall’essere valorizzata come dovrebbe, continua a essere uno strumento di controllo ed esclusione di genere; la forza lavoro femminile resta, trasversalmente, tra le più precarie, penalizzate, meno pagate e più sfruttate. Le parole e la vicenda stessa di Anna Kuliscioff, dunque, parlano direttamente al nostro tempo e meritano di essere rilette e comprese in tutta la loro potenza.
17,00

Diario di un genocidio. 60 giorni sotto le bombe a Gaza

Diario di un genocidio. 60 giorni sotto le bombe a Gaza

Atef Abu-Saif

Libro: Libro in brossura

editore: Fuoriscena

anno edizione: 2024

pagine: 271

«L’ultima volta che ho visto mia suocera è stata la mattina in cui sono partito per il checkpoint di Rafah, per raggiungere l’Egitto. Mi ha sorriso, ha abbracciato mio figlio dicendogli: “Quando la guerra finirà, per favore, vieni a trovarmi”. La guerra non è finita. E lei è morta. Dopo una vita trascorsa in tende e campi profughi, finalmente è entrata in una casa stabile. La casa di Dio.» Questo libro è la cronaca limpida e feroce di una guerra senza fine, raccontata in presa diretta, dal primo giorno. È la testimonianza di una lotta per la sopravvivenza, nel corso di un viaggio dal nord della Striscia di Gaza fino al confine con l’Egitto. L’autore di queste pagine attraversa la sua terra mentre l’assedio e i bombardamenti israeliani si fanno sempre più intensi. Con lui ci sono il figlio quindicenne, Yasser, e la suocera settantenne, malata, che si muove su una sedia a rotelle («Ha sofferto molto durante l’esodo. I soldati gridavano, minacciando di sparare se ci fossimo fermati. Mio figlio spingeva la sedia a rotelle mentre io sostenevo il corpo fragile di mia suocera. Il terreno sconnesso la faceva sobbalzare in avanti, in più di un’occasione è caduta a terra. In altri momenti, bisognava portarla in braccio perché la strada era piena di fango, distrutta, cosparsa di corpi e intrisa di sangue.») Il 5 ottobre scorso, due giorni prima dell’attacco criminale di Hamas contro Israele, Atef Abu Saif lasciava Ramallah, in Cisgiordania, dove vive con la famiglia, per raggiungere Gaza. Doveva essere un breve viaggio di lavoro e l’occasione per andare a trovare i famigliari, che vivevano lì. Invece rimarrà intrappolato nella guerra più devastante di cui abbia memoria. Mentre ai giornalisti e ai fotografi di tutto il mondo è proibito entrare a Gaza e mentre i pochi che dall’interno provano a raccontarci ciò che accade rischiano la vita (quando questo libro va in stampa, sono 122 i giornalisti uccisi a Gaza), il "Diario di un genocidio" rappresenta un documento imprescindibile per onorare la verità dei fatti e per impedire che si dica: noi non sapevamo.
18,00

Manifesto socialista. Gli scritti e i discorsi di un socialista rivoluzionario

Manifesto socialista. Gli scritti e i discorsi di un socialista rivoluzionario

Giacomo Matteotti

Libro: Libro in brossura

editore: Fuoriscena

anno edizione: 2024

pagine: 175

Ma come si fa a esser riformisti e rivoluzionari? Realisti e intransigenti? Attraverso le parole di Giacomo Matteotti, che così sintetizzò la sua visione del socialismo («fin dal congresso del 1902, ci proclamammo riformisti perché rivoluzionari»), questo piccolo libro ha l’ambizione di proporsi al lettore come un pamphlet politico. Non si tratta, arbitrariamente o banalmente, di tirare fuori gli scritti e i discorsi di Matteotti dal contesto che ha contribuito a generarli. Allo stesso tempo, con queste pagine non si vuole solo rendere omaggio – doveroso ma riduttivo – al martire antifascista. Per restituire a Matteotti la profondità tipica dei classici, questo libro ne raccoglie l’eredità intellettuale e politica attraverso alcuni nodi fondamentali: la radicale lotta contro le disuguaglianze; un’interpretazione profonda della società attraverso la lente di classe – oggi per lo più estranea al dibattito pubblico –; un convinto e argomentato antimilitarismo; una visione illuminata della scuola e più in generale dell’istruzione come condizioni per un riscatto sociale altrimenti impossibile; l’importanza di una politica fiscale in cui la garanzia dell’interesse privato non oscuri la centralità del benessere collettivo. Sullo sfondo di questi temi, un’idea di politica come professione, costruita necessariamente sulla competenza. Un punto che marca drammaticamente la distanza dal nostro presente e tuttavia ci invita, cento anni dopo la morte di Matteotti, a ritornare a una lezione ancora estremamente viva e fertile. Questo libro raccoglie la testimonianza del parlamentare socialista Matteotti dal 1906 (quando aveva appena ventidue anni) al suo omicidio, a quarant'anni. Molto più giovane di ogni politico di oggi, eppure di un peso e di una statura neppure confrontabili.
16,50

