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Edizioni Settecolori (Milano)

Il tempo che fugge

Il tempo che fugge

Robert Brasillach

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 250

Un'isola incantata delle Baleari, due bambini, René e Florence, cugini fra loro ed entrambi orfani, un tutore bizzarro, un'infanzia selvaggia con un Eden terrestre come spazio e un arco temporale che arriva all'adolescenza e che quel paradiso è chiamato a scandire. Il primo a lasciarlo sarà René, sedicenne studente che si trasferisce in quella Parigi del primo Novecento che pochi come Robert Brasillach hanno saputo raccontare. Porta con sé il bagaglio di un bohémien di provincia pronto a infiammarsi più per le immagini che per le idee. È un istintivo, un eterno in-seguitore di chimere… E Florence? Già nei giorni magici maiorchini ha confusamente avvertito che sarà René l'amore di una vita e per la vita: trasferitasi anche lei a Parigi, ha atteso fiduciosa e finalmente René è tornato… Romanzo del tempo e sul tempo, della memoria e sulla memoria, della giovinezza e sulla giovinezza, Brasillach trasforma quest'ultima non in un'età, ma in una concezione del mondo che, in quanto tale, annuncia sempre nuove aurore. Delinea un'estetica della vita che è anche un'etica, vale a dire un modo di affrontare l'esistenza e con "Il Tempo che fugge" ci dà il suo capolavoro. Edizione numerata da 1 a 1000. Prefazione di: Riccardo Paradisi
22,00 €

All'ultimo sangue. Ediz. numerata

All'ultimo sangue. Ediz. numerata

Olivier Rolin

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 192

“Chi ha visto erigersi davanti agli occhi, sotto lo sfolgorante cielo azzurro di giugno, questi due tremendi capolavori della guerra civile, non lo dimenticherà mai”. In un capitolo dei Miserabili, Victor Hugo ricorda così le due più formidabili barricate dell’insurrezione parigina del giugno 1848 di cui fu testimone, ma anche protagonista. Alla testa di una di esse c’è un ragazzo tragico, operaio meccanico, dietro l’altra un truculento gigante, ex ufficiale di marina. “Emmanuel Barthélemy, l’operaio, e Frédéric Cournet, il marinaio, non sono dei personaggi di fantasia: sono realmente esistiti. Per quanto si siano battuti dalla stessa parte in quei giorni sanguinosi, diverranno nemici mortali. Hugo riassume il loro destino furiosamente romanzesco e romantico in poche righe che mi hanno dato voglia di ricostruire dall’inizio alla fine, da Parigi a Londra, la storia incrociata di due figure dimenticate delle rivoluzioni del XIX secolo. Si vedono in essa barricate, il carcere, evasioni, un colpo di Stato, un duello mortale, un certo numero di omicidi, il patibolo e vi fanno la loro comparsa figure come Karl Marx e Napoleone III. E lo stesso Victor Hugo, e scusate se è poco. Questo è il libro”. Olivier Rolin.
23,00 €

Esercizi di memoria

Jean Cau

Libro

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2026

pagine: 280

In "Esercizi di memoria" si può leggere uno dei ritratti più vivi di Jean-Paul Sartre, di cui il giovane Jean Cau fu segretari
23,00 €

Sette giorni a Venezia. Una flânerie artistica tra sestieri, bacari e campielli

Gianmaria Donà Dalle Rose

Libro

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2026

pagine: 232

Venezia è tante cose molto diverse fra di loro ma di certo non è solo un luogo
16,00 €

Seven days in Venice. An artistic stroll in and out of hidden corners, alleyways, and wine bars

Gianmaria Donà Dalle Rose

Libro

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2026

pagine: 280

Venezia è tante cose molto diverse fra di loro ma di certo non è solo un luogo
20,00 €

Un pranzo da re. Avventure di un gourmand vagabondo

Jim Harrison

Libro

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2026

pagine: 290

Il «pranzo da re» che dà il titolo a questa strepitosa raccolta di saggi dedicati a vino, cibo, sesso, poesia e gioia di viver
23,00 €

