Edizioni Caracol
Homeward. Caratteri, strategie compositive, poetiche dell’abitare
Antonio Biancucci
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2020
pagine: 228
Il volume raccoglie dei saggi elaborati a partire da alcune lectures universitarie che, attraverso l’esposizione e il commento di edifici esemplari, testimoniano la possibile ricerca di un testo “ideale”.Una traccia di fondo tiene insieme maestri come Soane, Schinkel, Loos, Asplund, Taut, Terragni, Mies van der Rohe, Le Corbusier, Kahn, e si riflette nell e loro opere: tutti hanno avuto una grande passione per l’architettura classica.Dai più lontani nel tempo sino a quelli più prossimi, c’è stata una trasmissione di questioni, di principi e insegnamenti come discendenze, lungo trame riscontrabili in filigrana.Con ampi riferimenti critici e iconografici, si indaga il legame di opportunità delle opere con le circostanze che le hanno determinate e in cui esse si inseriscono – contesto, destinazione, scelte stilistiche, esigenze del programma, carattere – tratteggiando in questo modo, di fronte alla crisi di identità dell’architettura contemporanea, una via verso il progetto lontana dai clamori e dal frastuono delle mode, una via verso casa.
«Volendo servire la città di acque fresche e pure». L'approvvigionamento idrico nella città di Palermo dalla sorgente del Gabriele alla sorgente di Scillato (IX-XXI secolo)
Peppino Ragonese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2020
pagine: 228
L’acqua e l’evolversi nei secoli del suo status giuridico fanno da sfondo alla ricostruzione storica dell’acquedotto di Palermo, opera di alta ingegneria realizzata alla fine dell’Ottocento che si integrò con le antiche infrastrutture che alimentavano la città già dal X secolo, prime fra tutte quelle collegate alle sorgenti del Gabriele, e incrementò la sua portata sfruttando le acque di Scillato alle falde delle Madonie. La vicenda qui ricostruita è tuttavia molto più di faccenda di ingegneria idraulica, ma diviene lo spunto per ripercorrere l’intera storia della città di Palermo, soffermandosi in particolar modo sul periodo che va dall’Unità d’Italia al secondo dopoguerra. In queste pagine si ricostruiscono la cronaca di quegli anni, le vicissitudini politiche e sociali, il problema del colera che affliggeva l’Italia intera, i progressi scientifici, gli appelli spesso vani di medici e igienisti che chiedevano insistentemente maggiori controlli sulle acque, la feroce diffidenza nei confronti dell’impresa piemontese che ne ottenne l’appalto e che, a dispetto di ogni previsione, in tre anni, riuscì a superare ogni difficoltà dotando finalmente la città di «acque fresche e pure».
Mareopoli
Marina Locritani, Sara Garvani
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2020
pagine: 48
Le maree sono un argomento spesso poco approfondito nelle scuole superiori, ma estremamente affascinante. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con la collaborazione dell’Historical Oceanography Society ha realizzato un volume divulgativo rivolto ai ragazzi delle superiori, ma anche agli adulti, per spiegare questo argomento attraverso un approccio ludico. Infatti, il libro è parte integrante di un gioco che può essere scaricato dal seguente sito https://ingvambiente.com/2020/03/23/mareopoli/. Mareopoli è un'occasione per comprendere i fenomeni che regolano le maree e loro la variabilità nel mondo, per apprendere curiosità scientifiche sugli studi di importanti e famosi personaggi del passato, sui risultati delle loro osservazioni, sull’evoluzione delle teorie che si sono susseguite durante i secoli dal periodo greco e romano alla fine del Settecento e sul difficile percorso che ha portato alla formulazione dell’attuale equazione sulla teoria dinamica delle maree.
