Cierre edizioni
Quei de la bola. Il gergo della vecchia mala veronese
Alfredo Nicoletti
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 120
Quando Quéi de la bòla, così si chiamavano i vecchi malavitosi veronesi, volevano celare il loro dire alla gente comune o a Quéi de la giùsta, le forze dell’ordine e i giudici, usavano un gergo caratteristico, l’Amaro, un linguaggio criptico con lontane radici nell’antico Furbesco, la parlata oscura dei malandrini e dei vagabondi medievali. Un linguaggio che nel corso degli anni si era arricchito di parole trasformate nella forma e mutate nel significato, prese a volte da altri dialetti o da altre lingue come il tedesco, il francese, l’ebraico, il romi. Una lingua difficilmente codificabile, sfuggente, misteriosa per chi a quei mondi criminali non apparteneva, nemica di ogni regola come nemici delle regole erano Quéi de la bòla, le vecchie canaglie che la conoscevano e la parlavano.
La Resistenza vicentina. Studi e ricerche
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 976
Frutto di un ampio progetto di ricerca promosso da Istrevi, questo volume offre un’analisi corale, multidisciplinare e aggiornata della Resistenza nella provincia di Vicenza: una storia “magnifica” e sanguinosa, ancora ricca di aspetti inesplorati. Gli studi raccolti spaziano dall’organizzazione militare delle formazioni partigiane alle operazioni di controguerriglia nazifasciste. La Resistenza viene indagata nei suoi luoghi simbolo – da Schio e Thiene, all’Altopiano di Asiago e al Monte Grappa – e nei suoi temi fondamentali: il ruolo vitale delle donne vicentine, il coinvolgimento del mondo cattolico, la deportazione nei lager nazisti e le operazioni di salvataggio di oppositori ed ebrei, il ruolo delle commissioni interne nelle fabbriche e dell’organizzazione Todt, i rapporti con gli Alleati. Arricchiscono il quadro i profili di figure emblematiche e una sezione dedicata alla rappresentazione della Resistenza nella letteratura e nel cinema, con riferimenti ad autori come Meneghello e Rigoni Stern. Un’opera di riferimento indispensabile per gli studiosi e per quanti vogliono comprendere a fondo la complessità della lotta che ha fondato la democrazia italiana.
Ricettario di Anonimo padovano. Secolo XV
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 384
Il ricettario manoscritto di Anonimo Padovano, compilato sullo scorcio del XV secolo e qui integralmente trascritto nella sua versione originale, rappresenta il momento finale di un percorso culinario che riassume la gastronomia medievale a partire dalle prime compilazioni del XIII secolo. Il codice contiene un corposo nucleo di ricette copiate dalle raccolte allora circolanti e compendia la cucina praticata alla fine del Quattrocento a Padova, verosimilmente comune a tutta l’area veneta. Ma, del tutto inaspettatamente, l’anonimo autore ci consegna anche inedite testimonianze di sfarzosi conviti e la possibilità di conoscere nel dettaglio rari aspetti culinari legati a questo territorio. Le descrizioni di banchetti, di liste di pranzi e di eventi conviviali rimandano a nomi noti dell’ambiente accademico cittadino. Il manoscritto sembra anticipare le pubblicazioni a stampa che circoleranno nella prima metà del Cinquecento. Per questo motivo, alla specifica forma letteraria “macaronica” è dedicato il contributo di Otello Fabris che indaga, in modo approfondito e originale, la cucina veneta da cui trae ispirazione Teofilo Folengo, il celebre Merlin Cocai.
L'amor xe come el vento... Proverbi e saggezza popolare del Veneto
Ilia Sillo
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 180
Questa vasta raccolta di proverbi veneti trae spunto dal desiderio di rileggere e confrontare l’antica saggezza popolare con quella attuale, per ritrovarne corrispondenze o anche differenze, ma soprattutto l’universalità. I detti sono suddivisi per argomenti secondo lo schema suggerito da Dino Coltro nel suo libro "Dio non paga il sabato", e commentati tenendo conto dell’evoluzione della cultura e della società contemporanea. Attraverso questo lavoro si colgono le differenze dei valori e della mentalità rispetto al passato, ma anche il permanere di ciò che caratterizza l’umanità intera, come i sentimenti, e un certo modo di leggere la realtà, dove passato e presente convivono in un divenire senza fine.