Ho visto Chicca volare. Il caso del Parco Verde a Caivano

Ho visto Chicca volare. Il caso del Parco Verde a Caivano

Angelo Pisani

Libro: Libro in brossura

editore: Fuoriscena

anno edizione: 2024

pagine: 255

La prima scena è quella di una tragica fatalità. La morte di una bambina, Fortuna Loffredo, detta Chicca. Aveva appena sei anni. Nel giugno del 2014, la piccola precipita dal tetto della palazzina in cui viveva con la famiglia. Siamo al Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli, un quartiere che di verde non ha nulla oltre al nome. Una piazza di spaccio, di degrado, di interessi criminali e di malaffare che le tragedie preferisce masticarle e digerirle in fretta: meglio che si parli il meno possibile. Ma è anche un luogo in cui persone civili, dall’esistenza dignitosa, vivono a stretto contatto con le mafie, come accade in molte periferie italiane. Il silenzio resiste per quasi due anni. Poi, nella primavera del 2016, la fatalità tira giù il velo e si rivela per quel che è: il più efferato dei cold case. E nemmeno l’unico. Appena un anno prima della morte di Chicca, infatti, un altro bambino, Antonio, tre anni, era precipitato allo stesso modo, sempre nel famigerato Parco Verde. Anche allora si era pianta la tragedia, anche allora aveva vinto il silenzio. Tragica fatalità. Ma che cosa nascondono le morti di Antonio e di Chicca? Questo libro, scritto dall’avvocato penalista Angelo Pisani, che ha avuto un ruolo decisivo nella battaglia per la verità, con il giornalista Giovanni Chianelli, ripercorre per la prima volta in presa diretta, e come in un viaggio nell’orrore, le storie del Parco Verde di Caivano. Un caso di cronaca nera che è anche un viaggio nei luoghi del Paese in cui spesso non arrivano né le telecamere né lo Stato.
17,50

Berlinguer deve morire. Il piano dei servizi segreti dell'Est per uccidere il leader del Partito comunista

Berlinguer deve morire. Il piano dei servizi segreti dell'Est per uccidere il leader del Partito comunista

Giovanni Fasanella, Corrado Incerti

Libro: Libro in brossura

editore: Fuoriscena

anno edizione: 2024

pagine: 191

Il 3 ottobre 1973, mentre è diretto all’aeroporto di Sofia, al termine di una difficile visita ufficiale in Bulgaria, Enrico Berlinguer è vittima di un incidente stradale. Il suo interprete muore e due dirigenti del Partito comunista bulgaro rimangono gravemente feriti. Il segretario del Pci si salva per miracolo. Per anni, sulla notizia cala il silenzio. Fino a quando il senatore dell’allora Pds Emanuele Macaluso svela un retroscena clamoroso: sulla strada verso l’aeroporto, Berlinguer doveva morire. L’ipotesi di un complotto ordito dai governi «amici» dell’Est viene smentita dai dirigenti del vecchio Pci, ma incoraggiata dalle confidenze della vedova Berlinguer, a cui il marito aveva manifestato da subito i suoi sospetti. La rivelazione di Macaluso è l’inizio del lavoro investigativo contenuto in questo libro, che passa da Sofia agli archivi dell’Istituto Gramsci, fino alle carte del dossier Mitrokhin. "Berlinguer deve morire" è un’inchiesta giornalistica estremamente precisa e documentata, che si legge come un thriller politico. Arricchita da una premessa di Walter Veltroni, da un ampio saggio introduttivo di Giuseppe Vacca e da nuovi importanti documenti e testimonianze in Appendice. Un lavoro imprescindibile, qui riproposto in una nuova edizione aggiornata, che restituisce all’uomo politico Enrico Berlinguer tutto lo spessore, la forza e la centralità che ha avuto nella storia della Prima repubblica.
17,00

