Cierre edizioni
Diecimila scalini per il cielo
Goretta Traverso
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 348
Fin dall’antichità, in Cina le montagne sono state considerate la dimora di divinità e di spiriti, e viste come un sacro collegamento tra la Terra e il Cielo, tra l’umano e il divino. Il Buddhismo, giunto in Cina nel I secolo d.C., sviluppò un vero e proprio schema di montagne sacre. Quattro, in particolare, emersero in quanto ritenute essere la residenza di importanti bodhisattva (Grandi Esseri compassionevoli) del Buddhismo Mahayana: a Nord il Monte Wutai, dimora di Wenshu; a Ovest il Monte Emei, dimora di Puxian; a Sud il Monte Jiuhua, dimora di Dizang; a Est il Monte Putuo, dimora di Guanyin. Questi bodhisattva personificano le qualità base della dottrina Mahayana. La santità di queste vette, accreditata da interventi prodigiosi e da storie miracolose, ne fece dal tardo XVI secolo un circuito di pellegrinaggio buddhista ai quattro angoli della Cina. L’autrice ha compiuto questo pellegrinaggio per cogliere l’aura di santità e la naturale bellezza di questi luoghi, e per cercare di capire una religiosità che si dipana tra una ricerca spirituale e una richiesta d’aiuto per le problematiche quotidiane.
Leogra. Eredità di un paesaggio
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 100
Il volume riprende il tema affrontato nel documentario allegato "Leogra. Eredità di un paesaggio", del regista Andrea Colbacchini, che – attraverso una serie di interviste agli abitanti di una valle del Veneto pre-alpino – descrive l’ambiente della montagna di mezzo, ripercorrendone l’evoluzione paesaggistica dagli anni quaranta ad oggi. Le opinioni dei protagonisti si susseguono in un continuo contrappunto che ne interpreta il senso di appartenenza, il rapporto con il lavoro e con l’ambiente che circonda chi sui versanti della Val Leogra ha la propria casa, per scelta o per destino. Il libro si articola in due parti: nella prima, prosegue la scoperta di questa valle, attraverso lo sguardo di storici e geografi che ne raccontano l’evoluzione del paesaggio e delle comunità che lo abitano, tra fughe, ritorni e lingue perdute. Nella seconda parte, da una prospettiva antropologica si entra in alcuni dibattiti in corso sulle “terre alte”, allargando la visione a temi quali la mobilità, le relazioni tra diverse generazioni, l’ideale dei paesi e le dinamiche culturali. Un racconto interdisciplinare che ci porta dalla Val Leogra al mondo, attraverso le montagne.
Sacre vette. I simboli sulle cime
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 152
Con le croci sui Tremila delle Dolomiti. Le croci di vetta e le immagini sacre in montagna (Madonne, Cristi, edicole votive), soprattutto in alta quota, sono da anni oggetto di accesa discussione. Molti affermano che fanno parte della nostra tradizione, altri dicono che dovrebbero essere tolte o limitate per salvaguardare la purezza del contesto, altri ancora lo considerano un segno di orientamento irrinunciabile per chi arriva in cima. Questo libro mette a confronto punti di vista e significati storici, geografici, antropologici, religiosi, giuridici delle croci e dei segni del sacro sulle vette. La croce diventa così, più che elemento divisivo, punto d’incontro e ponte tra dimensione umana, ambientale e spirituale nel senso più ampio del termine. Una descrizione multi e transdisciplinare fatta di voci autorevoli, che invitano alla riflessione e al dialogo, oltre il mito e la rivendicazione identitaria. Ai testi si aggiunge un inserto fotografico con le immagini delle croci di vetta delle Dolomiti: una prima mappatura e documentazione completa di questi manufatti oggi presenti su 34 delle 86 cime dolomitiche oltre i 3000 metri di quota.