Memorie di una partigiana. La liberazione di Giovanni di Roveda a Verona negli scritti di Concetta Fiorio
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 236
Nel 1984 Concetta Fiorio redige un memoriale su ispirazione del marito Emilio Moretto, che in quel periodo la incoraggiava a parlare e a scrivere anche a nome suo. Il testo mette in risalto le figure dei gappisti che, nel pomeriggio del 17 luglio 1944, attuano la liberazione del noto antifascista Giovanni Roveda dal carcere degli Scalzi di Verona. Nell’azione muore Danilo Preto mentre Lorenzo Fava, catturato gravemente ferito, sarà trucidato un mese dopo a Forte San Procolo. Gli altri “Cavalieri dell’ideale” che partecipano all’assalto sono Emilio Moretto, Aldo Petacchi, Vittorio Ugolini e Berto Zampieri. Dal memoriale di Concetta Fiorio emergono le figure di tanti patrioti che non esitarono a mettere a repentaglio la loro vita per aiutare, curare e proteggere gli autori di una tra le più significative imprese della Resistenza italiana. A Danilo Preto e a Lorenzo Fava verrà concessa, non a caso, la medaglia d’oro al valor militare.
Un prete visionario. Don Antonio Sperti e l'orfanotrofio di Belluno
Leopoldo A. Cafaro
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 224
Nel 1855 il Bellunese fu colpito da una grave epidemia di colera e tra le vittime ci furono molti genitori che lasciarono i loro figli soli al mondo. Il bellunese don Antonio Sperti (1821-1898) ne fu colpito a tal punto che decise di abbandonare l’incarico di direttore del Ginnasio Gregoriano per dedicarsi ai “poveri orfanelli”. Nel dicembre 1855 prese in affitto alcune stanze dell’ex convento dei Cappuccini nella centrale piazza Campitello a Belluno e vi portò 14 ragazzi: nasceva così l’Orfanotrofio Sperti. Dopo soli tre anni don Antonio poté aprire una nuova sede più accogliente e spaziosa e in seguito, non contento, volle risanare e riaprire al culto la vicina chiesa di San Rocco, allora abbandonata. Per tutta la vita dovette far fronte ai debiti, nonché alle critiche, legati alle numerose iniziative, ma forte della sua incrollabile fede riuscì a superare tutte le difficoltà, anche in modi creativi. Sorprendenti furono le “pellegrinazioni”, vere e proprie tournée con la “fanfara” dell’orfanotrofio che percorreva, a piedi, le province del Nord Italia. Nel 1861 la fanfara arrivò (stavolta in treno) a Torino, dove don Sperti incontrò il “collega” e mentore don Giovanni Bosco.
Il Parco Valpolicella. Alla scoperta della biodiversità nelle ex cave
Raffaele Barbetta
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 144
Il Parco Valpolicella si estende su una superficie di circa 50 ettari a cavallo dei Comuni di Fumane e di Marano di Valpolicella, in provincia di Verona. Prende origine dagli interventi di recupero ambientale dei cantieri minerari da cui l’industria Cementirossi traeva la marna e il calcare necessari a produrre il cemento nel suo stabilimento di Fumane. È chiamato anche “Parco della Biodiversità” per l’eccezionale presenza di habitat e microhabitat diversi che hanno reso possibile la diffusione di numerose specie animali e vegetali in un ambito territoriale relativamente ristretto, creando le condizioni per interessanti attività didattiche e di studio ambientale. L’autore descrive nel dettaglio i percorsi a fruizione libera all’interno del parco e i loro collegamenti con la più ampia rete di sentieri nel territorio circostante, soffermandosi a evidenziare gli aspetti ecologici e naturalistici degli ambienti attraversati. Racconta, inoltre, il processo di recupero ambientale che, in vent’anni di interventi coordinati, ha portato alla creazione degli ambienti naturaliformi che ora caratterizzano l’area.