Palermo nello sguardo dei viaggiatori (XVI-XVII secolo). La città e l'architettura
Fulvia Scaduto
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2020
pagine: 176
Il filo conduttore di questo volume è il tema del viaggio in Sicilia, a Palermo, ma il testo non parla solo di viaggiatori e dei loro diari. Il fulcro è la città e l'architettura attraverso il racconto scritto di personalità "esterne" che tra Cinque e Seicento giungono nella capitale e il modo – certamente mai neutrale né oggettivo – in cui hanno recepito informazioni e trasmesso impressioni, osservazioni, notazioni. Le testimonianze sono limitate, perché la selezione è stata effettuata in un arco cronologico precedente al fenomeno che esploderà nei secoli XVIII e XIX. Per i visitatori moderni che, prima della stagione propriamente detta del Grand Tour, battono le strade d'Europa e attraversano l'Italia, l'avventura nell'estremo Sud peninsulare e l'approdo nell'isola costituiscono un'impresa insolita. La Sicilia è normalmente esclusa come meta dell'itinerario di viaggio. I più audaci si spingono oltre Roma ma pochi oltrepassano Napoli. Questa eventuale esperienza è considerata una tappa supplementare, un'estensione dettata da altri scopi, il passaggio obbligato lungo la rotta per Malta, per il Medio Oriente e la Terra Santa o semplicemente la fortuita opportunità di una escursione verso un luogo che esercita un fascino esotico e misterioso. Chi giunge a Palermo però osserva la città con uno sguardo all'apparenza privo di retoriche e di condizionamenti pregiudiziali che connoteranno la fase successiva del Grande Viaggio in Sicilia. E se non mancano i luoghi comuni, l'intento è quello di analizzare piuttosto l'appeal assunto dall'architettura, proprio nel momento della genesi e della definizione di una grande città moderna.
I quattro canti di Palermo. Retorica e rappresentazione nella Sicilia del Seicento
Libro
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2020
Alla fine del 1608 si inaugurava solennemente il cantiere dei Quattro Canti di Palermo: l’“Ottangolo” realizzato per definire architettonicamente la croce di strade costituita dai due rettifili della città, le vie Toledo e Maqueda, costituisce il simbolo più eloquente dell’architettura civile del Seicento palermitano. Si tratta di una fabbrica monumentale che ha profondamente inciso sull’immagine della città e sulla sua rappresentazione, trasformando il cuore urbano di Palermo in un luogo di accumulazione simbolica, dove si concentrano le aspettative e le retoriche della committenza municipale e del potere reale. Il volume si pone l’obiettivo di affrontare il “monumento” da un punto di vista multidisciplinare, raccogliendo studi elaborati da esperti operativi in ambiti differenti, con l’intento di indagare l’opera sotto diversi aspetti, offrendo nuove prospettive di lettura: dalla vicenda costruttiva e progettuale all’analisi grafica effettuata con l’ausilio di diverse metodologie di rilevamento; dal nutrito corpus di raffigurazioni elaborate dal Seicento all’Ottocento fino alla fortuna del modello urbano in altre città siciliane durante l’età moderna.
La committenza dei Ventimiglia a Cefalù. Città e architettura (1247-1398)
Giuseppe Antista
Libro
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2020
pagine: 144
I Ventimiglia, tra i più antichi e influenti casati nobiliari siciliani, furono titolari di una vasta signoria che dall'entroterra di Cefalù si estendeva nel complesso montuoso delle Madonie. Il volume ricostruisce il ruolo di questa famiglia di origine ligure come committente in età medievale di importanti opere artistiche e architettoniche nella città di Cefalù. L'analisi degli interventi su edifici emblematici si allarga alla città e narra una storia dagli esiti affatto scontati, che evidenzia come la cultura architettonica siciliana sia inserita in una fitta trama di relazioni con altri territori, nel caso specifico la Liguria e la Toscana, e sia capace di esiti aggiornati e del tutto insospettabili. Lo studio del completamento della cattedrale, rimasta incompiuta dall'epoca dei Normanni, evidenzia ad esempio una fase evoluta nella prassi progettuale tramite l'uso del disegno architettonico, aggiornata alle contemporanee esperienze italiane ed europee, che apre a nuove prospettive di ricerca e rimarca l'importanza degli scambi interregionali nell'Europa del tempo.
Benedetto e Pasquale Civiletti. La scultura a Palermo tra '800 e '900: verso una dimensione internazionale
Giuseppe Cipolla, Alfredo Milazzo
Libro
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2019
Il volume affronta la vicenda artistica e umana dei fratelli scultori Benedetto e Pasquale Civiletti che, tra ‘800 e ‘900, lasciarono un segno profondo nel panorama artistico siciliano. Le loro opere arricchiscono i luoghi più significativi della Palermo ottocentesca, creando una sorta di galleria d’arte/en plein air/: dal Politeama Garibaldi al Teatro Massimo, ai giardini e alle piazze più rappresentative. Alfredo Milazzo, nipote di Pasquale, ricostruisce l’attività dei suoi avi grazie a un’attenta ricerca negli archivi di famiglia, individuando relazioni che inseriscono i due scultori a pieno titolo tra gli esponenti più interessanti della cultura artistica del tempo. L'indagine storico-critica di Giuseppe Cipolla delinea il valore che la scultura rivestì nella progettazione urbana, così come il proficuo rapporto che i due scultori ebbero con architetti come Giuseppe Damiani Almeyda ed Ernesto Basile, contribuendo a configurare il volto di Palermo a cavallo tra i due secoli.