Flora delle Valli di Lanzo
Aldo Chiariglione
Libro: Libro rilegato
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 448
"Flora delle Valli di Lanzo" è il frutto di oltre cinquant’anni di ricerche in ogni angolo di questo territorio, di circa 10.000 fogli di erbario, 40.000 diapositive, più di 100.000 foto digitali che rappresentano il prodotto di centinaia di escursioni sul campo, per centinaia di migliaia di metri di dislivello percorsi. Alla raccolta casuale si è affiancata una ricerca ragionata per ambienti, accompagnata da migliaia di ore di lavoro trascorse a ordinare i dati, elaborarli e utilizzarli come punto di partenza per ulteriori esplorazioni, fino a costituire il bagaglio di conoscenze alla base della pubblicazione. Il risultato è la scoperta di una biodiversità floristica inaspettata in un territorio finora non particolarmente noto per questo aspetto, il che costituisce un ulteriore richiamo per valli ricche di un patrimonio naturalistico ancora da valorizzare. Nell’opera si presenta il panorama della vegetazione e della flora delle Valli di Lanzo in modo utile sia al valligiano sia all’appassionato, o all’esperto botanico, utilizzando un linguaggio scientifico ma divulgativo. Il ricco e originale corredo fotografico contribuisce infine ad arricchire in modo significativo la ricerca.
Ancora in cammino. Escursionismo nella terza età
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 120
Questo libro nasce dalle esperienze di escursionismo dei Gruppi Seniores del Cai ed è rivolto sia agli escursionisti anziani neofiti, sia a quelli di lungo corso. L’obiettivo è proporre con indicazioni “tecniche”, con consigli sanitari e sugli stili di vita, con esperienze dirette e con esempi di escursioni e trekking, uno stile soft di andare in montagna (ma anche in pianura) e una prospettiva adatta alle persone “di una certa età”. Siamo sempre più consapevoli che uno stile di vita attivo rappresenta un buon antidoto contro i pericoli di diminuzione dell’autonomia fisica e psichica che l’invecchiamento spesso può provocare. Questo costituisce un forte incentivo alla partecipazione alle escursioni e alla costanza nell'allenamento. Il progressivo invecchiamento della popolazione rende questa prospettiva particolarmente interessante e utile da tanti punti di vista. Il volume propone anche una serie di itinerari che si sviluppano in vari luoghi di Alpi e Appennini, tra cui la Via Francigena, la Val Pellice e la Val Pusteria.
I Pretto. Una famiglia veneto-ligure alla conquista del mercato globale (1826-1961)
Antonio Fabris
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 136
La sede comunale di Cornedo Vicentino è collocata nell’incantevole villa Pretto, circondata da un bellissimo parco. Tutti in paese conoscono la villa, ma dei proprietari si sa molto poco, solo che erano ricchi e che venivano da Genova. Questo libro colma ora un vuoto portando alla luce l’avvincente storia di una famiglia di imprenditori che rischiava di rimanere nell’oblio senza l’accurata ricerca di Antonio Fabris. Il capostipite, Eugenio Pretto, nasce nel 1826: la sua è una famiglia numerosa del Veneto rurale. Nel 1848 partecipa ai moti risorgimentali combattendo contro gli austriaci a Vicenza. Per sottrarsi alla leva emigra prima in Svizzera e poi a Genova, nel Regno di Sardegna. Nel giro di pochi anni si inserisce nel settore agroalimentare divenendo uno dei più importanti imprenditori italiani dell’epoca. Introduce per primo in Italia il metodo Appert per la conservazione degli alimenti e partecipa a Esposizioni mondiali, vincendo la medaglia d’oro nel 1873 a Vienna e quella d’argento nel 1880 a Berlino. Avvia uno stabilimento per l’inscatolamento degli alimenti a Genova e poi un altro a Chioggia e, nel 1872, insieme ad altri soci, rileva la Tonnara Saline di Stintino in Sardegna. In seguito, nel 1873, avvia uno stabilimento per la conservazione del pesce a Favignana, ma dopo pochi anni lo cede alla potente famiglia Florio. Espande l’attività di pesca anche in Spagna, divenendo socio della tonnara di Torregorda. Durante la guerra di Cuba rifornisce di carne in scatola l’armata spagnola. In seguito diventa un importante fornitore della Marina italiana. Alla morte gli succede il figlio Giuseppe Alberto, che prosegue l’espansione aziendale avviando uno stabilimento a Candas e in altre località dei Paesi Baschi spagnoli. Successivamente, insieme ad altri imprenditori, acquisisce la Florio Tonnare di Favignana. Accanto ad Alberto va ricordata la moglie Maria Cassanello con i fratelli, che collaborano all’attività imprenditoriale. Purtroppo però la vita di questa coppia è stravolta dalla morte prematura dei due figli Pierino, a soli 14 anni, ed Eugenio, a 41. Il loro ricordo permane grazie alla Fondazione Pretto Cassanello che elargisce borse di studio a studenti di Genova e Cornedo Vicentino.