La ragazza di Gladio e altre storie nere. La trama nascosta di tutte le stragi

La ragazza di Gladio e altre storie nere. La trama nascosta di tutte le stragi

Paolo Biondani

Libro: Libro in brossura

editore: Fuoriscena

anno edizione: 2024

pagine: 303

Ha la forza di un romanzo storico e la trama avvincente di un giallo, ma descrive la realtà: questo libro racconta tutta la verità (dimostrata nei processi) sulle stragi nere che hanno insanguinato l’Italia dal 1969 al 1980 e sulla strategia di terrorismo mafioso che ha continuato a colpire dal 1984 al 1993. In queste pagine ci sono tutti (e solo) i fatti certi e incontestabili, comprovati dalle sentenze definitive, sulla bomba del 12 dicembre 1969 in Piazza Fontana, il massacro del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, l’eccidio del 23 dicembre 1984 sul Rapido 904, la notte delle autobombe del 27 luglio 1993 e tutti gli altri attentati che per venticinque anni hanno condizionato la nostra storia, tra criminalità e terrorismo politico. Al centro del racconto c’è la testimonianza straordinaria (riportata solo nelle parti già riscontrate) di una donna che ha vissuto dall’interno le trame nere e può offrirne uno spaccato unico: è come un filo d’Arianna, che ci guida nei labirinti dell’eversione svelando le reti di controllo e di collegamento fra tutti gli attentati. «La ragazza di Gladio» spiega la premessa, «è una testimone importante nei processi sulla strage di Brescia, che sono ancora in corso. È una donna che custodisce molti segreti del terrorismo neofascista e, cinquant’anni dopo, ha ancora paura.» Oggi hanno un nome almeno alcuni dei responsabili dell’eccidio del 28 maggio 1974, mezzo secolo fa, e di molti altri attentati. Non è vero che le stragi sono un mistero, e questo libro lo dimostra. C’è una verità storica e giudiziaria che i cittadini, anche i più giovani, hanno diritto di conoscere. Una storia di terroristi neri, servizi deviati, depistaggi piduisti e bombe mafiose che è il grande segreto, o la cattiva coscienza, di una nazione senza memoria." Prefazione di Benedetta Tobagi.
19,50

La guerra di Heisenberg. La storia segreta dell'atomica nazista

La guerra di Heisenberg. La storia segreta dell'atomica nazista

Thomas Powers

Libro: Libro in brossura

editore: Fuoriscena

anno edizione: 2024

pagine: 760

Nulla mancava alla Germania di Hitler per costruire una bomba atomica, e sarebbe stata la prima della storia. C’era il sostegno delle alte gerarchie naziste, c’era l’appoggio della casta militare, c’erano i laboratori e gli impianti industriali meglio attrezzati d’Europa e c’era infine un gruppo di scienziati guidati dal genio della meccanica quantistica Werner Heisenberg, premio Nobel per la Fisica nel 1932 che, pur ricevendo proposte dalle migliori università e dai più prestigiosi istituti di ricerca del mondo, si rifiutò di lasciare il suo Paese. Perché allora non ci fu un’atomica nazista? Una risposta a questa domanda è ben nota: Heisenberg e gli altri scienziati tedeschi sbagliarono i calcoli e sostennero che il piano avrebbe richiesto troppi anni di studi, un’enorme quantità di uranio e sarebbe rimasto comunque di difficile realizzazione. Di fronte a questo scenario, i gerarchi nazisti avrebbero optato per altre strategie. Ma Heisenberg era stato sincero? Aveva davvero creduto che la bomba rappresentasse una possibilità tecnicamente irrealizzabile? Sono le domande che ispirano il lavoro investigativo di Thomas Powers, premio Pulitzer che ha dedicato anni di ricerca a seguire le pur labili tracce lasciate dallo scienziato tedesco, recuperando relazioni ufficiali e documenti segreti, ricostruendo conversazioni private con colleghi e amici, cercando di ricomporre la personalità, le idee morali e politiche di questo gigante della Fisica del Novecento, e smontando una fittissima trama di false accuse, fraintendimenti, reticenze. Come e forse più ancora che nel caso di Oppenheimer, la storia segreta dell’atomica nazista s’interseca con le vicende personali di alcuni tra i più grandi scienziati del secolo scorso: oltre allo stesso Heisenberg e a Robert Oppenheimer, Niels Bohr, Victor Weisskopf, Enrico Fermi, Max Born e molti altri. A rendere la vicenda ancor più intricata è la presenza, accanto agli scienziati e a volte a loro insaputa, dei servizi segreti, che svolsero opera di disinformazione, attivarono reti di spionaggio, progettarono missioni omicide. Questo libro, molto discusso fin dalla sua prima edizione americana nel 1993, propone una ricostruzione profonda e convincente degli avvenimenti legati al progetto dell’atomica nazista e del ruolo di assoluto protagonista giocatovi da Heisenberg stesso. Con lo stile incalzante dello scrittore di spy stories e con il talento del giornalista investigativo, Thomas Powers affronta uno dei capitoli più oscuri e misteriosi del Novecento. Prefazione di Stefania Maurizi.
22,00

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