Terremoto e ricostruzione: Messina 1908, verso una progettazione «consapevole»
Federica Scibilia, Domenica Sutera
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2019
pagine: 132
Le storie raccontate in questo volume affrontano il tema del dibattito sulla progettazione antisismica, apertosi a Messina dopo il terremoto del 1908, che introdusse in Sicilia nuove tematiche relative a brevetti, calcoli, analisi scientifiche e materiali innovativi. Nel primo contributo, Domenica Sutera esamina la teoria incentrata sulla “forma antisismica” delle strutture circolari, messa a punto dall’architetto veneto Giuseppe Torres che, nel 1909, in controtendenza rispetto alle correnti antistoriciste del tempo, guardava al passato e alla tradizione costruttiva siciliana, individuando e selezionando “strutture resistenti”. Al ruolo della pubblicistica è, invece, dedicato il contributo di Federica Scibilia, che approfondisce il dibattito sulla costruzione antisismica, scaturito in Italia in seguito ai ripetuti eventi tellurici, succedutesi tra la fine dell’Ottocento e il primo del decennio del Novecento fino al devastante terremoto del 1908, che provocò la distruzione pressoché totale di Messina, Reggio Calabria e di altri centri minori.
Lexicon. Storie e architettura in Sicilia e nel Mediterraneo. Volume Vol. 28
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2019
Studi e ricerche di storia dell’architettura. Volume Vol. 5
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2019
pagine: 96
Consagra architettura. Catalogo della mostra (Marsala, 6 luglio-20 ottobre 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2019
pagine: 120
«Quando ho pensato a una scultura, la città era presente come umore e come istigazione formale, come classe estetica e come creatura sensibile, come emozione politica e come sentimento». Così scriveva nel 1969 Pietro Consagra, presentando la sua proposta per "La città frontale" e riconoscendo nell'architettura un esito necessario della propria visione artistica. Dai primi progetti in acciaio alle colorate "Porte del Cremlino", dai modelli per le architetture di Gibellina alle "Facciate" degli anni Novanta intitolate al vento del deserto, il "Ghibli", l’architettura di Consagra oppone polemicamente a tanta edilizia che nel secondo Novecento ha asservito le città all’utile e al profitto una diversa concezione dello spazio e del nostro ambiente quotidiano. Rimanendo coerente al principio della frontalità, motivo conduttore di tutta la sua avventura artistica che proprio nei progetti architettonici per la prima volta volta si raddoppia nella presenza bifrontale degli edifici, Consagra ribadisce così l’assunto della sua ricerca poetica: memoria, immaginazione, libertà. Catalogo della mostra, Marsala, 6 luglio-20 ottobre 2019
Verso una capitale. La città che manca. Il progetto di Palermo sud-est
Marcello Panzarella
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Caracol
anno edizione: 2019
Una porzione ampia della periferia di Palermo, da tempo in stato di grave degrado, appare oggi cruciale per il destino della città. È questa l'area di “Palermo Sud-Est”, lungo “corridoio” teso tra mare e monte, che dalla soglia di Villabate si spinge oltre la porta territoriale di Maredolce, fino al corso terminale del fiume Oreto e alla città compatta, in piena Conca d'Oro. La crucialità dell'area dipende dalla sua collocazione geografica. Attraverso “Palermo Sud-Est” convogliano sul capoluogo le pendenze e i flussi di traffico più ingenti, quelli originati da tutta la Sicilia orientale, quelli provenienti dalla porzione centro-settentrionale dell'Isola, e buona parte degli altri originati dalla sua parte centro-occidentale. Passano di qui anche le principali relazioni territoriali dell'aeroporto di Palermo e i collegamenti tra il resto dell'Isola e la sua estrema provincia occidentale. Infine, converge qui il Corridoio Europeo n. 1 (oggi SCAN-MED). Per tali ragioni è necessario immaginare per quest'area un ruolo primario nella ridefinizione di Palermo come città capitale: un ruolo cui essa aspira da oltre un millennio. Ciò è quanto questo libro sostiene e argomenta.