L'isola della donna addormentata

L'isola della donna addormentata

Arturo Pérez-Reverte

Libro

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2026

pagine: 457

Aprile 1937
23,00 €

Supervagamondo. Viaggi e paesaggi, luoghi e incontri, miti e snobismi

Supervagamondo. Viaggi e paesaggi, luoghi e incontri, miti e snobismi

Stenio Solinas

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2025

pagine: 780

"Supervagamondo" è un diario di bordo e insieme la mappatura di una particolare geografia politica, intellettuale e sentimentale, fatta di incontri, nomi, luoghi, paesaggi con figure e paesaggi con rovine. C'è la Russia della Rivoluzione d'Ottobre, con i suoi lutti e tragedie, eroi, vittime e canaglie, e quella attuale, con il lamento per l'Ucraina come sottofondo, ennesimo capitolo di una storia che non sembra trovare la sua conclusione. C'è l'ultima colonia del XX secolo, Gibilterra, e l'ancora e sempre medioevo meccanizzato dell'Afghanistan; ci sono la sterminata spiaggia indiana di Alang, dove la modernità divora e risputa sé stessa, e i tristi tropici cubani di un post-castrismo che ormai celebra solo la propria sopravvivenza. E ancora, in una dimensione più intima e privata, frutto del rapporto fra il paesaggio e chi in qualche modo ha finito per incarnarvisi, il Kenia di Karen e Bror Blixen; la pampa dell'argentino Güiraldes, l'Irlanda dolce e disperata di James Joyce e Bobby Sands, la Fiume dannunziana, la casa-museo che John Soane eresse a propria immagine e somiglianza… Corollario a questo sentimento dei luoghi e del tempo, ci sono i ritratti di scrittori-viaggiatori come de Monfreid e Burton, romanzieri come Hemingway e Gary, avventurieri come il colonnello Lawrence, intellettuali inquieti come Koestler. Del loro percorso l'autore isola i momenti particolari che segnarono un cambiamento nel modo di essere: la fine di un'amicizia, la nascita di un amore, la scoperta o l'abiura di una fede politica… Infine, "Supervagamondo" è il resoconto, nel XXI secolo, di ciò che ancora ieri, «quando viaggiare era un piacere», teneva banco: una certa idea di bellezza, una certa idea di stile, lo snobismo e il dandismo con tutto il loro corredo romantico, ma anche triviale. L'omaggio malinconico e commosso a un «come eravamo» che non tornerà più.
30,00 €

C'era una volta Hollywood

C'era una volta Hollywood

David Niven

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2025

pagine: 350

Nel 1934 il poco più che ventenne David Niven arrivò negli Stati Uniti per fare il piazzista di liquori, dopo che sino a un paio d'anni prima aveva fatto parte della fanteria britannica, come da tradizione di famiglia. Era brillante, sportivo, ben educato e se come venditore prima, come organizzatore di corse di ponies dopo, si sarebbe rivelato un disastro, non gli mancava la faccia tosta e un perenne sorriso sulle labbra. Come per caso, un giorno si ritrovò in uno studio cinematografico, comparsa a due dollari al giorno in un film dove faceva un peone messicano. Nel giro di pochi anni divenne una star. "C'era una volta Hollywood" sono le memorie più divertenti e meglio scritte su quella che è stata e rimane la Mecca del cinema. Sfilano nelle sue pagine i ritratti degli amici più cari di Niven, Clark Gable, Humprey Bogart, Gary Cooper, Errol Flynn, i registi più eccentrici, da Lubitsch a Wyler a Chaplin, i produttori più celebri, compreso Sam Goldwin che lo licenziò, i parties più pazzi, quelli di Jean Harlow, Joan Crawford, Claudette Colbert, Greta Garbo, le croniste più pettegole, Hedda Hopper, Louella Parsons... Ribattezzata dallo stesso Niven "Lotus Land", Hollywood fu dagli anni Trenta agli anni Sessanta la terra incantata in cui egli si mosse da par suo, con quel british touch che lo rendeva unico e con la capacità di non prendersi mai troppo sul serio, essendo sempre a suo agio, si trattasse di frequentare divi, divine e teste coronate, ma anche cowboys, marinai, attori senza talento e giocatori di professione. "C'era una volta Hollywood" ha l'effervescenza, la luminosità e la leggerezza del miglior champagne che a un lettore possa capitare di bere. Prima edizione italiana. Edizione numerata da 1 a 1000.
26,00 €