Guida di Vicenza. Ediz. anastatica
Franco Barbieri, Renato Cevese, Licisco Magagnato
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 624
Nel lungo itinerario delle guide di città, la Guida di Vicenza di Barbieri, Cevese e Magagnato rappresenta per la città berica un’autentica pietra miliare. Data alle stampe in prima edizione nel 1953 e riedita, ampliata, nel 1956 (la versione che qui si propone), essa ha saputo fondere l’idea tradizionale della guida con un’impostazione metodologica innovativa e moderna, in grado di registrare non solo l’essenza più genuina della Vicenza storica, ma anche il ruolo in divenire di una città che nei primi anni Cinquanta, dopo le dolorose ferite inferte dalla guerra, era in lenta, progressiva rinascita e trasformazione. Dar conto della facies urbana e, contestualmente, della storia secolare del territorio berico rappresentava pertanto una sfida che i tre giovani studiosi hanno saputo non solo cogliere, ma anche sviluppare nel migliore dei modi. La Guida di Vicenza di Barbieri, Cevese e Magagnato è a tutt’oggi “la” guida di riferimento: uno strumento imprescindibile per quanti si occupino di arte e architettura vicentine. Fortemente voluta dai figli dei tre studiosi, questa edizione anastatica – aperta da un’introduzione critica di Luca Trevisan – è dunque preziosa e necessaria.
Raccontare la tragedia del Vajont. Da Tina Merlin a Dino Buzzati, tra inchieste, polemiche e memoria
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 88
Il famoso articolo che Dino Buzzati scrisse, per il «Corriere della Sera», subito dopo la tragedia del Vajont è un tema spinoso che da sempre ha infastidito e turbato i bellunesi. Perché quell’articolo non piacque a molti? Perché a distanza di anni le critiche e il malumore serpeggiano ancora? Perché lo scrittore, bellunese di nascita e milanese di adozione, non venne capito? Quali gli scenari del tempo? Queste e molte altre sono le domande alla base della scelta di andare a fondo sull’argomento, cercando di tornare indietro nel tempo, confrontando e studiando le diverse voci, prima su tutte quella di Tina Merlin, la giornalista che più di chiunque altro seppe raccontare la verità di quei terribili giorni. Ne è nato un convegno, organizzato dall’Associazione culturale Villa Buzzati San Pellegrino-Il Granaio, che mirava non tanto a riabilitare Buzzati, quanto piuttosto ad aprire un dialogo fra realtà diverse che potesse aiutare a capire come i giornalisti dell’epoca si confrontarono con il momento storico e politico italiano.
Flora Euganea
Rizzieri Masin, Adriano Camuffo, Graziano Favaro, Leonardo Filesi, Cesare Lasen, Bruno Pellegrini, Silvio Scortegagna, Mariacristina Villani
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 848
La flora dei Colli Euganei, con 1652 piante vascolari e 188 briofite, rappresenta uno straordinario patrimonio di biodiversità, racchiuso in meno di 200 Km2. Per tutte le tracheofite vengono indicati il nome scientifico, l'autore, la forma biologica, la corologia, i sinonimi, il nome volgare, il nome in dialetto padovano quando possibile, la frequenza, la distribuzione nel territorio, l'ecologia, l'epoca di fioritura o di sporificazione, il primo scopritore a partire dal secolo XVI e il grado di rischio in base alla Lista rossa dei Colli Euganei e alla Lista rossa del Veneto. Per tutte le briofite vengono indicati il nome scientifico riferito, l'ecologia, la frequenza e la distribuzione nel territorio. Un migliaio di entità viene accuratamente descritto attraverso apposite schede accompagnate da un'adeguata documentazione fotografica. L'opera contiene anche alcune unità riguardanti il clima, la geologia, la vegetazione e gli habitat, utili a comprendere la specificità della flora euganea. Si configura, quindi, come un manuale adatto non solo agli esperti, ma anche a tutti coloro che desiderano conoscere meglio un territorio unico in Italia.