Il campo di concentramento di Chiesanuova. L’internamento degli «slavi» a Padova durante la Seconda guerra mondiale
Antonio Spinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 608
Per troppo tempo, nell’immaginario collettivo, i campi di concentramento sono stati associati esclusivamente all’operato tedesco, oscurando le responsabilità italiane. Quest’opera si propone di restituire la memoria del campo di concentramento di Chiesanuova a Padova, sfidando la rimozione storica e offrendo una base scientifica per la riflessione e lo studio. Grazie a un’accurata ricerca archivistica condotta in Italia e nell’ex Jugoslavia, arricchita da testi, fotografie e documenti d’epoca, il libro analizza in dettaglio la struttura, l’organizzazione e il funzionamento del campo. Getta luce inoltre sulle difficili condizioni di vita e sulla quotidianità degli internati, confrontando le visioni edulcorate dei rapporti ufficiali italiani con le dure testimonianze slovene, che denunciano fame, maltrattamenti e condizioni igieniche precarie. Il libro non si limita a descrivere il campo di Chiesanuova nel periodo di apertura tra il 1942 e il 1943, ma ne traccia anche le successive funzioni dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, dalla sua trasformazione in “transit camp” per ebrei a campo di accoglienza per i profughi giuliani, dimostrando la sua complessa evoluzione storica.
Magazzino. Ricordi, note, frammenti, cianfrusaglie
Paolo Lanaro
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 200
Nel retrobottega di chi scrive si accumulano, nel corso degli anni, pensieri, note, aforismi, spezzoni di opere mai proseguite e altre carabattole. Rovistando, si possono fare trouvailles curiose, come da un rigattiere o in un mercatino di anticaglie. Gli oggetti esposti in questo Magazzino, ripescati dall’oblio, si animano di una nuova vita, raccontano una storia che non è stata scritta, ma soprattutto rievocano un’avventura intellettuale che appare ed è anche in gran parte disordinata, ma dietro cui si intravvede il volto della dea della conoscenza che niente vorrebbe trascurare, perché tutto ha il desiderio di capire.
Gianni, la brigata Avesani e le «Carte» del Duce
Mario Gecchele
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 592
Dove sono finiti i documenti che Mussolini affidò all’ex federale Dinale per scrivere una parte di storia del periodo fascista? Cosa scrisse Mussolini al re, dopo il suo primo incontro con Hitler a Venezia? Dal ritrovamento di alcuni documenti, in parte inediti, usciti dalla Segreteria particolare del Duce è iniziata la ricerca che qui viene presentata. L’oggetto delle “Carte” è la preparazione della guerra coloniale etiopica e alcuni scambi epistolari inediti fra il re e il duce. L’argomento trattato si è poi dilatato con la presentazione della nascita e dello sviluppo della brigata veronese Avesani e del suo comandante Gianni, primo possessore di circa 40 chili di documenti. Ne è uscito un volume, chiaramente distinto in due parti, ma unito dalle vicissitudini legate dalla scoperta e dalla scomparsa delle “Carte”.
Il delitto Matteotti nella stampa del tempo
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 200
L’assassinio di Giacomo Matteotti, avvenuto a Roma il 10 giugno 1924, suscitò un’enorme attenzione nella stampa italiana del tempo, non ancora asservita al fascismo. Le leggi che la imbavaglieranno furono varate successivamente, proprio in conseguenze del delitto. Suscitarono indignazione e raccapriccio le modalità da gangsterismo americano del rapimento e dell’uccisione, lo scempio che fu fatto del povero cadavere. Per settimane, fino al ritrovamento del corpo, il 10 agosto, l’affaire Matteotti tenne banco sulle prime pagine, che fornirono un’ampia informazione sulle indagini, gli arresti, i sospetti, i retroscena. La lettura attenta di questi giornali svela molti particolari sconosciuti e fa rivivere l’intensa partecipazione con cui l’opinione pubblica seguì giorno per giorno gli eventi. Ma anche la stampa internazionale, in Europa e in America, del Nord e del Sud, seguì con enorme interesse quanto accadde in Italia, essendo chiaro che l’uccisione del deputato socialista non solo smascherava il volto violento del fascismo, i suoi loschi interessi, ma faceva imboccare al governo mussoliniano una via senza ritorno.