Sonar bracchetti e cacciatori aizzare. Parole e immagini dell'arte venatoria

Sonar bracchetti e cacciatori aizzare. Parole e immagini dell'arte venatoria

Libro: Libro rilegato

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 256

Nessuno meglio di Dante ha saputo cogliere in pochi versi il piacere dell'andare a caccia, la "selvaggia dilettanza" che rende il "core libero e van d'intendimenti", l'insieme di natura e cultura che la sottende. "Sonar bracchetti"… prende il suo titolo proprio dalle rime dantesche, per comporre un'antologia di testi di grandi autori che, fra Ottocento e Novecento, hanno scritto sul tema. Il risultato è una vera e propria "festa mobile" di suoni e colori, movimenti e pensieri, estetica e etica, perché, come ogni vero cacciatore sa, esistono nel cacciare regole e tutele, codici di comportamento e limiti. "Sonar bracchetti"… è però anche una vera e propria gioia per gli occhi, arricchito com'è dalla riproduzione delle opere d'arte, d'ogni tempo, che ne illustrano le pagine. Sfilano così, davanti ai nostri occhi, a scrivere una parallela storia della caccia per immagini, i dipinti di Francisco Goya, Baldassarre De Caro, Claude Monet, Bernardo Strozzi, Roberto Lemmi, Jean Daret e Nicasius Bernaerts, Harrington Bird, Peter Paul Rubens , Alexandre François Desportes, Pietro Longhi, Christophe Huet, Henri Rousseau, William Tyle Ranney, Vittore Carpaccio, Juan Sanchez Cotan, Peter von Hess, Jan Fyt, Frederic Remington, De Paul Vos, Pieter Bruegel il Vecchio, Bruno Liljefors, Peter Paul Rubens, Eugène Delacroix… Grazie a essi, "Sonar bracchetti"… è destinato a rimanere nel tempo. Edizione numerata da 1 a 700.
75,00 €

El Greco dipinge il grande inquisitore. Ediz. numerata

El Greco dipinge il grande inquisitore. Ediz. numerata

Stefan Andres

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 72

Nella Spagna di fine Cinquecento il maestro Dominikos Theotokopoulos, meglio noto come el Greco, riceve un invito a presentarsi a Siviglia. Proviene dal Grande inquisitore, il cardinale Nino de Guevara, ed è il suo cappellano a esserne latore: «Dovrete portare il necessario per dipingere» gli dice. «Di tutto il resto parlerete con l'amministratore». El Greco ha già incontrato una volta il cardinale, a Madrid, all'Escorial. Quel giorno c'era anche Filippo II di Spagna: «Il quadro è finito, anche se a noi non piace» gli aveva detto allora con freddezza il sovrano, riferendosi al "Martirio di San Maurizio", e il cuore del pittore aveva preso a battere furiosamente... Anche adesso, dopo quell'invito, el Greco ha paura: ritrarre il Grande inquisitore vuol dire confrontarsi con il potere, quello più impenetrabile e più implacabile, tanto più che Filippo II è appena morto e il mondo sembra essersi fermato. Occorre molta astuzia, riflette, ma fino a dove un'anima può fingere senza tradire completamente le proprie convinzioni. E fine a dove l'arte può compiacere il potere? Scintillante riflessione sulle responsabilità e il ruolo dell'arte, dell'artista di fronte a un potere assoluto e totalitario in cui la giustizia è irrimediabilmente dissociata dalla misericordia, Andres descrive la vita dei suoi protagonisti, siano martiri o carnefici, come una prigione senza sbarre, ma da cui però non si può uscire. Eppure, ci dice, sotto la cenere la brace del sentimento elementare di umanità è destinata a non estinguersi. Edizione numerata da 1 a 1000.
14,00 €

Londra. Ediz. numerata

Londra. Ediz. numerata

Paul Morand

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 330

Dalla sua camera all'hotel Savoy, all'inizio degli anni Trenta, Paul Morand scrive al suo amico Valery Larbaud: «Sono a Londra, scrivo un "Londra". Come è difficile! Al confronto, New York era uno scherzo. Il cielo non mi invia nessun segno, me lo devo fare da solo con la mia stilografica». Londra è stata la mascotte della giovinezza di Morand, attaché dell'ambasciata francese prima e durante la Grande guerra: è stata la sua iniziatrice esistenziale e ogni suo quartiere fa parte del suo passato, pieno di mille ricordi che ora gli si affollano nella mente. «Ogni sera, quattro o cinque balli mi trattenevano fino all'alba e spesso ritornavo per Piccadilly quando il sole sorgeva sopra il Ritz». A differenza di Roma, Parigi, Venezia, che sfuggono agli scrittori che tentano di descriverle e a ogni libro su di loro si rivelano ancora più impenetrabili, Morand sa che fra lui e la capitale inglese c'è una corrispondenza d'amorosi sensi, sa che nessuno la potrà raccontare come lui. "Londra" non è un libro di viaggi, è un atto d'amore, «il ritratto di una città come si fa il ritratto di una donna», il più fedele perché il più disinteressato. Ancora oggi, per capire veramente Londra bisogna portarsi dietro questo libro meraviglioso, dove Morand si fa maestro di cerimonie, ci apre tutte le porte, ci svela tutti i segreti, gioca con i secoli, ne racconta la storia come un geografo, i costumi come uno storico. Una festa per gli occhi e per la mente. Edizione numerata da 1 a 1000. Prefazione di Leopoldo Carra. Introduzione di Maurizio Serra.
28,00 €

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