Quei de la bola. Il gergo della vecchia mala veronese
Alfredo Nicoletti
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 120
Quando Quéi de la bòla, così si chiamavano i vecchi malavitosi veronesi, volevano celare il loro dire alla gente comune o a Quéi de la giùsta, le forze dell’ordine e i giudici, usavano un gergo caratteristico, l’Amaro, un linguaggio criptico con lontane radici nell’antico Furbesco, la parlata oscura dei malandrini e dei vagabondi medievali. Un linguaggio che nel corso degli anni si era arricchito di parole trasformate nella forma e mutate nel significato, prese a volte da altri dialetti o da altre lingue come il tedesco, il francese, l’ebraico, il romi. Una lingua difficilmente codificabile, sfuggente, misteriosa per chi a quei mondi criminali non apparteneva, nemica di ogni regola come nemici delle regole erano Quéi de la bòla, le vecchie canaglie che la conoscevano e la parlavano.
La Resistenza vicentina. Studi e ricerche
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 976
Frutto di un ampio progetto di ricerca promosso da Istrevi, questo volume offre un’analisi corale, multidisciplinare e aggiornata della Resistenza nella provincia di Vicenza: una storia “magnifica” e sanguinosa, ancora ricca di aspetti inesplorati. Gli studi raccolti spaziano dall’organizzazione militare delle formazioni partigiane alle operazioni di controguerriglia nazifasciste. La Resistenza viene indagata nei suoi luoghi simbolo – da Schio e Thiene, all’Altopiano di Asiago e al Monte Grappa – e nei suoi temi fondamentali: il ruolo vitale delle donne vicentine, il coinvolgimento del mondo cattolico, la deportazione nei lager nazisti e le operazioni di salvataggio di oppositori ed ebrei, il ruolo delle commissioni interne nelle fabbriche e dell’organizzazione Todt, i rapporti con gli Alleati. Arricchiscono il quadro i profili di figure emblematiche e una sezione dedicata alla rappresentazione della Resistenza nella letteratura e nel cinema, con riferimenti ad autori come Meneghello e Rigoni Stern. Un’opera di riferimento indispensabile per gli studiosi e per quanti vogliono comprendere a fondo la complessità della lotta che ha fondato la democrazia italiana.
Ricettario di Anonimo padovano. Secolo XV
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 384
Il ricettario manoscritto di Anonimo Padovano, compilato sullo scorcio del XV secolo e qui integralmente trascritto nella sua versione originale, rappresenta il momento finale di un percorso culinario che riassume la gastronomia medievale a partire dalle prime compilazioni del XIII secolo. Il codice contiene un corposo nucleo di ricette copiate dalle raccolte allora circolanti e compendia la cucina praticata alla fine del Quattrocento a Padova, verosimilmente comune a tutta l’area veneta. Ma, del tutto inaspettatamente, l’anonimo autore ci consegna anche inedite testimonianze di sfarzosi conviti e la possibilità di conoscere nel dettaglio rari aspetti culinari legati a questo territorio. Le descrizioni di banchetti, di liste di pranzi e di eventi conviviali rimandano a nomi noti dell’ambiente accademico cittadino. Il manoscritto sembra anticipare le pubblicazioni a stampa che circoleranno nella prima metà del Cinquecento. Per questo motivo, alla specifica forma letteraria “macaronica” è dedicato il contributo di Otello Fabris che indaga, in modo approfondito e originale, la cucina veneta da cui trae ispirazione Teofilo Folengo, il celebre Merlin Cocai.

